Da Roma a Gerusalemme le impronte di pace di Ulderico Lambertucci

Da Roma a Gerusalemme le impronte di pace di Ulderico Lambertucci

Dal primo gennaio Ulderico Lambertucci, sessantenne di Treia (MC), sta correndo per la pace ed il dialogo interreligioso verso la Terra Santa e Gerusalemme. Non è nuovo a simili imprese il maratoneta marchigiano: già nel 2006, infatti marcio' a piedi fino a Pechino per ricordare padre Matteo Ricci, il gesuita suo conterraneo che porto' il Vangelo in Cina. I primi passi sono stati effettuati nel tripudio di una Piazza San Pietro gremitissima, in occasione dell’Angelus del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Pace. “Saluto il Centro Sportivo Italiano – le parole di Papa Ratzinger a Capodanno dalla sua finestra aperta al mondo – e benedico "volentieri" la Fiaccola della Pace, che un maratoneta rechera' in Terra Santa". Parole che hanno scaldato cuore e muscoli dell’atleta, al via del suo lungo viaggio, che porterà fino a Gerusalemme il fuoco acceso nella Basilica dal Cardinal Comastri, vicario generale del Santo Padre per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Il 3 gennaio Lambertucci ha varcato la Casa della Porziuncola a S. Maria degli Angeli per poi pregare il giorno dopo al Sacro Convento di Assisi sulla tomba di San Francesco. Il suo percorso, nei primi giorni del 2008 ha già fissato le tappe italiane. Sarà a Macerata, quindi a Loreto, e ad Ancona dove farà visita alla società calcistica di serie C, legata al CSI dal Progetto Soccer. Poi, in direzione nord, Ulderico toccherà Ravenna, Venezia, Trieste. Dopo il confine con la Slovenia sarà a Sesana, quindi in Croazia a Spalato e a Dubrovnik, dopo aver visitato in Bosnia-Erzegovina Sarajevo, Mostar, Medjugorie. Correndo verso il sud della penisola balcanica, Lambertucci saluterà Bar in Montenegro, ed in Albania Tirana, e Scutari dove sarà accolto dal QSSH (il Centro Sportivo Albanese) e in un Kosovo, ancora lacerato dalle divisioni etniche fra serbi e albanesi. In ognuna di queste terre, l’atleta, cercherà i segni della speranza, come – ad esempio – la presenza del contingente militare di pace dell’esercito italiano a Pec, la cittadina della Macedonia dov’è nata Madre Teresa di Calcutta, l’attività del volontariato cattolico in Kosovo e in Albania. E dopo i Balcani, ecco la Grecia – dove iniziano le tappe legate all’anno 2008 dedicato alla figura di San Paolo – e poi la Turchia, con il suo difficile ruolo di “ponte” tra Oriente e Occidente. Una terra che si affaccia sempre più verso l’Europa, ma che a volte si trova ancora a fare i conti con integralismi religiosi e lotte civili ed etniche. In Turchia sono previsti importanti momenti di incontro con le autorità religiose ortodosse e musulmane, oltre che le visite e gli incontri presso i santuari più noti nella fascia occidentale del paese. Lo stesso accadrà anche in Siria e Libano, prima di scendere nella tormentata Terra Santa, dove quotidianamente si consumano le lotte tra israeliani e palestinesi.

La corsa solitaria del maratoneta maceratese arriverà fino a Gerusalemme, ma il messaggio di pace e dialogo che porta sulle sue gambe Ulderico Lambertucci non si fermerà nella Città Santa per le tre grandi religioni monoteistiche. Ulderico, infatti, a Gerusalemme si unirà alla quinta edizione della Maratona per la pace dedicata a Giovanni Paolo II, organizzata dal Centro Sportivo Italiano e dall’Opera Romana Pellegrinaggi. Insieme agli sportivi italiani arrivati in Terra Santa per l’occasione, Lambertucci correrà ancora fino a Betlemme, per arrivare sul luogo dove duemila anni fa si è accesa una speranza oggi oscurata proprio da guerra e violenza, sulla terra dove si giocano e si giocheranno molti dei destini dell’umanità.

L’impresa di Ulderico Lambertucci è supportata proprio dal Centro Sportivo Italiano, dall’Opera Romana Pellegrinaggi, in collaborazione con le famiglie francescane, che apriranno i loro conventi e le loro comunità lungo l’itinerario per accogliere il messaggio di pace del Santo Padre portato dal maratoneta di Treia. Anche il marchio sportivo Diadora e vari altri sponsor istituzionali e privati hanno deciso di collaborare all’impresa missionaria e sportiva: 6000 km in poco più di 100 giorni per il dialogo interreligioso e la pace.

E' possibile scaricare un filmato di quasi 4 minuti con la partenza da Roma del maratoneta Ulderico Lambertucci cliccando sul seguente link web: VIDEO LAMBERTUCCI