-IL PUNTO- Lo sport di base, risorsa da non dimenticare

La fine anticipata della legislatura riversa i suoi effetti anche sulle prospettive dello sport per tutti.
-IL PUNTO- Lo sport di base, risorsa da non dimenticare
La fine anticipata della legislatura riversa i suoi effetti anche sulle prospettive dello sport per tutti. Dopo decenni di proposte di legge puntualmente finite nel nulla, sembrava finalmente arrivato il momento di riequilibrare il sistema sportivo italiano riconoscendo il diritto di tutti i cittadini alla pratica sportiva come strumento per la formazione della persona e per la tutela della salute. In questo senso la Finanziaria 2008 aveva posto le premesse, aprendo un fronte di finanziamento, con la prospettiva di arrivare presto ad uno specifico disegno di legge. Ora tutto si ferma e si torna nell’incertezza. Toccherà vedere se e come lo sport della gente qualunque rientrerà nei programmi elettorali dei partiti, se in particolare ci sarà la capacità e la voglia di capire il nesso che lega la questione giovanile, con i suoi ritardi, le sue urgenze e le sue marginalità, alla necessità di proporre ai ragazzi uno sport che si occupi del loro tempo libero costruendo educazione, solidarietà, integrazione sociale. Anche per il CSI è tempo di elezioni: il nuovo scenario della politica nazionale viene infatti a coincidere con il periodo complesso e delicato delle assemblee per il rinnovo delle cariche associative. Negli ultimi anni il Centro Sportivo Italiano ha lavorato con alacrità per rinnovarsi al proprio interno e riproporsi al proprio esterno. Sono state riscritte le proposte sportive e formative, si è lavorato per affermare le ragioni di un’attività sportiva di qualità. Centrale è stata la scelta di rimettere l’accento sulla questione dell’educazione giovanile, e numerose energie sono state dedicate a riposizionare la nostra Associazione nel mondo ecclesiale. Resta da completare l’opera, già avviata, di modernizzazione del modello organizzativo interno, rimasto pressoché ingabbiato negli schemi inventati a metà del ’900. L’impegno per tutto il CSI dev’essere che, a differenza di quanto sta già avvenendo in campo politico, la fase pre-elettorale avvenga in modo sereno e costruttivo, per riflettere insieme sul CSI e sul suo progetto, sulle scelte da fare e sulle persone cui affidarle, sul rafforzamento dei Comitati territoriali, sulla centralità della scelta educativa e del radicamento nella Chiesa italiana, sul ruolo insostituibile della società sportiva e sui valori del progetto sportivo ed educativo del CSI. In questa prospettiva conteranno il clima che sapremo creare, la lealtà reciproca, il fidarsi degli altri, l’affidarsi ai valori di riferimento dell’associazione.