10 novembre 2008

LIGURIA

Prima tappa: Genova, 10 novembre 2008



Genova, 10 novembre 2008



PRESENTI

Carlo Antonio Nicali, Presidente CONI Genova
Luca Verardo, Ufficio di presidenza Pala don Bosco, Genova
Com.te Guido Garri, Presidente Federazione Operaia Cattolica Ligure
Giuseppe Orlandi, segretario FOCL, Federazione Operaia Cattolica Ligure

Comitato regionale CSI Liguria
Luca Pellegrini, Presidente regionale
Giorgio Ghio, Segretario e Amministratore
Enrico Carmagnani, settore marketing e comunicazione
Mons. Giovan Battista Caviglia, consulente ecclesiastico
Valentina Martini, giornalista e fotografa

Comitato provinciale di Chiavari
Cristiano Simonetti, Presidente
Giacomo Zerega, Segretario e consigliere
Monica Marangoni, Coordinatore Area Formazione

Comitato provinciale di Genova
Adriano Bianchi, Presidente
Lucio Debernardis, Coordinatore attività sportiva
Gabriele Benvenuti, Addetto stampa
Fabio Storti, collaboratore,
candidato per comitato provinciale 2008-2012
Gianfranco Villani, Vicepresidente vicario
Gianfranco Rocca, Coordinatore attività sportiva e designatore arbitri CSI

Comitato provinciale di Imperia - Sanremo
Sandro Cum, Presidente
Giovanni Battistino, consigliere

Comitato provinciale di La Spezia
Andrea Del Santo, Presidente
Bonatti Daniele, Vicepresidente vicario
Zaccaria Capoccioni, Vicepresidente vicario

Comitato provinciale di Savona
Luca Castellaro, Presidente
Patrizia Cattaneo, Coordinatore Area Formazione
Giovanni Basso, candidato Presidente

INTERVENTI

I Comitati, tutti estremamente ben preparati, hanno offerto in una ricca carrellata di interventi le loro riflessioni e proposte, maturate in una fase di condivisione previa all'interno dei singoli comitati e in sede regionale.
Riportiamo di seguito i diversi interventi, fornendo dove possibile documentazione allegata dai Comitati stessi.


  
Mons. Giovan Battista Caviglia,
Consulente ecclesiastico CSI Liguria
Racconta dell'esperienza nel centro di servizi pastorali, dove la proposta di creare un annuario dei sacerdoti aveva trovato riscontro positivo presso il Cardinale Tettamanzi, allora Arcivescovo di Genova. Propone ora di offrire lo stesso servizio in Liguria nell'ambito CSI.

   


Luca Pellegrini – Presidente CSI regione Liguria  
Il Presidente regionale esprime condivisione rispetto alla presentaone del Presidente Achini e offre una presentazione della situazione in regione, con una rilettura del quadriennio 2004-2008 e una visione in prospettiva del quadriennio entrante.
Di seguito i punti nodali dell'intervento.

 Qualità non solo quantità
Concordano pienamente con la campagna del 10%, proposta dalla Presidenza nazionale, proposta che non va letta solo in termini di quantità, ma soprattutto di qualità.
Alcuni dati “anagrafici” 
Nel 2004 – partendo da 7 comitati territoriali - si è iniziato un nuovo cammino. Sono stati fatti cambiamenti strutturali e apportate modifiche, sulla base di molteplici ragioni, in particolar modo alcune divisioni esistenti e il desiderio di maggiore uniformità del territorio.
Programma 2004-2008
- Riconfermare il progetto di collaborazione interregionale: fare patrimonio comune di esperienze con Toscana ed Emilia Romagna.
- Incentivare un'attività sportiva ricca di valori, rivolta in modo particolare a giovani e giovanissimi (7-15 anni).
- Valorizzare le competenze distintive di ciascun comitato.
- Organizzare in modo mirato e facilitare l'integrazione al “fare sistema” tra comitati territoriali, con un coinvolgimento attivo e propositivo delle società sportive.
Il Presidente sottolinea che queste sono le direttive su cui si è concentrato maggiormente l'impegno a livello regionale. Non è stato sempre semplice, tuttavia grazie ad una forte condivisione si è arrivati a volte ad accorpare alcuni comitati, laddove alcuni avevano grosse difficoltà.

Questi i fattori chiave che hanno favorito il processo
- Integrazione dei processi e risorse delle realtà territoriali (riorganizzazione dell'ambito di segreteria con criteri di maggiore efficienza).
-
Formazione continua per lo sviluppo delle competenze distintive, per l'ampliamento delle conoscenze, per rinnovare le motivazioni.
-
Diffusione di una cultura della qualità, in una rilettura diversa delle potenzialità esistenti.
Quadriennio 2004-2008
A livello regionale e locale si è quindi provveduto a:
- verificare l'adeguatezza dell'offerta, stimolando i direttivi ad una attenta riflessione.
- lavorare per una migliore efficienza operativa, soprattutto a livello regionale attraverso un maggior coinvolgimento dei comitati locali.
- agevolare la comunicazione tra i vari comitati, oggi vera “squadra”.
- tagliare i “rami secchi”, che non percepivano il processo in atto e la sua utilità.
- coinvolgere professionisti in grado di offrire maggior supporto nella formazione e nella ulteriore qualificazione.
Obiettivi 2008-2012
- Crescere in qualità e quantità.
- Far diventare il CSI il secondo grande ente di promozione sportiva in Liguria.
- Apertura e coinvolgimento di nuove professionalità.
- Gestione dell'attività ordinaria delle segreterie, relazioni con le società affiliate.
- Comunicazione e visibilità del CSI: relazioni con Curia, Enti/Istituzioni, CONI/CIP, Federazioni.
- Formazione e crescita delle risorse umane.
- Gestione di impianti sportivi.

Proposte per la presidenza nazionale  
Luca Pellegrini presenta alcune proposte concrete da parte del Comitato regionale ligure e testimonia anche il contatto con l'Anspi sport. A questo si aggiunge l'elaborazione di una collaborazione con il CSP.
In sintesi le proposte, condivise da tutti i comitati territoriali, sono:
-
Maggiore autonomia delle regioni nella gestione delle risorse.
-
Territorialità: applicabilità dei progetti nazionali in ambito locale.
-
Rappresentatività dei comitati minori.
- Selezione e trasparenza.


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Luca Verardo - Direttore Pala don Bosco, Genova
Il centro nasce dall'esperienza delle PGS nel 1996, con il sogno di educare i giovani attraverso lo sport, soprattutto i più svantaggiati.
Le PGS negli ultimi anni si sono allontanate dalla loro identità cristiana e hanno perso il riconoscimento del Coni quale ente di promozione sportiva. Per queste ragioni il CNOS sport, organismo dei Salesiani che segue lo sport, al momento dà grande attenzione al CSI, per la consonanza di valori e obiettivi e proprio al CSI Genova hanno trovato grande accoglienza.
Il Pala don bosco apporta un know-how importante, specie nella gestione di impianti sportivi e mette a disposizione esperienze in vari ambiti:
-
attività sportive giovanili
-
attenzione alle disabilità
-
wellness (per andare incontro a varie fasce d'età)
-
servizio boarder line: animazione nel sociale
- aspetto marketing e ricerca fondi

  Sandro CUM - Presidente del Comitato di Imperia - Sanremo
Il Presidente espone alcune considerazioni e obiettivi rispetto ai vari ambiti toccati dall'intervento del Presidente nazionale.
Politica sportiva e associativa:
-
Proposta di prendere in esame un aumento della parte di quota di affiliazione che resta a disposizione del territoriale.
-
Oratori: sono in una fase di recessione nell'ambito sportivo. Si chiede una proposta nazionale di formazione che possa essere portata sul territorio.
-
Definizione di modalità di collaborazione e intervento nell'ambito scolastico. Nell'ambito della scuola c'è grande fermento. Le istituzioni scolastiche stanno cercando di muoversi in autonomia. Questo ha preoccupato il CONI e un po' tutte le altre realtà. Chiedono se sia possibile un progetto unitario da parte del nazionale, altrimenti sarebbe opportuno capire se le regioni si debbano organizzare in autonomia.
-
Delocalizzazione della formazione nazionale in tre grandi fasce: Nord, Centro, Sud.
-
Uniformazione di testi, supporti informatici, etc.
-
Uniformazione degli aspetti di contabilità e amministrazione.
- Realizzazione di manuali pratici da diffondere alle società sportive: modulistica e strumenti di facile utilizzo


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Graziano Simonetti - Presidente del Comitato di Chiavari
Il Presidente del Comitato presenta attraverso un video i numerosi ambiti di attività sportiva del Comitato e le persone che a livello locale lo rendono un organismo vivace e propositivo, in grado di recepire i bisogni e le aspettative del territorio.



 Patrizia Castellaro – Area Formazione Comitato di Savona
Negli ultimi anni è stato fatto un lavoro impegnativo per arrivare alla fusione del Comitato di Savona con quello di Albenga. Ora l'obiettivo è raggiunto e dopo una fase di commissariamento si arriverà alle elezioni, in vista delle quali si è proposto come candidato Presidente Giovanni Basso.
Attraverso una presentazione in ppt Patrizia illustra i cardini dell'attività del Comitato.
Nel lavoro interregionale il gemellaggio con Torino ha portato ad ottimi risultati.
Attività sportive
Numerosi gli ambiti di attività, sebbene si registri una difficoltà a stabilizzare progetti concreti e a relazionarsi con l'amministrazione pubblica in maniera continuativa.
- Scuola: attività curriculare ed extra curriculare (elementari e medie).
- Giocasport: supportato dal CONI, 10 gg di animazione sportiva destinati a 10.000 bambini.
- Terza età: attività in crescita.
- Ludoteca: corsi di giocomotricità; settimane bianche, verdi, a cavallo…
Formazione
- Corso regionale per animatori, educatori centri estivi e ludoteche…
- Corsi per arbitri e segnapunti di pallavolo, in collaborazione con la FIPAV
Inoltre:
- Collaborazione intensa con la Pastorale Giovanile e ACR.
- Incontri di verifica.
- Ambito buone prassi: giocasport in collaborazione con il liceo socio-psico-pedagogico, i cui studenti hanno così un'opportunità significativa di fare tirocinio sul campo.
Infine, convogliato insieme a Comune e Provincia di Savona, un progetto significativo di cooperazione e sviluppo internazionale, a favore dell'Africa. In questo ambito si continua una iniziativa specifica (inizialmente sponsorizzata dal CSI nazionale, poi sostenuta dalla CEI): la realizzazione di corsi per educatori sportivi in Africa. Si tratta di un esempio significativo di educazione allo sport come educazione alla vita. In parallelo è stato creato un sussidio per l'insegnamento della lingua francese ai bimbi africani.


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 Andrea Del Santo, Presidente del Comitato di La Spezia
L
a Spezia è il comitato più a Levante della Liguria. E' un comitato piccolo, con 2500 tesserati, fatto completamente di volontari, e dunque impegnativo in termini di organizzazione e realizzazione dell'attività. Sottolinea che talvolta è problematico per i comitati fare attività all'interno della Liguria. Il nuovo Vescovo si è detto disponibile a far collaborare i vari enti di ispirazione cristiana. Il nuovo consiglio vuole puntare sull'attività negli oratori e per la fascia giovanile. Alcune attività sportive gestite sono calcio e karate. In collaborazione con Toscana ed Emilia si propongono nuoto, sci, ginnastica ritmica. 
Si è deciso di attuare il gemellaggio La Spezia – Parma, comitato vicino e più grande, con l'intento di lavorare dal punto di vista dell'attività sportiva e formativa.
Di seguito alcune proposte e domande che il Comitato pone al livello nazionale:
-
Perchè non si fanno più campagne nazionali? Per i comitati piccoli questo aiuta nel portare avanti alcune attività.
-
Esistono grossi problemi nell'avviare un campionato nazionale a livello locale e sarebbe comunque utile poter garantire alle società la possibilità di partecipare alle finali regionali.
-
Propongono di offrire l'opportunità ad Assisi anche per un confronto tra comitati piccoli, che verosimilmente hanno problematiche affini.

  

 Adriano Bianchi, Presidente del Comitato di Genova
Il Presidente condivide la proposta di creare campagne nazionali. Il Comitato di Genova è un comitato “calciofilo”, fa attività giovanile dal 1946, cura molto questo ambito e intende potenziarlo ancora di più. Nell'attività amatori ci sono realtà piccole, ma significative. Ci sono progetti di collaborazione nella attività sportiva con musulmani e latino-americani, il Progetto “Fischietto” nelle carceri e molte altre attività di carattere sociale e solidale. Una per tutte: l'educazione alla sobrietà, proposta forte portata avanti nell'ambito di un progetto a sostegno dello Zambia. Per il settore della comunicazione, il comitato è presente con una pagina su “Il Cittadino”, settimanale cattolico, e hanno lanciato un nuovo sito.
 

  

 Lucio De Bernardis, CSI Genova
Responsabile dell'area giovanile, ha cercato negli anni di offrire tramite la sua collaborazione passione e concretezza, sulla base di una totale condivisione degli obiettivi. Sottolinea come il calcio faccia a Genova la parte del leone, con un'esperienza ventennale, soprattutto in ambito giovanile.
Crede che per fare qualcosa che abbia veramente un valore educativo due cose siano importanti: esempio e testimonianza.
In termini di esempio sono stati lanciati alcuni messaggi provocatori.
Una iniziativa in cui il comitato crede fortemente è l’incentivare la presenza e la formazione dei commissari di campo, con divisa CSI. Figura fondamentale contro movimenti agitati di allenatori e spettatori.
Inoltre, alcune provocazioni alla presidenza nazionale:
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Se lo scopo del CSI è quello di far giocare tutti quelli che vogliono giocare, è necessario accettare di far giocare, educare e valorizzare anche quei ragazzi che non sono particolarmente dotati.
-
E' necessario uscire dalla nicchia della parrocchia. Si tratta di offrire una testimonianza, aprendo i tornei anche alla partecipazione di società che non sono di ambito parrocchiale. Se vogliamo testimoniare sul campo e “quotidianamente” i valori del CSI, bisogna saper andare oltre le parrocchie.
- D
a privilegiare il settore dei bambini: porta l'esempio dell'iniziativa “Tutti in campo”, dove i bambini entrano in campo con i genitori, dove li aspettano arbitro e allenatore…