11 novembre 2008

PIEMONTE e VALLE D'AOSTA

Seconda tappa del Tour delle Regioni: Asti, 11 novembre 2008




Asti, 11 novembre 2008





PRESENTI

Comitato regionale CSI Valle d'Aosta
Pietro Varisella – Presidente CSI Regione Valle d'Aosta
Pierluigi Frola – Consigliere
Alessandro Ferraris – Coordinatore Area Formazione
Luciano Benato – Coordinatore Attività Sportiva

Comitato regionale CSI Piemonte
Gabriele Balboni – Presidente CSI Regione Piemonte
Flavio Belli – Consigliere di Presidenza
Graziella Danio - Consigliere di Presidenza
Claudio Fontaneto - Consigliere di Presidenza
Mauro Santanera – Coordinatore Area Formazione
don Roberto Sogni – Consulente Ecclesistico

Comitato Provinciale di Acqui Terme
Luca Vairani – Presidente
Bruno Pilone – Vicepresidente Vicario
Matteo Palumbo – Collaboratore
Giuseppe Rossi - Consigliere Provinciale
Carmen Lupo – Coordinatore Attività Sportiva, segretaria

Comitato Provinciale di Alba
Luciano Marengo – Presidente
Andrea Favole – Vicepresidente vicario
Mauro Nebbia – Coordinatore Area Formazione
Domenico Lupo – collaboratore

Comitato Provinciale di Alessandria
Gian Piero Piccioni – Presidente
Giuseppe Saglimbeni- Vicepresidente Vicario

Comitato Provinciale di Asti
Giuseppe Calloni – Presidente
Antonio Cannella – Vicepresidente Vicario
Pietro Bosca – Consigliere Provinciale
Massimo Lazzarimo - Consigliere Provinciale
Giachino Pistritto – Presidente arbitri
Antonio Maggio - Consigliere Provinciale
Giuseppe Basso – Formatore
Davide Gavegno – Coordinatore Attività Sportiva

Comitato Provinciale di Biella
Fulvio Tessarolo – Presidente
Antonio Bressan – Vicepresidente vicario

Comitato Provinciale di Cuneo
Mauro Tomatis – Presidente
Marco Dutto – Coordinatore Attività Sportiva
Mariantonietta Garro – Amministratore
Paola Silvestro - Segretaria
Livio Gianti - Consigliere Provinciale

Comitato Provinciale di Novara
Roberto Volta – Presidente Provinciale
Vincenzo Porrazzo – Vicepresidente vicario
Gianluca Tandoi – Coordinatore Attività Sportiva
Gioachino Dioli - Consigliere Provinciale
Giuseppe Platarota - Consigliere Provinciale
Guido Osello - Consigliere Provinciale
Silvia Sacco - Consigliere Provinciale
Giuseppe Arati – Coordinatore Area Formazione
Assia Hasanein – collaboratore

Comitato Provinciale di Torino
Nadia Maniezzi – Presidente
Andrea Piatti – Vicepresidente vicario (Consigliere nazionale)
Cristina Armellino – Vicepresidente
Matteo Chiosso – collaboratore
Stefano Addamo – collaboratore
Cristina Monasteri – Consigliere provinciale
Giovanni Raimondo - Consigliere provinciale
Chiara Armellino - Consigliere provinciale

Comitato Provinciale di Verbania
Marco Longo Dorni – Presidente
Enrico Dago – Vicepresidente vicario (Membro di Presidenza nazionale)
Cinzia Mazzolini – Vicepresidente, amministratore
Salvatore Lo Nigro - Consigliere Provinciale
Francesco Pennella - Consigliere Provinciale
Sergio Dolci – Segretario
Benedetto Francesco Madeo – Vicecoordinatore Attività Sportiva
Federica De Felice - Consigliere Provinciale

Comitato Provinciale di Vercelli
Giuseppino Cedone – Presidente
Giancarlo Bianchini – Vicepresidente
Gian Andrea Ferrarotti – Coordinatore Attività Sportiva
Valter Gibbin – Coordinatore Attività Sportiva

INTERVENTI 

 Gabriele Balboni – Presidente regionale CSI Piemonte
Nel salutare e dare il benvenuto a tutti offre alcune considerazioni, che raccolgono anche quelle di molti membri dei comitati. E' convinto che la presenza di rappresentanti di tutti i comitati sia la reale attestazione di quanto la regione sia capace di rispondere quando ci si mette sul piano del confronto.
Inoltre questa partecipazione rende visibile che il CSI che vive e che pulsa è quello dei comitati territoriali. La presenza indica dunque una reale voglia di aprire un terreno di confronto e partecipazione.
Conclude ricordando che i contributi che verranno presentati sono stati preparati dai singoli comitati.
 

Pietro Varisella - Presidente regionale CSI Valle d'Aosta
Numerose attività si svolgono in collaborazione con il Piemonte (calcio, sci, pallavolo). La regione, pur essendo piccola, vede rappresentati tutti gli enti di promozione sportiva, così come le federazioni. Per questo l'attività del CSI non è sempre facilissima da promuovere, ammettendo
comunque che ci sono spazi di miglioramento nel prossimo futuro. 

Don Roberto Sogni - Consulente ecclesiastico regionale
Indica come necessario, seppur difficile, il dialogo che l'associazione deve avere con la Chiesa. Nonintende la Chiesa“autorevole” dei vescovi, ma intende il dialogo con le parrocchie, cercando di andare aldilà delle difficoltà relazionali che si possono incontrare con i singoli sacerdoti.
Ci sono alle spalle molte incomprensioni, molte situazioni che hanno portato alla chiusura del dialogo. Se siamo in un momento di rinnovamento, è tempo da parte nostra di:
- essere credibili nelle proposte;
- essere credibili nello sport, quando si entra in campo; lo sport è in crisi di numeri, realtà, situazioni. C'è una richiesta forte di uno sport credibile e di formazione. Racconta la bella esperienza in atto nella propria diocesi con il Novara Calcio.
- essere credibili nelle persone. Chi ha una tessera CSI, in qualunque ruolo, deve essere credibile. È nello stile adottato “in campo” che ci si gioca tutto.
- ritrovare una credibilità economica nel dialogo con la chiesa.
Come associazione e come regione Piemonte dobbiamo chiedere di dare valore alle parole che diciamo. I termini che si usano devono essere pieni di contenuti. Educatore, formazione, testimonianza, ragazzo: queste sono parole chiave del CSI.
 

Giuseppe Calloni, Presidente del Comitato di Asti
Ringrazia la Presidenza, per il grande cambiamento attuato rispetto agli anni trascorsi.
- Chiede di valutare la consistenza dei comitati rapportandoli alla popolazione residente sul territorio. Con questo coefficiente, ad Asti ogni 85 abitanti uno risulta tesserato al CSI ed ogni 2750 residenti esiste una società sportiva CSI.
Ammette che ci sono comitati per cui è difficile applicare questo calcolo (v. Acqui e Alba, dove bisognerebbe prendere i riferimenti della popolazione in diocesi, non essendo province).
- Evidenzia la necessità di incentivare un'attività sportiva che rispetti le richieste del territorio.
- Racconta del gemellaggio tra il comitato e una parrocchia di Firenze.
- Spiega la volontà del comitato di avvalersi della consulenza di un giornalista per migliorare la comunicazione interna ed esterna e potenziare l'attività sociale e solidale (in riferimento a questo vorrebbero che nascesse qualcosa a livello regionale e nazionale).
- Sotto il profilo della formazione apprezzano i progetti del Servizio Civile. 

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Andrea Piatti  - Consigliere Nazionale, Comitato di Torino
Spiega che a Torino ci si rifà ancora fortemente agli insegnamenti di don Bosco, di cui anche il comitato ha fatto propria la proposta educativa. Illustra la visione del comitato rispetto all'attività sportiva, distinta su 3 livelli diversi:
- competizione
- gioco
- attività salutare.
Ricordando che lo sport è espressione del contesto sociale in cui si esprime, sostiene l’importanza di progettare un'attività sportiva che possa raggiungere il maggior numero di persone che si dedicano allo sport, facendone strumento educativo. Per arrivare a questo obiettivo sarà necessario essere maggiormente incisivi rispetto alle seguenti fasce d'età:
- infanzia
- giovinezza
- età adulta
- maturità
Nell'ambito della formazione, hanno cercato di far propri contenuti e proposte del Giubileo degli Sportivi.
Passa quindi sul piano delle proposte concrete.
Per l’attività sportiva:
- sostenere concretamente l'attività giovanile, anche attraverso una riduzione del costo della tessera ai minori di 18 anni, per i primi due anni;
- obbligatorietà della partecipazione a corsi di formazione per arbitri e allenatori;
- per le finali nazionali di sport di squadra prevedere un nuovo canale di finali nazionali per le squadre vincitrici della classifica “fair play”;
- organizzare un meeting nazionale con spazio per tutti gli sport, formazione, attività ludico-ricreative, allo scopo di incrementare un senso di appartenenza all'associazione;
- semplificazione e sostegno nella gestione di impianti sportivi;
- riconoscimento nelle chiese locali;
- gemellaggi per incrementare proposte creative e formative.
Per la formazione:
- sostenere momenti comuni in cui favorire anche con risorse associative la partecipazione di giovani;
- proseguire nella formazione dei volontari dell’equipe nazionale.
P
er l’organizzazione:
- rivedere alcune norme statutarie (incompatibilità e meccanismi elettivi)

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Piero Piccioni - Presidente del Comitato di Alessandria
Un dato tecnico di partenza: Alessandria è una grande provincia, con due comitati CSI: il CSI Alessandria, che incorpora anche il tortonese e Casale; il CSI di Acqui.
I rapporti con il CONI e le istituzioni sono abbastanza buoni e validi. Recentemente il Vescovo ha riunito responsabili del CSI insieme ai responsabili della Pastorale Giovanile, chiedendo un lavoro comune, che è già iniziato nelle parrocchie e in due grandi centri della diocesi. Il primo passo è la partecipazione, in qualità di referenti per lo sport, ai momenti di formazione offerti dalla diocesi, in particolare nell’ambito della disabilità.
Il secondo passo è rendere concreta un'attività che vede in primo piano il CSI, insieme a un nuovo e attivo team di sacerdoti della Pastorale Giovanile, con l'intento di offrire un servizio agli oratori, per quanto piccoli.
Il comitato è inoltre presente in varie consulte: del volontariato, del servizio ai giovani, nelle feste incentrate sui disabili e sulle figure di volontari. 

 Fulvio Tessarolo - Presidente del Comitato di Biella
Legge quanto emerso dal Consiglio provinciale:
- rispetto alla campagna di crescita del 10%, il comitato è impossibilitato ad aderire in quanto i tempi dell'associazione a livello territoriale non corrispondono con i tempi del nazionale;
- la CSIcard ha portato a molte difficoltà in fase di tesseramento e affiliazione;
- esorta a rispettare le regole e i tempi previsti per le norme di tesseramento e per i regolamenti tecnici;
- solleva le difficoltà portate dalle norme statutarie sulle incompatibilità delle cariche dei dirigenti del Comitato;
- critica i costi di gestione dei comitati regionali, che dovrebbero essere di maggior aiuto nei confronti dei comitati territoriali. 

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Luciano Marengo - Presidente del Comitato di Alba
Rilancia alcuni valori di riferimento, per loro indispensabili: il valore della persona e l'unità.
Esprime alcune riflessioni e avanza alcune richieste al livello nazionale:
- è necessario insistere sul valore educativo dello sport, poco considerato;
- è necessario uscire dalla nicchia dei propri comitati;
- è opportuno che la Presidenzanazionale continui a curare i rapporti con il Ministero dell’Istruzione e con il CONI;
- il comitato regionale deve puntare ad essere un interlocutore importante con le istituzioni e con la Conferenza EpiscopaleRegionale e deve proporre progetti attorno ai quali raccogliersi ed essere più uniti ed incisivi;
- nel rapporto con gli organismi ecclesiali: si fatica a comunicare con i sacerdoti. C'è dialogo con il Vescovo, ma i parroci non credono più nella valenza educativa dello sport. C’è la volontà a lavorare molto sul versante delle parrocchie e per questo è importante che la Presidenzanazionale sostenga con progetti e campagne di promozione dei circoli parrocchiali;
- il livello nazionale dovrebbe convincere le Federazioni a superare il vincolo degli atleti a svolgere attività negli EPS;
- il livello nazionale dovrebbe offrire una consulenza sempre più efficace e rapida dal punto di vista amministrativo e giuridico;
- rispetto all'ambito della formazione descrivono la propria esperienza e auspicano maggiore collaborazione con enti pubblici, per avere una maggiore ricaduta sul territorio.


Marco Longo Dorni - Presidente del Comitato di Verbania
Nel dare un titolo all'incontro di questa sera, propongono lo slogan: “dal fare al dire”. Hanno bisogno di un forte aiuto da parte del regionale e del nazionale.
Riprende il concetto del “sognare' espresso dal Presidente Achini: è partendo da questo aspetto che un comitato piccolo (160.000 abitanti, 45 comuni sotto i 1000 abitanti) può realizzare attività per 140 squadre.
Di certo hanno avuto la possibilità di valorizzare il territorio:
- è un territorio naturalmente votato al turismo (ad esempio sviluppando un'attività di noleggio biciclette, accanto al servizio alle attività classiche).
- Hanno investito nella scuola oltre 300.000 euro, grazie ai bandi provinciali.
- Hanno stretto rapporto con il CONI: gli vengono affidati progetti e risorse, a dimostrazione di proposte credibili e di persone affidabili messe in campo.
Coglie l'occasione per ringraziare tutti: volontari, volontari del servizio civile per l’attività di dopo e pre-scuola. Un grande grazie anche a tutti i responsabili degli enti pubblici sempre presenti alle manifestazioni, perchè così riconoscono il lavoro svolto dal CSI.
L'impegno del Comitato è testimoniato anche dalla partecipazione all’incontro (9 persone presenti).
Alcune proposte alla Presidenza nazionale, in particolare:
- un'associazione all'altezza di rispondere alle istanze del territorio;
- la creazione di alcuni progetti significativi, da sviluppare su tutto il territorio, in sinergia con livello regionale e nazionale.
- consulenza dal nazionale rispetto a problemi giuridico-fiscali.
- l'utilizzo del maggior introito di tesseramento della Campagna del 10% per finanziare lo start up di manifestazioni promozionali e innovative a livello territoriale.
- un'associazione in grado di rispondere all'emergenza educativa.
Conclude ricordando che Verbania nel 2010 compirà 18 anni dalla nascita del comitato, raggiungendo simbolicamente la maggiore età. Vorrebbero arrivare in quell’occasione ad avere un Comitato che abbia una personalità giuridica. 

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 Pietro Varisella - Presidente regionale della Valle d'Aosta
Il comitato ha di certo bisogno di nuovo impulso, per dare rilancio ad un'attività, sinora piuttosto limitata.
Una delle proposte praticabili per valorizzare il territorio potrebbe essere quella già tentata nel '98-'99 di organizzare un evento nazionale sul territorio. 
Si impegnano nel crescere del 10%, aderendo alla Campagna proposta dal nazionale. 

Graziella Danio - Comitato di Novara
Sottolinea che se oggi siamo qui, possiamo convincerci che siamo in grado di fare qualcosa. Propone una riflessione rispetto alle politiche sportive, sottolineando l'importanza delle “buone prassi”, allo scopo di portare avanti il nostro stile, il nostro modo di vedere, la centralità della persona e il lavoro sull'unità dell'associazione. Come CSI territoriale si incide notevolmente nella realtà del novarese, anche attraverso la gestione di alcune strutture pubbliche. Sarebbe dunque utile che:
- queste buone prassi utilizzate con le rispettive realtà pubbliche, venissero messe in rete (utile in particolar modo per Comitati minori);
- si implementasse una rete di comunicazione più efficace a livello associativo, per avere più forza nel trattare sui tavoli pubblici (porta l'esempio di Novara, città dello sport del 2010 in Europa. È stato creato un comitato promotore in cui il CSI era parte, senza neppure saperlo).
- si organizzino incontri per analizzare le varie sfaccettature del sistema sportivo (ad esempio come accedere al Credito Sportivo).
 


Claudio Fontaneto – Presidente del Comitato di Novara
Esprime la voce di un comitato che sta facendo “bene del bene”. Tutto ciò che è stato fatto sino ad ora è stato fatto a titolo volontario e con grande passione. Propone alcuni pensieri:
- necessità di calare l’intervento formativo da un livello nazionale al livello territoriale;
- potenziare, di contro a una solida attività per gli adulti che porta liquidità economica, l’attività giovanile.
 


Mauro Tomatis – Presidente del Comitato di Cuneo
Ringrazia la Presidenzanazionale per la disponibilità al dialogo e la propria Presidenza provinciale per tutto il lavoro che sostiene l'attività nel territorio.
Aderisce pienamente agli obiettivi
proposti e pone alcune riflessioni, condivise in sede di consiglio:
- ci sono entusiasmo e voglia per aumentare i numeri, ma prima ancora di migliorare nella qualità della proposta sportiva;
- proporre un progetto alle parrocchie e agli oratori. Hanno l'ambizione di creare una rete tra famiglia, scuola e parrocchia. Questo il punto di partenza nell'adesione alla campagna di crescita del 10%.
Alcune richieste alla Presidenza nazionale:
- accelerare l’iscrizione al registro del CONI per la registrazione delle società sportive.
- richiedere a livello nazionale maggiore trasparenza da parte di tutti gli enti che lavorano sul territorio. È vero che siamo avanti rispetto agli altri, ma abbiamo difficoltà notevoli nel lavoro giornaliero che il Comitato deve affrontare. Si chiede di pretendere un comune rispetto delle regole come buona prassi.
- migliorare la scheda contabile del TACSI, al fine di adempiere correttamente al pagamento entro il 10 del mese del tesseramento;
- maggiore celerità nelle risposte dalla Presidenza nazionale e dalla Segreteria;
- non lasciare soli i comitati territoriali nella promozione e gestione delle attività.
 


Luca Vairani - Presidente del Comitato di Acqui terme
E' un comitato di confine, conosciuto in regione per ospitare ogni anno la festa regionale.
Per quanto riguarda l'attività sportiva, danno riscontro positivo sul ritorno alla filosofia dei campionati. Stanno rilanciando l’attività giovanile e sport emergenti (rugby, ciclismo su mountain bike), da valorizzare rispetto agli sport tradizionali.
Rispetto all'informazione, evidenzia un'abbondanza di comunicazione (spesso un po' troppo asettica) attraverso la posta elettronica, e di contro chiedono un'informazione più adeguata – ad esempio - su come accedere a dei finanziamenti per iniziative extra-istituzionali.
La concorrenza, talvolta sleale, da parte degli altri enti comporta la necessità di contenere i costi del tesseramento, con la conseguente difficoltà a trovare nuove modalità di finanziamento. Racconta però l'esempio positivo del finanziamento di un progetto finanziato dalla regione per 30.000 euro. Chiedono alla Presidenza nazionale di pensare ad un gadget associativo – consegnato all'atto del tesseramento – che funga da elemento distintivo e di riconoscimento per i tesserati al CSI.
 

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Eugenio Imperatori
Ringrazia la Presidenzanazionale per la presenza e ringrazia tutti perchè ha avuto la possibilità di crescere nel CSI Piemonte. Ricorda che incontri come il Tour delle Regioni furono proposti dalla Presidenza Nazionale, seppur con modalità diverse, già in passato. Il metodo è cambiato rispetto al passato e un buon metodo diventa già contenuto.
Cita risultati di una recente indagine del Censis, secondo la quale in Italia ci sono 23.000.000 di persone che non fanno attività sportiva. Ci sono dunque tendenze sportive che il CSI non intercetta o non vuole intercettare (ad es. Il l'attività in palestra).
E' necessario che il CSI si munisca di criteri di qualificazione associativa attraverso percorsi di formazione. Questo deve valere per i diversi ruoli associativi. Bisogna tradurre con la testimonianza di vita quanto esprimiamo a parole.
Da incentivare poi un importante processo di identificazione con altre persone e comitati, sulla base di valori comuni, indispensabile per cercare di avvicinare altre persone.
Concludendo, invita a testimoniare la fede profonda nel CSI, imparando ad esprimere i valori che abbiamo dentro, incentivando l'aspetto della comunicazione e del confronto, specie tra Presidenza nazionale e consiglieri nazionali.
 

Gabriele Balboni – Presidente regionale del Piemonte
Conclude con un ringraziamento per i contenuti che questo incontro ha saputo esprimere. Ne esce l'immagine di un CSI molto variegato. Un CSI che ha espresso problemi, proposte e che attraverso il raccontarsi si fa conoscere, si presenta ed entra in relazione con chi abbiamo bisogno di intercettare e di “accendere” a livello relazionale.
Riprende e sottolinea alcune attenzioni, considerandole un denominatore comune:
- le incompatibilità imposte dallo Statuto rallentano l'attività a livello locale;
- la certificazione del CONI come strumento per l’assegnazione dei contributi agli EPS.