3 febbraio 2009

ABRUZZO E MOLISE

Decima tappa del Tour delle Regioni: Chieti, 3 febbraio 2009

ere.jpg - 78x74 - 14.74 kbChieti, 3 febbraio 2009

PRESENTI

Comitato regionale CSI Molise
Luigi Palumbo – Presidente

Antonio Fiorillo – Vicepresidente vicario, amministratore
Nunzio Ramundo – Vicepresidente
Lio Leone – Consigliere regionale

Comitato provinciale di Campobasso
Igino Tomasso – Presidente
Carmine Palmieri – Vicepresidente vicario
Angela Falasca – Consigliere regionale
Guerrino Giordano – Coordinatore Attività Sportiva, Addetto stampa regionale
Angelino Greco – Coordinatore Attività Sportiva
Antonella Ciampaglia – addetta al tesseramento
Lara Capozzi – Responsabile Attività Giovanili

Comitato regionale CSI Abruzzo
Matteo Marchetti – Presidente
Alessandro Marchione – Vicepresidente vicario
Giuseppe Romani – Vicepresidente
Lorena Di Pasquale – Segretaria
Diodato Mauro – Consigliere regionale

Comitato provinciale di Chieti
Mimmo Puracchio – Presidente
Amedeo Angelone – Vicepresidente vicario
Luigi Fusella – Coordinatore Attività Sportiva
Maria Assunta Michelangeli – settore Comunicazione
Anna Maria Borgonsoli – Vicepresidente vicario, Coordinatore Area Formazione
Bartolomeo Turacchio – Consulente ecclesiastico
Marcello Padovano – Consigliere provinciale
Guglielmo Rapino – delegato CSI nella Consulta Provinciale Giovani
Alessandro Marchione – Amministratore
Michele Persichitti
Matteo De Liberato

Comitato provinciale de L'Aquila
Enrico Melonio – collaboratore provinciale


Comitato provinciale di Lanciano Ortona
Loris Monteamaro – Presidente
Fernando Cianci – Vicepresidente
Antonio D'Ovidio – Coordinatore Area Formazione, Responsabile Commissione Arbitri
Josè Donato Ramundo – Consigliere provinciale e regionale
Alfredo Di Campli – Consigliere

Comitato provinciale di Pescara
Adamo Scurti – Presidente
Umberto Maione – Vicepresidente
Lamberto Mambella – Revisore
Antonio Mancini - Segretario
Tullio Di Renzo – Consigliere
Remo Diodato – ex presidente provinciale

Comitato provinciale di Teramo
Angelo De Marcellis – Presidente
Alessio Procida – Coordinatore Attività Sportiva
Federico Agostinelli – Responsabile Commissione Basket
Mauro – Coordinatore Attività Sportiva


Interventi

Igino Tomasso – Presidente del Comitato di Campobasso
Segnala una crescita del 30% nel corso del 2008, l'ideale sarebbe poterla mantenere costante!
Le ragioni: hanno inventato nuove iniziative, creando occasioni di incontro, spesso con raccolte fondi a scopi benefici.
Chiede alla Presidenza nazionale di portare in Molise un evento nazionale.
Rispetto ai gemellaggi, sono gemellati da anni con Crema e da quest'anno hanno iniziato la collaborazione con Matera.
Attività con i ragazzi: hanno aperto vari centri estivi, sono andati crescendo nelle gare di corsa campestre, di ciclismo, nelle corse su strada, sci, ginnastica artistica. In programma nel 2009 ulteriori manifestazioni, alcune nel solco della continuità.
Una novità degli ultimi anni: “Tieni in moto la tua vita”, convegni su sport e salute dedicati alla Terza Età.
Attività sportiva: campionato di calcio a 11, sono passati da 11 squadre a 19.
Novità 2009: c'è l'intenzione di impiantare un trofeo di Natale con la partecipazione di rappresentanti di vari mondi.
Progetto “Insieme si vince”, in collaborazione con il tribunale dei Minori.
Progetto “A scuola di valori in parrocchia”: ha portato ad un aumento dei circoli parrocchiali. Cresce la collaborazione (di partenza non sempre facile) con le parrocchie, anche grazie alla collaborazione con il nuovo Vescovo, mons. Bregantini.
Difficile parlare di crescita e sviluppo in un contesto sociale come il nostro. Ci attendono sfide importanti. La crescita del 10% chiesta dalla Presidenza nazionale è una direttiva per aumentare i numeri a livello nazionale o per esortare a rimanere una dei più grandi enti di promozione a livello nazionale? La crescita deve partire in modo condiviso. Chiede l'incontro con regolarità di altri comitati. Non si può continuare a lavorare sulle direttive indicate dalla Presidenza nazionale, se queste direttive non sono condivise da chi lavora sul territorio. Chiede di riportare ad un alto livello il dialogo interno all'associazione.
Si augura che il tour porti nuove idee e stimoli, che possano diventare patrimonio comune.
Chiede che la Presidenzanazionale non sia lontana dai comitati territoriali, che possano partecipare un maggior numero di persone alle manifestazioni nazionali, la riduzione dei costi di formazione nazionali, di riportare nello staff tecnico delle manifestazioni nazionali i coordinatori di attività sportiva, fare formazione per i dirigenti perchè parlino una stessa lingua.
Chiede poi di interpellare il CONI, dove gli enti di promozione hanno sempre un ruolo subalterno.
E' entrato come consigliere nella giunta provinciale.



Luigi Palumbo - Presidente regionale Molise
Il Molise è una regione dalla configurazione ambigua, non si sa se sono centro o sud.
Sono stati anni di assenza associativa. Ricorda la presenza continua e qualificante di Leo Leoni. Nonostante ciò la presenza non sembra funzionale a una reale rappresentatività.
Evoca la tappa di “Formazione in Tour” del 2004. All'incontro, che coincideva con l'inaugurazione  della nuova sede, a rappresentare il CSI nazionale c'era il magazziniere di “Aran Blu”. Con tutto il rispetto, si è finiti con l'avere nel Presidente del CONI il vessillifero dei valori del CSI, in assenza di una rappresentanza interna all'associazione.
Chiede di trovare una formula di rappresentanza e maggiore interazione.
Nella provincia di Isernia la presenza del CSI è minimale, la vicinanza della Presidenza regionale non aiuta… chiede che la Presidenza Nazionaletrovi il modo di valorizzare le realtà piccole con progetti specifici che servano a valorizzare il territorio e a formare nuovi quadri dirigenti.
Attività sportiva: chiede di valorizzare i campionati regionali, di compiere scelte audaci nel solco dello sport per tutti.
Formazione: chiede una nuova sussidiazione per arbitri. I tre carceri della regione Molise hanno inserito i progetti di corsi per arbitri e della giocoleria. Nella nuova modalità – molto ambiziosa – della formazione presentata a Trevi, si chiede un maggiore coinvolgimento dei comitati regionali e una concreta, maggiore informatizzazione.

I circoli parrocchiali avrebbero forse bisogno di una maggiore strutturazione. Pensa ad un percorso di feste (porta esempio dell'ACR).
Organizzazione: la presidenza nazionale si sta spendendo molto nel dare fiducia ai presidenti territoriali, prestando attenzione alle persone ed alle situazioni. Questa fase di ascolto deve essere disciplinata da momenti specifici intorno a grandi linee di intervento. Ci aspettiamo ascolto, rispetto, ma anche risposte e decisioni puntuali.




Adamo Scurti – Presidente Comitato di Pescara

Ringrazia per questo appuntamento, spera che nel futuro ci possa ancora essere, pensa che sia molto positivo per entrambe le parti. Il CSI deve incominciare a puntare un po' più in alto.
Vuole esporre la filosofia che il Comitato di Pescara cercherà di attuare nei prossimi anni.
Il Comitato, pur attraversando normali difficoltà, gode di uno stato di salute abbastanza buono. Ritiene che l'anno entrante sia di riorganizzazione. Si sta lavorando molto, puntando a far conoscere meglio il CSI alle parrocchie e agli altri enti ecclesiali. Credono infatti che sia questo il vero carisma del CSI, nella logica di una testimonianza di salvezza, da attuare con una serie di attività caritative e sociali. In un momento di auto-verifica si chiedono se sono in grado di testimoniare con amore e carità il Vangelo, se sanno essere strumenti di comunione…
Focus sui giovani: necessitano di accompagnamento adeguato. Il CSI deve sentire questa responsabilità e si deve lanciare in questa sfida.
Si dice che “nasciamo tutti uguali e moriamo come fotocopie”: spera che ciò non accada a nessuno di noi. Spera che il Presidente nazionale condivida questa visione e spera di poterne sentire sempre il supporto, la correzione e la vicinanza.
Tecnicamente, sono riusciti per quest'anno a fare alcuni progetti natalizi significativi (hanno donato giocattoli a una casa che si occupa di affido per i ragazzi). Hanno molto apprezzato il fatto di potersi occupare un settore nuovo.
Si sono programmati per incontrare una parrocchia alla settimana, per iniziare un progetto di conoscenza. Vorrebbero iniziare un progetto di potenziamento degli oratori, in sinergia con la Pastorale Giovanile.Hanno siglato un accordo con l'Azione Cattolica diocesana, stanno per siglarne altri con altre realtà associative cattoliche.
A breve la sede si sposterà nel palazzo del CONI, nel cui Consiglio sono riusciti a rientrare. Si augurano di poter entrare a breve anche nella giunta.



Enrico Melonio – Collaboratore del Comitato dell'Aquila
Rappresenta il Comitato dell'Aquila, in assenza del Presidente.
Esprime i propri complimenti al Presidente del Molise. Si trova concorde in molti punti.
Il Comitato sta vivendo una crisi profonda, non tanto rispetto alle società e ai tesserati.
Piuttosto negli ultimi anni si è dispersa la struttura associativa.
Da giovane si è impegnato molto per dare vita al CSI.
Ora sembra quasi di dover ripartire da zero… Esprime interesse nel proseguire.
(nota: interviene il Presidente nazionale per informare che il Consiglio Nazionale sancirà un commissariamento del Comitato, da affidarsi proprio a Enrico Melonio).
Prosegue chiedendo assistenza alla Presidenza nazionale in termini di formazione e in termini tecnici, visto che il tesseramento è bloccato da un mese e così pure gli aspetti legati all'attività sportiva.
Rispetto alla politica sportiva: sono sempre stati nelle consulte comunali e nelle giunte del CONI.
Nota sulle attività del CONI: hanno ripreso il vecchio Fantatlon e l'hanno riproposto con le scuole elementari. Fanno campionati studenteschi e per ognuna di queste stanziano notevoli finanziamenti. Hanno capito che la chiave di volta è l'attività giovanile. Questo era valido anche all'Aquila nel passato.
Si chiede come mai il CSI abbia abbandonato queste attività – eccezion fatta per alcuni comitati.
Manca differenziazione dall'attività delle Federazioni, le campagne particolari (che permettevano di coinvolgere anche i comitati più “pigri”), le feste nazionali.
Chiude con una raccomandazione per il Presidente nazionale e per Michele Marchetti. Chiede se hanno in mente come si muovono gli altri enti di promozione sportiva. Alcuni fanno corsi di formazione (tecnica) per tutte le attività che si fanno in palestra… tutte le discipline da palestra. Fanno corsi per tecnici con diploma di valenza nazionale. A questi corsi partecipano molti istrutturi, sono fonte di guadagno…
Chiede un aiuto nel rilanciare il Comitato tanto alla Presidenza nazionale quanto alla Presidenza regionale.



Angelo De Marcellis – Presidente del Comitato di Teramo
Dà il benvenuto al Presidente nazionale in Abruzzo e ringrazia per l'opportunità.
Si propone di presentare il Comitato di Teramo in modo sintetico. Si tratta di una squadra giovane (età media di 30 anni), con grande esperienza in campo sportivo.
Politica sportiva: sono soddisfatti della rete sviluppata con le amministrazioni locali.
Ottimi rapporti con il CONI, difficili quelli con altri enti di promozione sportiva. Valutata con positività dal CONI la proposta di ricreare un tavolo di lavoro con altre EPS.
Intensa collaborazione con l'Università (varie facoltà inerenti il mondo dello sport e il marketing).
Forte volontà di essere parte integrante della Chiesa locale, presenza nel Consiglio pastorale diocesano e nella Consulta.
Hanno raccolto la proposta della Campagna del 10% e del gemellaggio.
Si aspetta di trovare nel comitato regionale un solido punto di riferimento.
Attività sportiva: rafforzamento attività open, intenzione di lavorare con l'attività giovanile (collaborazione con la scuola, sviluppo centri estivi).
Stanno progressivamente aumentando la varietà dell'offerta sportiva (tennis tavolo, sci).
Chiede sviluppo di un circuito nazionale per la messa in rete delle attività, in modo da crescere tutti insieme.
Propone di attivare una tessera di durata limitata per incrementare il numero dei tesserati.
L'alto profilo del comitato comporta una grande responsabilità.
Confidano nell'attibuzione dei volontari in servizio civile per sviluppare vari progetti.
Vorrebbero aprirsi alla gestione di impianti, anche per rispondere alla possibilità di creare nuovi posti di lavoro.

Scarica il documento completo


Loris Monteamaro – Comitato di Lanciano Ortona
Ringrazia per l'occasione e per il mantenimento delle promesse fatte a Milano.
Fare promesse è importante, mantenerle è essenziale.
Mons. Ghidelli, Vescovo della Diocesi di Lanciano Ortona, ha sollecitato a reimpiantare il CSI locale.
Il Presidente arriva da un'esperienza di CSI a Torino, dove ha conosciuto l'associazione, riportandone in parte lo stile, per sviluppare il Comitato locale insieme a validi collaboratori.
Parrocchie: nonostante l'attenzione del Vescovo, l'effettiva mobilitazione delle parrocchie è scarsa, insieme a velati atteggiamenti di “ostracismo”. Confida che sia necessario mettersi “al servizio” per fare attività sportiva e ricreativa nelle parrocchie. Intendono, con la collaborazione preziosa e fattiva del consulente ecclesiastico, visitare due parrocchie al mese.
Una provocazione al consulente ecclesiastico: perchè non organizzare un tour delle regioni a livello ecclesiale?  
Attività sportiva: vivacità che ha trasmesso uno “stile CSI”. Le squadre in principio erano particolarmente diffidenti. Ora iniziano a percepire un senso di appartenenza importante.
Consolidamento dello sci e del calcio a 5 open.
Sono lieti di ospitare le finali regionali abruzzesi.
In preparazione un torneo estivo che metta al centro l'attività giovanile, obiettivo cardine del mandato di questa Presidenza. Per incoraggiare la partecipazione giovanile chiede una riduzione delle tessere e una gestione più efficace a livello nazionale dei rapporti con le federazioni e gli altri enti di promozione sportiva, con cui si dà – come a Teramo – un rapporto conflittuale.
Hanno aderito alla Campagna del 10% in modo ambizioso, hanno deciso di non aderire alla campagna dei gemellaggi, perchè temevano di non poter tener fede agli impegni presi nei confronti del comitato gemello.
Condivide la priorità su informatizzazione, rispetto delle regole.
Si augura di sentire sempre vicina la Presidenzae il Consiglio nazionale, in termini di incoraggiamenti e osservazioni utili a crescere.



Mimmo Puracchio – Presidente del Comitato di Chieti
Comitato in crescita per quanto riguarda l'attività sportiva e la formazione.
I rapporti con le Federazioni sono ottimi, forse grazie al ruolo importante rivestito nel CONI.
Si può parlare di inserimento nelle parrocchie… ma nelle parrocchie lavorano già altre realtà  e di conseguenza è necessario capire come porsi nei loro confronti. Porta l'esempio di una buona collaborazione con l'AC, seppure il rapporto sia stato frenato anche da alcune vicende nazionali.
Sarebbe buona cosa creare un canale preferenziale di collaborazione, in cui essere presenti in ambiti complementare. Le presidenze nazionali e regionali non sono chiare nel dire quali devono essere i termini di interazione.
Ricorda che nelle due regioni esistono cariche ecclesiastiche che hanno particolare riguardo nei confronti del CSI e sono occasione di stimolo e riflessione significativa.
La stima reciproca con mons. Bruno Forte deriva anche dalla capacità del CSI di essere presenti nelle occasioni importanti.
In questo contesto di crisi, presume che le parrocchie ricominceranno a essere centri catalizzatori.
In termini di politica sportiva, chiede di non mescolare la politica associativa con gli impegni politici delle singole persone.
Di fronte ai tagli della politica e dell'università, anche altri enti minori avranno dei tagli.
In risposta all'appello del Presidente nazionale, chiede che sia la Presidenzanazionale a non lasciare soli i comitati territoriali.



Matteo Marchetti – Presidente Comitato regionale Abruzzo
I Comitati hanno retaggi culturali molto diversi, sono tra loro piuttosto scoordinati.
C'è una varietà di situazioni, cosa probabilmente più complessa da gestire, anche a causa di una  certa litigiosità riscontrata in passato, che ora sembra essere risolta.
Rilancia l'invito al Comitato di Pescara a superare alcuni problemi relazionali, in vista del raggiungimento di impegni e obiettivi comuni. Ricorda la piena disponibilità del Comitato regionale al dialogo.
Stanno lavorando su alcuni aspetti importanti, come la riorganizzazione dell'anagrafica dei consigli territoriali. Esiste un buon gruppo, l'attività è variegata, insieme alla volontà di fare e di riuscire a programmare l'attività sportiva e formativa entro maggio.
Condivisione dei regolamenti e della modulistica.
È stato approvato in congresso il fatto di dedicarsi all'attività giovanile e nelle parrocchie.
Consolidamento attività sportiva, elevare livello dei formatori e degli allenatori con adeguata formazione.
Grosso bacino dell'attività nelle scuole superiori.
Interregionalità: necessariamente tra Abruzzo, Marche, Umbria e Molise per l'attività sportiva.
Formazione politica dei dirigenti: crede che l'Abruzzo abbia altre priorità.
Nuove discipline: lanciano il tennis, c'è un momento di ripresa con lo sci e l'atletica leggera.
Esiste una buona collaborazione con la Facoltàdi Scienze dello Sport a Teramo. Hanno presentato diversi bandi POR. Intendono continuare il partenariato. Si chiede una forte collaborazione alla presidenza nazionale. Possono avere buoni progettisti, ma talvolta mancano materiali e nozioni tecniche.
C'è l'idea di aprire, nel corso del mandato, una attività per la gestione di impianti, l'animazione del territorio e la gestione di eventi.
Rispetto al CONI e alla legge regionale. Difficile collaborazione sinora… si conta sull'inserimento in giunta di un elemento.
Ringrazia la Presidenzanazionale, la presidenza del Molise, tutti i Comitati abruzzesi.
Ricorda che c'è tanto da fare, insieme alla volontà di lavorare. La scommessa sta nel dare contenuti all'associazione.