7 ottobre 2010

TOSCANA

Sesta tappa del Tour delle Regioni: Pontedera (Pisa), 19 gennaio 2009



 
Pontedera (Pisa), 19 gennaio 2009





PRESENTI
Presidenza nazionale
Massimo Achini, presidente nazionale
Rita Zoccatelli, membri di presidenza nazionale
Alessandro Pellas, membro di presidenza nazionale
Daniele Pasquini, segretario di presidenza nazionale

Consiglio regionale della Toscana
Pierpaolo Barni, presidente
don Luca Meacci, consulente ecclesiastico regionale
Enzo Scanniffio, vicepresidente regionale
Paolo Faggioni, consigliere
Luciano Mannucci, consigliere
Marcello Tognoni

Comitato di Arezzo
Aldo Barcaioli, presidente
Antonio Giusti, vicepresidente vicario
Santino Scattizzi, consigliere
Laura Barcaioli. consigliere
Luisa Migliori

Comitato di Firenze
Piero Tarchiani, presidente
Campanella Donato, vicepresidente vicario
Gabriele Baccetti, coordinatore attività sportiva
Angelo Paolino, coordinatore area formazione

Comitato di Grosseto
don Mirko Scoccati, consulente ecclesiastico
Mario Bruscoli, vicepresidente vicario

Comitato di Livorno
Massimo Mengheri, coordinatore attività sportiva
Luigi Travali, presidente ASD Calcetto

Comitato di Lucca
Giuseppe Lucchesi, presidente
Ilaria Orlandini, segretario
Maria Aurelia Michelotti, consigliere
Mauro Orlandini, consigliere
Isalina Cortopassi, giudice sportivo
Ester Maccei, giudice sportivo
Luana Vannucci, revisore dei conti
Lorenza Bandini, revisore dei conti
Licia Lucaderni, revisore dei conti
Patrizia Funghi, collaboratrice

Comitato di Massa Carrara
Ernesto Benedetti, presidente
Ernesto Certosino, vicepresidente vicario
Giuliano Persiani, vicepresidente
Diego Vitale, coordinatore area formazione
Nicola Bertolini, coordinatore attività sportiva

Comitato di Pisa
Alfonso Nardella, presidente
Padre Aureliano Turcoliveri, consulente ecclesiastico
Carlo Faraci, consigliere nazionale
Piero Vetturi, vicepresidente vicario
Gabriele Fogli, vicepresidente
Barbara Cappelletti, vicepresidente
Franco Falconetti, segretario
Piero Becattini, presidente centro zonale
Carlo Papucci, coordinatore area formazione
Domenico Prestia, direttore area logistica e servizi
Antonio Pastorelli, membro di presidenza
Michele Fiaschi, consigliere
Leonardo Cini, consigliere
Giampiero Bandini, consigliere
Sergio Benvenuto, consigliere provinciale
Giuseppe Tizzanini, giudice unico

Comitato di Pistoia
Silvia Noci, presidente
Giuseppe Pastorini, ammnistratore
Sergio Ferrari, consigliere

Comitato di Prato
Daniele Paoletti, presidente
Dario Carabaltare, vicepresidente vicario
Giancarlo Antonelli, coordinatore attività sportiva
Gianluca Ermanno, consigliere

Comitato di Siena
Enrico Bellucci, presidente
Claudio Doldo, consigliere

Comitato di Volterra
Alfonso Amodio, presidente
Mario Pertici, coordinatore area formazione



Pierpaolo Barni, presidente regionale
Ringrazia gli intervenuti e la Presidenza nazionale. Ricorda che nella sua lunga esperienza dirigenziale, non è mai capitato che la Presidenza nazionale sia andata sul territorio alla ricerca di nuovi percorsi, di nuove idee, di un nuovo stile per l’associazione. Illustra il percorso di crescita numerico dei tesserati della regione Toscana negli ultimi anni, crescita numerica che purtroppo non sempre è stata accompagnata da uno sviluppo dell’attività sportiva. Richiama la sfida vinta dalla regione di essere passati da una percentuale di densità tesserati su abitanti del 0,80% all’ 1,3%. Restano tuttavia nella regione molte parti di territorio in cui il CSI non è presente. Per questo la sfida del quadriennio è quello di rendere l’associazione più capillare a livello territoriale.

Il Presidente regionale consegna il discobolo d’oro al merito a Piero Beccatini del comitato provinciale di Pisa.

Barcaioli Aldo, presidente CSI di Arezzo
Il comitato vive non poche difficoltà per varie motivazioni: per la posizione geografica rispetto agli altri comitati toscani, per la concorrenza di altre organizzazioni sportive, per problemi di gestione della vita associativa del comitato. Osserva che rispetto al passato, oggi i comitati territoriali non hanno un supporto economico, ma si trovano ad avere solo costi organizzativi. Inoltre auspica che ci sia maggiore attenzione al livello territoriale, che si ripensi la proposta del CSI alle parrocchie e che si ponga attenzione agli alti costi dell’impiantistica sportiva.


Baccetti Gabriele, corrdinatore attività sportiva del CSI Firenze
Illustra le attività e le manifestazioni sportive che il comitato territoriale ha programmato per il 2008/2009, che spaziano dalle attività sportive in piazza, alle attività ludiche e sportive.

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Bruscoli Mario, CSI Grosseto
Illustra il radicamento del comitato nella realtà ecclesiale della diocesi, il legame con l’Azione Cattolica, le parrocchie, la comunità di Nomadelfia e il centro giovanile dei Salesiani. Lamenta la difficoltà del comitato che non riesce ancora a collaborare con la diocesi di Massa Marittima. Illustra le attività sportive promosse, tra cui spicca “Parrocchie senza frontiere”, manifestazione rivolta alle parrocchie. In merito alla formazione, evidenzia la difficoltà nella promozione e il tentativo di rilanciare questo settore a partire dalle proposte per le parrocchie. A livello organizzativo spiega le difficoltà a trovare nuovi dirigenti e volontari; ricorda che il comitato sta cercando le strade per riportare in pareggio il bilancio del comitato, saldando il debito che quest’ultimo ha con la Presidenza nazionale, senza tuttavia intaccare le motivazioni profonde che devono spingere le attività del CSI.

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Massimo Mengheri, delegato regionale per il CSI Livorno
Illustra le difficoltà che il comitato territoriale di Livorno sta vivendo. Racconta la propria esperienza nello sport professionistico, abbandonato perché non rispondente ai valori che animano l’esperienza sportiva del CSI. Spiega le difficoltà a rilanciare l’attività del comitato; condivide la strada proposta dalla Presidenza nazionale sulla modernizzazione dell’associazione.


Giuseppe Lucchesi, presidente del CSI Lucca
Illustra le attività sportive promosse dal comitato territoriale. Ringrazia il Presidente nazionale per le proposte e le opportunità offerte. Chiede alla Presidenza nazionale: 1) di stipulare le convenzioni con le federazioni nazionali, condizione necessaria per riattivare l’attività sportiva giovanile; 2) di valorizzare il Servizio Civile Volontario, indispensabile per la vita quotidiana del comitato, in particolare a supporto della segreteria. Questi aiuti di sostanza permetteranno ai comitati territoriali di non doversi gravare di ulteriori spese, rendendoli più propensi a pagare il tesseramento al nazionale.


Ernesto Benedetti, presidente del CSI Massa Carrara
Condivide la presentazione del presidente regionale. Il comitato è presente sul territorio, ma forse non si riusce a evidenziarlo e comunicarlo nel modo voluto. Racconta l’attività sportiva promossa, sottolineando l’attività di atletica e di campestre, il nuoto, le arti marziali, lo sci. Richiama l’attenzione che il comitato territoriale pone all’attività della terza età. L’attività estiva è gestita con l’Estate ragazzi. Legge il documento frutto della riflessione del consiglio provinciale: emerge la necessità di una rivisitazione dello Statuto, proponendo una riflessione sul livello regionale, che attualmente risulta una sovrastruttura politica che rischia di invadere lo spazio dei comitati; ritiene che il livello regionale dovrebbe avere un ruolo tecnico – organizzativo, dovrebbe monitorare sul buon andamento dei comitati territoriali. Propone di ristampare il modello di affiliazione da consegnare alle società sportiva. Chiede spiegazioni relativamente all’iscrizione automatica al Registro Coni e ritiene che la spedizione di Avvenire non debba essere inviata a tutti, ma solo alle società sportive più fidelizzate. 

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Marcello Tognoni, Direttore dell’ufficio della pastorale dello sport regionale
Porta il saluto della Conferenza Episcopale Toscana. Illustra il rinnovamento della Chiesa toscana a livello episcopale e chiama il CSI ad accompagnare questo rinnovamento. Chiede al CSI di impegnarsi maggiormente nella collaborazione con gli uffici diocesani, per diventare soggetto di riferimento per le associazioni presenti sul territorio.




Alfonso Nardella, presidente CSI Pisa
Condivide la linea politica e associativa della Presidenza nazionale. A livello di politica sportiva chiede che venga prodotto un documento condiviso e nazionale. Chiede una consulenza sull’impiantistica sportiva e sulla presentazione dei progetti e di rilanciare il progetto “A scuola di valori in parrocchia”. Propone di creare una associazione di volontariato capace di intercettare nuovi finanziamenti dalle amministrazioni. Per sostenere i comitati in difficoltà, rilancia l’idea di un maggiore federalismo e di sostenere maggiormente la capillarità a livello territoriale, promuovendo nuovi comitati zonali. Solleva l’importanza di stampare due numeri di Stadium all’anno e la necessità di vetrofanie con il marchio CSI da dare alle società sportive affiliate. Per quanto riguarda l’attività sportiva: 1) la partecipazione ai campionati nazionali dovrebbe essere facilitata, sia ampliando le sedi di svolgimento che diminuendo le quote di partecipazione. 2) Campagna per gli arbitri, rivedendo i limiti di età e valorizzando il loro ruolo. Per la formazione, auspica la riattivazione del progetto dei promotori associativi e il miglioramento dei rapporti con gli IUSM. Per l’organizzazione chiede un potenziamento della Segreteria e il miglioramento dei database di coloro che vivono l’associazione. Condivide le scelte di rilancio del meeting di Assisi e l’introduzione della Convention di Presentazione dell’attività. 

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Silvia Noci, presidente di CSI Pistoia
Richiama alcune difficoltà del comitato: 1) la questione economica: propone di dare una quota di tesseramento ai piccoli comitati. 2) l’attività giovanile, che funziona solo per le discipline in cui ci sono convenzioni sottoscritte con le Federazioni. 3) difficoltà ad avere rapporti con le parrocchie. Chiede che venga valorizzato il clima di festa accanto all’organizzazione tecnica delle finali nazionali e che si apra l’attività istituzionale a nuove discipline, ponendo attenzione ai calendari scolastici e federali. Per la formazione, richiama la necessità di decentrare le proposte sul territorio e di organizzare iniziative a livello regionale e territoriale (in particolare per gli arbitri). Chiede la creazione di fornitori comuni per i comitati territoriali e di poter lavorare maggiormente in rete.

Daniele Paoletti, presidente CSI di Prato
Spiega le difficoltà che il territorio di Prato sta vivendo da un punto di vista socio-economico, difficoltà che si ripercuoteranno anche sull’attività del comitato. Conferma le difficoltà a promuovere le attività giovanili nelle discipline dove non ci sono convenzioni con le federazioni. Richiama la concorrenza degli altri enti di promozione sportiva, soprattutto sotto l’aspetto del costo di tesseramento. Manifesta le difficoltà nella proposta formativa per i dirigenti, mentre c’è un esubero nelle richieste di formazione per gli arbitri. Richiama la necessità di: a) revisionare lo Statuto, ridisegnando le competenze delle regioni e dei comitati territoriali; b) fornire nuovi sussidi  e supporti informatici; c) migliorare le informazioni giuridico – fiscali.


Enrico Bellucci, presidente del CSI di Siena
Evidenzia la necessità di sviluppare il senso di appartenenza al CSI, di migliorare la comunicazione e valorizzare la documentazione storica sulla vita dei comitati. A livello organizzativo propone di moltiplicare i punti zona del CSI sul territorio. Per l’attività sportiva chiede di promuovere momenti sportivi con maggiore flessibilità regolamentare e organizzativa. Richiama la necessità di investire sulla formazione dei nuovi dirigenti. Condivide un processo di modernizzazione, di snellimento burocratico e la possibilità di contratti di collaborazione per i giovani.

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Mario Pertici, presidente del CSI di Volterra
Sostiene il lavoro che la presidenza regionale sta svolgendo sul territorio. Propone quattro sollecitazioni: 1) Rilancio dell’appartenenza ecclesiale e del volontariato, garanzie che l’attività sportiva del CSI sia sempre rivolta a realizzare progetti di utilità sociale e non commerciale. 2) Valorizzare, all’interno delle Consulte delle Aggregazioni laicali, il carisma del CSI in ambito diocesano, lavorando in sinergia con tutte le altre associazioni presenti. 3) Cercare di lavorare per l’unità delle associazioni sportive di ispirazioni cristiane. 4) Differenziare il tesseramento a seconda delle discipline e della durata dell’assicurazione. Propone di diminuire il costo del tesseramento proporzionalmente al numero di tessere emesse.


Don Luca Meacci, consulente ecclesiastico regionale
Si raccomanda che l’ascolto del territorio sia “affettivo ed effettivo” al tempo stesso. Alcune urgenze: 1) lavorare insieme, perché si diventa più forti e come stile di ecclesialità; chiede di voltare pagina e di guardare ad una prospettiva nuova. 2) formazione esigente, capace di creare cultura associativa e senso di appartenenza; capace di promuovere un’antropologia cristiana all’interno del mondo dello sport; 3) il rapporto con le diocesi e le parrocchie: sensibilizzare le diocesi alla cultura sportiva ed essere esigenti nei confronti dei vescovi. 4) Dare un ruolo alla regione, come punto di unità, garante del territorio e promotore di formazione.


Antonio Pastorelli, coordinatore tecnico regionale
Pone l’attenzione ai comitati territoriali, che: 1) non promuovono la proposta del CSI nel suo complesso, ma si accontentano di organizzare le discipline consolidate; 2) non hanno come obiettivo una attività continuativa; 3) si pongono solo come agenzie di servizi sportivi, con il rischio di appiattirsi solo sulla concorrenza economica e non qualitativa o educativa dell’attività; 4) fanno fatica a lavorare insieme ai comitati limitrofi.


Marcello Tognoni, responsabile regionale della formazione
Elenca alcuni problemi: 1) mancata partecipazione ad un evento regionale; 2) mancati rapporti con il coordinatore nazionale; 3) mancata capacità di opporsi all’egemonia della FIPAV nelle scuole; 4) Stadium on line è difficilmente fruibile (chiede che sia anche in bianco e nero); 5) problemi con le denunce assicurative; 6) rivedere la partecipazione alle finali nazionali; 7) lavorare maggiormente per zone territoriali; 8) attenzione alle revisioni dello Statuto.