13 dicembre 2008

LOMBARDIA

Quinta tappa del Tour delle Regioni: Brescia – 13 dicembre 2008

20081107180232lombardia.jpg - 97x87 - 15.38 kbBrescia – 13 dicembre 2008

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RESENTI

Comitato Regionale CSI Lombardia
Giuseppe Valori – Presidente Regionale
Ferdinando Rimoldi – Vicepresidente Regionale
Eugenio Taglietti – Presidente regionale uscente e collaboratore della Presidenza Regionale
Pietro Albanese – Responsabile dell'Attività Sportiva Regionale
Paolo Fasani – Amministratore Regionale
Luca Angeli – Consigliere Regionale
Davide Iacchetti – Coordinatore Regionale Area Formazione
Ciro Galli – Consigliere Regionale
Roberta Trezza – Consigliere Regionale
Alberto Meoli – Consigliere Regionale e Coordinatore Regionale Arbitri
Antonio Caffi – Consigliere Regionale
Galli Gianantonio – Consigliere Regionale

Comitato Provinciale di Bergamo
Vittorio Bosio – Presidente
Samuel Fenaroli – Coordinatore Attività Sportiva

Comitato Provinciale di Brescia
Amelia Morgano – Presidente di Comitato
Diego Mondini – Vicepresidente Vicario
Tullio Sabadini – Segretario
Claudio Rossi – Coordinatore Area Comitati Zonali
Marco Baiguera – Coordinatore Area Formativa
Angelo Bettoni – Coordinatore Logistica e Impianti
Scalfi Emiliano – Coordinatore Arbitri
don Flavio Raini – Consulente Ecclesiastico 

Comitato Provinciale di Como
Alberto Scotti - Presidente di Comitato
Antonio Bertoncin – Segretario
Maurizio Galli – Coordinatore Tecnico
Luca Varroni – Coordinatore Arbitri
Giovanna Tagliabue – Coordinatore Formazione

Comitato Provinciale di Crema
Francesco Volpini – Presidente di Comitato
Massimo Carini – Amministratore
Sante Pedrini – Coordinatore Tecnico

Comitato Provinciale di Cremona
Daniele Zanoni - Presidente
Anna Manara – Coordinatore Area Tecnica
Antonio Caffi – Coordinatore Area Formazione

Comitato Provinciale di Lecco
Carlo Isacchi – Presidente
Ennio Airoldi – Vicepresidente
Marco Sangalli – Coordinatore Attività Sportiva
Marco Caforio – Medico Collaboratore del Comitato

Comitato Provinciale di Lodi
Marco Bottini – Presidente
Giovanni Coviello – Coordinatore Area Formazione
Ercole Balestrieri  – Responsabile Arbitri e Giudici

Comitato Provinciale di Mantova
Giancarlo Zanafredi – Presidente
Gilberto Pilati – Vicepresidente
Roberta Trezza – Segretaria 

Comitato Provinciale di Milano
Giancarlo Valeri – Vicepresidente Vicario
Gabriele Monti – Consigliere
Alberto Meoli – Consigliere
Vincenzo Tranchini – Consigliere
Ivano Tadini – Consigliere
Eligio Maestri – Consigliere

Comitato Provinciale di Pavia
Sergio Contrini – Presidente
Diego Scappini – Vicepresidente Vicario
Giorgio Mauri – Amministratore Provinciale

Comitato Provinciale di Sondrio
Giorgio Citterio – Presidente
Serena Cerri – Segretaria

Comitato Provinciale della Vallecamonica
Claudio Ceccon – Presidente
Tomaso Botticchio – Vicepresidente
Giuseppe Moscardi – Consigliere e Direttore Area Sportiva
Gabriele Pezzotti – Giudice unico Attività Polisportiva
Bernardino Ravizza - Consigliere 

Comitato Provinciale di Varese
Redento Colletto – Presidente
Luigi Francesco Ceconi – Vicepresidente Vicario e Amministratore
Carlo Mariani – Vicepresidente e Responsabile Stampa
Ferdinando Rimoldi – Vicepresidente, Responsabile Attività Sportiva
Mimmo Serino – Responsabile Area Formazione
Mario Antonini – Segretario e Responsabile Arbitri
Raffaele Apicella – Consigliere
Moreno Gussoni - Giornalista

INTERVENTI
 

Giuseppe Valori – Presidente Regionale CSI Lombardia
Il 23 novembre scorso si è svolto il Consiglio Regionale: Nuova squadra, rinnovata per oltre il 50%. Tanto lavoro, sempre affascinante perchè desideriamo rincorrere i nostri grandi sogni.
Buona la collaborazione con gli enti di promozione sportiva.
Interazione e accreditamento importante presso le istituzioni.
Lo scenario:
Criticità: 1) siamo in un contesto di crisi economica mondiale, che colpirà di certo anche le nostre società sportive (meno attività), difficoltà nel reperire fonti di finanziamento (dalle Regionali, dal CONI…). 2)
Contesto culturale divergente dal nostro valore dello sport: molte realtà non mettono al centro della propria attenzione l'uomo.

Sport di squadra: la Lombardiarappresenta il 35% del CSI; il calcio a 7 rappresenta a livello nazionale il 66%. Nato negli oratori, rappresenta un valore che fa parte del nostro patrimonio e che non dobbiamo perdere. Le realtà alternative al CSI portano a fare delle riflessioni sulla nostra capacità di essere incisivi.

Il numero delle società sportive è rimasto costante, ma questo ci porta a fare alcune riflessioni. Siamo prevalentemente “monosportivi”: questo spesso racchiude in sé un'attività che nasce tra amici e rischia di tramontare nell'arco di una stagione. La polisportività è molto varia a seconda dei comitati, estremamente diversi tra loro e dunque fonte di ricchezza. 

Siamo una regione prevalentemente maschile. C'è una riduzione enorme nel passaggio da atlete a dirigenti donne. Da una parte questo è capibile, dall'altro deve far riflettere: se l'associazione vuole crescere nelle quote rosa, deve valorizzare maggiormente l'esperienza delle atlete.

Nel congresso l'attenzione si è focalizzata su alcuni aspetti: 
-
Potenziamento delle politiche sociali sul territorio: sviluppo di iniziative per tutte quelle fasce di persone che mostreranno di aver bisogno di un'attenzione specifica.
-
Sport che associa: abbiamo attività difficili da proporre in modo organico. Dobbiamo rivisitare i regolamenti, procedendo verso una progressiva omogeneità.
-
F
ormare un'associazione che forma: vorremmo davvero essere di supporto ai comitati territoriali. Alcuni comitati territoriali non riescono a essere incisivi dal punto di vista della formazione. Anche su questa attenzione dobbiamo ragionare.
-
L'Associazione va a scuola: come valorizzare questo rapporto, in quanto strumento per accrescere la nostra presenza, offrendo un servizio in termini di capacità e conoscenza, che è complementare a quanto la scuola offre.
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Associazione in rosa: maggior coinvolgimento delle atlete e delle dirigenti donne. Mettere in campo nuove idee per valorizzare il ruolo di chi si mette in gioco e offrire un percorso formativo adeguato.
-
Una comunicazione che “dica” il valore dell'associazione: spesso non riusciamo a far conoscere al nostro vicino quanto viene fatto sul territorio.  

Le mozioni:
-
Revisione dello strumento statutario.
-
Potenziamento dell'attività giovanile (fascia preadolescenti e adolescenti).  

Conclusioni:
-
Grande ricchezza sul territorio, che va governata.
-
Una grande squadra, un grande patrimonio: una notevole responsabilità.
-
Infine, un doveroso e sentito ringraziamento a Eugenio Taglietti, a cui viene consegnata una targa in segno di riconoscenza per l'impegno profuso negli anni di presidenza regionale.  

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Don Basilio Mascetti – Consulente Ecclesiastico Regionale
Una parola riguardo al ruolo dei Consulenti. Si sta interrogando. Non è un ruolo facile. Si sente una grande stima, ma bisognerebbe essere più vicini ai consulenti (termine un po' aziendale, preferirebbe “assistenti”).
Un invito alla Presidenza Nazionale a riflettere sul ruolo dei consulenti, perchè possano svolgere bene la propria missione. Un altro invito: arrivare all'autorità ecclesiastica, perchè si possa chiarire meglio come muoversi. C'è un riconoscimento teorico, insieme a una grande fatica.
I sacerdoti consulenti in Lombardia sono superimpegnati… non dimentichiamolo!
E infine un augurio di Buon Natale a tutti. 

Amelia Morgano – Presidente del Comitato Provinciale di Brescia
Il Comitato di Brescia gode di buona salute. Ogni componente della Presidenza ha un incarico volontario. Queste persone sono affiancate da tre persone assunte.
Nella provincia di Brescia c'è una grossa presenza di enti di promozione sportiva. L'ANSPI spesso si pone in concorrenza (non sempre limpida) e poi c'è l'US ACLI… Come muoversi? Come aprire un tavolo di confronto per trovare delle sinergie che possono accontentare tutti? Quali indicazioni dalla Presidenza Nazionale?
Altro problema: il NOI. Non è un problema fintanto che si riesce a collaborare.
41 circoli del NOI, 5200 tesserati. Quale indirizzo politico?
Come coinvolgere e formare i volontari? Tematica che si ripresenta e che è di difficile soluzione.
Attività formativa: se tecnica si riesce ad arrivare a qualcosa. Oltre diventa molto complesso proporre qualcosa.
Attività sportiva: qualche difficoltà (concorrenza sleale…).
La famiglia: è un tema importantissimo. Se vogliamo che le donne siano all'interno del CSI non possiamo accavallare gli impegni continuamente. Il grosso problema è che tutti i giorni ci sia un impegno. Se ci teniamo alla famiglia, va trovato un sistema sulle tempistiche…  

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­­­­­­­­­­­­­­­Daniele Zanoni - Comitato di Cremona
Ringraziamento per le tante occasioni offerte dal livello nazionale di incontro e confronto. Da Presidente neoeletto lo percepisce come possibilità di crescere nel ruolo che  riveste.
Comitato in buona salute. Sarebbero però necessari alcuni interventi, che di certo sono comuni ad altri.
Attività giovanile: sofferenza non tanto nelle proposte, quanto nei numeri.
Quest'anno ci siamo lanciati sui giovani, si percepisce la difficoltà ad entrare nelle famiglie (di volontari e di atleti). Chiedono al nazionale di capire quali possano essere le armi in più per essere più accattivanti.
Lavoro di promozione e immagine: il Presidente nazionale parlava di uniformità nel logo. Questo può dare anche molta forza e uniformità, offrendo un'impronta diversa.
Attività formativa: ci concentriamo da anni. Il problema non è la qualità, ma la possibilità di coinvolgere le persone. Sono cresciuti nella finalità. Sempre più gruppi non hanno origine in oratorio, vedono il CSI come un servizio e si rivolgono a noi in quanto unici a farlo. Come far riflettere sull'ambito della formazione per non perdere le nostre radici?
Altro tema scottante è il mondo arbitrale: c'è la difficoltà nel reperire nuovi volontari e nuovi arbitri. Esprime la difficoltà nel garantire un'adeguata copertura arbitrale, insieme all'esigenza di avere nuove regole e un regolamento nuovo e ben definito. Questo l'anello di congiunzione tra livello territoriale e nazionale.
Aspettativa che il livello nazionale offra consulenza, nella sua capacità e forza propositiva.
Augurio: andare oltre la routine quotidiana, sviluppare la capacità di fare nuove proposte.

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Giancarlo Zanafredi –Comitato di Mantova
Riportare l'associazione nei giusti binari è un compito arduo.
Il Presidente regionale può contare sul Comitato di Mantova e di certo sugli altri Comitati lombardi.
E' urgente ribadire che la Presidenzanazionale deve farsi promotrice di nuove iniziative per sviluppare questo ambito.
Alcuni macro indicatori:
- Migliori pratiche e sussidi immediati.
- Necessità di creare da subito un gruppo di lavoro permanente (riconoscendo
una grande ricchezza di competenze).
- Individuare strumenti organizzativi in grado di ricadere sul territorio.
- Buona politica sul versante istituzionale.
- Colmare i punti deboli, valorizzando le realtà di eccellenza, che dovrebbero 
supportare le realtà più deboli.

Politiche sociali:
- Diversità da valorizzare.
- Sport come occasione di collaborazione e partecipazione tra ragazzi di estrazione sociale diversa.

Il territorio:
- Pensiamo a tante piccole società o a grandi società? 
Favorire e sostenere la nascita di piccole società sportive, promossa anche nelle piccole parrocchie. 
- Progetto educativo FCG: interessate tutte le province d'Italia.
-
Capillarità nella promozione sportiva per raggiungere meglio tutto il territorio.  

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Giancarlo Valeri –Comitato di Milano
Ringraziamento alla Presidenza per la fatica del Tour delle Regioni, sicuramente grande fonte di soddisfazione. A Milano lo si fa da anni con le società e si raccoglie una ricchezza immensa.
Rispetto al programma politico di Chianciano, vuole focalizzare alcuni aspetti.
La presenza di Massimo al livello nazionale e di Giuseppe al livello regionale è la dimostrazione di un sacrificio del livello territoriale in favore della crescita dell'Associazione tutta.
Associazione intesa come impresa sociale: nuove iniziative e sfide. Una richiesta lanciata alla Presidenza Nazionale è quella di valorizzare al massimo questa esperienza, offrendo consulenza e strumenti per crescere.
Investimento strategico: deve riguardare soprattutto l'organizzazione, la struttura, i servizi per le società. 
Alcune innovazioni (v. tesseramento online) contribuirebbero a facilitare  diverse operazioni. La creazione di uno “sportello società”, accanto a uno “sportello comitati”, sarebbe di grande supporto allo sviluppo dell'Associazione.
Rinnovo dello Statuto, per avere gli strumenti per portare a compimento il programma politico.
Grande successo dell'iniziativa di Assisi. Andrebbe ripetuta a livello di regione e comitati.

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Carlo Isacchi –Comitato di Lecco 
Promozione CSI a livello locale e nel rapporto con le federazioni. 
Conoscere procedure burocratiche per intervenire nelle scuole. Avere progetti già pronti. 
Come accedere a finanziamenti per le società… servirebbe un monitoraggio. 
Attività sportiva: maggiore tempestività nell'invio di regolamenti e norme. Quelle in arrivo dalla Presidenza Nazionale dovrebbero arrivare a inizio primavera… 
Propone di istituire una festa a livello regionale, basata sulla partecipazione delle famiglie (ad es. con un'attività di orienteering). 
Formazione: hanno un'esperienza positiva nei corsi. Difficoltà nella gestione dei crediti. Ideare percorsi e modalità nuove per coinvolgere nuove persone… si può pensare a un percorso formativo ad hoc? 
- Campagna del 10%: sottolineiamo l'importanza di un miglioramento qualitativo insieme all'aumento quantitativo. 
- Tesseramento on line: è d'accordo nello snellire… andrebbe superato il sistema di passare dal Comitato. 
- Formazione di operatori (solo volontari?) che si occupino di comunicazione.

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Claudio Ceccon –Comitato della Vallecamonica
 
Ringraziamento per l'occasione e opportunità offerta dal Tour delle Regioni. 
Comitato piccolo, offriamo un umile contributo. Hanno alcune discipline come sci e bocce per alcuni atleti, mountain bike, attività in 13 plessi scolastici. 
Criticità: 
- Carenza di arbitri di calcio. 
- Incremento costi organizzativi. 
- Calo di partecipanti tra i 13 e i 17 anni. 
- FCG e ANSPI fanno concorrenza nella attività giovanile. 
- Limitata capacità promozionale. 
Proposte al nazionale:
-
attività non istituzionali, chiedono maggiore facilità di tesseramento. 
- attività istituzionali: visite mediche gratuite, bonus da progetti. 
Prendere in esame la revisione delle tempistiche e tempestività delle comunicazioni da parte del nazionale. 
- Attività formative: maggiore fruibilità di formatori; corsi on line, con produzione di sussidi formativi per l'auto-apprendimento. 
- Maggiore trasparenza rispetto ad alcuni obblighi (CSI card). 
-
In riferimento ai laboratori di Assisi, precisa che un'ulteriore suddivisione aiuterebbe ad andare maggiormente in profondità.

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Sergio Contrini – Comitato di Pavia 
Ringrazia per l'iniziativa e propone di rifarla tra due anni, per misurare la crescita. 
Divise arbitri e loghi: l'associazione deve indirizzarsi verso un'orientamento unico e unitario. 
Va chiarito cos'è e dove deve andare il CSI: è ancora una associazione di promozione sociale o cosa dev'essere? 
Cercando di capire come va l'Associazione a livello nazionale. Al momento sembra un'associazione di volontari che impegano il loro tempo e  si mettono a disposizione a fronte di alcuni rimborsi spese. 
A cosa serve il Comitato provinciale del CSI all'interno del CONI? Si viene citati al momento dell'appello. Nella dirigenza CONI non c'è neppure il linguaggio del  coinvolgimento. Questo andrebbe chiarito. Così come dovrebbe essere chiarito al CONI a cosa serve la presenza degli enti di promozione sportiva nella giunta. 
Rischio di perdere un po' della propria identità nel fare accordi con le federazioni. Rischio attuale: l'attività va prevalentemente alle federazioni. 
A livello provinciale assistiamo un esplodere di attività da parte di enti di promozione sportiva sconosciuti. L'attività è a costo assolutamente inferiore al nostro, con ritorni incredibilmente più alti. 
Il nostro comitato non è in grado di fare tutto ciò e il comitato si interroga. 
Comunicazione: apprezzabile lo sforzo della Presidenza Nazionale (v. l'esempio della collaborazione con Avvenire). Si richiedono pagine preimpostate preparate dal Nazionale per i Comitati territoriali. 
Rapporto con la Chiesa: da ricostruire un rapporto più intenso con i vertici ecclesiastici.

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Marco Bottini – Comitato di Lodi 
Uno dei tanti problemi già emersi: il rapporto (le regole) con le federazioni sportive. 
Rapporto con la Chiesa: difficoltà a instaurare rapporti autentici con i sacerdoti, che non fanno grandi differenze tra i vari enti di promozione sportiva. 
Attività sportiva: “Volkswagen Cup” da organizzare, percepita inizialmente come grande difficoltà, per via delle risorse limitate. 
Non hanno attività giovanile. 
Concorrenza della FGC. Confronto impari sul piano qualitativo, ciononostante viene preferita. Siamo di fronte al caso di genitori “procuratori”? 
Problema arbitri: ricambio generazionale, rimborsi, divise, diarie, regolamenti, sussidi… va data uniformità. 
Formazione: un albo di istruttori da avere a disposizione a livello regionale e nazionale. Format e livelli implementabili. 
Le proposte regionali e nazionali devono essere filtrate dalla base.

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Vittorio Bosio – Comitato di Bergamo 
Statuto: urgentissimo mettere mano allo statuto. Così com'è ora disincentiva la partecipazione delle società. 
Regole da rispettare: ci sono alcuni problemi oggettivi. 
Assisi: clima bello e disteso. Grande partecipazione ai laboratori. Tante aspettative che un po' spaventano.  
Invocare le convenzioni con le federazioni: da scordare in contemporanea con la liberalizzazione del tesseramento. Queste sono proposte suggestive, ma difficilmente realizzabili. 
Consulenza: se si dovesse fare in termini seri dovrebbe essere decentrata. 
Bisogna diminuire i costi, fare tagli… ma come si fa a offrire servizi se si pensa ad operare tagli? 
Dipendenti, volontariato: non c'è alternativa ai dipendenti. In alcuni casi è strettamente necessario averli e motivarli (anche mediante un compenso adeguato), insieme a giovani volontari che possono essere d'aiuto per far crescere l'associazione. Il binomio può darsi ed è importante.   

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Don Flavio Raini – consulente ecclesiastico di Brescia 
Ha sentito molti problemi, ma va anche sottolineato in quali e quante cose siamo bravi e quale riconoscimento si è raggiunto all'interno della Chiesa.   





Redento Colletto – Comitato di Varese 
Ringraziamento alla Presidenza per l'iniziativa, da riproporre. 
Ad Assisi il Presidente della Lega Calcio ha visto il programma di Massimo, trovandolo ambizioso. Anche il Comitato di Varese è piuttosto ambizioso. 
Ambito politico: stiamo operando per cercare di fare accordi con società professionistiche. Un lavoro paziente, da portare avanti con piccoli passi. 
Hanno cercato di rafforzare l'informazione: hanno spazi su due quotidiani, dove offrono due tipi di informazione diversa. 
Formazione: delocalizzazione, formazione nelle zone. 
Attività sportiva: piccoli passi. Cercano di aumentare attività poco praticate. 
I giovani: dobbiamo iniziare a pensare a quelli che ci sostituiranno. 
Rispetto alle tematiche a livello nazionale: sono le stesse della Lombardia. 
Problema dell'Assicurazione: è sfasata rispetto allo svolgimento delle attività di alcune discipline. Chiede di verificare se il tesseramento possa essere fatto per anno solare anziché per anno sportivo. 
Il Comitato dà piena disponibilità a rimboccarsi le maniche per essere di supporto al livello nazionale e regionale.  

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Francesco Volpini – Comitato di Crema
Eletto da pochi mesi, vuole portare la propria testimonianza.
Viene dall'esperienza di Assisi, che ha dato grandi impulsi e stimoli.
Rapporto con la Chiesa: ha avuto modo di parlare con il proprio Vescovo e si augura che le varie componenti ecclesiali possano fare un progetto formativo unico.
Le nostre società sportive sono diventate fornitori di un servizio.
Adesso c'è concorrenza da parte degli altri enti ecclesiali.
Diatriba con ANSPI e NOI… A chi giova questa frammentazione? Sarebbe opportuno che la Chiesadesse qualche indicazione.
Una speranza: deriva dal lavoro che l'assistente ecclesiastico è riuscito a fare. Responsabili di formazione del territorio a partire dalla creazione di un gruppo di giovani cresciuto dal Consulente.
A livello formativo si cerca di andare incontro al territorio. 

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Alberto Scotti – Comitato di Como
Nel documento presentato ci sono una serie di numeri.
Sinergia con pastorali giovanili diocesane.
A
mbizione di rilanciare gli oratori attraverso l'attività sportiva.

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Giorgio Citterio – Comitato di Sondrio
Quasi tutto è stato anticipato. Il comitato è di certo uno dei più piccoli.
Uno dei problemi che pesano parecchio è che la Valtellinaè geograficamente fatta male. Le società sono molto sparse e il contatto e confronto diretto non è facile.
Riscontrano nel comitato un bisogno di ricambio generazionale (arbitri).
Sono molto disponibili ad attivarsi in modo forte per incentivare formazione e formazione al volontariato.
Attività sportiva limitata nel settore giovanile, fatta eccezione per alcune discipline.
È necessaria un'opera forte del consulente ecclesiastico, unico che può “introdurre” negli oratori.
Campagna del 10%: non solo in quantità, ma anche in qualità.
Favorevoli al tesseramento on line.

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Tomaso Botticchio – Comitato della Vallecamonica
Alcune settimane fa ha preso parte a un incontro con Sigalini, vorrebbe chiedere di rilanciare l'idea della consulta giovani.
I giovani ci sono. Vanno coltivate e valorizzate le loro energie. Il gruppo di volontari che ha ben lavorato ad Assisi ne è un esempio.