20 gennaio 2009

UMBRIA

Settima tappa del Tour delle Regioni: Perugia, 20 gennaio 2009
 
Perugia, 20 gennaio 2009


PRESENTI
Presidenza nazionale
Massimo Achini, presidente nazionale
Rita Zoccatelli, membri di presidenza nazionale
Alessandro Pellas, membro di presidenza nazionale
Daniele Paoletti, membro di presidenza nazionale
Daniele Pasquini, segretario di presidenza nazionale
Renato Picciolo, direttore tecnico nazionale


Consiglio regionale dell’Umbria
Roberto Pascucci, presidente
don Leonardo Romizi, consulente ecclesiastico regionale
Carlo Pula, area comitati
Giraldi Pietro, proboviro interregionale


Comitato di Foligno
Fabio Mariani, presidente
Don Antonio Ronchetti, consulente ecclesiastico
Roberto Di Salvo, vicepresidente vicario
Rosaria Calvelli, coordinatrice area formazione
Leonardo Carducci, coordinatore attività sporiva
Enrico Carletti, segretario
Marco Donati, consigliere
Marco Albanesi, consigliere


Comitato di Gubbio
Andrea Albini, vicepresidente
Corrado Angeli, coordinatore area formazione
Giordano Panacci, coordinatore attività sportiva
Marco Fiorelli, presidente centro zona Città di Castello
Massimiliano Lepri, consigliere
Marco Cappanelli, consigliere
Gabriele Clementi, consigliere
Francesco Bertinelli, commissione calcio
Giovanni Omicioli, arbitro


Comitato di Perugia
Alessandro Rossi, presidente
Gianni Parrini, vicepresidente
Carlo Moretti, vicepresidente
Orazio Zacà, amministratore
Ennio Bellezza, coordinatore area formazione
Laura De Siati, direttore area progettazione e sviluppo
Nicola Dozzini, coordinatore attività sportiva
Geraldo Potalivo, consigliere
Guido Ceccotti, consigliere
Romeo Gargaglia, consigliere
Marco Papa, consigliere
Sonia Gigli, commissione tempo libero
Paolo Poceschi, commissione pallavolo
Silvano Alunni, commissione pallavolo
Damiano Marinelli, responsabile aspetti legali
Marcello Cascelli, arbitro pallavolo
Angelo Rocca, collaboratore
Antonio Procida, collaboratore
Francesco Boco, collaboratore
Roberta Bravi, collaboratore
Cristina Barcaccia, collaboratore
Tiziano Agabitini, collaboratore giornalistico
Lucia Brunetti, collaboratore
Daniele Bacoccoli, collaboratore
Rino Giuliani, collaboratore
Agnese Quaranta, volontaria

Comitato di Terni
Stefano De Simoni, presidente
Ezio Ferri, vicepresidente
Carlo Tomassini, consigliere


INTERVENTI

Roberto Pascucci, presidente regionale
Ringrazia la Presidenza nazionale per la visita alla regione Umbra. Per guidare una associazione è fondamentale conoscere il territorio: presenta pertanto i numeri di tesseramento, che sono in crescita del 9% e con una media di tesserati rispetto agli abitanti che è maggiore alla media nazionale. Richiama l’importanza della qualità dell’attività sportiva proposta e spiega le difficoltà che  il comitato CSI di Spoleto sta vivendo, aldilà del commissariamento in atto. La diversità storico – culturali della regione, a livello associativo si sta superando con un lavoro di rete e di squadra. Il lavoro costante dei volontari deve essere sostenuto da un percorso di formazione permanente, che si è concretizzato nella proposta interregionale degli incontri di Roccaporena. Illustra la crescita dell’attività sportiva istituzionale, che tuttavia non sta avvenendo in modo omogeneo, ma che lascia trasparire l’apprezzamento delle società per il circuito dei campionati nazionali. Auspica che il Tour delle regioni non sia fine a se stesso, ma che sia un percorso che potrà essere riproposto.

 

Fabio Mariani, presidente CSI di Foligno
Il CSI a Foligno è ben considerato, è presente nella Consulta dello Sport, ma confessa la difficoltà a stare al passo con il numero di attività che vengono proposte dal livello nazionale, avendo già difficoltà a portare avanti la quotidianità del comitato territoriale. Pone l’attenzione sul prolungato commissariamento del comitato di Spoleto e esprime perplessità sul ruolo e funzione del livello regionale. Forse manca un’attenzione della Presidenza nazionale ai problemi di ogni comitato. L’attività primaria del comitato è quella con la scuola, che è iniziata nel 1993 e viene realizzata con il sostegno del Comune; si organizzano anche attività di beneficenza e ci sono proposte nel calcio a 5, nella pallavolo e con gli anziani. Nell’ambito del CONI il CSI è rappresentato sia a livello regionale che provinciale; con le amministrazioni ci sono ottimi rapporti, invece con la Chiesa ci sono difficoltà nei rapporti con la diocesi. Ci sono infine problemi di scarsità dell’impiantistica sportiva. Conclude chiedendo che la Presidenza nazionale aiuti maggiormente i comitati territoriali, anche economicamente.


Stefano De Simoni, presidente CSI di Terni
Racconta la storia del comitato di Terni che nei primi anni 2000 ha vissuto un periodo di grande difficoltà. Si è cominciato pertanto a lavorare per rilanciare il CSI sul territorio, innanzitutto provvedendo ad una nuova sede all’interno della Caritas di San Martino; la difficoltà è comunicare la propria presenza sul territorio e il dialogo con gli altri comitati della regione. Chiede di mettere in rete tutti  i comitati (collegamento ad internet), con un costo a carico della Presidenza nazionale. Manifesta le difficoltà concrete ad avere strumenti informatici adeguati alle nuove esigenze. L’attività è rivolta prevalentemente ai giovanissimi e si stanno studiando nuovi sviluppi dell’attività sportiva. Si è lavorato per ridare vigore al marchio del CSI sul territorio, ma si trovano difficoltà nei rapporti con le parrocchie, con le istituzioni e nel reclutare nuovi volontari. Chiede alla Presidenza nazionale di continuare a sostenere il comitato.


Alessandro Rossi, presidente CSI di Perugia
Il Comitato di Perugia è cambiato radicalmente negli ultimi 8 anni, grazie ad un gruppo dirigenziale giovane e fortemente competente. E’ stata potenziata l’attività giovanile, le parrocchie e le scuole. E’ stato firmato un accordo con la diocesi, per affiliare i circoli parrocchiali al CSI. A livello di comunicazione, sono 23 anni che il comitato produce il quindicinale Sportman in 500 copie, una pagina settimanale sul Corriere dell’Umbria e collabora con i media per il Gran Gala delle premiazioni. E’ stata realizzata la nuova sede. In 8 anni si è raddoppiato il numero di tesserati e i progetti promossi dalla Presidenza e dalla regione sono stati molto importanti per questo sviluppo; chiede comunque nuovi supporti formativi per recuperare fondi e per l’impiantistica sportiva. Comunica l’elezione del CSI all’interno del Consiglio provinciale del CONI.



Carlo Moretti, vicepresidente vicario CSI Perugia
Pone l’attenzione su alcune problematiche relative alle fasi interregionali, proponendo manifestazioni decentrate a nord-est, nord-ovest, centro e sud, lasciando l’organizzazione ad una regione. I vantaggi saranno sul versante organizzativo, per le società sportive e a livello mediatico. Chiede di rivedere la classifica fair play. Illustra le difficoltà che molte società riscontrano a livello economico, che scelgono di fare attività solo con la federazione; per questo chiede di diminuire i costi del tesseramento.

 

Giovanni Parrini, vicepresidente CSI Perugia
Spiega che nelle parrocchie lo sport non veniva considerato come attività educativa, ma come semplice attività ricreativa. E’ stato fatto un lavoro di sensibilizzazione che ha portato all’organizzazione della Star Cup, torneo di squadre parrocchiali. Richiama l’importanza della figura dell’educatore sportivo e di proporre percorsi formativi di spessore culturale, citando l’esperienza realizzata nelle parrocchie con il tema “Relazioni significative”. Si stanno inoltre studiando nuove forme di sport da strada e si stanno formando educatori preparati per questo. Ci sono inoltre progetti formativi legati alla prevenzione alla droga. Chiede alla Presidenza nazionale di studiare strategie per aiutare i comitati a recuperare fondi e finanziamenti pubblici.

 
Nicola Dozzini, coordinatore tecnico CSI Perugia
Illustra l’attività svolta dal comitato, che è in continua crescita. Evidenzia il limite relativo all’attività giovanile. Chiede aiuto alla Presidenza nazionale sulle attività rivolte agli immigrati. Solleva il  problema del reclutamento degli arbitri, fondamentale per sostenere la crescita dell’attività: chiede di realizzare una campagna nazionale sugli arbitri da proporre nelle scuole e di uniformare la “vita” degli arbitri (dalle divise ai regolamenti).


Laura De Siati, responsabile area progettazione CSI Perugia
Evidenzia che il comitato vive con il supporto dei volontari, a loro volta sostenuto da un promotore sportivo, dai volontari del servizio civile, dai collaboratori con borse di lavoro finanziate da progetti. Ritiene fondamentale che i comitati territoriali sappiano dotarsi di figure che capaci di incarnare i valori del volontario e al tempo stesso le garanzie e competenze del professionista. Propone di promuovere un’area virtuale dove scambiarsi informazioni ed esperienze di eccellenza di ciascun comitato. Illustra la difficoltà nell’intercettare finanziamenti dalle amministrazioni locali: chiede un sostegno formativo dalla Presidenza nazionale e un monitoraggio sui finanziamenti alla promozione sportiva.


Corrado Angeli, coordinatore area formativa del CSI Gubbio
Attività sportiva: chiedono maggiore chiarezza sui tempi dei campionati nazionali, in particolare per quanto riguarda le fasi regionali. Chiede di dare maggior risalto alle fasi interregionali, di migliorare le convenzioni con le federazioni sportive (che devono superare le semplici logiche legate ai numeri di tesserati). Amministrazione: 1) è importante sostenere i comitati nell’aggiornamento e monitoraggio dei bandi e finanziamento; 2) la CSI Card deve essere giustificata ai tesserati, offrendo agevolazioni alle società sportive anche sul piano dei costi di partecipazione alle attività. In seguito al commissariamento del comitato, per rilanciare il CSI a Gubbio si è investito sulle parrocchie, partendo dai giovani per scendere fino alle categorie dei ragazzi con l’attenzione alla loro educazione. Pone il problema dell’utilizzo del marchio CSI, che dovrebbe essere utilizzato solo da chi ne garantisce le finalità.


Leonardo Carducci, coordinatore attività sportiva CSI Foligno
La difficoltà di promuovere attività sportiva è dovuta alla mancanza di strutture; l’idea del comitato è stata pertanto di investire sulle attività podistiche, sport che non necessità di particolari impianti. Elenca le attività che sono in partenza, in particolare l’attività con le scuole elementari, gestita da istruttori CSI e IUSM che coadiuvano il lavoro degli insegnanti e che comprende due grandi feste annuali. Ci sono infine la Staffetta dei Rioni e il Criterium Giovanile di Cross; per quast’ultimo chiede quali siano le modalità per inserirlo in un circuito di attività nazionale.

 

Carlo Pula
Chiede di valorizzare il ruolo delle regioni, in quanto molti interventi rivolti dai comitati alla Presidenza nazionale, potrebbero trovare risposte ad un livello regionale.