21 gennaio 2009

LAZIO

Ottava tappa del Tour delle Regioni: Roma, 21 gennaio 2009



Roma, 21 gennaio 2009




PRESENTI

Presidenza nazionale
Massimo Achini, presidente nazionale
Rita Zoccatelli, membri di presidenza nazionale
Alessandro Pellas, membro di presidenza nazionale
Daniele Paoletti, membro di presidenza nazionale
Daniele Pasquini, segretario di presidenza nazionale
Renato Picciolo, direttore tecnico nazionale
Alberto Succi, procuratore associativo


Consiglio regionale del Lazio
Gianfranco Di Lorenzo, presidente regionale
Patrizio Mancini, vicepresidente
Gianluca Bastone, consigliere


Comitato di Cassino
Mario Scuro, presidente
Daniela Scuro, segretario
Massimo Velardo, coordinatore area formazione
Patrizia Gallaccio, responsabile area comunicazione e marketing
Alberto Pesoli, arbitro calcio a 5
Roberto Spiridigliozzi, arbitro
Raluca Murelan, tesserata


Comitato di Civitavecchia
Andrea Donato, presidente
Gabriella Cima, vicepresidente
Enrico Grieco, coordinatore attività sportiva


Comitato
di Frosinone
Maurizio Federico, presidente
Lorenzo Minotti, consigliere
Cesare Olini, collaboratore
Giampiero Velocci, consigliere
Riccardo Ambrosetti, collaboratore
Cristiano Chiappini, consigliere


Comitato di Latina
Gerardo Montibello, amministratore
Valeriano Diani, consigliere
Francesco Petricca, giudice sportivo


Comitato di Roma
Franco Mazzalupi, presidente
Cosma Vespa, vicepresdente
Daniele Rosini, coordinatore attività sportiva
Alessandro Pellas, segretario
Salvatore Bertolami, amministratore
Filippo Moretti, consigliere
Michele Maggio, consigliere
Silvio Sabatucci, consigliere
Franca Nadalin, consigliere
Viviana Romeo, consigliere
Stefano Funari, consigliere
Daniele Anticoli, collaboratore
Marco Ceriggioni, addetto stampa


INTERVENTI

Gianfranco Di Lorenzo
, presidente regionale
Ringrazia il comitato di Roma per l’ospitalità e elenca i comitati presenti. Saluta il dott. Luciani della Regione Lazio, responsabile per gli oratori. Saluta i membri di Presidenza nazionale presenti e i consiglieri nazionali. Illustra le difficoltà della regione di tessere rapporti proficui con le amministrazioni regionali; di fare attività con gli oratori e le parrocchie; si rammarica dell’assenza dei comitati di Rieti e Viterbo. Spiega le difficoltà personali avute nell’ultimo periodo, che ha portato a mettere in secondo piano l’associazione. Lancia un campanello d’allarme verso l’atteggiamento della FIGC che ha rovinato l’attività di molti comitati. Confessa le lacune sul piano dell’attività giovanile e le difficoltà sulla comunicazione tra i comitati. Chiede al presidente di ripensare il ruolo della regione, troppe volte scavalcata anche dalla Presidenza nazionale, che si è rivolta sovente al comitato di Roma direttamente.


dott. Adelfo Luciani, presidente commissione oratori Regione Lazio
Porta il saluto del presidente Marrazzo e illustra la proposta di coinvolgere gli Oratori del Lazio in un campionato regionale degli oratori.




 
Enrico Grieco, coordinatore attività sportiva CSI di Civitavecchia
Condivide la campagna del 10%, nelle sue finalità. Illustra la concorrenza degli altri Enti di promozione sportiva, che propongono attività sportiva a costi molto bassi e senza rispettare le regole. Chiede maggiore attenzione sulla promozione dell’attività giovanile, partendo dai piccoli comitati. I rapporti con le parrocchie sono difficili. Il CSI non è un ente per “pochi ma belli”, ma per “molti ma brutti”. Chiede aiuto per avere sostegno con la diocesi, per nominare il consulente ecclesiastico territoriale. Propone di riprendere le feste regionali. Solleva il problema
dei rapporti con le federazioni, che scippano l’attività del CSI. Il comitato propone un progetto di attività nei laboratori. Solleva il problema del coinvolgimento delle donne, le difficoltà di promozione della CSI card e i problemi di invasione del territorio da parte del comitato CSI di Viterbo.


Franco Mazzalupi, presidente CSI Roma
Ringrazia la Presidenza nazionale per la possibilità di questo confronto. Legge la relazione in allegato: la difficoltà a fidelizzare le società sportive provoca una crisi di partecipazione, che si ripercuote su molti ambti associativi (reclutamento dirigenti, arbitri, scarsa partecipazione ai momenti formativi e spirituali, …). Bisogna pertanto affrontare il problema della partecipazione delle società sportive, cercando di portarle a condividere il progetto culturale sportivo del CSI. Per far questo il progetto deve avere alcune caratteristiche fondamentali: deve essere riconoscibile, di qualità, significativo, coinvolgente e innovativo. Del resto il progetto da solo non è sufficiente, ma necessita di leader capaci di farsi garanti e promotori della sua realizzazione. Trovare dei leader non è semplice e vanno cercati tra persone che siano cristiane, appassionate e competenti, carismatiche e ambiziose. 

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Maurizio Federico, presidente CSI Frosinone
Mentre la scorsa Presidenza nazionale ha lavorato molto sui rapporti esterni trascurando i contatti con i comitati territoriali, questa Presidenza nazionale ha accolto l’esigenza di rilanciare il legame con il territorio. Non si può essere dirigenti del CSI senza conoscere l’associazione: per questo il consiglio provinciale farà un percorso formativo di forte carattere associativo. La difficoltà di trovare nuovi volontari può essere risolta dalla gratificazione che proviene dall’inseguire un progetto alto; bisogna offrire proposte di qualità. Per quanto riguarda la regione Lazio, non si può non riconoscere l’unicità della città di Roma: la capitale ha il dovere di avere un passo diverso rispetto alle altre province. La regione Lazio sovente si è disunita, ma ha la capacità di tornare unita per raggiungere degli obiettivi. Propone di creare dei funzionari che lavorino nei comitati territoriali, capaci di diventare riferimento per il territorio e le amministrazioni e sostegno per il volontariato.


Mario Scuro, presidente CSI Cassino
Il comitato di Cassino è nato quattro anni fa e ha gli stessi problemi del comitato di Civitavecchia. Segnala la difficoltà di farsi nominare il consulente ecclesiastico provinciale e di conseguenza ne deriva la difficoltà ad avere rapporti con le parrocchie. Confessa di non aver mai avuto contributi da nessuno, se non un vecchio computer dalla regione CSI. Riconosce la bontà dell’iniziativa del Tour delle Regioni. Il comitato è cresciuto velocemente, grazie all’attività del calcio a 11, che ha avuto alcune eccellenze che si sono contraddistinte nei campionati nazionali e grazie alla voglia di aggregazione che ha portato ad organizzare la Golden Cup. Anche il calcio a 5 ha un forte sviluppo. Ritiene strategico per l’incremento dei tesserati lavorare per avvicinarsi alle parrocchie. Confessa tuttavia la impossibilità a sviluppare pallavolo e basket per la mancanza di impianti adeguati. I contatti con l’AIA sono ottimi e continui, contatti che garantiscono la qualità della attività. Anche i momenti conviviali consentono di sviluppare le relazioni amicali tra gli atleti, stemperando le tensioni che talvolta si sviluppano sui campi da gioco. Chiede di non considerare il debito di tesseramento del precedente comitato di Sora pari a 8.000 € / 10.000 €, oggi imputato al comitato di Cassino.


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Andrea Donato, presidente comitato CSI Civitavecchia
Ricorda che i problemi del territorio sono di difficile soluzione; tra questi c’è il problema delle regioni, che per anni sono state considerate il “parcheggio” di dirigenti di serie B. Ritiene che il compito della regione sia fare da supporto ai comitati territoriali, in particolare ai più piccoli. Solleva alcune problematiche di rapporto con la Presidenza nazionale, relativamente alle comunicazioni recenti sulla campagna del 10% e dell’indirizzario. Spiega le motivazioni per cui il comitato non ha aderito alla campagna dei gemellaggi. Riconosce che i comitati, non riscontrando aiuto dal regionale, si sono chiusi su se stessi, cercando di coltivare rapporti con le amministrazioni singolarmente e senza fare sinergia. Chiede tuttavia di avere un interlocutore credibile e affidabile a livello regionale, che sappia occuparsi di questi rapporti istituzionali.

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