31 gennaio 2009

MARCHE

Nona tappa del Tour delle Regioni: San Severino Marche, 31 gennaio 2009



San Severino Marche, 31 gennaio 2009




Presenti

Comitato Regionale Marche
Daniele Tassi– Presidente Regionale CSI Marche
Enrico Mercuri – Coordinatore Attività Sportiva Regionale
Padre Roberto Zorzolo – Consulente Ecclesiastico Regionale

Comitato provinciale di Ancona
Sandro Giampaoletti– Vicepresidente vicario
Andrea Giampaoletti– Consigliere regionale
Enrico Mario Ganzetti – Segretario
Marta Cicarilli – animatrice
Gabriele Pieralisi – consigliere provinciale
Carlo Bellocchi 

Comitato provinciale di Ascoli Piceno
Antonio Benigni– Presidente
Roberto Iaconi – Segretario
Maurizio Grandoni – Consigliere provinciale
Alfredo De Bernardinis – Coordinatore Area Formazione, consigliere provinciale
Stefano De Carolis – Membro di Presidenza
Gianluca Piersimoni – Commissione calcio a 5

Comitato provinciale di Fermo
Adelelmo Zappelli – Presidente
Giuliano Montani
don Gabriele Moroncini– Consulente ecclesiastico
Giuseppe Mestichelli – Dirigente società sportiva
Antonio Maldera - Dirigente società sportiva
Francesco Zeppa – Responsabile arbitri, arbitro
Franco Giuliani– Giudice sportivo, dirigente società sportiva
Fabrizio Gallucci – Consigliere, dirigente società sportiva
Ettore Cutrina
Silvia Gallucci 

Comitato provinciale di Macerata
Katia Clavani – Presidente
Carlo Belvederesi – Vicepresidente
Emanuela Zecchini - Vicepresidente
Tarcisio Antognozzi– Coordinatore Area Formazione
Cinzia Antognozzi – Coordinatore promozione
Claudia Conti – Amministratore
Fernando Taborro – Amministratore
Mario Scarponi – aiuto amministratore, segretario commissione arbitri
Laura Corvini – Funzionario attività sportiva provinciale, responsabile arbitri regionale
Luca Migliori – Membro di presidenza
Arianna Calvani– Arbitro
Emanuele Egidi – Consigliere provinciale
Daniele Egidi – Dirigente società sportiva
Eleonora Cameli– Coordinatore Attività Sportiva
MauroPaoletti - Coordinatore Attività Sportiva
MauroGrespini – addetto stampa
Taborro Luigina - Dirigente società sportiva
Luca Caliò – Responsabile Tecnico Pallacanestro

Comitato provinciale di Pesaro Urbino
Francesco Iacucci – Presidente
Andrea Giuliani– Vicepresidente
Marco Pagnetti – Coordinatore Area Formazione, consigliere regionale
Gabriele Battistelli – Vicepresidente
Marco Ceppetelli – Consigliere provinciale
Sergio Nicolai - Consigliere provinciale
Federico Lodoviconi - Consigliere provinciale


INTERVENTI

Daniele Tassi
– Presidente regionale CSI Marche
In questi ultimi giorni ha vissuto con gioia in attesa di questo incontro, pregustandone la bellezza e l'importanza, ricordando che – a partire da quello con Cristo – ci sono alcuni incontri che cambiano la vita…
Viviamo un periodo sociale complesso, in cui anche le relazioni si stanno spostando sul terreno dell'”usa e getta”. Ricorda il discorso del Santo Padre all'Azione Cattolica il 5 maggio 2008: in una Chiesa missionaria, posta di fronte all'emergenza educativa, il Papa chiede di essere comunicatori instancabili, educatori generosi, testimoni e profeti… di essere segno di una fede amica dell'intelligenza, con un forte richiamo alla responsabilità degli educatori. Il CSI si deve sentire chiamato in causa. La nostra missione educativa ha senso solo in una piena comunione con la Chiesa, il nostro impegno può nascere e generarsi solo a partire dalle radici evangeliche, che metta in luce l'educazione come profonda esigenza di un bene comune, in cerca di un benessere non solo materiale.
Oggi è necessario parlare con consapevolezza di politica sportiva, di associazionismo, di educazione… senza chiuderci in casa nostra, ripensando il ruolo della nostra associazione, in un confronto serio con le istituzioni, senza perseguire solo la logica del risultato, riscoprendo il senso della gratuità, una gratuità non fine a se stessa, ma che offre un cambio con obiettivi condivisi con le istituzioni e le società sportive.
E' necessario attuare e praticare percorsi integrati dal punto di vista educativo, allo scopo di educarsi a vicenda. Strategica nei prossimi anni la sperimentazione negli oratori, il tessere forti reti relazionali, che mettano al centro ragazzi e famiglie. In parallelo va rafforzata l'attenzione all'attività giovanile.

Alcuni cardini:
1. Tessere relazioni
2. Puntare sulla reciprocità della relazione educativa
3. Progettare interventi di comunità aperte
4. Agire politicamente per ribadire che l'educazione è un bene comune
Il CSI Marche sta riscontrando per ciascun comitato un lavoro in stretto contatto coi rispettivi Vescovi. Il livello regionale sta sviluppando un rapporto di confronto con la conferenza espiscopale marchigiana, in un percorso che ha portato all'approvazione della legge regionale marchigiana sugli oratori, mostrando una stretta sinergia con la Chiesa locale e le istituzioni.
La regione ha mostrato attenzione, ma ci sono altri livelli della politica. A breve un confronto con le altre associazioni cattoliche che si occupano di educazione, per fare fronte comune e chiedere ai candidati alle provincie cosa intendono fare per rispondere all'emergenza educativa in atto.
Una sollecitazione alla Presidenza nazionale: alcune regioni possono essere di aiuto all'associazione con la propria storia, suggerendo sperimentazioni, idee che possono essere offerte a tutti.
Rispetto all'area della formazione: da anni in atto un percorso significativo con Abruzzo, Umbria e Marche. Dalla scorsa estate sono partiti con una formazione, con un richiamo in questi stessi giorni. Questi incontri vanno incoraggiati e sostenuti, aiutano a ridurre le complessità e a fare un'operazione di sintesi.
Ricorda i prossimi appuntamenti e introduce intervento del Sindaco di San Severino.

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Cesare Martini – Sindaco di San Severino Marche
Hanno scelto la strada della collaborazione, per mettere al centro l'oratorio, nella convinzione che questa sia la strada giusta.






Tarcisio Antognozzi – membro del consiglio nazionale
Ringrazia tutti per essere intervenuti, in particolare il Sindaco.
Insieme si può, nel rispetto della diversità dei ruoli e dei carismi, fare cose importanti.
Ci sono tanti luoghi in cui rispondere alle domande di senso che tanti ragazzi pongono.
Porta l'esperienza di una serie di appuntamenti formativi che fanno bene, fanno essere sereni e  permettono di giocare bene questa partita, in vista di grandi obiettivi comuni.

Katia Calvani – Presidente Comitato di Macerata
Si ritrova nei pensieri espressi dal Presidente nazionale, a partire dai ringraziamenti ai collaboratori, estremamente professionali e di supporto in un compito di certo molto impegnativo.
E' certa che le Marche nel complesso abbiano la possibilità di mostrare un importante percorso comune. Il Comitato ha scelto di dare attenzione all'attività giovanile, anche in funzione dell'adesione alla campagna del 10%. Sono i campionati giovanili quelli in cui si può sentire fortemente la valenza della adesione associativa, così come l'”Oratorio Cup”.
- Progetto “100 Oratori”, per mettere in rete oratori, per far vivere esperienza associativa.
- Forte collaborazione con i comitati limitrofi, in particolare Ancona.
- Consiglio di Presidenza molto giovane, che cerca di andare avanti e di leggere il passato in vista una nuova progettualità.
- Concorda con gli esiti della Conferenza organizzativa di Trevi, esorta però a non cadere nei tecnicismi: l'importante è m ettere al centro l'uomo, con grande attenzione alla dimensione umana dell'incontro con l'altro.

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Sandro Giampaoletti – Vicepresidente vicario Comitato di Ancona 
Riprende le conclusioni di Trevi, per esprimere concordanza.
E' importante interrogarsi - e chiedere di interrogarsi - sul percorso di fede di chi occupa posizioni dirigenziali e ha assunto incarichi associativi.
Mettere vicino gratuità e professionalità: molte volte noi cattolici confondiamo l'azione che uno fa con il risultato, in chi arriva e cosa arriva.
Cosa arriva ai giovani e ai ragazzi di pastorale e di cammino di fede? Cosa è possibile portare e come? Volontariato o professionalità retribuita?
Sperano di ricevere aiuto dal livello nazionale per la realizzazione di tante attività.
Intendono essere al servizio dei Vescovi, vogliono integrarsi con la pastorale diocesana, mettendosi al servizio da laici responsabili e impegnati.
L'ampliamento delle società sportive sta nell'andare verso le parrocchie e gli oratori, senza poi trascurare la dimensione della pastorale famigliare.
Hanno avuto il coraggio di investire da anni nell'impiegare una persona che offre un apporto professionale. Prende ad esempio il caso di “Aquila e Priscilla” (coordinamento laici responsabili d'oratorio, Diocesi di Milano). Hanno un responsabile laico di oratorio, che è attivo e continuamente in contatto con il parroco. Come viene pagata questa persona? Hanno chiesto alle diocesi di finanziare questo operatore… Su 5 diocesi ne hanno uno e mezzo, procedono con gradualità. La cosa ha suscitato interesse e controversie al tempo stesso.

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Antonio Benigni – Presidente Comitato di Ascoli Piceno
Ringrazia la presidenza per l'opportunità, l'associazione tutta per l'esperienza che ha fatto
nel corso degli ultimi anni.
Sottolinea l'importanza di una formazione attenta alla politica associativa, che tenga conto delle diverse realtà territoriali e sappia rendere fruibile ogni processo formativo, all'interno di un sistema organizzativo moderno. Vede bene la predisposizione di un kit di formazione. E' preoccupato per realtà manchevoli di risorse umane, chiede che la Presidenza nazionale ne tenga conto. Propone di studiare un progetto di borsa-lavoro.
Ricorda l'importanza dell'attività giovanile: il CSI è nato per i giovani e per chi non viene seguito da nessuno… è necessario essere vicini ai comitati in difficoltà. 
Menziona validissimi progetti che si incappano in problemi burocratici (vedi il caso di SFP), si chiede di essere più vicino alle persone che sono coinvolte in queste realtà, perchè  talvolta si sentono soli e non sanno dove prendere il coraggio per andare avanti. 

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Francesco Iacucci – Presidente Comitato di Pesaro-Urbino
Importante l'incontro, che ha suscitato molto interesse e attenzione anche in chi non ha potuto partecipare  all'incontro di oggi per impegni di comitato. Suggerisce di rifare il Tour delle Regioni per la verifica di metà quadriennio. Riporta alcune esperienze dirette e vissute:
1. Formazione: unici corsi di formazione per arbitro di calcio a 11 e calcio a 15, frutto di una preziosa collaborazione con la SNES interregionale (Alessandro Rossi). Hanno esigenza di organizzare corsi in loco e mancano formatori. Cercano di fare quello che possono a livello locale, integreranno la preparazione con proposte interregionali (otto arbitri iscritti alla formazione prevista in questo fine settimana) e nazionali. Va data fiducia a chi dimostra di voler crescere. La formazione non va considerata una scelta difficile. Può essere portata avanti a passi successivi e graduali.
2. Attività sportiva. Il Comitato negli ultimi anni ha vissuto l'esclusione dai campionati regionali e nazionali, a causa della mancata rispondenza delle caratteristiche richieste. Da quest'anno saranno reintegrati, grazie al nuovo Presidente regionale. Chiede flessibilità nell'organizzazione a livello locale, rispetto per la creatività delle organizzazioni, attenzione nell'attivare un nuovo torneo di calcio a otto.
3. Rapporto con la Chiesa. Anche in questo caso deve sollevare delle problematiche: non hanno oratori, né società sportive parrocchiali. In vari casi i parroci hanno espresso non curanza nei confronti delle società sportive del CSI. Questo non ha fermato la crescita del Comitato, che è continuato con un ricambio di dirigenti e l'incremento nel numero dei tesserati. 

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Adelelmo Zappelli – Presidente del Comitato di Fermo
Spiega che il Comitato provinciale è nato da pochi anni e dopo un periodo iniziale di commissariamento con la finalità di avviare un'attività autonoma si è proceduto a formare il consiglio provinciale a strutturare varie tipologia di attività (elenca le proposte sportive).
Illustra le difficoltà che il Comitato sta riscontrando dal punto di vista gestionale ed associativo, auspicando la possibilità che queste possano essere risolte nel più breve tempo possibile.

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Tarcisio Antognozzi – Consigliere nazionale
Esprime l'impegno e il coraggio nel costruire, insieme al bisogno di testimoni capaci di delineare percorsi di senso. Racconta dell'importante esperienza - diversa e arricchente - nel Consiglio nazionale. Si tratta di un'esperienza associativa in termini di comunione e confronto, di incontro… un incontro che dà gioia. Avanza una richiesta che San Severino rappresenti la morte definitiva di una presunta tentazione di nostalgie o di battaglie politico-associative che non hanno ragione d'essere. Spesso le Marche sono state identificate con Edio Costantini, per il quale c'è stima reciproca, ma che non significa una sfiducia nella nuova presidenza. È bene ribadire che il percorso associativo lo si vuole fare insieme e sempre, all'insegna del confronto aperto, per combattere insieme battaglie educative, culturali ed ecclesiali. Un grazie personale a tutte le persone che hanno voluto facesse l'esperienza di consigliere nazionale, per la stima e la responsabilità.