17 novembre 2009

SARDEGNA

Quattordicesima tappa del Tour delle Regioni: Cagliari, 17 novembre 2009

sardegna.jpg - 65x120 - 15.26 kbCagliari, 17 novembre 2009                   

                                

PRESENTI

Presidenza nazionale

Massimo Achini – Presidente nazionale
Don Claudio Paganini – Consulente ecclesiastico
Daniele Pasquini – Segretario di Presidenza nazionale
Daniele Paoletti – Membro di Presidenza nazionale
Alessandro Pellas - Membro di Presidenza nazionale

Comitato di Cagliari
Andrea Nazzaro – Presidente
Giorgio Sanna – Vicepresidente vicario
Giorgio Mulas – Vicepresidente
Massimo Ballicu – Coordinatore attività sportiva
Giovanni Casale – Coordinatore attività sportiva
Anna Carolina Valeria Ledda – Coordinatore area formazione
don Walter Onano – Consulente ecclesiastico
Paolo Congia – Segretario
Giovanni Pitzus - Amministratore
Antonio Giuri – Revisore dei conti
Giuseppe Dessì – Giudice unico
Massimo Gasparro – Presidente Associazione Culturale Sportiva Onlus “Il Gabbiano”
Quinto Murgia – collaboratore
Alessandro Magliolo – collaboratore
Mariangela Marras
Michele Pala
Milena Aru
Roberto Arru
Gianfranco Pisu

Comitato di Carbonia Iglesias
Roberto Onni – Presidente
Andrea Granara – Vicepresidente
Marcello Era – Coordinatore attività sportiva
Daniela Deiana - Coordinatore attività sportiva
Gianni Lussu - Consigliere


Comitato di Gallura Anglona
Roberto Satta – Vicepresidente
Fabrizio Brandano – Segretario
Agostinangelo Sanna – Consigliere
Peppino Deiana – Consigliere
Salvatore Varchetta

Comitato di Medio Campidano
Mauro Piras - Presidente
Flavio Mocci – Vicepresidente
Claudia Concas – Coordinatore area formazione
Simona Muscas – Consigliere
Elvio Carola – Consigliere

Comitato di Nuoro

Mario Filia – Presidente
Giuseppe Piccone – Coordinatore attività sportiva
Salvatorica Piras – Segretario
Carmen Mura – Consigliere
Caterina Ledda – Presidente Associazione San Michele Arcangelo
Marta Picconi – tesserata società sportiva
Gino Farris – Presidente società sportiva
Francesco Picconi

Comitato di Olbia – Tempio Pausania

Antonio Tardio – Consigliere
Antonio Pinna

Comitato di Oristano
Efisio Secci – Presidente
Giovanni Battista Poddighe – Vicepresidente vicario, Coordinatore attività sportiva
Italo Milia – Vicepresidente
Annalisa Contini – Coordinatore area formazione
Salvatore Biancu – Segretario
Giampiero Nico – Consigliere
Marco Sanna – Consigliere
Marco Loporto – Consigliere
Francesco Federico - Consigliere
Alessandra Pusceddu - Consigliere

Comitato di Sassari
Mario Gavino Casu – Presidente, consigliere nazionale
Gavino Piras – Vicepresidente
Giovanni Sini – Segretario
Vincenzina Muzzoni – Segreteria
Agnese Tavoni – Coordinatori Ragazzi Speciali


INTERVENTI

Giovanni Pitzus – Comitato CSI Sardegna
Fa le veci del Commissario straordinario, Santo Gagliano.

Presentazione di una scheda riepilogativa della situazione, dal punto di vista:
- territoriale
- tesseramento (al presente leggera flessione, nel complesso situazione di crescita nell'ultimo quadriennio)
- attività sportiva (discipline)
- attività legata a scuole e oratori
- iniziative legate alla formazione (destinati ad animatori parrocchiali, arbitri, dirigenti sportivi…)
- convegni (es. tema disabilità)

Prospettiva che fa ben sperare rispetto alle possibilità di uscire dalla situazione di commissariamento.
Chiude con una osservazione rispetto al nuovo automatismo tra tesseramento CSI e iscrizione al registro CONI: sono sorti problemi di natura burocratica, legati alla scadenza anticipata e rispetto alla quale la Presidenza nazionale ha chiesto ai dirigenti regionali una deroga, che è stata accolta.



Andrea Nazzaro – Presidente di Cagliari
Dà il benvenuto, in qualità di padrone di casa.
E' uno dei presidenti under 40.
Ringrazia la Presidenza nazionale per la visita in Sardegna, dato che normalmente sono
Quello di Cagliari è un comitato felice, pur con una sede non ottimale (una cassetta della posta presso una parrocchia). Hanno campi d'oratorio e un rapporto particolare con il Vescovo.
Il nuovo Consiglio è in piedi da novembre. Hanno partecipato a tutti gli eventi nazionali.
Attività sportiva scorre su binari assodati e vede la progettazione di qualcosa di nuovo.
Cosa vorrebbero fare: alzare il livello della formazione.
Chiede che fare con gli altri enti di promozione sportiva. Nel territorio ci sono tutti gli altri enti di promozione sportiva. Possono fare tornei insieme… ma come metterla con la concorrenza?
Sentono un bisogno di formazione, ma:
- viaggiare costa
- stampare documenti è impegnativo

La provincia di Cagliari:
- fra un comune e l'altro ci sono distanze abissali (40 km di vuoto in mezzo).

Da ultimo: il comitato è piccolo, sentono il bisogno di avere alle spalle qualcuno di forte, che dia una mano. Questo qualcuno è il Comitato regionale. Non sarebbe il caso di prendere qualche decisione forte da parte della presidenza nazionale per arrivare a una situazione stabile?



Roberto Onni – Presidente Comitato di Carbonia Iglesias
Hanno cercato di fare molto negli ultimi anni.
La sede rappresenta una serie di difficoltà logistiche. Continuano con la passione che li caratterizza.
Al di là dei problemi quotidiani, vede la necessità di riprendere il discorso aperto con Santo Gagliano per creare una forte squadra regionale.
Molti progetti della Presidenza nazionale lo hanno appassionato: il gemellaggio è un esempio, per quanto non è riuscito a capire quale sia il vantaggio economico.
Iniziativa e inventiva occorrono quotidianamente per proseguire con l'attività.



Roberto Satta – Vicepresidente Comitato di Gallura Anglona
Saluta il Presidente e tutti i consiglieri nazionali.
Porge saluti e ringraziamenti al Presidente nazionale per l'iniziativa del Tour, anche da parte del Presidente di comitato Mario Cossu, impossibilitato a partecipare per ragioni di lavoro.
Mezzi limitati per lavorare secondo i desideri.
Attività nel Nord della Sardegna.
Con orgoglio da anni portano avanti l'attività sportiva sviluppando diverse discipline.
In occasione di questo incontro il Comitato ha elaborato un documento, che ha evidenziato la necessità di individuare al più presto l'Assemblea regionale per rinnovare il Consiglio e impedire che la regione continui a vivere nel limbo dell'incertezza.
Propone che la sede centrale sia Nuoro, per evitare ai comitati del Nord della Sardegna delle lunghe trasferte.
Attività sportiva: buoni rapporti con provincia e amministrazioni comunali portano a contributi per manifestazioni e collaborazioni con la scuola.
L'attività giovanile è purtroppo monopolio della FIGC, occorrerebbero fondi per rilanciarla come CSI in maniera concorrenziale.
L'attività giovanile fatta all'interno della scuola non è considerata nel DOAS, perchè inizia a novembre e termina a maggio.
Nota dolente: gli oratori. Da anni si cerca di riaprirli, ma non c'è quasi possibilità.
Avevano costruito un ottimo rapporto con il precedente Vescovo, nominato nel frattempo Arcivescovo di Sassari… ora con il nuovo è necessario ricominciare tutto da capo. Occorrerebbe maggiore flessibilità da parte delle gerarchie ecclesiastiche.
Manifestazioni nazionali: sarebbero in grado di ospitarne, potrebbero rimediare anche finanziamenti pubblici.
Area formazione: devono arrivare dalla Presidenza nazionale, ci sono costi troppo alti nel convocare formatori dalla penisola.
Per offrire di più abbiamo bisogno di qualcosa di più.



Mauro Piras - Comitato del Medio Campidano
Preferisce non esprimere ciò che pensa perchè non trova adeguati la modalità di intervento e il tempo messo a disposizione per ciascun intervento.






Mario Filia – Comitato di Nuoro
Offre alcune osservazioni già esposte ad Assisi, accentuandone il senso.
Si riferisce al clima che deve connotare la vita del CSI nelle sue varie articolazioni.
Se nella convention di Assisi, da fresco presidente del comitato, ha vissuto la gioia dell'incontro associativo, ora vuole esprimere timori e interrogativi che riguardano la situazione regionale.
Il CSI sardo è commissariato e questo commissariamento – come sempre in questi casi - è segno di una sconfitta e una incapacità degli organi democraticamente espressi di agire secondo le finalità statutarie.
Ancor prima dell'attività che vogliamo mettere in campo si capisce se siamo un'associazione o un affastellamento di singoli progetti, se siamo o non siamo all'altezza della mission che ci siamo proposti di perseguire aderendo al CSI e che dovrebbe attirare coloro che dall'esterno possono prendere in considerazione di aderire all'associazione.
Senza queste condizioni, senza la necessaria dialettica interna, senza un'adeguata condivisione e un opportuno scambio e confronto non c'è crescita per l'associazione.
Ricorda che operare in un ambiente ecclesiastico significa non farsi troppo tentare da una eccessiva autoreferenzialità significa bilanciare una sana aspirazione al successo con lo spirito di servizio.
Lavorare in un ambito ecclesiale non vuol dire perdere nella laicità della associazione, bensì offrire una testimonianza.



Efisio Secci – Presidente del Comitato di Oristano
Porge il benvenuto e ringrazia il Presidente Achini per quanto ha fatto sinora e per quanto farà.
Attività giovanile: hanno avuto un calo e hanno constatato che è dovuto a un calo demografico, alla presenza di altre associazioni di promozione sportiva, alla scomparsa degli oratori parrocchiali, alla scarsa apertura dei parroci e alla assenza di un consulente ecclesiastico. Il 18 febbraio l'incontro con Vescovo ha ribadito la difficoltà ad assegnare un sacerdote per questo ruolo, a causa della mancanza di sacerdoti sul territorio.
Difficoltà con la sede: in presenza di un restauro dei locali utilizzati (di proprietà di una parrocchia), rischiano di perdere la sede.
CONI: il CSI rappresenta gli enti di promozione sportiva in seno alla giunta, di cui è membro.
Fa parte anche della Commissione comunale per lo sport (purtroppo esistente quasi esclusivamente sulla carta).
Chiede l'aiuto della presidenza regionale e nazionale.
Formazione: volentieri hanno fatto quanto possibile per organizzarla in loco (es. corsi per arbitri), nonchè aderito a corsi regionali e nazionali. Sono grati alla Presidenza e allo staff della formazione per l'impegno preso a Trevi e si augura che possano essere messi in pratica.
Lancia un appello ai conterranei: è ora di porre fine ai campanilismi, con l'obiettivo di arrivare a esprimere un'associazione più forte e in crescita.



Mario Casu – Presidente del Comitato di Sassari, consigliere nazionale
Rivolge saluti alla Presidenza.
Si dice impressionato favorevolmente dal fatto che 6-7 comitati su 8 desiderano tornare ad avere le condizioni per far maturare un direttivo regionale stabile, di cui c'è estremo bisogno.
Ringrazia Roberto Satta per il segnale dato rispetto al rapporto con la FIGC.
I comitati della Sardegna vivono una situazione drammatica dal punto di vista economico.
I comitati sono talmente poveri che non possono impiegare giovani e motivarli ad essere attivi nell'associazione. Questo comporta anche una certa difficoltà anche a saldare quanto dovuto alla Presidenza nazionale.



Salvatoricchia Piras – Comitato di Nuoro
Fa parte del Comitato provinciale con incarichi di segreteria. È molto soddisfatta dell'esperienza che sta maturando. Trova però molto dura la condizione in cui opera il suo comitato. Parla di un gruppo che ha tanta buona volontà, ma manca di un minimo di strumenti: dall'arredo all'informatica. Il comitato è ospitato all'interno di un antico convento, senza condizioni basilari. Che idea si possono fare del CSI coloro che si avvicinano? Il problema della nuova sede è stato il primo affrontato dal nuovo consiglio.
Neppure l'intervento delle gerarchie ecclesistiche ha portato a risultati visibili.
Stanno ricevendo dirigenti delle società al bar o nelle proprie case.
Si sono dotati di un nuovo pc, hanno iniziato a mettere le basi perchè il comitato si riallinei con gli altri.
Chiede un aiuto e conferma l'intenzione a continuare con impegno costante da parte di tutti.



Caterina Ledda – Presidente società sportiva “San Michele Arcangelo”
Promozione sport e ambito associativo.
Il paese vive un momento molto delicato a causa del calo demografico.
Fenomeni delinquenziali e fuga verso le aree urbane segnano forme di disgregazione.
Da adulti hanno deciso di attivarsi per offrire un'attività giovanile adeguata.
Circa 80 atleti, numero in crescita e sorprendente.
Alcune perplessità: come garantire la partecipazione ad una gara ufficiale, al termine di un percorso?
I costi notevoli sotto tutti i fronti.
Mancano allenatori, sono da formare.
Si sono scontrati con la burocrazia.
Sono fortunati perchè hanno una sede incastonata in una parrocchia, buone strutture, collaborazione con una bocciofila.
Si sono resi conto che per gestire una società occorrerebbero un esperto giuridico, un contabile e un informatico: come fare?
Come possono essere aiutati ad aiutare le nostre comunità?



Giuseppe Ciosci - Comitato di Carbonia Iglesias
Difficoltà economica che provoca la perdita di posti di lavoro e crea notevoli problemi.
E' presidente di un'associazione sportiva di calcio e ha collaborato con il Presidente del Comitato territoriale.
Ha un'ambizione: vorrebbe poter stendere un programma annuale in collaborazione con altri comitati per lavorare in comune a beneficio del territorio. Non è certo facile valorizzarlo. Non è facile da parte delle istituzioni il fatto di farlo decollare.
Collaborazione con le parrocchie: l'età dei presidenti e dei parroci non è adatta ad avvicinare i ragazzi.
Ha cercato di dare un valore aggiunto prendendosi l'incarico di segretario del consiglio pastorale. Ha fatto arrivare fondi, ma poi ci sono stati problemi ad individuare una sede.



Giorgio Muras – Comitato di Cagliari
Ama sognare, andare al di là dei problemi noti a tutti.
Gli sta molto a cuore la problematica dei disoccupati. Si chiede se fosse possibile creare un accordo con i sindacati per offrire formazione ad ampio spettro a chi si trova in queste condizioni.
Sostiene la collaborazione con gli enti come mezzo per la valorizzazione del territorio.
Importanza di creare ed essere in rete con gli altri comitati. Confronto con il Veneto, da cui prende esempio in maniera positiva.



Giovanni Casale – Comitato di Cagliari
Non chiede soldi, nè sedi, nè si vuole soffermare sulle diatribe politiche regionali… Chiede alla Presidenza nazionale mezzi strumenti per imparare a comunicare, per attirare le società sportive, facendo loro percepire cosa significa e comporta l'adesione ad una associazione a livello nazionale.



Giampiero Nico - Comitato di Oristano
Stanno cercando di creare società con e per disabili.
Grosse difficoltà economiche, specialmente rispetto alla partecipazione a campionati nazionali delle società.
Chiede una attenzione speciale da parte della Presidenza nazionale.



Massimo Gasparro – Comitato di Cagliari, Presidente Associazione Onlus “Il Gabbiano”
Invita a parlare di progettualità, vede mancanza di capacità di arrivare a mediazioni.
I problemi sono tanti, certo. Ma manca soprattutto la capacità di parlare in maniera unita.
Invita a mettere in campo insieme tutte le menti, a partire dai presenti.