18 febbraio 2009

CAMPANIA

Dodicesima tappa del Tour delle Regioni: Napoli, 18 febbraio 2009

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Presenti
Presidenza Nazionale
Massimo Achini
Vittorio Bosio
Mons. Claudio Paganini
Renato Picciolo
Salvatore Maturo
Daniele Paoletti
Daniele Pasquini
Alessandro Pellas

Comitato regionale CSI Campania
Pasquale Scarlino - Presidente
Enrico Pellino – Direttore Tecnico

Comitato provinciale di Ariano Irpino
Grazia Pratola – Presidente
Carmelo Barbieri – Vicepresidente vicario, coordinatore attività sportiva
Filomena Grazia - Segretaria


Comitato provinciale di Avellino
Giuseppe Renzulli – Presidente
Giuseppe Gilberti - Vicepresidente
Gaetano Lombardo – Segretario
Fabrizio D'Agosto – Coordinatore Attività Sportiva
Pasquale Renzulli – Coordinatore Area Formazione

Angelo Cimminiello – referente arbitri
Carmen De Cicco – Revisore dei Conti
Vincenzo Panarella – Consigliere provinciale
Andrea Vastola – Consigliere provinciale

Comitato provinciale di Aversa
Luciano De Santis – Presidente
Salvatore Compagnone – Coordinatore Area Formazione

Comitato provinciale di Benevento
Salvatore Follo - Presidente

Vincenzo Ievolella – Vicepresidente vicario
Remo Catalano – Coordinatore Area Formazione
Nunzio De Rosa – Consigliere provinciale
Maurizio Ievolella - Consigliere provinciale

Comitato provinciale di Caserta
Luigi Di Caprio – Presidente
Antonio Perrotta – Vicepresidente
Liberato Zullo – Segretario
don Andrea De Vico – Consulente ecclesiastico
Antonio Fusco – Consigliere provinciale
Renato Rastelli – Revisore dei Conti
Assunta Pace - Segretaria

Comitato provinciale di Cava de' Tirreni
Maria Teresa Risi – Presidente
Andrea Gambardella – Vicepresidente
Gualtiero Sorrentino – Revisore dei Conti

don Andrea Apicella – Consulente ecclesiastico
Alfonso Romano – Amministratore
Vincenzo Fariello – Consigliere provinciale

Comitato provinciale di Napoli
Antonio Papa – Presidente
Renato Mazzone – Vicepresidente provinciale
Salvatore Beninati – Coordinatore Area Formazione
Giovanni Agostino Cascella – Direttore Tecnico di Comitato
Paolo Moxedano – Amministratore
Pasquale Maturo – Consigliere provinciale
Catello Sinfarosa – Consigliere provinciale
Vincenzo Mosella – Consigliere provinciale
Giovanni Paolera - Consigliere provinciale
Giovan Battista Pelosi - Consigliere provinciale
Angelo Messina – Consigliere provinciale
Pietro De Lisa – Consigliere provinciale

Comitato provinciale di Salerno
Giovanni Ciccolella- Presidente
Giuseppe Ricciardi – Coordinatore provinciale
Giovanni Regine – Consigliere provinciale

Comitato provinciale di Sessa Aurunca
Antonio Sasso – Presidente
Silvio Girasole – Presidente
Franco Librace – Vicepresidente
Ernesto Di Iorio – Coordinatore Attività Sportiva
Franscesco S. Marco - Amministratore
Angelo Petrella


Pasquale Scarlino – Presidente CSI regione Campania
Partecipazione e grande impegno profuso.
Grazie di cuore agli amici della Presidenza, ai collaboratori della segreteria.
Un grande grazie a Salvatore per essere la vera anima di questa manifestazione.
Vede questo tour come un'occasione di riflessione e dibattito per rilanciare l'associazione in termini numerici, ma soprattutto qualitativi. Dare ascolto e capire le esigenze: questa l'attenzione della Presidenza nazionale verso i comitati, lo stesso deve essere da parte dei comitati per le società.
Importantissimo il ruolo e il rapporto con le realtà politiche: non solo assistenzialismo.
La regione Campania non è mai riuscita ad avere riconoscimenti, non a causa della dirigenza.
Credibilità delle proposte e progettualità.
Altro problema: risorse ridotte rispetto alle federazioni, cosa che rende difficile qualificare la propria esperienza.
Rapporto con la Chiesa: i rapporti di eccellenza stabiliti dalla Presidenza nazionale con le gerarchie ecclesiastiche non si riflettono nel rapporto dei comitati con le rispettive situazioni in loco. Invita la presidenza nazionale a individuare una modalità per incentivare un'opera di collaborazione con la Chiesa.
Risorse finanziarie sempre più esigue. Se non ci si rimbocca le maniche, anche lo sport avrà una crisi. Diverse società – di varia dimensione – stanno vivendo momenti difficili, dovuti anche all'assenza di sponsor.
Condivide la tesi di non assegnare contributi a pioggia. Favorevoli a interventi mirati, che diano respiro alle rispettive realtà. Plauso all'ultima delibera in materia, fatta durante l'ultimo consiglio nazionale.
Si sente il desiderio di ripartire dalla base, puntando sulla formazione di base, per poi approdare alla formazione d'eccellenza. Vanno di conseguenza incentivate le iniziative territoriali.
Rapporti con il CONI: se ne è spesso parlato in modo superficiale. Tanto più saremo presenti, quanto più riusciremo a essere incisivi. E' necessario fare ancora molto lavoro.
Per concludere, uno slogan: “CSI è sport, CSI è festa, CSI è Campania”.

Presentazione



Dott. Alfredo Ponticelli - Assessore allo Sport del Comune di Napoli
Sottolinea l'importanza dello sport, inteso come possibilità di crescita sociale
Dopo la bella relazione del Presidente regionale, che ha messo a fuoco alcuni nodi critici, ne riprende alcuni: uno per tutti, l'impiantistica sportiva. Non è facile tenere aperti tanti impianti. Stanno cercando di fare una politica di recupero dei piccolissimi impianti.
Risorse economiche: mancano a tutti i livelli.
Ringrazia tutti per aver scelto questa sede e la città di Napoli per questo incontro, così come le federazioni, il CONI, gli enti di promozione sportiva e soprattutto le tante associazioni sportive che con sacrificio fanno un grande lavoro anche e soprattutto sociale nel tenere viva l'attività sportiva nella nostra città.
Un auspicio: che si possa organizzare una grande manifestazione sportiva per fare di Napoli una grande capitale dello sport.



Amedeo Salerno – Presidente Provinciale del CONI
Ricorda che, nel '45 - appena diciottenne - con un gruppo di amici e su sollecitazione dell'allora presidente della Gioventù Cattolica, diede vita al primo nucleo del CSI.
Ha rivestito molti incarichi associativi – come lui molti altri di coloro che hanno fatto un simile percorso. Oggi è per lui un po' come tornare a casa. Porta la testimonianza della bontà del lavoro svolto dal CSI, che offre al mondo dello sport italiano dirigenti, atleti, preparatori… di fronte a questo il CONI non può che ringraziare.



Grazia Pratola – Presidente del Comitato di Ariano Irpino
Si onora di rappresentare l'ente che per anni l'ha vista propagandare il valore dello sport come elemento educativo essenziale. La sua esperienza nel CSI è stato un continuo viaggio di grande arricchimento umano.

La presenza del Comitato sul territorio irpino rappresenta 50 anni di lavoro intenso, che ha permesso acquisire importanza e visibilità, in una politica di attenzione ai giovani. Hanno portato avanti programmi importanti in termini di sviluppo della pratica sportiva come espressione della crescita umana. Si può dire che l'associazione sia un laboratorio in continuo fermento, arricchito da una serie di operatori capaci e preparati, che han dato lustro al Comitato, facendone un fiore all'occhiello a livello nazionale e internazionale.
Nel corso degli anni si sono susseguite tantissime esperienze, tutte bellissime, a esaltare la comunione attraverso i valori dello sport.
Hanno registrato una flessione nella crescita nel periodo 1980 – 2003, anno della prematura scomparsa del Prof. Gerardo Filomento, anima dell'associazione. Si è trattato di un duro colpo per tutto il movimento, che ha portato a un ridimensionamento di programmi e prospettive.
Hanno ripreso l'attività, pur in mezzo alla concorrenza attuata a causa della presenza di numerosi enti di promozione sportiva cattolica.
Una proposta per il CSI regionale e per il Consiglio nazionale: si presti maggiore attenzione ai bandi di concorso rivolti a enti di promozione sportiva, per elaborare progetti validi da realizzare in sinergia con i vari comitati territoriali, tenendo conto delle caratteristiche di ciascuno.

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Giuseppe Renzulli – Presidente del Comitato di Avellino
Ringrazia e dà il benvenuto a tutti.
Trova bellissima l'iniziativa del Tour e ringrazia il Comitato di Napoli per l'ospitalità.
Racconta del proprio territorio, che ha grandi potenzialità, insieme a difficoltà ad entrare in roccaforti ormai consolidate nel tempo.
Sono stati riconfermati nelle recenti elezioni del CONI, con patto di collaborazione da attuare con i vari enti di promozione sportiva.
Stanno cercando di rilanciare l'attività giovanile e nelle parrocchie.
Testimonia di un risultato importante, coinciso con la collaborazione ad una tesi di laurea, occasione per una ricerca.
Porta poi l'esperienza di un arbitro di pallavolo, trasferito a Pisa, che ha debuttato in una partita di serie A. Questo è motivo di orgoglio per tutto il Comitato.
Le sedute del nuovo consiglio di Comitato sono sempre molto ben partecipate, segno di forte motivazione.
Priorità: crescere nei numeri, essere tanti e buoni. Reperire risorse per far funzionare al meglio la propria macchina. Creare collegamenti in rete con le altre realtà.
Offre in visione una brochure di presentazione delle attività e caratteristiche del Comitato.
Spera che questo incontro sia un momento di rilancio e di crescita.

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Salvatore Follo – Presidente del Comitato di Benevento
Porta il saluto del Comitato a tutti i presenti.
Riprende alcuni spunti degli interventi già tenuti.
È stato inserito in giunta CONI.
Vuole evidenziare alcune sfide e problematiche (in particolare in riferimento alla scarsità di impianti).
Alcuni imput: il CSI rappresenta circa 850.000 atleti. È importante presentare alle istituzioni l'istanza di aiuto per la pratica sportiva: ad esempio una legge ad hoc sulla tutela sanitaria.
ASD: ognuna ha costi non indifferenti per registrare il proprio statuto e per portare avanti l'attività sportiva. Una proposta: tornare alle origini, nel socializzare e nel creare feste e manifestazioni nazionali che attirano molto di più dei campionati… Si è persa la possibilità di contattare le persone direttamente.
Per il resto, attendono sussidi, regolamenti.
Infine, rispetto all'impegno richiesto all'interno del CONI, intende affrontare un grosso progetto che riguarda il rapporto con le parrocchie della Diocesi.



Luciano De Santis - Presidente del Comitato di Aversa
Porta i saluti di tutto il Comitato.
Da pochi anni condivide le finalità dell'associazione, dal 2005 ha iniziato la sua esperienza nel CSI, grazie all'esperienza del servizio civile.
Sono partiti con una sola società, in una situazione di difficile rapporto con il territorio. Grande difficoltà nel recuperare una credibilità messa molto in discussione.
Insieme ad una squadra di lavoro ha risollevato i numeri. Ancor più importante la ripresa dei contatti con gli altri enti di promozione sportiva, il CONI, le parrocchie.
Ringrazia la Presidenza nazionale e il suo staff, il consiglio nazionale per il sostegno logistico e tecnico.
In particolare vuole ringraziare Luigi Di Caprio, grazie al quale ha iniziato questo percorso significativo nel CSI.




Antonio Perrotta – Vicepresidente vicario del Comitato di Caserta
Esprime grande onore e motivazione nel far parte di questa famiglia.
Nulla si sta lasciando di intentato per far crescere l'associazione, come da stimolo rappresentato dalla campagna del 10%.
Nella provincia di Caserta operano 3 comitati, il territorio è diviso in 6 diocesi.
L'impiantistica sportiva risulta poco fruibile. Il grosso dell'attività sportiva si svolge in un fulcro ristretto.
Menziona il progetto “Sport in parrocchia”, e il circolo sportivo studentesco.
Il Centro Sportivo Italiano di Caserta fa parte di questo coordinamento.
Si sta lavorando per una crescita qualitativa. Nelle varie diocesi c'è una buona collaborazione, le parrocchie sono un terzo delle associazioni iscritte al comitato.
Attività sportiva: accanto al calcio a 11 e 5, pallavolo, nuoto e arti marziali, podistica, tennis tavolo e corsa campestre.
Attività di formazione: molto sentita e attiva a vari livelli e su diversi fronti.




Paolo Trapanese – ex olimpionico di pallanuoto.
Saluta e ringrazia per l'occasione di incontro, emozionato per l'opportunità di trovarsi in un simile contesto.






Franco Librace – Consigliere del Comitato di Sessa Aurunca
Vivono di continue glorie del passato, vivono di difficoltà nel presente e dubitano del futuro.
Anche lo sport rispecchia la difficoltà di questo territorio.
Cause della crisi: mancanza di ricambio della classe dirigente; crisi dell'associazionismo; mancanza di famiglie e di contatti istituzionali.
La società è ormai in un frenetico movimento, al quale il CSI non riesce a far fronte… anche a causa della concorrenza di enti privati.
Forse da noi esistono troppi vincoli e iter procedurali.
Si pone un interrogativo: come rapportarci?
Cronica assenza di strutture: la provincia non concede, quelle comunali sono strapiene.
Non esiste una politica seguita in maniera uniforme dai comuni.
Cercano di coltivare i rapporti con le parrocchie, anche grazie all'incontro di don Claudio con
volontari formatori in ogni singola realtà. Si parla di un territorio molto variegato, con due diocesi: Teano Campi e Sessa Aurunca.
Pongono fiducia nel consiglio nazionale e nella nuova Presidenza, a cui si chiede un'attenzione particolare nei confronti dei piccoli comitati, con il lancio di iniziative che possano fare da volano.
Chiede al Presidente regionale Scarlino che vigili perchè altri comitati non sconfinino.

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Antonio Papa – Presidente del Comitato di Napoli
Dà il benvenuto e ringrazia per l'iniziativa, percepita come importante e vitale, da far diventare routine per il futuro, nell'ottica di un indispensabile ascolto della voce della base su iniziative e problematiche.
Il comitato di Napoli, visto da molti come faro del sud, conta 150 società con poco più di 8000 tesserati.
Opera in un contesto di dispersione scolastica e di scarsa occupazione. Stanno operando con scuole, parrocchie… per essere centro propulsore per la cittadinanza attiva.
Si analizzano attentamente le iniziative che si possono realizzare.
Collaborazione con il tribunale dei minori.
Promozione di un nuovo progetto sportivo, nell'ambito di una nuova legge sullo sport, che vada a incidere nei contesti meno facili.
Campagna nazionale rivolta alle scuole.
Tema della formazione: difficoltà rispetto ai ruoli, definendo meglio la formazione a tutti i livelli.

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Antonio Pisapia - Presidente Commissione Sport e Cultura - Cava dei Tirreni
Ringrazia il CSI per l'impegno a favore dell'educazione e dello sviluppo delle giovani generazioni.






Maria Teresa Risi - Cava dei Tirreni
Ringrazia, in particolare per gli stimoli e per l'invito che la presidenza nazionale ha rivolto.
Porta alcune proposte elaborate in sede di consiglio provinciale.
Attività sportiva: creare un circuito parallelo di finali per non sottolineare l'aspetto agonistico, bensì quello sportivo e di divertimento. Perchè non organizzare un'olimpiade dei comitati? Così da dare a tutte le società la possibilità di partecipare a una festa nazionale.
Formazione: reclutamento di volontari e arbitri. Sarebbe opportuno organizzare meeting come Assisi, aperti a tutti, anche alle famiglie, per mettere al centro l'importanza di stare insieme.
Politica sportiva: costi delle tessere. Chiedono di ridurre il costo sino ai 10 anni, per rilanciare l'attività giovanile e migliorare la concorrenza verso altri enti.
Siamo un ente di ispirazione cristiana, che pure si scontra con parroci e laici impegnati in parrocchia, che non credono nell'attività sportiva come educativa.
Rivalutare alcuni territori dimenticati, dove organizzare manifestazioni…
Ringrazia perchè è stata assegnata a cava una delle selezioni della “Danone Cup”.

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Giovanni Ciccolella – Presidente del Comitato di Salerno
Dà un sincero benvenuto alla Presidenza nazionale.
Da quasi 2 anni segna il rilancio del Comitato nel segno della continuità.
Un'attenta analisi valutativa di settore ha fatto emergere un quadro abbastanza desolante.
Carenza di cultura sportiva, penuria delle strutture preposte, numerose realtà a cui manca il sostegno delle istituzioni. In contrapposizione grande soddisfazione per i numeri.
Ambito della formazione: sinora mancante la formazione dei dirigenti.
Il rapporto con le istituzioni è da incentivare, anche se è già da considerarsi buono.
Al di là della retorica, ci sono tutte le caratteristiche per procedere nella crescita.

Conclusioni 



Maria Falbo - Assessore allo sport della Provincia di Napoli
Ama anzitutto lo sport, le piace come si realizza ed è curiosa di vedere e capire.
In questi anni di mandato in provincia di Napoli ha girato molto.
Il panorama delineato le ha aperto il cuore perchè ha potuto riscontrare quanto questa attività possa offrire ai giovani.
E' incuriosita dal caso di Bergamo, dalle modalità per cui si danno queste condizioni di eccellenza.
Si parla di sport e di giovani quando si desidera attirare l'attenzione, peccato non ci sia un riscontro in concreto. Limitate le risorse, limitati gli interventi.
Strano dover ascoltare che la Chiesa si contrappone. Gli oratori devono tornare a svolgere un ruolo importante, ospitando chi lo sport lo fa e lo fa bene. Tanti spazi peraltro sono di proprietà di istituti religiosi, con difficoltà di gestione.
Molti territori hanno bisogno di avvicinarsi allo sport per il suo ruolo sociale.
Utile il coinvolgimento delle famiglie, nella necessità di creare momenti di festa per creare aggregazione.
Il Presidente nazionale parlava di entusiasmo e con entusiasmo: solo con entusiasmo si possono raggiungere traguardi importanti e l'entusiasmo deriva dalla motivazione in quello che si fa.




Luigi Di Caprio – Coordinatore Formazione CSI regione Campania
Rievoca anni in cui l'esperienza sportiva è diventata una storia di vita e di solidarietà.
Alcune premesse: sono più di 10 anni che la Campania ha ricevuto il riconoscimento della sede delle scuole di formazione SNAD e SNES. Si apprestano a iniziare un nuovo anno.
Alcuni punti deboli: poche iniziative per dirigenti di comitato. Poca attenzione rispetto a iniziative di formazione di nuove figure. Costante l'attenzione verso le figure dell'area sportiva.
Alcuni obiettivi essenziali: promuovere il tema del volontariato, la creazione di luoghi di rappresentanza, l'approfondimento dei temi della cittadinanza attiva…
La nuova progettualità messa in atto dall'associazione è interessante. Permangono le difficoltà a finanziare quanto realizzato. Chiede di fare di più.




Enrico Pellino - Coordinatore Attività Sportiva CSI regione Campania
Da apprezzare il tempo di ascolto che la Presidenza nazionale mostra con l'iniziativa del Tour.
La Campania è un punto di riferimento per il Sud, grazie ad un lavoro costante e qualificato della presidenza regionale.
Sono orgogliosi per quanto fatto sinota. Godono di un nuovo tessuto associativo, risultato raggiunto grazie a persone motivate. In alcune realtà ci sono livelli molto alti.
Sono passati attraverso un processo di rinnovamento della struttura regionale.
Aspetto tecnico e associativo si mescolano, in una nuova formula, che prevede la valorizzazione dei giovani, motivati e disponibili.
Alcune proposte: ripristinare convention delle società sportive, effettuare 3 momenti finali su base geografica, per risolvere molte problematiche.
Incentivi alle società partecipanti alle finali regionali.
Infine, chiede, considerate le garanzie offerte dalla regione, di articolare su tutto il territorio nazionale le manifestazioni nazionali.
Conclude augurando buon lavoro a tutti. 

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Al Tour delle Regioni di Napoli, il CSI ricevuto dalla Iervolino a Palazzo San Giacomo"
di Giovanni Mauriello, "Napolipiù Sport"