8 ottobre 2010 - 10 ottobre 2010

Convention di Presentazione stagione 2010-2011 - Sud Italia

Le sei regioni meridionali si sono ritrovate insieme a Napoli per la Convention del Sud. Oltre 150 accreditati per la presentazione ufficiale della la stagione associativa. Numerosi ed autorevoli gli ospiti del mondo dello sport e della Chiesa intervenuti. Il presidente Achini: “Rilanciare il Sud è una delle priorità e delle scommesse che tutta l’Associazione vuole vincere”. Premiati i comitati campioni 2010 negli sport di squadra.
Il Centro S. Ignazio, diretto dai Padri Gesuiti, a Napoli ha ospitato da venerdì 8 a domenica 10 ottobre la Convention di presentazione della stagione associativa 2010-2011 per le regioni meridionali. Quello partenopeo è stato il secondo dei tre appuntamenti decentrati per zona geografica, in cui il Centro Sportivo Italiano ha posto in vetrina attività, prospettive e strategie future. Bell’antipasto alle giornate assembleari, nella giornata di venerdì pomeriggio, i dirigenti nazionali del Csi, hanno incontrato presso il Seminario Maggiore il Cardinale Crescenzio Sepe e l’allenatore del Napoli Calcio Walter Mazzarri presenti all’inaugurazione del campetto di calcio a 7. Quindi sabato mattina erano più di 150 gli accreditati in platea, con dirigenti e operatori in rappresentanza di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Dopo il saluto del presidente regionale Pasquale Scarlino, del presidente provinciale Antonio Papa e del Consigliere di Presidenza nazionale, Salvatore Maturo, la preghiera iniziale curata da Mons. Paganini ed il ricordo dell’indimenticato vicepresidente Santo Gagliano hanno aperto ufficialmente i lavori della convention.
Un meeting in cui sono intervenuti numerosi ospiti delle istituzioni locali, come il senatore Cosimo Sibilia, presidente Coni regionale, mons. Raffaele Ponte, vicario episcopale della diocesi napoletana, Alfredo Ponticelli, assessore comunale allo sport, Luigi De Filippis direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, l’avv. Mario Di Costanzo, responsabile della consiglio pastorale diocesale e del Cdal e una “bandiera” del Csi come Filippo Dragotto, intervenuto per promuovere l’attività dell’Unione Italiana Ciechi
Sul palco si sono alternati i 6 presidenti regionali del Csi, Eustachio Di Cuia (Basilicata), Renzo Ambrogio (Calabria), Andrea Nazzaro (Sardegna) Dino Diso (Puglia) e Salvo Russo (Sicilia), oltre a Scarlino (Campania), che hanno intervallato i loro interventi presentando i vari momenti della giornata.
Centrale la relazione del presidente nazionale Massimo Achini, che salutando i dirigenti meridionali, ringraziandoli per la consueta voglia, l’ entusiasmo, la vitalità e la grande passione tipiche del Sud, tra conferme e novità , ha definito chiaramente gli obiettivi del futuro prossimo arancioblu, cercando attraverso le parole del suo discorso, di “ricaricare le batterie per far ripartire con un’ energia tutta nuova la stagione del Csi meridionale”. “Chiamati da sempre a fare cose grandi, il Csi dovrà fare dell’impossibile un caso possibile” – ha detto il numero uno dell’associazione – proseguendo poi nell’indicare i vari punti di riferimento, caposaldi della mission ciessina e la rotta fissata dalla bussola bipolare (appartenenza alla Chiesa e vocazione sportiva) cui orientarsi sempre. Achini ha quindi evidenziato la questione meridionale, il nodo del “fattore sud” sottolineando come il Consiglio Nazionale del Csi abbia riposto impegno ed attenzione al rilancio del Sud e come questo rappresenti una delle grandi priorità e delle scommesse di tutta l’Associazione.
Successivamente sono stati i vari direttori di Area, Renato Picciolo per l’attività sportiva, Michele Marchetti per la Formazione ad enucleare gli scenari del 2011. Il direttore generale Silvio Butti ed il segretario della Presidenza Nazionale Daniele Pasquini hanno infine spiegato alcune novità nell’ambito dell’assicurazione, dell’area giuridico –fiscale e del tesseramento. Nel corso della Convention sono state premiati i comitati di Agrigento, Reggio Calabria, Napoli, e Catania, quelli cioè capaci di portare almeno una formazione alla conquista del titolo nazionale a squadre Csi.
Nel pomeriggio il dibattito con gli interventi di molti rappresentanti territoriali ha animato lo spazio denominato appunto “Ne vulimme parlà?”. Suggestivo e paesaggistico dopo cena il panoramico tour Napoli by night in bus, che ha portato i delegati del Csi per i Colli Aminei, sulle vie di Posillipo, lungomare , attraverso la celeberrima Via Caracciolo, Piazza Plebiscito per risalire verso Capodimonte, dove si trova la sede del comitato provinciale.
Domenica dedicata interamente ai tre laboratori programmati: formazione, attività sportiva, ed associazione-statuto. Quindi, a concludere questo ricco inizio di anno la Messa, celebrata da don Rosario Accardo, consulente ecclesiastico provinciale del Csi.