2 luglio 2015

Per i giovani il modello di fair play è Giusy Versace

Premiata a Castiglion Fiorentino la velocista azzurra paralimpica

Un parterre stellato ha sfilato la sera del 1° luglio nel bellissimo scenario di piazza del Municipio, in occasione del XIX Premio Internazionale Fair Play Menarini. Riconoscimenti nelle varie categorie per Giancarlo Antognoni, Gabriel Omar Batistuta, Derek Redmond, Davide Cassani, Tina Maze, Samuele Papi, Bjorn Dahelie, Tatyana Lebedeva, Yana Klochkova e Inge De Brujin. Il 2 luglio ore 21 la serata su Rai Sport 1
Per i giovani il modello di fair play è Giusy Versace

La lealtà nella pratica sportiva, l’onestà, la solidarietà. Ecco cosa è andato in scena la notte del 1° luglio a Castiglion Fiorentino, nel bellissimo scenario di piazza del Municipio, in occasione del XIX Premio Internazionale Fair Play Menarini.

Campioni dello sport, provenienti da tutto il mondo hanno brillato tra le stelle di una notte da incorniciare grazie alle loro storie, al loro altruismo, alla loro capacità di onorare l’avversario. Di fronte alle telecamere di Rai Sport, che trasmetterà la serata il 2 luglio ore alle 21 (canale 57 del digitale terrestre), hanno sfilato i veri valori che, a livello mondiale, caratterizzano lo sport inteso nella sua più bella accezione. A presentarli sono stati i giornalisti Rai Franco Lauro, Elisabetta Caporale, Antonello Orlando.

Giusy Versace, vincitrice del concorso Csi nella categoria “Un modello per i giovani”, ha ricevuto il Premio dalle mani di Stefano Mannelli (Chimet spa) e di Carlo Faraci, presidente toscano del Centro Sportivo Italiano. Giusy Versace è stata la prima atleta donna italiana della storia a correre con doppia amputazione agli arti inferiori segnando nel 2012 un nuovo record europeo, correndo i 100 metri in 15’’50. A questo successo ne sono seguiti molti altri, l’ultimo dei quali quest’anno, con un nuovo record sui 200 metri, che fanno di Giusy Versace, applauditissima sul palco toscano. “Prima del 2005 non ero un’atleta, ero sportiva come tanti – le parole dell’atleta reggina - e non pensavo che la corsa mi potesse regalare tanto. Paradossalmente prima avevo le gambe e non pensavo nemmeno a correre, ora che non le ho più, quasi non ne posso fare a meno. Quando corro non mi sento affatto disabile. Mi sento viva e posso andare a prendermi  il mondo. ‘Ballando con le stelle è stata una sfida che non pensavo mai di vincere. In una trasmissione dove protagoniste sono le gambe... Ma è servito, è stato importante guardare con normalità la disabilità. Occorre pensare che spesso disabili non si nasce ma si diventa, la vita non sappiamo quali imprevisti ti riserva. Quel giorno in autostrada ero cosciente e ho avuto paura di morire, vedendo tanto sangue e le mie cosce che finivano forse al ginocchio. Ho pianto  e pregato molto. Un anno dopo andai poi dalla mia madonnina a Lourdes, e in quella grotta non mi trattenni nel ribellarmi e chiedere: “perché proprio a me!”. Piangevo moltissimo, ma dopo qualche istante sentì netta e chiara la frase al contrario: “Perché non a me!”. Da allora l’assenza delle mie gambe è stata per me una nuova opportunità di vita. Questo premio assegnatomi dai giovani sportivi mi riempie di grande orgoglio e responsabilità”.

 

I patrocini sportivi e istituzionali che caratterizzano il Premio Internazionale Fair Play Menarini rendono ancora più prestigioso l’evento, così come i testimonial, veri simboli dello sport pulito: si tratta di Luca Galimberti, Igor Cassina, Christof Innerhofer, Eleonora Lo Bianco, Andrea Lucchetta, Damiano Tommasi, Francesca Porcellato, Valerio Aspromonte e May El-Khalil.

 

Premio Speciale Fair Play Fiamme Gialle “Studio e sport”

Come da tradizione, la serata di premiazione si è aperta con il Premio Speciale Fair Play Fiamme Gialle “Studio e sport”. Il Colonnello Enzo Parrinello, Comandante del Centro Sportivo Guardia di Finanza, ha consegnato il Premio a Marco La Capra, studente della quarta Liceo Scientifico “Redi” di Arezzo. Lo studente pratica taekwondo con ottimi risultati: medaglia di bronzo agli Open 2015 e bronzo alle Gare Nazionali 2015. Lui, insieme a Riccardo Glave, anche lui studente del “Redi” che pratica lotta greco-romana, saranno ospitati per un weekend di sport al Centro delle Fiamme Gialle a Roma nel mese di settembre.

“Sport e Solidarietà”

La Categoria “Sport e Solidarietà” è stata assegnata ad un grande calciatore, Eric Abidal, che non ha potuto essere presente. 

“Personaggio mito”

Il “Personaggio mito” è andato a Inge De Brujin. Il Fenomeno Inki, come è stata soprannominata la nuotatrice dopo le Olimpiadi di Sidney, ha fatto molto discutere per i suoi risultati straordinari e a causa dei sospetti avanzati riguardo al suo successo ritardato. Infatti ha scoperto il nuoto dopo aver praticato altre discipline, superando tutti i controlli antidoping, sia programmati che a sorpresa.

Nel 2000, in meno di tre settimane, l’atleta olandese mise a segno sette primati mondiali. Negli anni ha continuato a collezionare primati e vittorie. “Inki” è stata premiata da Brunella Mariottini della Visa spa e da Angiolino Mancini presidente Confagricoltura Arezzo.

“Sport e Ambiente”

Per la categoria “Sport e Ambiente”, è salito sul palco Alessio Chiodi, che è stato premiato da Pier Carlo Bottero, Amministratore Delegato SEL Sport&Events Logistics e Main Partner della serata,  e dal sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli. Alessio Chiodi, detto Chicco, è stato il primo italiano campione del mondo su una moto italiana. Poi un brusco stop per infortunio e la ripartenza alla grande con la vittoria del titolo italiano e il terzo posto nel Mondiale. 

"Narrare le emozioni"

Il Premio “Narrare le emozioni” è stato assegnato ad un grandissimo giornalista, Italo Cucci, che a causa di un problema fisico non è potuto essere presente. Al suo posto, a ritirare il riconoscimento, è salito sul palco Alberto Polverosi. Il premio è stato consegnato da Amedeo Fragai (S.C.A.) e Giovanni Melani, giornalista e scrittore delle motivazioni del Premio Internazionale Fair Play Menarini.

“Una vita per lo sport”

 “Una vita per lo sport”: questa categoria è stata conquistata, grazie al suo attaccamento a Firenze e alla Fiorentina, da Giancarlo Antognoni. Lui, nato in Umbria, rappresenta più di tutti la fiorentinità. Il suo calcio d’addio, nel 1989, riunì allo stadio ben 40mila tifosi. Antognoni è stato premiato dall’Onorevole Domenico Rossi, Sottosegretario alla Difesa, e da Ennio Troiano, responsabile Risorse Umane del Gruppo Farmaceutico Menarini.

"Personaggio Mito"

Sono state Ivana Ciabatti, presidente onorario del Premio Internazionale Fair Play Menarini, e la dottoressa Alessandra Guidi, Prefetto di Arezzo, a premiare il grandissimo fondista Bjorn Daehlie per la categoria “Personaggio mito”. Otto titoli olimpici, nove iridati e sei Coppe di cristallo vinti in carriera: con questi numeri Daehlie si laurea l’atleta più vittorioso nella storia dello sci di fondo. Un’icona della cultura e un abile uomo di affari, oltre che esempio di fair play anche in Toscana nel ricordare l’incubo (“nightmare”) di Lillehammer quando per un metro conquistò l’argento dietro l’Italia di Silvio Fauner.

“Carriera nel Fair Play”

Nella categoria “Carriera nel Fair Play”, spicca il nome di Davide Cassani. Con 27 vittorie al suo attivo nel 1996, appena passato alla Saeco, venne investito da un’auto. L’incidente lo costrinse a interrompere la carriera. Diventato commentatore di gare ciclistiche, durante il Giro d’Italia del 2010 si fece portavoce dello scandalo delle biciclette elettriche. Cassani ha ricevuto il Premio dal Dottor Massimiliano Giansanti (Vice Presidente Nazionale Confagricoltura) e da Mauro Sereni (Consultinvest spa).

“Lo sport oltre lo sport”

Per la categoria “Lo sport oltre lo sport”, la Giuria internazionale del Premio ha scelto la slovena Tina Maze.

La sciatrice alpina, competitiva in tutte le specialità ma soprattutto nel gigante, ha conquistato quattro ori e cinque secondi posti ai Mondiali. Ai Giochi olimpici invernali, nel 2010, ha conquistato la medaglia d’argento nel superG e nello slalom gigante. Il suo prossimo impegno, però, sarà la laurea. Tina Maze è stata premiata da Christian Hinterberger (Presidente European Fair Play Movement) e Paolo Marchi (EB Metal).

“Una vita per lo sport”

Sul palco è quindi salito uno degli ospiti più attesi, ovvero  Gabriel Omar Batistuta, accolto da un tifo da stadio. L’argentino ha conquistato la categoria “Una vita per lo sport” e a consegnargli il premio sono stati Ennio Troiano, Direttore delle Risorse Umane di Menarini e Colonnello Andrea Tesi, Comandante Provinciale Guardia di Finanza. “Mi sento a casa quando torno in Italia – ha detto l’ex Re Leone – magari un giorno tornerò per allenare la viola. Ora sto studiando e ringrazio i miei tecnici avuti in Italia, da Malesani a Capello”.

“Sport e vita”

Per la categoria “Sport e vita”, il nome che ha convinto la Giuria internazionale è stato quello diTatjana Lebedeva, atleta incredibile nel salto triplo e nel salto in lungo. Ha inanellato una serie infinita di medaglie e successi a livello di Mondiali, Europei e Olimpiadi. Lebedeva è stata premiata da Eleonora Ducci, Vice Presidente della Provincia di Arezzo, e da Angelo Morelli Presidente dell’Associazione Premio Internazionale Fair Play.

“Lo sport oltre lo sport”

Va anche ad Andrea Macrì il Premio “Lo sport oltre lo sport”. Oggi Andrea cammina con una stampella dopo il crollo del soffitto nella sua scuola. Era il 2008 e un suo  compagno di classe perse la vita. Da allora, questo atleta, ha ottenuto la sua rivincita sulla vita, praticando hockey d’inverno e schema d’estate. Macrì è stato premiato da Enrico Moja,  Questore di Arezzo, e Mara Moretti (BancaValdichiana).

“Sustenium Energia e cuore”

La categoria “Sustenium Energia e cuore”, istituita dal Title Sponsor Menarini, ha visto come protagonista Samuele Papi, pallavolista tra i più amati che, ad un anno dal suo esordio in Nazionale (nel 1993), vinse l’oro ai Mondiali. Dopo l’ultima stagione a Piacenza all’età di 42 anni, “o fenomeno”, come è stato soprannominato dai suoi tifosi, è stato premiato da Ennio Troiano,  e dal Colonnello Luigi Arnaldo Cieri (Comandante Provinciale Carabinieri Arezzo).

“Personaggio mito”

Per la categoria “Personaggio mito” è stata premiata anche Yana Klochkova. Specializzata nei misti, ha vinto quattro medaglie d’oro ai Giochi Olimpici, 10 titoli mondiali di nuoto e 19 titoli europei. Yana Klochkova ha ricevuto il riconoscimento dalle mani di Sergio Rossi, Caporedattore La Nazione di Arezzo e da Patrizia Macchione, Responsabile Servizio Ispettivo della Direzione del Lavoro di Arezzo.

“Fair Play”

Per la Categoria “Fair Play” è stato premiato Derek Anthony Redmond. Redmond, oltre ad aver detenuto il record britannico nei 400 metri piani e ad aver vinto la medaglia d’oro nella staffetta 4x400 ai Mondiali, Europei e Giochi del Commonwealth, sarà ricordato negli annali sportivi per l’infortunio che gli è accorso durante i Giochi Olimpici di Barcellona del 1992. Durante la semifinale si strappò il bicipite femorale della gamba destra ma pur di raggiungere il traguardo proseguì, prima saltellando sulla gamba sinistra e poi appoggiandosi al padre, che lo raggiunse in pista ignorando gli addetti alla sicurezza. A consegnargli il premio sono stati Pier Carlo Bottero, Amministratore delegato SEL Sport & Events Logistics, e il Generale Gianni Gola, Presidente della Giuria del Premio Internazionale Fair Play Menarini.

"Premio alla memoria"

In questa edizione, è stato inserito anche un Premio alla memoria, quella di Samia Yussuf Omar. Samia era una giovane atleta somala, correva velocissima, ed ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino nel 2008. Ma il suo Paese, devastato dalla guerra, non poteva offrirle un futuro quindi decise di scappare. Ma quel viaggio, come troppo spesso succede a tanti migranti come lei, è stato la sua fine. Samia è morta annegata il 2 aprile 2010, a pochi chilometri dall’isola di Lampedusa. Ed è il Comune di Lampedusa che si è presentato sul palco del Premio Internazionale Fair Play Menarini per ritirare un riconoscimento alla memoria di Samia, che poi è un modo per ricordare tutti quelli che, come lei, non ce l’hanno fatta.  Il Premio è stato consegnato a Stefania Lella, in rappresentanza del Comune di Lampedusa, dalle mani di Maurizio Damilano, Vice presidente vicario di Sport Without Borders Italy.

Per i giovani il modello di fair play è Giusy Versace