23 ottobre 2015

Il Tour delle Regioni arriva in Basilicata

A Matera l'incontro dei dirigenti territoriali del CSI

Si è svolta a Matera, presso l’ufficio territoriale del Coni, la tappa lucana del tour delle regioni, il momento di confronto con cui la Presidenza nazionale del Csi si mette “in ascolto” del territorio associativo
Il Tour delle Regioni arriva in Basilicata

Si è svolta il 23 ottobre a Matera, presso l'Ufficio territoriale del Coni, la tappa della Basilicata del Tour delle Regioni. Per la presidenza nazionale erano presenti il presidente nazionale Massimo Achini, il direttore dell'Area Territorio Daniele Pasquini e il componente di presidenza nazionale Salvatore Maturo

Eustachio Di Cuia, presidente regionale CSI Basilicata

Eustachio Di Cuia, presidente regionale CSI Basilicata

Il presidente regionale ringrazia la Presidenza nazionale per essere riuscita a venire in Basilicata è da la parola all'assessore allo sport di Matera e al Presidente del CONI Basilicata.

Massimiliano Amenta, Assessore allo sport di Matera

Massimiliano Amenta, Assessore allo sport di Matera

Il CSI é un aggregatore sociale.

Il piano dello sport del comune metterà in evidenza il diritto per tutti a praticare attività sportiva e la sinergia con il CSI sarà prioritaria.

Lo sport sarà fondamentale anche in vista del 2019 in cui Matera sarà città Europea della Cultura. 

Leopoldo Desiderio, Presidente del CONI Basilicata

Leopoldo Desiderio, Presidente del CONI Basilicata

Ricorda di essere stato presente alle iniziative del CSI, in tutti i comitati della Basilicata. Spiega che con il CSI non ci sono mai stati problemi, mentre con altri EPS non si potrebbe dire altrettanto. Promette di valorizzare il CSI all'interno del progetto "Luoghi di sport". 

Eustachio Di Cuia, presidente regionale CSI Basilicata

Eustachio Di Cuia, presidente regionale CSI Basilicata

Il CSI in Basilicata ha tutte le potenzialità per poter sperare in un futuro florido e solido, anche grazie al rilancio del CSI Potenza.

Le difficoltà certo non mancano, in particolare a livello geografico. Bisogna riuscire a superare i campanilismi territoriali per far sì che l'attività possa crescere e svilupparsi.

Cristoforo Di Cuia, presidente CSI Matera

Cristoforo Di Cuia, presidente CSI Matera

I punti di forza del comitato di Matera sono:

  • forte riconoscibilità a livello territoriale e grande credibilità nei confronti delle istituzioni;
  • qualità organizzativa;
  • ottimi rapporti con il mondo ecclesiale e la diocesi;
  • buoni rapporti con la stampa locale.

I punti di criticità:

  • Scarsa capacità di attrarre risorse attraverso progetti e sponsor;
  • Difficoltà a portare avanti la vita del comitato attraverso la sola disponibilità volontaria;
  • Mancanza di un impianto sportivo in gestione diretta;
  • Difficoltà a stare al passo con la burocrazia e le normative di legge;
  • Poca familiarità con i nuovi social network.

É soddisfatto dell'introduzione della tessera base, che permette di contrastare la concorrenza di altri EPS.

Pur avendo portato criticità iniziali, il progetto Sport & Go è importante.

Gli stage di formazione interregionale e le finali interregionali del Sud sono iniziative molto valide.

Chiede alla Presidenza nazionale:

  • di migliorare gli interventi formativi per allenatori e operatori di comitato, garantendone la continuità nel tempo.
  • Avere strumenti progettuali per intercettare le scuole.
  • Sostenere le strutture di comitato nell'imparare a progettare insieme alle società sportive. Questo permetterebbe di fidelizzare maggiormente le società sportive e di intercettare risorse economiche per sostenere la vita stessa delle società. 

Aldo Cilenti, presidente del CSI Melfi

Aldo Cilenti, presidente del CSI Melfi

I punti di forza del comitato sono:

  • le numerose attività che hanno permesso di avere visibilità sul territorio;
  • le sinergie con altre associazioni e istituzioni.

Si vive la difficoltà:

  • a entrare in collaborazione con la Chiesa locale, nonostante la volontà a metterci a servizio;
  • a utilizzare le strutture sportive, in particolare di calcio e calcio a 5, in quanto sono affidate a privati che le utilizzano solo per finalità di lucro;

Chiede alla Presidenza nazionale:

  • di cercare di avere spazi all'interno dell'impianto del CEDAS della FIAT, affidato allo CSAIN;
  • di organizzare eventi, convegni e manifestazioni più vicine al comitato e non in regioni lontane;
  • consulenza per accedere ai bandi sull'impiantistica sportiva e della promozione sociale;
  • di andare maggiormente incontro ai piccoli comitati.

Andrea Schiavone, presidente CSI Potenza

Andrea Schiavone, presidente CSI Potenza

Afferma con soddisfazione e orgoglio che il neonato CSI Potenza è vivo e gode di ottima salute.

Viene mostrato un video delle iniziative svolte dalla rinascita del comitato nel 2013 fino ad oggi.

Lo sport è uno strumento di politica giovanile. Il CSI non deve essere una alternativa alle federazioni, ma è una opportunità per tutti.

L'associazione é un laboratorio sociale in cui imparare a stare in un gruppo, visto come un'orchestra. È un impegno faticoso, lungo, che molte volte non sembra portare a nulla. Ci vuole pazienza, caparbietà e capacità di coinvolgere tutti i soggetti rendendoli protagonisti.

La consapevolezza di essere un piccolo comitato ci spinge a cercare alleanze con altri soggetti, facendo "associazione" con altri soggetti.

Il punto di debolezza di questi anni è stato il comitato regionale, che non ha affiancato in modo adeguato il neo comitato di Potenza. La diversità non può far cadere la condivisione sulla visione associativa comune.

Il comitato di Potenza adesso esiste e ritiene di poter essere la terza gamba della regione.

Ringrazia la Presidenza nazionale per il supporto che ha dato al comitato di Potenza per poter rinascere.

Chiede alla Presidenza nazionale di creare un progetto nazionale per le scuole.

Apprezza la formazione per i dirigenti proposta e chiede di continuare questo percorso. Manifesta tuttavia la difficoltà economica a poter partecipare a queste iniziative, in particolare per i più giovani.

Ci si è accreditati a livello di pastorale giovanile regionale come l'Associazione di riferimento per le parrocchie.

L'attività giovanile é fondamentale, ma é necessario abbattere il costo della tessera o perlomeno differenziare i costi della tessera per età.

É necessario allargare la Junior Tim Cup a tutte le regioni e a tutti i comitati.

I servizi ai comitati, che esistono, vanno potenziati:

  • in particolare é necessario formare dirigenti in gradi predisporre progetti;
  • I siti per i comitati, che non sono più ripartiti;
  • I profili dei social network uniformi;

Il comitato CSI è l'interlocutore diretto con le società sportive e la Presidenza nazionale non può prescindere dalla conoscenza profonda della vita di ciascun territorio.

Lorenzo Calia, CSI Basilicata

Lorenzo Calia, CSI Basilicata

A Matera non servono impianti sportivi, ma spazi da riqualificare per lo sport.

Se la Presidenza nazionale conoscesse profondamente i comitati, potrebbe proporre progetti con ricadute efficaci sul territorio.

Sarebbe opportuno realizzare progetti promossi direttamente dal CSI e non in cui il CSI sia solo un organizzatore.

Ci sono problemi con le Federazioni sportive sul territorio.

Chiede di poter essere sostenuti e aiutati nell'avere testimonial alle manifestazioni locali. 

Cipriano Colonna, Altamura

Cipriano Colonna, Altamura

Spiega che rappresenta una realtà del territorio di Altamura che non si sente rappresentata dal CSI Bari e che per ragioni di vicinanza territoriale intende partecipare alla vita del CSI Matera.

Chiede di poter realizzare iniziative comuni con il CSI Matera.