8 febbraio 2016

Kick off meeting M.A.P.S. - “Multisport Against Physical Sedentary” e "M.A.P.S….Rotte e strategie per giovani sportivi"

Gli scorsi 4/5/6 Febbraio si sono svolti presso la ‘Casa dello Sport’ di Bergamo il Kick off Meeting del progetto europeo M.A.P.S. - “Multisport Against Physical Sedentary” e a seguire l'incontro "M.A.P.S…Rotte e strategie per giovani sportivi"
Kick off meeting M.A.P.S. - “Multisport Against Physical Sedentary” e "M.A.P.S….Rotte e strategie per giovani sportivi"

Il 4/5 Febbraio scorso si è svolto presso la ‘Casa dello Sport’ di Bergamo il Kick off Meeting del progetto europeo M.A.P.S. - “Multisport Against Physical Sedentary”.

L’evento ha avuto lo scopo di far incontrare e presentare, per la prima volta, tutti i partner progettuali italiani e stranieri (Portogallo, Germania, Croazia, Grecia, Olanda, Polonia, Turchia e i Comitati CSI di Ascoli, Pisa, Foggia, Chieti, Mantova, Reggio Calabria, Bergamo) al fine di lavorare insieme all'elaborazione di un produttivo metodo di lavoro funzionale all’attuazione del progetto.

Questo primo step progettuale è stato caratterizzato dalla proficua discussione tra partners circa la creazione della metodologia polisportiva, obiettivo del progetto, applicabile a livello europeo e tesa a contrastare fenomeni quali obesità, sedentarietà e drop out tra i ragazzi di età compresa tra i 9 e i 12 anni.

I nostri esperti, Giuseppe Basso e Renato Marino, hanno ben spiegato alla partnership europea che la nuova metodologia polisportiva prenderà le mosse dal modello italiano “Sport&Go”, già precedentemente testato a livello nazionale; si comporrà di moduli di formazione per direttori tecnici e allenatori locali che a loro volta si occuperanno di organizzare e gestire l’attività polisportiva per ragazzi e ragazze.

La sperimentazione di quest’ultima sarà coadiuvata, oltre che dagli stessi esperti, dalla Direzione Tecnica Nazionale CSI.

Allo stesso tempo tutti i partner sono stati chiamati ad impegnarsi per offrire il loro contributo che in primis prenderà le mosse dall’Analisi e raccolta delle buone pratiche (WP2) da parte di tutti i partner europei e funzionali, per l’appunto, alla creazione della metodologia.

M.A.P.S., attraverso lo sport, mira alla promozione dell’attività fisica in tutti i suoi aspetti e sarà possibile, condividere e registrare i dati di questa esperienza nell’App “Come with us”, appositamente creata da Giunti Editore.

Il CSI, in qualità di capofila progettuale, sarà responsabile della Gestione e del coordinamento transnazionale del progetto e dello Sviluppo della metodologia.

Ci auguriamo che questa esperienza positiva possa non solo dare i suoi frutti ma proseguire in futuro ed essere estesa ad altre realtà territoriali e internazionali.

 

'MAPS...Rotte e strategie per giovani sportivi'

 

Al termine del meeting europeo ha avuto luogo l’incontro – 'MAPS...Rotte e strategie per giovani sportivi', un time out del Centro Sportivo Italiano sull’attività giovanile.

Il Direttore dell’Area Welfare e Promozione Sociale, Michele Marchetti, ha aperto l’evento introducendo due cari amici del CSI, Caterina Gozzoli, Docente di Psicologia del conflitto e della convivenza socio-organizzativa presso l’Università Cattolica di Milano e Renato Marino, Insegnante di educazione fisica, Componente gruppo di lavoro sull’attività sportiva giovanile CSI, Esperto progetto M.A.P.S..

L’intervento degli esperti si è collocato all’interno del contenitore ‘Cultura ed esperienza sportiva per i preadolescenti del terzo millennio’.

Entrambi hanno indirizzato i loro interventi al tema comune dello sport per i giovani e lo sport dei giovani.

Nonostante i dati del drop out restino altissimi, gli stili di vita non diventano più attivi dei precedenti e gli under 13 italiani sono i più obesi d’Europa, non ci si deve dare per vinti, è opportuno continuare a interrogarsi per fornire un contributo allo sviluppo e alla diffusione di una nuova cultura sportiva per i giovani.

Da dove partire? Come suggerisce M.A.P.S. dalla polisportività.

Il fattore culturale, sociale, di sviluppo della persona, attraversa la metodologia sportiva e l’allenamento, e proprio attraverso l’applicazione della polisportività al settore giovanile, riesce a consolidare una visione dello sport al servizio della persona, in particolare del bambino, nella sua integralità.

Si è ragionato su quale metodologia dello sport abbiano bisogno i giovani, gli allenatori, come loro possano divenire mediatori culturali oltre che sportivi considerando anche come le capacità di base dei giovani atleti stiano cambiando.

Questa prima giornata si è conclusa con l’interessante intervista, condotta dal Direttore Marchetti, a Maurizio Costanzi, Responsabile Settore Giovanile dell’Atalanta B.C..

Risultato dell’intervista è stata una tranquilla e proficua chiacchierata durante la quale Costanzi ha, grazie all’esperienza maturata a 360°, potuto spaziare su vari temi aventi come comun denominatore sempre loro, i giovani, e provare a tracciare insieme ai presenti i trend a livello di sport giovanile che un ente di promozione sportiva, quale il CSI, dovrebbe impostare per il futuro. 

La seconda e ultima giornata di questo time out sull’attività giovanile si è aperta con l’intervento di Giuseppe Basso, Coordinatore gruppo di lavoro sull’attività giovanile CSI e esperto del Progetto M.A.P.S., all’interno del contenitore “Dalle pratiche alla condivisione... Approfondimenti, buone pratiche, prospettive e opportunità”. A seguire gli interventi, sempre inerenti a polisportività e educazione allo sport, del Direttore della Direzione Tecnica Nazionale, Renato Picciolo, Gilberto Pilati, Componente gruppo di lavoro sull’attività giovanile CSI, e le testimonianze di alcuni Comitati CSI: Manuel Garattini (CSI Bergamo), Alessandro Manfrè (Csi Prato) e Marcello Dal Corso (Padova).

L’evento si è concluso con l’intervista, condotta da Giuseppe Basso a Luciano Pedullà, già Ct della nazionale juniores femminile italiana e della nazionale femminile tedesca.

Pedullà ha raccontato la sua esperienza di sport con i giovani, iniziata come arbitro Csi, illustrando la sua personale visione di un tema da sempre attuale e dibattuto come la specializzazione precoce dell’attività sportiva giovanile nella pallavolo. 

Le conclusioni sono state affidate a Vittorio Bosio, Presidente del CSI Bergamo e Vice Presidente Nazionale CSI, Michele Marchetti e Renato Picciolo i quali hanno contributo offrendo la loro personale opinione sull’attività sportiva giovanile.

L’evento ha sicuramente costituito un’ulteriore occasione per rilanciare e promuovere in ambito associativo l’attività sportiva attraverso i confronti e le proposte formative offerte da chi è voluto intervenire.