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3 aspetti fondamentali nel rifacimento di un campo d’erba sintetica

3 aspetti fondamentali nel rifacimento di un campo d’erba sintetica

Un aspetto di estrema attualità nel mondo dell’erba artificiale è quello dei rifacimenti.

I primi campi di terza generazione sono stati realizzati 10/15 anni or sono e hanno necessità di essere sostituiti.

La case history presentata è di un campo da calcio omologato a 11 giocatori.

Diversi sono gli aspetti da prendere in considerazione nel rifacimento di un campo avendo come principali obiettivi il contenimento dei costi, la velocità di esecuzione e l’ottimizzazione dei materiali esistenti.

1) Stato di Fatto: manto fibrillato intaso sabbia e gomma sbr nera  spessore intaso rimanente 20  mm di altezza e altezza pelo rimanente 1 cm c.a. peso stimato totale c.a 30 kg mq. Eta’  anno 2002 .

 

Definire il quantitativo di intasamento è determinante per avere il reale costo dello smaltimento. Altro elemento da analizzare è la tipologia di intasamento prestazionale poiché diverse sono le tipologie presenti sul mercato: SBR nero (copertone di pneumatico), SBR nobilitato, materiali termoplastici vergini, materiali organici.

A seconda dell’analisi della tipologia di materiale essi potrebbero essere riutilizzati per l’intasamento di nuovi campi da calcio evitando lo smaltimento.

2) Stratigrafia

 

Nel caso studiato abbiamo osservato crosta sabbia di colore marrone unita a  pietrisco  3/6 per uno spessore di 6-7cm c.a.

Pietrisco  pezz. 10/18 mm per uno spessore di 3-4 cm

Sassi  prevalentemente tondi da 25 a 70 mm e pietrisco spaccato pezz. 10 mm c.a. e sullo

strato finale sassi da 70 a 140 mm e pietrisco pez. 10mm a riempimento per altri 40 cm totali.

Analizzare la stratigrafia e la capacità drenante dei materiali diventa elemento fondamentale per un eventuale ottimizzazione di costi e tempi di lavorazione; nel caso osservato la stabilità della massicciata e capacità di infiltrazione risulta ottima per la posa di un nuovo manto in erba artificiale senza particolare aggravio di costi per il rifacimento di una nuova stratigrafia a drenaggio verticale.

3) Sistema di scolo acque esistenti

 

Nel caso analizzato abbiamo  una schiena di mulo con  2 pendenza  0,5%   c.a. 15 ca. medi rilevati sulla rigatura del campo (larghezza rigato esistente ml 60) dove a c.a. ml. 1,73 sul lato spogliatoi e ml. 1,76 sul lato strada con canaline laterali lati lunghi e pozzetti di raccolta acqua superficiale.

 

 

In caso di  sottofondi non drenanti ma in presenza di una buone rete di scolo (come in questo caso) vengono utilizzati geodreni impermeabili drenanti per lo scorrimento  delle acque orizzontale. Essi sono una soluzione molto utilizzata per la velocità di posa ed il contenimento dei prezzi confrontandoli con un rifacimento ex- novo di un sottofondo a drenaggio verticale.

I recenti tappetini  sono realizzati con granuli di gomma SBR opportunamente legati con polimeri tecnici che rendono il prodotto classificabile come termoplastico, quindi riciclabile.

 

A cura di Limonta Sport