25 maggio 2016

La Champions romana é la Clericus Cup

Il Mondiale pontificio assegna la “decima”

Sabato la sfida Mater Ecclesiae- Collegio Urbano è la rivincita di un anno fa. Il bronzo tra Gregoriana e Pio Latinamericano in campo a due passi dal Vaticano
La Champions romana é la Clericus Cup

Roma – 26 maggio 2016 In attesa che al Meazza venga assegnata la Champions League, anche sotto il Cupolone è in palio un trofeo internazionale: la celebre Coppa con il Saturno del Mondiale della Chiesa, giocato nella capitale da oltre 350 seminaristi e preti calciatori. Sabato 28 maggio, alle 11, si disputa la finale della Clericus Cup tra Collegio Urbano e Mater Ecclesiae. Arriva così al momento clou la decima edizione del torneo calcistico pontificio promosso dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Pontificio Consiglio per i Laici e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano. La strada per il paradiso calcistico passa dai campi del Centro Sportivo Pio XI (Via di Santa Maria Mediatrice 24, a due passi dal Vaticano).

Finale remake

Collegio Urbano – Mater Ecclesiae, ancora una volta di fronte a San Pietro e alla sua Cupola. Come un anno fa, quando i Leoni d’Africa dell’Urbaniana, università di Propaganda Fide con vista San Pietro, vinsero 2-1 conquistando il secondo scudetto consecutivo. La squadra allenata dal camerunense Joel Minsi punta decisa al “triplete”, obiettivo raggiunto finora solo dal Redemptoris Mater, quest’anno illustre assente. Se il Pontificio Collegio Urbano vuole emulare il Siviglia in Europa League, vincendo il terzo titolo consecutivo, il Mater Ecclesiae cerca la rivincita come l’Atletico Madrid contro il Real nella finale di Champions. Alla squadra allenata da Leo Luciani brucia ancora la sconfitta dell’anno scorso. La Madonna Celeste clericale non si accontenta più della medaglia d’argento e vuole il secondo scudetto della sua storia (il primo conquistato nel 2008). Diversi i precedenti tra le finaliste. L'Urbano ha prevalso nel 2008 nella sesta giornata del girone eliminatorio, vincendo 2-1. Tre vittorie invece per la Celeste: nel 2007 per 2-1 nel girone, nel 2009 per 2-0 nella finale per il terzo posto, e per 1-0 nella prima giornata del girone nel 2010. Le squadre si sono incontrate dopo cinque anni nella finale 2015, quando i gol dei camerunensi Ntsama ed Ewang sono valsi la vittoria per il Collegio Urbano. Ma sabato sarà un’altra storia. A consegnare la Coppa con il Saturno sarà il consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, con il segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, S.E. mons. Josef Clemens e il sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, mons. Melchor Sanchez presenti alla cerimonia di premiazione.

L’antipasto della finalissima sarà la finale per il terzo e quarto posto tra Gregoriana e Pio Latinoamericano. I gesuiti amaranto della Gregoriana, campioni nel 2011, erano tra i favoriti ma si sono arresi ai rigori contro il Mater Ecclesiae in semifinale. Per il bronzo consolatorio puntano sui gol del croato Zlatko Matic e del fantasista portoghese Rosado Duarte. I compagni di squadra, entrambi a quota 7 reti, per ironia della sorte si giocano il titolo di capocannoniere del torneo. In campo anche il siriano Aram Sado. La sua è una delle storie più toccanti e attuali della Clericus Cup 2016. Aram è figlio di profughi: i genitori sono scappati dalla Siria, dilaniata dalla guerra civile e dai terroristi dell’Isis, per raggiungere i parenti in Germania. Il Pio Latino, sorpresa della stagione, spera nella medaglia di bronzo per coronare l’anno migliore della sua storia clericale. I sudamericani, allenati dall’uruguagio Goldie Alvarez, sono stati trascinati dallo “straniero” della squadra, il polacco Piotr Malczewski, a quota 5 reti nel torneo. Sugli spalti non mancherà loro il sostegno dei chiassosi ultras dei “los furiosos del tablon”.

 

L’attesa dei due rettori

In tribuna ad assistere alla finale i rettori dei due seminari. Quello del Pontificio Collegio Urbano, mons. Vincenzo Viva, negli ultimi due anni ha festeggiato sul campo la vittoria dello scudetto. Non sarà sugli spalti, ma a diposizione dell’attacco albiceleste, padre Oscar O’Turrion, rettore-giocatore del Mater Ecclesiae. Come sempre lo spagnolo indosserà scarpini e maglietta mariana del Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae, il seminario di riferimento dei Legionari di Cristo. Pronto a volare dopo la preghiera finale verso Milano per tifare la sua squadra del cuore: il  Real Madrid

 

Albo d’oro

 

2007 Redemptoris Mater

2008 Mater Ecclesiae

2009 Redemptoris Mater

2010 Redemptoris Mater

2011 Gregoriana

2012 North American Martyrs

2013 North American Martyrs

2014 Pontificio Collegio Urbano

2015 Pontificio Collegio Urbano