11 giugno 2016

A Firenze si vota per il Governo del CSI

Donato Renato Mosella ha ritirato la sua candidatura alla Presidenza

Oltre al nuovo presidente nazionale, l’Assemblea rinnoverà gli altri vertici associativi per il quadriennio 2016-2020: Consiglio nazionale, Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, ed il Collegio Nazionale dei Probiviri. Accreditate 9.861 società sportive, l'80% delle aventi diritto al voto
A Firenze si vota per il Governo del CSI

Si è aperta oggi, 11 giugno, al Centro Congressi Spazio Reale a Campi Bisenzio (FI) l’Assemblea elettiva del CSI titolata “Chiamati ad educare con lo sport”. Dopo avere salutato - nella giornata inaugurale di ieri - il presidente uscente Massimo Achini, oggi le società sportive del Csi sono chiamate ad eleggere chi gli subentrerà ufficialmente da domani. Vittorio Bosio, ora presidente del CSI Bergamo, e vicepresidente nazionale vicario dell’ente di promozione sportiva da 12 anni, è candidato unico dopo che Donato Renato Mosella - già alla guida dell’Associazione dal 1991 al 2000 e consigliere nazionale dal 1988 al 2003 - ha stamane ritirato la sua candidatura al ruolo di presidente nazionale al termine della sua relazione. “Il mio è un ritiro non un abbandono – ha spiegato sul palco assembleare Mosella - Farò opera di vigilanza, pungolo, se me ne darete la possibilità. Sono candidato al ruolo di consigliere nazionale, se sarò eletto, con stile, fair play, rispetto tra le persone, sarò inflessibile e rigoroso all’interno del massimo organo di governo associativo. C’è una preoccupante deriva circa la dimensione etica, che l’Associazione deve recuperare. Dopo aver cambiato lo Statuto del Csi, mai avrei pensato di dover ritornare a fare un terzo mandato da presidente”.

Nel solco della continuità l’intervento di Vittorio Bosio che intende guidare “un’associazione a trazione territoriale che agisce in una logica di servizio e di sussidiarietà, affinché il territorio cresca, attraverso un fondo di garanzia, l’impresa sociale sportiva, le tecnologie, la comunicazione e un nuovo modo di fare sistema, lavorando a fondo su assicurazione, tesseramento, e continuando ad investire sui giovani”.

In apertura di lavori, apprezzatissimo e letto da don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale del Csi, c’è stato il saluto e il messaggio d’augurio inviato dal Segretario Generale della Cei, Mons. Nunzio Galantino “a vivere un momento alto della vostra esperienza associativa”. “Siete facilitati – le parole del vescovo - in questo dalla vostra storia e dalla testimonianza di tanti uomini e donne che l'hanno attraversata con una costante fedeltà al carisma originario quello di promuovere l'altro sport, uno sport per l'uomo, non tanto per farne un campione, ma al fine di realizzare la sua vocazione di persona e in pienezza: uno sport per l'uomo aperto all'Assoluto di cui l'ispirazione cristiana ha saputo essere "sale e lievito" lasciando tracce significative nello sport italiano”. Ed i ringraziamenti finali “a chi porta a termine il suo mandato. Buon cammino a chi sarà chiamato a condividere le responsabilità di un nuovo inizio. Grazie perché sono certo che il Centro Sportivo Italiano continuerà nella strada del camminare insieme e a collaborare con i diversi tavoli di lavoro e di comunione della Chiesa italiana”.

Oltre al nuovo presidente, l’Assemblea rinnoverà gli altri vertici associativi per il quadriennio 2016-2020: Consiglio nazionale, Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, Collegio Nazionale dei Probiviri.

Sono in corso di svolgimento le votazioni con 9.861 società sportive accreditate delle 12.250 aventi diritto di voto, dopo che i lavori in mattinata si sono aperti, con l’applaudito intervento di congedo e di bilancio del presidente uscente Achini che ha voluto “rendere grazie per un gran bel cammino di otto anni. Ciascuno dei territori deve essere orgoglioso. Non credo sia tutto merito nostro. C’è stato infatti qualcosa dello spirito che ci ha preso per mano. Per la fiducia del Papa e dei Vescovi, per il popolo del Csi, per l’l’operato dei dirigenti locali, per la disponibilità di ogni famiglia, per ogni istante che abbiamo vissuto, per ogni fatica incontrata, per ogni sorriso di un ragazzo, per i doni che ho ricevuto. E infine per il futuro e il tesoro che verrà

Si andrà alle urne nel tardo pomeriggio, dopo la Conferenza Nazionale dei Presidenti, chiamata ad approvare il conto consuntivo 2015, lavorando poi ad oltranza per lo spoglio dei voti. In serata alle ore 20 la S. Messa celebrata dal consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, concelebrata dai consulenti ecclesiastici provinciali e regionali presenti in Assemblea e da Mons. Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato e delegato allo sport della Cet, la conferenza episcopale toscana. “L’esperienza del Csi è stata richiamo del mio cammino di prete e adesso di Vescovo – ha detto don Andrea -. Vedere Sergio Contrini mi fa sentire a casa e mi regala la familiarità del Csi da cui provengo, quello pavese. Una presenza concreta quella del Csi che tocco anche ora che sono a San Miniato. Per queste ragioni mi sento in famiglia e con voi vorrei condividere un pensiero dalla parola di Dio. Anche nel Csi l’esperienza sportiva infatti ripropone il progetto di uomo e di donna che si vuole seguire, regalatoci dal cammino di Gesù e dalla rivelazione”.

Domattina, la Commissione Poteri e Garanzie proclamerà gli eletti prima della chiusura dell’Assemblea, quindi seguirà l’insediamento del Consiglio Nazionale. Poi il nuovo Csi sarà pronto ad entrare in funzione.