UNO SPORT PER LA VITA Presentata la stagione 2009/2010 del CSI

UNO SPORT PER LA VITA Presentata la stagione 2009/2010 del CSI
Roma, 8 luglio 2009 - E’ 869.645 il numero di tesserati del CSI, il primo Ente di Promozione Sportiva in Italia, che ogni anno si occupa di organizzare attività sportive a tutti i livelli per persone di tutte le età. Una platea trasversale che coinvolge oltre 400.000 ragazzi under 20, ai quali il Centro Sportivo Italiano propone un percorso che li guidi nella crescita personale, mettendo al centro i valori caratteristici dello sport insieme a quelli cristiani.
Da queste premesse nasce lo slogan “uno sport per la vita”, che rappresenterà la “bussola di navigazione” per la stagione 2009/2010 del CSI, messaggio accompagnerà tutte le iniziative nazionali del prossimo anno.
Per svelare le novità della prossima stagione sono intervenuti oggi al CONI insieme al Presidente CSI Massimo Achini, Mons. Josef Clemens, Riccardo Agabio, Luca Pancalli, Renato Di Rocco, Manuela Di Centa, Michele Barbone, Fiammetta Scimonelli dell’USSI e Santo Versace di Operation Smile
Dopo il saluto di Riccardo Agabio, che oltre a rappresentare il Presidente Petrucci, “ assente per un lieve infortunio”, ha ringraziato il CSI “ per l’attività che svolge ogni giorno, anche al fianco di tante Federazioni, una sorta di catechismo motorio” è stata la volta del Presidente Massimo Achini.
Il nostro – ha spiegato Achini – è uno sport dove l’importante non sono le coppe ma l’educazione alla vita. Grandi novità e grandi certezze in vista della prossima stagione, per la prima volta nella nostra storia siamo all’interno della Giunta del Coni, non solo come sede di conferenza ma come attività continuativa all’interno del massimo organismo sportivo nazionale. Ringrazio – ha concluso Achini - anche grandi amici come la Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, Operation Smile e l’USSI, con i quali abbiamo avviato un rapporto proficuo di collaborazione in diversi ambiti”.
È stata poi la volta di S.E. Mons. Josef Clemens, Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici della Santa Sede: “ si dice che le buone notizie non fanno rumore, ma l’attività svolta dal CSI è straordinaria perché oltre a far giocare i ragazzi, il Centro Sportivo si occupa di educarli. Il senso, secondo il Santo Padre, di un oratorio è quello di fornire una formazione culturale per la persona: questo è quello che il CSI si occupa di fare quotidianamente. Non solo possibilità per il tempo libero, ma un occasione di formazione personale integrale”.
Anche Luca Pancalli ha ringraziato “ il Presidente Achini per il lavoro che svolge con il CSI, organizzazione che ha un ruolo strategico dal punto di vista della promozione sportiva. Del CSI ho sempre apprezzato l’attenzione all’integrazione e alla considerazione dello sport come strumento educativo. In virtù della comunanza di intenti con il CIP, spero di riuscire a stringere un’alleanza già in vista della giornata nazionale dello sport paralimpico in ottobre”.
Manuela Di Centa, invece, ha ricordato di “ aver iniziato la carriera in una società del CSI in Friuli, praticando la corsa campestre, cosa che mi rende orgogliosa. È importante andare a scoprire da dove arrivano tutti i ragazzi e le ragazze che poi conquistano il vertice. Tutte le piccole società, come la mia di un piccolo paese di 2000 anime in montagna, sono fondamentali per l’avvio del percorso che poi può portare anche ad una medaglia olimpica. Proprio ieri a Paluzza ho avuto il piacere di premiare oltre 300 bambini, impegnati proprio in una gara organizzata dal CSI”.
A concludere la conferenza è stata Fiammetta Scimonelli, Segretaria Generale della USSI: “ il mestiere del giornalista sportivo è complesso, e spesso lo costringe ad andare a caccia della grande notizia ad effetto. Il nostro obiettivo è stare vicino alle attività del CSI per provare a dare la giusta visibilità alle tante iniziative educative promosse”.
Saranno tre le direzioni verso le quali verranno sviluppate le tantissime attività proposte dal CSI ai suoi tesserati: sport, formazione e responsabilità sociale.
 
PRATICA SPORTIVA
Gli obiettivi per il prossimo anno sportivo si sintetizzano nella volontà di tenere alto il valore e la qualità della proposta sportiva del CSI, come stimolo al miglioramento continuo dell’Ente.
Le 12.442 società sportive aderenti al CSI saranno quindi impegnate in oltre 208.000 gare, dei 1.500 campionati e delle tantissime manifestazioni sportive che coinvolgono ben 72 discipline sportive. A questi si aggiungeranno tanti altri eventi speciali come Gazzetta Cup, Oratorio Cup, Volkswagen Junior Masters e Danone Nations Cup.
Oltre a questi appuntamenti una delle novità del 2010 saranno i campionati degli sport tipicamente estivi, come beach volley, beach tennis e beach soccer. Le attività si svilupperanno attraverso tornei locali che avranno poi la fase finale a settembre 2010.
FORMAZIONE
Il piano della formazione 2009/10 si caratterizza per la chiarezza dei percorsi, i quali si concretizzano in proposte nazionali per: allenatori, animatori, arbitri e giudici di gara, dirigenti di comitato, giovani dirigenti.
Sarà avviato anche un percorso professionalizzante all’interno della scuola di management sportivo. Attraverso l’istituzione obbligatoria degli albi nazionali per educatori sportivi, il percorso formativo di ogni educatore CSI sarà monitorato, seguito, stimolato e accompagnato. Il percorso sarà composto da numerosi momenti formativi: campus residenziali, master, seminari, convention, simposi.
La proposta 2009/10 è orientata alle esigenze del territorio, e per sostenerla, oltre ad una costante e rinnovata opera di creazione di sussidi, sarà varata la nuova piattaforma on line SkyNet CSI che consentirà la condivisione delle buone pratiche ed un monitoraggio costante ed in tempo reale delle attività formative.
RESPONSABILITA’ SOCIALE
Una buona parte delle 89.582.400 ore di lavoro annuo messe in campo da tutti coloro che fanno parte della galassia del CSI non sono solo impiegate nell’organizzazione di attività legate alla pratica sportiva.
Il Centro Sportivo Italiano, infatti, prevede una serie di progetti tesi proprio alla realizzazione concreta degli ideali che sono alla base della filosofia dell’Ente. Alcuni esempi sono:
- il Progetto Ragazzi in Sport”, che impegnerà 153 volontari in servizio civile in 220.320 ore di servizio, con lo scopo di promuovere e studiare l’attività sportiva a livello giovanile. Il CSI, infatti, si è accreditato presso l'Ufficio Nazionale per il servizio civile ed è stato inserito nella prima classe dell'albo degli enti di servizio civile;
- la collaborazione con “ Operation Smile”, testimoniata in conferenza da Santo Versace, che darà la possibilità a 100 bambini che nascono affetti da malformazioni nei paesi più disagiati e poveri del mondo, di ritrovare il sorriso e una vita decorosa, persone che difficilmente potrebbero avere accesso al trattamento chirurgico. il Progetto Too Sport”, destinato al supporto delle società sportive che operano nelle periferie delle città metropolitane ad alto rischio sociale. L’obiettivo in questo caso è quello di dare risposte concrete alle esigenze di inclusione sociale nei quartieri periferici, sperimentando modelli di società sportiva a forte connotazione di inclusione sociale, promuovendo attività di animazione e favorendo occasioni di incontro e discussione sul tema.