Organi e organismi tecnici: ruolo e responsabilità

Organi e organismi tecnici: ruolo e responsabilità

Nel cammino di revisione dello Statuto associativo, è necessario e forse utile dare uno sguardo molto più ampio ai meccanismi di funzionamento e di organizzazione della nostra attività sportiva: i nostri Organismi gestionali tecnici, rispondono ancora pienamente alle sfide che il cambiamento continuo delle cose ci lancia ogni giorno? Siamo in grado di adeguare il nostro lavoro alle veloci mutazioni sociali? Siamo ancora in grado di cogliere le domande che le società sportive e i tesserati ci pongono? Oppure i nostri meccanismi, pensati 20-30 anni fa hanno bisogno di essere ricollocati e ripensati? Una prima risposta può essere certamente la più scontata: una Commissione tecnica non è più solo un organo che semplicemente gestisce un calendario di gare o le fasi finali. Una Commissione tecnica oggi è un organo che gestisce gli interessi del proprio Comitato e più in generale dell’intero CSI, in quello specifico settore. Conosce il territorio, sa cogliere nuove tendenze, sa proporre nuove idee, sa dialogare con le società sportive (le nostre ma anche quelle esterne al CSI), sa aprire nuovi varchi, sa incrementare i propri numeri, sa rendicontare tutto ciò che fa; insomma è un organismo “manager” in tutto e per tutto. Ma così potremmo allargare il discorso anche al ruolo, ancora più importante, dirigenziale e progettuale del Direttore Tecnico, o degli organi di giustizia sportiva, o degli organi arbitrali; ma potremmo anche allungarlo dai livelli provinciali a quelli regionali, dove lo sguardo su un territorio più ampio, con eccellenze e difficoltà è sempre più necessario, e fino a livello nazionale E’ giunto insomma il momento di porci qualche domanda: cosa devono fare i nostri organismi interni? Quali compiti hanno? Quali responsabilità devono avere? Quali capacità operative? In un mondo sportivo così ricco di competizioni con altri Enti e Federazioni, è ancora sufficiente l’immagine di un organismo che fa il “minimo sindacale”, senza responsabilità “politiche” e manageriali, ma solo di un semplice lavoro tecnico-organizzativo?

(mg)