Arbitri e giudici di gara: partecipazione sportiva e associativa

Arbitri e giudici di gara: partecipazione sportiva e associativa

Da sempre il Centro Sportivo Italiano si è interrogato sulla necessità di proporre una figura di arbitro distintiva, rispondente alla propria scelta di fondo di educare attraverso lo sport. Per questo motivo, arbitri e giudici di gara, oltre alla loro specifica funzione di bravi direttori di gara negli incontri e nelle competizioni, sono considerati operatori capaci di mettersi al servizio degli altri, con intelligenza, per la buona riuscita delle manifestazioni sportive e per la maturazione umana di atleti e dirigenti in esse coinvolti.

Nello svolgimento del proprio servizio l’arbitro testimonia con comportamenti coerenti ed adeguati i principi e le finalità associative e la funzione educativa dello sport che il CSI intende promuovere.

Chi usa il fischietto in campo ha il dovere di favorire sempre il gioco, perché può condizionare in prima persona, il coinvolgimento di tutti nel gioco, compresi i più deboli. Tutte le azioni dell’arbitro devono avere un’intenzionalità educativa. In particolare, nel CSI, il servizio del direttore di gara, non si esaurisce nell’applicare correttamente il regolamento, ma si misura anche a livello associativo, nei rapporti di amicizia: aspetto che fa vivere le attività nel CSI senza avidità, senza egoismo e senza interessi troppo particolari. Per questo è importante aggiornarsi attraverso una continua formazione.

L’arbitro partecipa attivamente alla vita del comitato?

Partecipa regolarmente agli incontri formativi organizzati dall’Associazione?

Sarebbe una buona consuetudine inserire la Commissione Arbitri nella vita del comitato territoriale, per sperimentare i  valori che fanno grande la famiglia CSI e per creare un ambiente sereno per tutti.

(dc)