Attività a progetto: 3 domande a Maurizio Caterina

Referente dei progetti di attività sportiva CSI

Attività a progetto: 3 domande a Maurizio Caterina

Il CSI collabora con partner importanti su diversi progetti: qual è il valore aggiunto per il CSI?

Partner importanti hanno scelto di collaborare con il CSI perché avere un partner come il CSI è un valore aggiunto per le aziende. Per il CSI avere come partner aziende che decidono di investire sullo sport giovanile è importante perché ci aiuta nella nostra missione di promozione sportiva e di educazione attraverso lo sport.

Come si fa a rendere l'attività a progetto un volano per lo sviluppo dell'attività giovanile sul territorio?

Le attività sportive a progetto non sono da confondere con l’attività curriculare ma devono servire come strumento per creare contatti, sinergie, relazioni, utili per promuovere lo sport CSI a tante società che non lo conoscono e lo reputano di livello inferiore a quello Federale. Queste iniziative, se ben organizzate a livello locale, possono significare la nascita di nuovi campionati o attività sportive. Esse vanno utilizzate dai comitati per aiutare l’attività e non per esserne il sostituto.

Nell’ambito delle attività a progetto, in cosa il CSI può migliorare?

Organizzare eventi nazionali coinvolgendo oltre 60mila ragazzi all’anno non è sicuramente un compito facile ma è anche importante riuscire a non farsi prendere dall’abitudine. Molti comitati da anni organizzano le stesse manifestazioni ma non devono abbassare la guardia, anzi, ogni anno devono migliorarsi in qualcosa, e non intendo solo nei numeri. I comitati devono essere di sostegno e aiuto per altri comitati che non hanno la preparazione o le risorse per organizzare attività sportiva di qualità. Ci sono molti comitati che avrebbero bisogno di formazione per i direttori tecnici provinciali dell’attività sportiva in quanto spesso c’è improvvisazione e non organizzazione e competenza tecnica.

(DC)