Formazione e Scuola: 3 domande a…Beppe Basso

Responsabile Scuola Tecnici CSI

Formazione e Scuola: 3 domande a…Beppe Basso

Si parla da molto della dannosa scissione del mondo scolastico da quello sportivo. Quali sono le principali opportunità che si presentano per il CSI in questo settore?

Per noi la questione è centrale: abbiamo presentato progetti per la scuola dell'infanzia, primaria, media e superiore. Ma le due proposte a mio avviso più incisive saranno quelle sulla scuola media, oramai considerata da pochi e l'alternanza scuola-lavoro. Per quest'ultima, abbiamo sperimentato nelle classi delle superiori alcuni format molto appetibili, soprattutto per i licei sportivi e quelli di scienze umane: da quando il progetto di alternanza è diventato obbligatorio, molte scuole lo chiedono. C'è poi l'ambito della scuola dell'infanzia, nel quale siamo all'anno “0” come proposte e possibilità di sviluppo: per noi è un settore inesplorato dove c'è anche poca concorrenza.

Che cosa intendi per formazione?

Con la costituzione della Scuola Tecnici Nazionale la formazione sarà orientata prevalentemente alle figure degli allenatori e degli arbitri con particolare attenzione alla fascia giovanile. Soprattutto nell'anno dello sport giovanile sarà fondamentale partire dalla “formazione di formatori”: strategicamente si partirà dal livello nazionale in cui organizzeremo stage specifici per coloro che poi si occuperanno di "formare" i livelli territoriali. Oltre alle discipline classiche la formazione sarà orientata anche agli operatori delle discipline emergenti come il wellness/fitness, nordic walking, l'equitazione,ecc... Per tutti i settori i comuni denominatori della formazione saranno: qualità, competenza , educazione attraverso lo sport. L'altra grande sfida sarà l'implementazione del registro nazionale degli operatori sportivi e la certificazione di tutta l'attività formativa territoriale.

Secondo te nelle scuole è immaginabile un concentramento maggiore delle attività sportive in orario curriculare o extracurriculare?

Certamente pensiamo e già sperimentiamo attività all'interno dell'orario curriculare, ma nella nostra stessa natura sarà prevalente una presenza in orari extra-scolastici, visto anche che i progetti di alternanza scuola-lavoro prevedono proprio attività al di fuori del canonico orario di scuola. C'è poi da dire che per quanto riguarda la scuola primaria abbiamo rilanciato i “doposcuola di sport”, ossia un'offerta che ha come obiettivo il prolungamento dell'orario pomeridiano, estendendolo dalle 16.30 alle 18. Nei progetti pilota che abbiamo a riguardo ci siamo resi conto che questa idea può rappresentare un importante servizio alle scuole, ma soprattutto alle famiglie.