Campionati nazionali sport individuali: 3 domande a…Pietro Albanese

Responsabile commissione tecnica nazionale di atletica leggera

Campionati nazionali sport individuali: 3 domande a…Pietro Albanese

Uno sport individuale è quello in cui solo l’individuo singolo, anche quando inserito in una squadra, è impegnato nel gesto sportivo e nella preparazione ad esso. Per un ente come il Csi che segue la strada della condivisione e che fa dell’aggregazione e dello spirito di squadra un “must”, quanto è importante stimolare la crescita di un atleta, non isolandolo? Quanto è davvero importante la guida, i consigli e gli stimoli di un allenatore?

Anche in uno sport come l'atletica il creare gruppo, tramite ad esempio gli allenamenti in cui, pur facendo discipline dell'atletica differenti, si ritaglia il momento della preparazione comune in cui tutti si ritrovano, permette di amalgamare il gruppo, di farli sentire a pieno titolo un tutt’uno che persegue un obiettivo comune in cui il rispetto delle regole e l'educazione sono cardini fondamentali. L'allenatore è fondamentale per guidare i giovani in un percorso motivato che li aiuti a saper affrontare le difficoltà, a capire e propri limiti e nel contempo a cercare di superarli con l'impegno e la costanza

 

Quali sono le principali discipline sportive individuali proposte dal Csi? Le più praticate?

Il CSI propone molte discipline individuali, tra le più praticate sicuramente l'atletica con la corsa campestre, ma anche in pista e nella corsa su strada, la ginnastica artistica a cui si avvicinano soprattutto le femmine, ma che vede una partecipazione anche maschile; la ritmica riservata esclusivamente al mondo rosa. Altra disciplina in grande crescita è il nuoto, non possiamo dimenticare poi lo sci, il judo, il karate e il tennistavolo

 

Nel "mandato" del progetto educativo del Csi si legge di uno sport per ciascun individuo, che aiuti ad affrontare, la sperimentazione del limite, della conoscenza di sé: cosa offre il Csi per scoprire e seguire le attitudini individuali di ciascun ragazzo?

Il carattere di giovane atleta non può prescindere nel suo sviluppo dal rispetto dell'avversario, da un agonismo non fine a se stesso e finalizzato al raggiungimento a tutti i costi del risultato, ma indirizzato ad affrontare la competizione confrontandosi prima di tutto con se stesso e sapendo accettare la sconfitta come momento di crescita.

 

(FA)