Welfare e Promozione Sociale
27 novembre 2017

A Belfast la "ReSport Conference"

Dal 23 al 25 novembre si è svolta a Belfast la “ReSport Conference”, nell'ambito delle attività previste nel Progetto Europeo Resport - "European sports network for rehabilitation of persons with disabilities".
A Belfast la "ReSport Conference"

Dal 23 al 25 novembre si è svolta a Belfast la “ReSport Conference”, organizzata dal partner Nord irlandese, Brain Injury Matters.

Giovedì 23 novembre il meeting, presso il palazzo del Comune, da sempre sostenitore dei progetti dell’ente benefico irlandese è iniziato con una tavola rotonda sulla sostenibilità dell'impiantistica sportiva e una pianificazione razionale degli spazi, senza barriere architettoniche o sprechi. 

 

Venerdi, presso lo stadio nazionale di calcio di Windsor Park, ha avuto inizio la conferenza internazionale interattiva del progetto europeo ReSport.

I partner di progetto si sono riuniti per discutere sulle potenzialità dello sport come strumento riabilitativo. Si sono alternati alcuni esperti esterni, quali Suzanne Maguire che, attraverso studi e dati scientifici, ha dimostrato come lo sport sia strumento di supporto per la riabilitazione. Ci sono da un lato i benefici fisici, con recupero più completo e rapido delle funzionalità, dall'altro la capacità dello sport di coinvolgere, entusiasmare e dare obbiettivi, che migliora sensibilmente l'impegno nella pratica, la costanza e l'umore dei soggetti testati. 

 

Altro intervento rilevante è stato quello di Aidan Moran, psicologo e professore all'università di Dublino, che ha parlato di “ginnastica mentale”. Immaginare, infatti, coinvolge molte aree del cervello simili a quelle che utilizzeremmo se facessimo davvero quello che stiamo immaginando. Allenando questa capacità è possibile ottenere ottimi benefici durante la riabilitazione, dato che si stimolano percorsi neurali e aree del cervello danneggiate.  Studi su pazienti con danno cerebrale acquisito e normodotati, testimoniano risultati migliori se alla riabilitazione tradizionale si aggiungono esercizi di ginnastica mentale. Infatti, se svolta correttamente, la combinazione di esercizi immaginati ed esercizi praticati, permette una maggiore consapevolezza e una maggiore elasticità mentale che può essere fondamentale nel recupero da gravi incidenti. 


Sabato 25 novembre, presso la sede del partner Nord irlandese, Brain Injury Matters, è ripreso il meeting tra i soli partner di progetto. I “padroni di casa” hanno presentato le proprie attività sportive, ma hanno sottolineato soprattutto i loro sforzi riguardo la promozione dell'attività sportiva. Anche in Irlanda rimane un problema coinvolgere, informare e portare le persone con disabilità in palestra. Un modo per ovviare al problema è quello di lavorare con gli ospedali e creare attività collegate fra la riabilitazione (svolta in ospedale) e l'attività sportiva indipendente.
 

Infine sono state definite le linee guida per le attività pratiche da svolgere con i ragazzi disabili.

 
I materiali raccolti saranno poi oggetto di discussione al prossimo meeting previsto ad Ankara in aprile.