Servizi al Territorio
27 luglio 2019

Il punto sullo Sport Dilettantistico prima delle ferie

Come prepararci alla ripresa autunnale e districarci tra la burocrazia del nuovo Registro CONI.

di Giuliano Sinibaldi

Le società e associazioni sportive devono preoccuparsi di verificare che i dati richiesti dal Registro CONI 2.0 siano correttamente comunicati. Vediamo in questo approfondimento quali sono.
Il punto sullo Sport Dilettantistico prima delle ferie

Il 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore le delibere CONI che hanno, come noto, individuato quali attività sono riconosciute e qualificate dal CONI come sportive dilettantistiche e quali (per differenza) non lo sono. Sempre il primo gennaio 2018 ha visto la luce il rinnovato “Registro CONI delle Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche”, versione 2.0, che richiede agli organismi affilianti l’inserimento di una serie di (nuove) informazioni tese a consentire al CONI stesso e all’Agenzia delle Entrate di monitorare l’effettivo svolgimento dell’attività sportiva da parte delle società sportive iscritte.

Dopo una serie di proroghe, aggiornamenti e implementazioni, il nuovo Registro è entrato effettivamente in funzione il 01/01/2019. Tuttavia, considerato che tale data cade solitamente “a cavallo” della stagione sportiva, di fatto la piena operatività del Registro vedrà la luce con la stagione sportiva 2019/2020, stagione che per alcune realtà sportive è iniziata il 01/07/19 e, per altre inizierà il 01/09 p.v.

Attenzione: la tempistica sopra evidenziata rappresenta una fotografia dello stato di fatto. Ciò non toglie che la piena funzionalità del Registro è tecnicamente iniziata a decorrere dal 01/01/2019, e che i requisiti e le informazioni richieste ai sodalizi sportivi dovevano essere inseriti a decorrere da tale data.

Risulta tuttavia che numerosi Organismi Affilianti (Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate e Enti di Promozione Sportiva siano in grande, e grave, ritardo nell’inserimento dei dati richiesti, se non, addirittura, non siano ancora in grado di farlo. Ci auguriamo che il CONI riesca ad ottenere dall’Agenzia una sorta di moratoria per i primi mesi del 2019, perché in caso contrario i problemi in sede di accertamenti operati sui sodalizi sportivi potrebbero essere anche rilevanti.

In ogni caso, a regime, le società e associazioni sportive dovranno preoccuparsi di verificare che i dati richiesti dal Registro siano correttamente comunicati e, soprattutto, dovranno organizzarsi affinché le attività svolte rispecchino i requisiti richiesti per l’iscrizione al Registro e il mantenimento della stessa, e dovranno verificare il corretto trattamento tributario delle eventuali attività sportive non rientranti tra quelle riconosciute dal CONI...

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