26 agosto 2019

Quando lo sport è anche una questione di famiglia

Vittorio Bosio al Meeting di Rimini 2019

Sabato 24 agosto il numero uno del Csi è intervenuto nel corso della kermesse ciellina. Assai ricca e partecipata la settimana sportiva animata dai volontari bluarancio. Quindicimila presenze complessive registrate nello Villaggio dello sport Let's Play Sports
Quando lo sport è anche una questione di famiglia

Fattore famiglia al confronto conclusivo allo Sport Village del Meeting di Rimini sul tema “Sport e famiglia”, con gli interventi del presidente nazionale del Csi. Vittorio Bosio e di campioni di varie discipline a cui Davide Giuliani, giornalista del TG Meeting, ha chiesto quanto abbia inciso la famiglia sulle rispettive carriere ad alto livello.

«Tornai da Londra senza medaglie, ma con l’idea che sarei diventata mamma. È stata la cosa più bella in quel momento». Così la campionessa di scherma Mara Navarria, recente bronzo di spada a squadre ai Mondiali di Budapest, che a Londra, Olimpiadi 2012 scoprì di essere in attesa di Emanuele. «Ora il tempo che dedico alla scherma è più consapevole. La maternità mi ha dato una nuova energia, un equilibrio, una capacità di organizzarmi negli allenamenti come nella vita privata».

Marco Marchei ha preso parte alle maratone di Mosca ‘80 e Los Angeles ‘84 ed è stato il primo italiano a giungere quarto alla maratona di New York. Come si crescono un figlio o, come nel sua caso, una figlia campione a sua volta? «Diventando insegnante di educazione fisica ho cominciato a trasmettere il mio amore per lo sport. Ci sono situazioni che mettono a disagio i genitori che voglio avviare i figli alla pratica. I genitori sono fondamentali a qualsiasi livello per la pratica sportiva, ma devono anche imparare a non intromettersi nelle scelte societarie. Noi siamo una famiglia che ha creduto che lo sport potesse aggiungere valore alla vita». A Valentina Marchei, pattinatrice sul ghiaccio che ha partecipato ai Giochi Olimpici Invernali nel 2014 e 2018, la domanda come invece vive tutto questo da figlia. «Siamo sempre stati molto competitivi. Volevo sempre andare, vincere. Crescere con un papà sportivo è crescere con una persona che ti lecca le ferite. Ho imparato a far pattinare il cuore e non solo i miei sogni».

«Qual è il ruolo del Csi nel far crescere anche il ruolo della famiglia a fianco dei giovani atleti?» ha chiesto poi Giuliani al presidente Csi Vittorio Bosio. «Abbiamo una miriade di società sportive e l’ambizione di dire che il 60% dei nostri sportivi hanno meno di 18 anni. Mettiamo a disposizione delle famiglie strumenti educativi. Facciamo promozione sportiva per i giovani. C’è uno sport di base che più grande è più allunga il vertice. Il nostro compito per le famiglie è offrire strumenti per far sì che i propri figli possano crescere educati. Vinciamo le medaglie ai Mondiali e alle Olimpiadi, pur avendo una popolazione piuttosto sedentaria. Siamo in attesa dei decreti attuativi della nuova legge delega di riforma dello sport. Potrà aiutare, come nelle intenzioni dei promotori, lo sport di base? Ci sono buone intenzioni ma io sono come San Tommaso, e finché non vedo non credo. Ne abbiano sentite tante di promesse in questi anni, ma le società sportive di base sono state lasciate da sole».

Per il pallanuotista Alex Giorgetti, infine, già campione del mondo, ambassador Fondazione Laureus Sport for Good Italia Onlus, lo sport ha acquisito anche un nuovo valore grazie alla fede. «Vedevo negli occhi di miei amici una felicità che mi mancava, ed avevo vinto il mondiale… Ho conosciuto Paolo Brosio e sono partito per un pellegrinaggio a Medjugorie. La Madonna mi ha cambiato come uomo non come atleta. Ora, tornato da una vacanza della Cdo Sport, posso dire di considerarla la mia vera famiglia. L’amore è per me il vero concetto dello sport. C’è sempre una soluzione ad ogni cosa, non bisogna aver paura. E quella soluzione è Dio».

Quindicimila presenze registrate allo Sport Village

Si è così conclusa l’intensa settimana arancioblu al Meeting di Rimini, con 15mila presenze allo Sport Village, “Let’s Play Sports”, animato dai 30 volontari del Csi. Diverse le attività finora disputate con i tornei giovanili di calcio a 5, le esibizioni degli sport emergenti (cross training, muay thai, dodgeball) lo spettacolare basket free style dei Dunking Devils e i vari training giovanili di calcio, volley e basket. Allo Sport Village non sono mancate le testimonianze di grandi personaggi sportivi come la plurimedagliata regina del fioretto, Valentina Vezzali, il rugbista Mauro Bergamasco, la tennista Mara Santangelo, Serena Ortolani (pallavolista e capitana Saugella Team Monza) e Javier Zanetti (vicepresidente F.C. Internazionale e membro del Comitato organizzatore delle competizioni Fifa). Tra i CT Sandro Campagna, allenatore del Settebello campione del mondo, Davide Cassani (CT Nazionale Italia Ciclismo), Davide Mazzanti (coach Italiana Volley femminile), Arrigo Sacchi, Andrea Cipressa (Ct della Nazionale Italiana di fioretto).e Massimo Barbolini (allenatore Igor Gorgonzola Novara).

A visitare il padiglione sportivo griffato Csi inoltre l’ex azzurro Moreno Torricelli, Beppe Bergomi, Flavio Roda (Presidente FISI), Mauro Fabris (presidente Lega Pallavolo Serie A femminile), Giovanni Bruno (editorialista Sky Sport), A tutti in omaggio la mascotte ciessina: l’asinello “Nello”.

Quando lo sport è anche una questione di famiglia