31 marzo 2020

Il Csi a tutte le società sportive

Lettera del presidente Bosio ai dirigenti sul territorio

L'emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, ha spinto il Presidente Nazionale Vittorio Bosio ad una lettera inviata il 20 marzo 2020 al territorio associativo per esprimere la vicinanza dell’Ente di Promozione Sportiva, del Presidente e di tutta la Presidenza Nazionale alle società sportive ed ai tesserati che stanno sopportando enormi disagi connessi allo stop delle attività sportive.
Il Csi a tutte le società sportive

Carissimi Presidenti,

in questo momento dell’anno avrei voluto scrivervi per invitarvi a partecipare alle attività sportive regionali e nazionali. Purtroppo non ci è possibile, non per nostra volontà!

La decisione di sospendere le attività nazionali e regionali del Centro Sportivo Italiano, presa con un doveroso senso di responsabilità, non è in realtà una resa, ma una chiamata a condividere la lotta al terribile virus che sta uccidendo tantissime persone in Italia a nel mondo. L’affidare oggi la priorità alle attività provinciali, appena saranno possibili, deve essere un segno di speranza e di capacità di reagire tutti insieme, senza farci prendere dallo sconforto.

Bisogna ora concentrarci sul possibile, dando priorità alle discipline individuali, pronti a riprendere e completare le manifestazioni locali e provinciali. Capisco che non sia facile, ma non possiamo permetterci di farci mettere al tappeto da un nemico silenzioso e terribile, invisibile e implacabile. Dopo l’epidemia, il mondo sarà diverso e lo saremo anche noi, ma le giovani generazioni che ci sono state affidate devono sapere che, appena le istituzioni ce lo consentiranno, noi saremo al nostro posto, a proporre sport educativo e formativo, a lavorare con oratori, parrocchie, centri sportivi, comuni.

I giorni che seguiranno non saranno certo facili anche perché si vedranno gli effetti socio-economici della pandemia. Oggi siamo tutti concentrati sul tema socio-sanitario, della assistenza e della cura dei malati che, purtroppo, sono deceduti in diverse migliaia e che continuano a lasciarci. Il dopo-pandemia è facile da immaginare: sarà come osservare un paesaggio devastato dalla bomba nucleare, con ovunque distruzioni di attività, fallimenti, gente senza lavoro. E famiglie nella disperazione, soprattutto quelle con a carico persone fragili. Fin dal primo giorno siamo stati vicini alle istituzioni e siamo stati pronti ad eseguire le indicazioni, anche le più stringenti, anche quelle al momento apparentemente eccessive. Invece, forse, avremmo dovuto fare molto di più da subito.

Non voglio entrare qui su questi aspetti, perché non attengono al mio compito, ma voglio rassicurare tutti voi dirigenti, che dovete fare i conti anche con le risorse economiche, con la disponibilità di volontari e con la gestione di impianti sportivi, che già da giorni, avendo intuito quello che si stava verificando, a nome del Centro Sportivo Italiano, ho interpellato le istituzioni di riferimento per la vita dello sport con una lettera che, riletta oggi, a distanza di pochi giorni, assume una importanza straordinaria.

Lo abbiamo fatto senza clamori e senza farci ospitare dagli organi di stampa o di comunicazione nazionale, ma lo abbiamo fatto. Con lo stile CSI: esame dei problemi che si verificheranno e conseguenti proposte per sostenere lo sport di base. La pandemia si sconfigge anche così: sostenendo l’attività sportiva di tante piccole e piccolissime società sportive che sotto questo uragano rischiano la chiusura. E questo dobbiamo scongiurarlo perché ne va del futuro dell’Italia. Vi chiedo di avere pazienza, di rispettare le indicazioni delle autorità competenti, di attendere che le buone notizie si manifestino per poi cominciare ad immaginarci sui campi, nelle palestre, nelle piscine, nelle piazze, nei parchi. Approfittate di questi giorni per stare in contatto con i vostri dirigenti, atleti, operatori, genitori e a tutti quanti orbitano nel vostro mondo sportivo. Fate sentire loro il calore umano di cui davvero lo sport è così fortemente portatore.

Vi chiedo anche di fare arrivare un messaggio di ringraziamento a tutti gli operatori della Sanità, al mondo associativo di assistenza e di volontariato, perché è principalmente grazie a loro se possiamo ancora immaginarci un futuro per le nostre comunità. Vi abbraccio tutti e vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per gli ideali del CSI e che continuerete a fare anche nel futuro.

A presto.

 

Vittorio Bosio
Presidente Nazionale Csi