Dall'Agorà l'idea di una Giornata dello sport in oratorio

Lanciata l'idea di una giornata nazionale dello sport negli oratori. Se ne è parlato nella giornata inaugurale dell'Agorà di Parma nel corso dell'incontro tra il presidente del CSI, Massimo Achini, e quello del CONI, Giovanni Petrucci. Ad Achini il numero uno dello sport azzurro ha assicurato l'appoggio della Giunta del Foro Italico. Più d 800 accreditati all'Audiorium Paganini. Undici i dibattiti svolti in apertura del meeting associativo con autorevoli ospiti dello Sport e della Chiesa italiana. Si prosegue sabato e domenica. Segui l'Agorà sul web.
Dall'Agorà l'idea di una Giornata dello sport in oratorio
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Lo sport degli oratori avrà forse già dal prossimo anno la sua giornata nazionale, un evento che sottolineerà l’importanza del lavoro che in quei luoghi si svolge a favore dell’educazione giovanile e della promozione della pratica sportiva. La proposta, lanciata oggi a Parma, dal presidente del CSI, Massimo Achini, nel corso dell’incontro/dibattito con il presidente del CONI, Giovanni Petrucci, è stata la vera sorpresa della prima giornata dell’Agorà dello sport, organizzato dal CSI a Parma. Un’idea subito raccolta e appoggiata dal numero uno dello sport italiano, che ha promesso l’appoggio della Giunta del Foro Italico all’iniziativa.
Il rilancio dello sport negli oratori è stato uno dei grandi protagonisti della prima giornata dell’Agorà, su cui si sono soffermati, nel corso del dibattito su “Tempo di nuove alleanze educative”, il segretario  generale del CONI, Raffaele Pagnozzi, e i presidenti federali Carlo Magri (FIPAV), Riccardo Agabio (FGI), Renato di Rocco (FCI). Non deve più esserci – hanno detto un po’ tutti - dicotomia tra Federazioni ed Enti di promozione, bisogna determinare le condizioni perché si possa lavorare insieme, con una nuova alleanza, un’alleanza i cui vantaggi vanno al di là dello sport e investono il benessere di tutti i cittadini. In questo nuovo, auspicabile quadro di riferimento, rivitalizzare lo sport nelle parrocchie costituisce un passaggio importante. Su questo orizzonte c’è stata la massima convergenza degli esponenti federali.
Sull’identica lunghezza d’onda il presidente del CONI., che sul palco dell’Auditorium Paganini, stimolato da Achini, ha ricordato le sue radici sportive giovanili vissute proprio nel CSI, ed ha aggiunto: “Dobbiamo lottare per fare tornare lo sport negli oratori, fucina di sport e non solo di campioni. Lavorare su questa linea significa lavorare per avere una gioventù più sana e più felice”. Federazioni sportive ed Enti di promozione possono tranquillamente lavorare spalla a spalla – precisato - superando  equivoci e… presunzioni. “Le federazioni – ha spiegato – devono perdere la convinzione che l’organizzazione dello sport appartenga solo a loro, così come gli Enti di promozione devono smettere di pensare che lo sport sociale sia solo quello organizzato da loro”.
L’Agorà è stato aperto al mattino dai due giovani presidenti di comitato, Marco Candussio, presidente del Csi Udine e Andrea Mazzero, presidente del Csi Cagliari e dall’incontro con il presidente dell’Azione Cattolica, Franco Miano. Una presenza, la sua, che ha voluto ricordare come il CSI si sia originato, nel 1944, da una “costola” dell’Azione Cattolica, la GIAC. Un rapporto, fra le due associazioni,  continuato con intensità per più di vent’anni, e che ora è interesse comune ripristinare. Una rinnovata linea di convergenza va trovata su tre interessi comuni: l’educazione, che mette in gioco la vita delle persone; la passione per il bene comune; un cammino di santità, come impegno del laico cristiano a diventare “santi”, credibili, nella quotidianità.  Inevitabile l’accenno alla sfida educativa, lanciata dalla CEI come impegno per il decennio. Raccogliere la sfida ed educare – ha detto Miano – significa avere un occhio attento alle domande di senso dei ragazzi e saper loro proporre le grandi domande della vita. 
Più di 800 gli accreditati al Centro Congressi di Parma dove nel corso della prima giornata di Agorà negli undici dibattiti in programma, animata dal gruppo Juppiter, sono intervenuti gli allenatori della Nazionale Massimo Barbolini e Nick Mallett, il presidente del Parma Calcio, Tommaso Ghirardi i dirigenti sportivi Giampaolo Montali, Michele Uva, Carlo Checchinato, il cappellano olimpico don Mario Lusek, don Antonio Mazzi, politici del mondo sportivo come Gianni Rivera e Santo Versace.
Si è quindi potuto discuter dei temi più intrecciati, andando dal rapporto dello sport con gli sponsor, alla giusta alimentazione per lo sportivo, dall’essere allenatori per la vita, ai temi della stagione arbitrale. Per finire con il terzo tempo del rugby, o approfondendo il master under 35 per dirigenti ciessini, o spiegando la parrocchia come luogo giovanile da abitare. Tra i momenti più suggestivi la premiazione da parte di tutto il mondo Coni presente a Parma di una squadra calcistica di bambini di Haiti, in Italia grazie al sostegno della Fondazione Rava e Danone Nations Cup, il torneo che a fine maggio ospiterà la formazione dei piccoli caraibici.
Nel tardo pomeriggio antipasto al coreografico e suggestivo spettacolo “Play”dei Kataklo, lo Spazio Agorà, con i grandi campioni dello sport Antonio Rossi, Gianluca Pessotto e Andrea Lucchetta, che hanno premiato le squadre parmigiane che si sono contraddistinte nella recente stagione sportiva. Nel corso della serata sul palco del Paganini é intevenuta la signora Chantal Borgonovo, che, a proposito di SLA, della malattia  che ha colpito suo marito ha portato una toccante lettera di Stefano alla platea del CSI.