30 agosto 2012

Per l’inizio della stagione ecco tre proposte “sconvenienti”

Si ricomincia. In Italia riaprono, in questi giorni, circa 13 mila società sportive del Csi. Ovunque le scene sono simili. Tanto entusiasmo e tanta passione educativa. Spogliatoi che tornano a riempirsi di ragazzi e di sudore. I primi allenamenti. Le prime amichevoli. Le tante cose da sistemare. Riunioni su riunioni per definire l’iscrizione ai campionati e vari aspetti burocratici. La costruzione del calendario degli allenamenti tenendo conto degli impegni dell’oratorio e della parrocchia e via dicendo.
Insomma un periodo intenso e affascinate. Bene, vi facciamo tre proposte sconvenienti.

Si ricomincia. In Italia riaprono, in questi giorni, circa 13 mila società sportive del Csi. Ovunque le scene sono simili. Tanto entusiasmo e tanta passione educativa. Spogliatoi che  tornano a riempirsi di ragazzi e di sudore. I primi allenamenti. Le prime amichevoli. Le tante cose da sistemare. Riunioni su riunioni per definire l'iscrizione ai campionati e vari aspetti burocratici. La costruzione del calendario degli allenamenti tenendo conto degli impegni dell'oratorio e della parrocchia e via dicendo.

Insomma un periodo intenso e affascinate. Bene, vi facciamo tre proposte sconvenienti.

Tre "cose da fare" , quasi indispensabili, secondo noi, per vivere nel modo più vero la ripresa dell'attività.

Prima proposta.

Siate "osservatori educativi".

Che cosa vuol dire? Il mondo dello sport è pieno di osservatori. Sono quelli che vanno a cercare "i bravi" e poi in modi più o meno leciti cercano di convincere i genitori a portare i loro figli in questa o quella società sportiva, illudendoli che lì i propri figli faranno strada.

Siate diversi. Essere "osservatori educativi " vuol dire essere laureati in sconvenienza. Vuol dire andare a stanare quei ragazzi e quelle ragazze, che per mille motivi non verrebbero da soli a giocare. Gli amici dei vostri ragazzi, quelli del muretto che fanno i "bulletti" ma che avrebbero una gran voglia di indossare la vostra maglia, quei ragazzi che non hanno amici ,quelli che gli altri hanno scartato… Quelli che ….

Non aspettate che arrivino loro lasciando semplicemente il cancello aperto a tutti.  Andateli a cercare. Ogni ragazzo o ragazza che coinvolgerete sarà una vittoria a prescindere.

Seconda proposta.

Siate "pompieri delle illusioni".

Sappiamo tutti che l'80 per cento dei genitori vede in suo figlio un piccolo campioncino. Bene. Convocate subito per ogni vostra squadra una bella riunione con i genitori. Ma…poi tanto non vengono… Bene, voi convocatela lo stesso. A quelli che ci saranno fate vedere con chiarezza il progetto educativo. Non dite semplicemente "da noi giocano tutti", "da noi i ragazzi si divertono". Fate vedere e spiegate il vostro progetto educativo ribadendo che voi fate educazione seriamente. E dite con chiarezza: "se volete illudervi che vostro figlio sia un campione liberi di farlo, se volete aiutarlo a crescere nella vita avete scelto il posto giusto dove mandarlo".

Terza proposta.

Siate "ambiziosamente umili".

Che cosa significa? Significa che la passione educativa non è nemica del bello e del ben fatto. Esattamente è il contrario. Allora lavorate perché la vostra sia una bella e seria società sportiva. Riunite i vostri allenatori e dirigenti ricordando che la competenza (abilitazione grazie ai corsi CSI) per voi é un requisito indispensabile. Per quanto possibile lavorate perché ogni istante della vita della società spigriva sia ben curato, ben ordinato, tendente al bello.

Direte giustamente: "Ma noi queste cose le facciamo già!" Giusto e vero. Allora la sfida è quella di alzare l'asticella e di farle ancora meglio. Tutto questo perché la "ripresa" di una società sportiva è qualcosa di straordinariamente bello. È un polmone educativo del territorio e della comunità che si mette in moto. Ed è il momento giusto per insistere su alcune cose.

L'angolo del Presidente

Per l’inizio della stagione ecco tre proposte “sconvenienti”

Massimo Achini

Presidente Nazionale