Pastorale dello Sport -
Centri Estivi
29 maggio 2015

Consulente ecclesiastico. Tra l’essere e il fare

Sono molti i preti appartenenti alla grande famiglia del Centro Sportivo Italiano. Per la sua genesi all’interno della missione ecclesiale, per l’ispirazione cristiana che guida le sue scelte, per l’impegno a favore del mondo giovanile la figura del consulente ecclesiastico è sempre stata importante nel Csi. Il suo ministero non si identifica semplicemente con le cose da fare ma con il suo essere e qualche volta con il suo esserci.

Il consulente ecclesiastico prima di fare deve essere uno che appartiene così tanto al suo Signore che non può tralasciare nessun uomo, neppure quelli che vivono nello sport. È un credente che vive lì dove la Chiesa l’ha posto con la certezza che la sua passione per Dio non lo tiene lontano da chi vive il suo essere cristiano, la sua ricerca fatta di dubbi o l’indifferenza nel mondo dello sport. Il consulente ecclesiastico è soprattutto uomo di comunione in un’associazione che talvolta vive momenti di tensioni conflittuali. Non si schiera da una parte o dall’altra ma ricerca di tessere rapporti e orientare ad una visione d’insieme certo che “il tutto è sempre più importante della parte”. È un grande ascoltatore. Sa ascoltare le domande che stanno nel cuore di chi gli è affidato. È un buon “navigatore” per indicare la strada piene di insidie e di buche pericolose. Capace di cogliere quale è il “momento più o meno opportuno” per annunciare il Vangelo, per raccontare Gesù, per celebrare l’amore di Dio. Per questo si fa trovare pronto e disponibile per alcune celebrazioni, non manca alle manifestazioni, si prepara con la Parola di Dio, l’unica capace di indicare la vittoria che conta.

L'angolo del Consulente

Consulente ecclesiastico. Tra l’essere e il fare

Don Alessio Albertini

Consulente Ecclesiastico Nazionale