Formazione - scuola tecnici
27 giugno 2017

Il pallone da calcio

Il pallone da calcio

I palloni da calcio del passato avevano la camera d'aria fatta con vesciche di maiale poi rivestite da strisce di cuoio. Nel 1872 la regola definitiva dell'lnternational Football Association Board stabilì: la forma della palla deve essere sferica; la circonferenza compresa tra 68 e 70 centimetri; il peso tra 410 e 450 grammi; la pressione tra 0,6 e 1,1 atmosfere. La camera d'aria in gomma compare nel 1900, rivestita con 18 strisce di cuoio tenute insieme da un laccio, che provocava vistosi tagli quando si colpiva di testa.

Successivamente nasceva il modello inventato dalla Select negli anni Cinquanta, con il rivestimento formato da 32 pannelli di cuoio, divisi in 12 pentagoni e 20 esagoni, a creare una forma geometrica nota come icosaedro troncato. È vero che Trapattoni afferma che: “in fondo il pallone è solo gonfio di aria”, ma quella poca aria presente in quell’ involucro quanti migliaia di persone ha appassionato.

Il pallone è un attrezzo, anzi per molti giovani è qualcosa di più, è un compagno di divertimento, di speranza, è un amico, è una compagnia nei momenti di malinconia, è motivo di distrazione in momenti drammatici della vita. Gli allenatori di una volta dividevano le capacita tecniche dei propri giocatori in base “alla confidenza” con cui si toccava il pallone con i piedi, se era bravo si  diceva quel giocatore gioca con il pallone dandogli del “ Tu”, se era mediocre si diceva che il giocatore dava del “Lei” al pallone, se era veramente “scarso” si  diceva quel giocatore si rivolge al pallone con “Signoria Vostra Illustrissima”.

Cari istruttori specialmente di squadre giovanili, occorre sempre aggiornarsi, formarsi per essere dei buoni allenatori e quindi dei bravi educatori perché chi è un bravo allenatore è più facile che sia anche un bravo educatore. Cercate che i vostri atleti abbiano “confidenza” con il pallone, abbiano un pallone a testa in allenamento, per muoverlo, toccarlo, giocarci, sperimentare. Con questa abitudine si impara a conoscere il pallone, si impara ad usarlo, la tecnica del gioco migliora e si gioca meglio. I fondamentali vengono acquisiti in maniera quasi automatica: fermare, passare, tirare, dribblare, guidare il pallone saranno eseguiti con naturalezza e precisione.

L’allenatore dovrà solo perfezionare alcuni aspetti che riguardano il gioco cioè insegnare dove colpire la palla quando colpire palla e come muoversi con la palla. Avrete la soddisfazione che gli spettatori che verranno a vedere le vostre partite diranno, quando viene calciato il pallone: “Senti come “canta” il pallone”. Sì perché se il pallone viene colpito bene ha un rumore preciso, intonato altrimenti il rumore è sordo, sgraziato. Il CSI ha bisogno di giocatori bravi che siano modelli di sport e di vita per gli altri e facciano comprendere a tutti che il pallone non è in fondo solo un oggetto pieno di aria ma di valori, divertimento e di belle esperienze.

 

L'angolo tecnico

Il pallone da calcio

Giacomo Abate

Scuola Nazionale Tecnici