19 luglio 2018

Quel pallone che aiuta ad educare il corpo, la mente e il cuore

Il mondiale di calcio, ancor più delle olimpiadi, ha il potere di catalizzare l’attenzione di miliardi di persone. Il recente campionato del mondo disputato in Russia ne ha dato ampia conferma. Al di là dell’evento squisitamente agonistico, è evidente la portata globale del fenomeno calcistico che non ha confini e accomuna nazioni e continenti con un grande coinvolgimento popolare. Anche là dove non c’è una partecipazione diretta alla fase finale, come purtroppo accaduto all’Italia, l’interesse rimane alto e l’evento calcistico appassiona e coinvolge.

Come sport di gran lunga più diffuso e popolare a livello mondiale, il calcio si trova anche al centro di grandi interessi sociali ed economici, che in alcuni casi, come dimostrano le cifre di certi trasferimenti e ingaggi, finiscono per oscurare e contraddire lo spirito genuino dell’esperienza sportiva. Ma tali eccessi non possono farci perdere di vista il valore assolutamente positivo della pratica sportiva e del calcio in modo particolare. Coinvolge, a diversi livelli, tantissime persone, per la maggior parte al di fuori della sfera agonistica. Rappresenta uno degli spazi di socializzazione e di sviluppo sociale più rilevanti, anche nel nostro Paese. Un evento come il campionato del mondo, ci offre pertanto l’occasione per ritornare sulla valenza educativa del calcio.

Ed è proprio per questa ragione che ci sono tanti campi da calcio vicino alle realtà ecclesiali, soprattutto oratori, scuole e parrocchie. Il calcio coinvolge il corpo, la mente e il cuore del giocatore, ma nello stesso tempo genera dinamiche di gruppo e societarie, finendo per diventare elemento identitario per le comunità, dalle realtà più piccole, frazioni o parrocchie, a quelle più grandi, città e nazioni.

Attraverso il calcio si incontrano e si integrano tante realtà diverse, si superano steccati e barriere, si genera solidarietà e amicizia. La portata positiva del calcio dal punto di vista sportivo e sociale, così come le sue potenzialità educative, devono renderci tutti più attenti sia nel vigilare affinché non prevalgano visioni riduttive legate ad interessi commerciali ed economici sia nel promuovere i valori autentici di un’esperienza che va ben oltre gli aspetti semplicemente agonistici e sportivi. Non è un caso che anche in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani sia emersa l’esigenza di porre attenzione al fenomeno dello sport come fattore di primaria importanza nell’educazione delle nuove generazioni. L’In-strumentum laboris del Sinodo, dopo aver evidenziato rischi e opportunità (cfr. nn. 39–40) sollecita una rinnovata attenzione perché “visto l’influsso dello sport, molte Conferenze Episcopali suggeriscono la necessità di valorizzarlo in chiave educativa e pastorale” (n. 164).

L'angolo dell'assistente

Quel pallone che aiuta ad educare il corpo, la mente e il cuore

A cura di Claudio Giuliodori

Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore