Pastorale dello Sport -
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24 maggio 2019

Il calcio che vogliamo è passione e volontà

Il «calcio che vogliamo» è un impasto di passione e di volontà come ci ricorda il composto verbale. Non basta amare il calcio per desiderarne la sua bellezza ma è necessaria la volontà di custodirlo e proteggerlo con scelte, anche coraggiose, per dimostrargli tutto il nostro amore. Il calcio che vogliamo è un pallone che non è trattenuto da mani avide ma è condiviso con i piedi dei propri compagni di squadra (si chiama passaggio) e con quelli degli avversari (si chiama dribbling). La palla è fatta per essere condivisa altrimenti è inutile; il suo destino è quello di offrire legami altrimenti muore. Il calcio che vogliamo è in bianco e nero. Non semplicemente per la nostalgia di un calcio che non c’è più e neppure per richiamare la passione verso i colori di una maglia, ma per ricordarci che la storia sta cambiando. La grandezza di una squadra è data dall’alchimia di singole diversità e così anche il mondo diventa migliore quando le diverse razze, culture e religioni si incontrano e si apprezzano. Il calcio che vogliamo sono i piedi degli adulti, dirigenti e genitori, che si fermano a bordo campo per paura di calpestare i sogni dei ragazzi con le loro attese e pretese. Non urla, non insulti, non processi sommari ma semplicemente applausi di incoraggiamento a chi si sta affacciando alle soglie della vita. Il calcio che vogliamo è fatto di buoni esempi dei campioni che raccontano la fatica, ma anche la bellezza, del rimanere uomini nonostante la luce della ribalta. Storie di successi e sconfitte ma anche di solidarietà e perseveranza, di amicizia e riconoscimento dei propri errori. Il calcio che vogliamo non si vanta, non si gloria e non si chiude a tutto il resto del mondo. Sa di non essere la soluzione a tutti i problemi ma si assume le sue responsabilità per la pace, la giustizia e la fraternità. Il calcio che vogliamo è racchiuso tra le pagine rosa di un giornale e il manto verde di un campetto. Anche quello di periferia.

 

* La Gazzetta dello Sport 24 maggio 2019

L'angolo dell'assistente

Il calcio che vogliamo è passione e volontà

Don Alessio Albertini

Assistente Ecclesiastico Nazionale