Centro Sportivo Italiano - Presidenza Nazionale - Notizie http://www.csi-net.it Feed RSS Notizie della Presidenza Nazionale del CSI <![CDATA[ È tempo di CricketMania ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4315 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4315

Sull’ovale protagonisti Csi e FCrI. Obiettivo portare duecento ragazzi sul pitch. Si parte sabato 25 gennaio da Latina. Reciproco entusiasmo nelle parole dei presidenti Bosio e Marabini. ]]>

Sull’ovale protagonisti Csi e FCrI. Obiettivo portare duecento ragazzi sul pitch. Si parte sabato 25 gennaio da Latina. Reciproco entusiasmo nelle parole dei presidenti Bosio e Marabini.

In Italia si parla sempre più di cricket, non a caso il secondo sport più seguito al mondo e il Centro Sportivo Italiano si avvicina sempre di più a questa disciplina, giocando al centro dell’ovale.

Già dal 2017 infatti Csi e Federazione Cricket Italiana portano avanti una collaborazione per far conoscere il cricket all’interno del circuito sportivo.

«Lo sport del Csi è da sempre accogliente ed aperto ad esplorare nuovi orizzonti per promuovere il gioco e la polisportività, in particolare nelle fasce giovanili. Perciò, sono assai felice che il Csi sperimenti il cricket, il suo intrinseco “Spirito del Gioco”, sposandone quei valori di integrazione, lealtà e fair play, ben promossi e sviluppati in Italia anche dalla federazione» il commento positivo di Vittorio Bosio, presidente nazionale del Csi.

Oggi, dopo aver organizzato alcuni eventi puramente promozionali, le due organizzazioni sportive presentano Cricketmania, un progetto sperimentale che mira alla diffusione del cricket sull’intero territorio nazionale.

Rivolto al target misto under 12, il progetto prevede una fase di formazione per gli istruttori e una fase di sperimentazione sul campo con i giovani cricketer che li porterà fino alla disputa del torneo nazionale.

Spiega il presidente FCrI, Fabio Marabini: «Cricketmania è una grande occasione di promozione del nostro sport nelle categorie giovanili e, grazie alla collaborazione con i comitati locali CSI, il miglior punto di partenza per lo sviluppo delle sinergie tra Federazione e Csi attivate con la convenzione recentemente aggiornata».

I comitati chiamati a rispondere vanno infatti da nord e sud e l’obiettivo è quello di coinvolgere una quindicina di società e ben oltre centocinquanta tra ragazzi e ragazze.

A fare da "opener", termine utilizzato nel Cricket per indicare il primo giocatore in battuta, è il Csi Latina.

Aquadro, Virtus S.Giovanni Battista Formia, Sport Training Pontino, SS. Pietro e Paolo di Aprilia, San Paolo Apostolo Fondi e Pgs Don Bosco Gaeta sono le società ciessine che sabato 25 gennaio presso il Liceo Scientifico Alberti di Minturno si incontreranno al primo appuntamento di formazione per Animatori Cricket iniziando così il loro viaggio alla scoperta del “gentleman’s game”, sfidandosi  fino all'ultimo over.

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<![CDATA[ Junior TIM Cup a Roma: anticipo di derby in oratorio ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4314 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4314

Selfie, inni, e tanto entusiasmo. Davide Zappacosta dell’A.S. Roma e Patric della S.S. Lazio hanno incontrato i ragazzi dell’Oratorio Santa Silvia nell’ambito della Junior TIM Cup, il torneo Under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Csi. Domenica 26 gennaio, due squadre degli oratori scenderanno in campo allo stadio Olimpico, prima di Roma - Lazio ]]>

Selfie, inni, e tanto entusiasmo. Davide Zappacosta dell’A.S. Roma e Patric della S.S. Lazio hanno incontrato i ragazzi dell’Oratorio Santa Silvia nell’ambito della Junior TIM Cup, il torneo Under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Csi. Domenica 26 gennaio, due squadre degli oratori scenderanno in campo allo stadio Olimpico, prima di Roma - Lazio

Dall’oratorio ai grandi stadi della Serie A TIM: per l’ottavo anno consecutivo la “Junior TIM Cup - Il Calcio negli oratori” continua a divulgare la buona pratica sportiva fatta di valori, lealtà e divertimento puro. Il torneo giovanile di calcio a 7, riservato agli Under 14, promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, coinvolge gli oratori delle 16 città le cui squadre militano nella Serie A TIM.

 

Dopo aver coinvolto, nelle precedenti edizioni, oltre 77mila ragazzi in tutta Italia, quasi 6mila oratori e fatto disputare più di 30mila partite, il progetto continua il percorso di unione tra sport di vertice e di base. Ogni settimana, infatti, i ragazzi accoglieranno gli ambasciatori della squadra di Serie A TIM della loro città. Nel weekend, invece, le squadre della Junior TIM Cup 2019-2020 scenderanno in campo negli stadi del grande calcio disputando un’amichevole durante il pre-partita dei match di Serie A TIM. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

 

Giovedì 23 gennaio Davide Zappacosta dell’A.S. Roma e Patric della S.S. Lazio hanno fatto visita all’Oratorio Santa Silvia per incontrare e giocare con i ragazzi della Junior TIM Cup.

 

Davide Zappacosta: "Da piccolo il mio primo pensiero era quello di giocare a calcio e divertirmi insieme ai miei amici, è sempre stata questa la cosa più importante. Mio padre è stato anche il mio allenatore, ho sempre dovuto lottare e impegnarmi per guadagnarmi il posto. Conservo davvero tanti bei ricordi di quel periodo".

 

Patric: "Fin da bambino ho sempre sognato di diventare calciatore, quando avevo tre anni ho iniziato a giocare a calcio e nessuno poteva portarmi via il pallone. Ho lavorato tanto, con grande impegno e sacrificio, e sono riuscito a realizzare il mio più desiderio più grande!"

 

Ad intrattenere i ragazzi sono stati per qualche minuto anche due sacerdoti: don Giampiero Antonicelli, parroco di Santa Silvia e don Bonifacio Lopez, neo assistente ecclesiastico del Csi Roma che domenica all'Olimpico accompagnerà i due oratori in campo.

Domenica 26 gennaio, lo stadio Olimpico di Roma aprirà le porte alla Junior TIM Cup nel pre-partita di Roma-Lazio le squadre della Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Roma e dell’Oratorio La Resurrezione di Aprilia (LT) si sfideranno in un’amichevole sotto lo sguardo dei loro beniamini e del pubblico sugli spalti.

 

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti edizioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

 

Per vivere insieme alla Junior TIM Cup le emozioni della stagione 2019-2020 basterà i canali Facebook, Instagram e Twitter di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano o l’hastag #juniorTimcup.

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<![CDATA[ Dal progetto Resport le linee guida per le attività dedicate agli atleti con disabilità ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4313 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4313

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Lo scorso ottobre si è concluso il progetto europeo Resport (European sports network for rehabilitation of persons with disabilities) con la pubblicazione delle linee guida progettuali, contenenti una serie di indicazioni ed esempi di buone pratiche per aiutare tutti i lettori, terapisti, trainer, persone con disabilità, loro familiari e membri della società coinvolti, a definire e preparare programmi di attività sportive adatte e integrate per le persone con disabilità. Per tracciarne un bilancio ne parliamo con Alessandro Munarini, referente nazionale per l’attività disabili CSI, con uno sguardo alle prospettive associative nel settore:

 

Presidente Munarini, cosa sono le linee guida Resport e perché leggerle?

 

Il progetto Erasmus+sport, ReSport, ha visto il coinvolgimento del Centro Sportivo Italiano. Scopo del progetto è stato quello di permettere a tutte le persone disabili di poter partecipare alla disciplina desiderata, adattando la stessa alle esigenze della persona. Il progetto ha prodotto un documento ricco di informazioni riguardanti le attività sportive con le persone con disabilità dove vengono valutati i benefici, sia psicologici che sanitari e anche la funzione inclusiva.

Ritengo sia importante che ogni comitato ed ogni società sportiva possano disporre di questa relazione: serve d’aiuto nelle attività ma anche da stimolo per iniziare, eventualmente, nuovi percorsi.

 

Qual è la proposta di attività 2020 del CSI per gli atleti con disabilità?

 

La proposta del CSI per atleti con disabilità deve essere incentrata soprattutto sulla partecipazione attraverso proposte educative, che abbiano come obiettivo primario quello di migliorare la loro autonomia attraverso la pratica di diverse discipline sportive, anche adattate e che favoriscano la loro inclusione e la loro integrazione. Sono tante le discipline che vengono svolte a livello locale e regionale dal CSI. Le principali sono baskin, dodgeball, basket integrato, boowling, ginnastica, calcio a 8, nuoto. A livello nazionale stiamo lavorando per riproporre le manifestazioni dell’anno precedente: calcio a 5 e pallavolo integrata che prevedono fasi provinciali, regionali e una manifestazione nazionale. Altro circuito che sta prendendo forma è lo Showdown, una sorta di tennistavolo per non vedenti. Inoltre stiamo lavorando per aiutare i comitati nella presentazione dei progetti poiché sappiamo quanto sia difficile reperire risorse e quindi l’importanza della partecipazione ai bandi.

 

Quali sono nuovi eventi del CSI da segnalare in questo ambito?

 

In occasione dell’evento Wow Festival di settembre 2020, sto lavorando per portare e far conoscere la disciplina dello Showdown. È aperta a tutti (vedenti, non vedenti e ipovedenti), in quanto gli atleti, durante lo svolgimento delle gare, vengono bendati. Ciò permette di vivere la competizione al massimo delle possibilità e con giocatori di parigrado. Il CSI vuole dare la possibilità agli atleti con disabilità di vivere esperienze di sport ad ogni livello, attraverso una politica sportiva di attenzione e di accompagnamento. Inoltre, sempre al Wow Festival, è al vaglio l'ipotesi di portare degli approfondimenti culturali per operatori sportivi della disabilità.

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<![CDATA[ Un cammino di fede nella Terra di Gesù ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4312 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4312

Il pellegrinaggio nei luoghi santi è stato il traguardo finale dei numerosi eventi legati alle celebrazioni dell’anniversario dei 75 anni del Csi. Dal 2 al 6 gennaio in 150 sulle tracce del Signore per «Ripartire da Dio» ]]>

Il pellegrinaggio nei luoghi santi è stato il traguardo finale dei numerosi eventi legati alle celebrazioni dell’anniversario dei 75 anni del Csi. Dal 2 al 6 gennaio in 150 sulle tracce del Signore per «Ripartire da Dio»

«Finché sei vivo, sentiti vivo. Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza». Il celebre adagio di Madre Teresa è come un biglietto di auguri per quanto il Centro Sportivo Italiano ha saputo regalarsi in questo nuovo inizio d’anno. Per quale motivo? Ha festeggiato forse con i suoi tecnici o i suoi volontari, come al solito pronti e attivi a predisporre un circuito di cross, tracciare uno slalom sulla neve, o a visionare un percorso da correre in bici? Nulla di tutto ciò. Dal 2 al 6 gennaio in gruppo, assieme ai vertici nazionali ciessini – a conclusione dei numerosi eventi legati ai 75 anni dalla nascita dell’associazione – dirigenti, arbitri, ed amici del Csi hanno scelto di vivere un importante momento di riflessione e spiritualità in Terra Santa. Laddove tutto nacque, secoli prima del Csi. Oltre 150 cuori, sotto la bandiera Csi, in un tragitto dell’anima, un pellegrinaggio di fedeli sportivi, un popolo sempre in cammino, che ora, fatto ritorno nella propria realtà italiana, è stato chiamato a ripartire ancora, magari con uno sguardo nuovo sulle cose. Lo dicono apertamente i due vicepresidenti arancioblu. A Rita Zoccatelli che racconta: «Il viaggio in Terra Santa è stato interessante, ricco d’ispirazione e, perché no, anche divertente. Un bell’inizio d’anno che ci darà la giusta spinta per un 2020 importante» si aggancia Marco Calogiuri: «è stato un momento importante per una riscoperta della fede. Un impatto assai devastante con tutto ciò che è legato al territorio, alle sue contraddizioni, alle sue perenni divisioni, alle profonde lacerazioni sociali. Ho visto ancora tanti muri, pochi ponti.». Guidati dal vulcanico assistente ecclesiastico don Alessio Albertini, e dal presidente nazionale Vittorio Bosio, l’itinerario ha attraversato i luoghi santi di Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, le sponde del Lago di Tiberiade, il Monte degli Ulivi, il luogo dell’Ascensione, il Getzemani. E tanto altro come l’affollatissimo e multietnico mercato arabo. Nel 2020 sembra davvero avere una carica speciale quell’ “essere Csi”, disseminato in ogni regione d’Italia. Da Cremona il formatore Antonio Caffi, spiega: «per un credente, è un’esperienza unica. Viverla con il popolo del Csi, ha dato il vero senso di Comunità. Un turbinio di emozioni, che ha generato dinamiche relazionali molto particolari creando momenti gioiosi e di grande fratellanza ed amicizia. Il desiderio più forte? Non ridurre il viaggio solo ad un insieme di istanti ed emozioni, ma sprigionare in noi l’energia necessaria per vivere pienamente il Vangelo… da veri sportivi». A Cava de’ Tirreni il presidente del Csi campano Pasquale Scarlino descrive un altro stupore: «Immaginare solo per un’istante di percorrere e calpestare i luoghi di Nostro Signore è un’emozione che ti prende “dentro” indescrivibile. Farlo poi con un gruppo come quello Csi lo ha reso ancor più suggestivo, visto che, alla base, ci sono valori ed azioni condivisibili. Un pellegrinaggio di fede ma soprattutto di testimonianza come lo sport può e deve unire e non dividere». L’ultima suggestione ci arriva da Roberto Posarelli, numero uno del Csi Firenze: «Andare in Terra Santa è riscoprire le radici profonde della nostra fede, dare concretezza e un senso a luoghi e a una storia che ha cambiato per sempre il mondo. Un luogo sospeso tra il divino e l’umano nel quale tutto sembra incredibile: l’intreccio tra tante comunità, etnie, lingue, religioni diverse Bello vivere questi momenti e questi giorni come una piccola comunità, animata dallo stesso cuore e unita dallo stesso senso di appartenenza, facendo memoria dei nostri 75 anni di storia associativa». Non un traguardo, ma un punto di partenza.

 
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<![CDATA[ Sport e detrazioni: da ora solo pagamenti “tracciabili” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4310 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4310

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La Legge di Bilancio 2020 (Legge 27/12/2019 n. 160) cambia le regole previste per il recupero delle spese detraibili (dal pagamento di quanto dovuto ai fini IRPEF), indicate dall’articolo 15 del TUIR e in altre disposizioni normative. Le detrazioni diventano possibili solo se pagate con mezzi tracciabili: vietato l’uso del contante per poter usufruire del risparmio fiscale.

Tra le detrazioni in ambito sportivo che sono interessate da questa normativa, ci sono ad esempio le erogazioni liberali in denaro in favore delle ASD/SSD e le spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute dalle famiglie italiane per l'iscrizione e la frequenza, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.

Ecco tutti i metodi di pagamento consentiti:

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<![CDATA[ “Racconti Sportivi” ecco la II edizione del concorso letterario ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4309 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4309

Fino al 25 marzo è possibile partecipare all'iniziativa promossa da Historica edizioni, curato dal giornalista e scrittore Stefano Andrini, che ha scelto il CSI come partner per promuovere lo sport come fattore culturale. ]]>

Fino al 25 marzo è possibile partecipare all'iniziativa promossa da Historica edizioni, curato dal giornalista e scrittore Stefano Andrini, che ha scelto il CSI come partner per promuovere lo sport come fattore culturale.

Anche in tempi social e realtà virtuale è ancora il lato umano dello sport il protagonista della seconda edizione del Concorso letterario “Racconti Sportivi” promosso da Historica edizioni in collaborazione con Il CSI, curato dal giornalista e scrittore Stefano Andrini.
Il concorso, gratuito e aperto a chiunque, accetta i racconti di ogni genere letterario aventi però un riferimento allo sport. Per inviare l'elaborato c'è tempo fino al 25 marzo.

I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica Edizioni in un libro che sarà in vendita in anteprima nazionale in occasione del Salone del Libro di Torino, che si svolgerà al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2020. Il testo sarà in vendita presso lo stand di Historica e sarà successivamente ordinabile online e in libreria e disponibile nelle principali fiere del libro a cui partecipa la casa editrice. Successivamente verrà organizzato un evento ufficiale di consegna degli attestati di partecipazione per gli autori selezionati.

«Ancora una volta Historica ha scelto il CSI come partner del concorso perché ha efficacemente collaborato al successo della prima edizione. Col CSI condivide inoltre una comune idea dello sport e della vita. Ovvero la necessità di mettere al centro la priorità educativa e il fattore umano - è il commento del curatore Stefano Andrini - In questo anche lo sport è cultura. Dimostrare sul campo la verità di ciò è uno degli scopi del Concorso e della mission della casa editrice».

Per avere maggiori informazioni sul concorso visitare il sito: http://www.historicaedizioni.com/concorso-letterario-racconti-sportivi
 

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<![CDATA[ A maggio il primo corso per progettisti sociali attraverso lo sport ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4308 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4308

L’Hotel “Casa tra Noi” a Roma ospiterà le due sessioni: la prima dal 7 al 9 maggio e la seconda dal 21 al 24 maggio 2020. Iscrizioni obbligatorie ]]>

L’Hotel “Casa tra Noi” a Roma ospiterà le due sessioni: la prima dal 7 al 9 maggio e la seconda dal 21 al 24 maggio 2020. Iscrizioni obbligatorie

Uno degli obiettivi del Centro Sportivo Italiano è quello di ampliare l’offerta dei servizi, promuovendo le politiche attraverso lo sport. Il tutto attraverso lo sviluppo di una rete di progettazione sociale con i territori che non si limiti a diffondere e replicare buone pratiche, ma che inneschi processi di innovazione nel metodo di lavoro.

Lo scorso maggio è stata approvata la prima norma in Italia e in Europa sulla progettazione sociale che definisce i requisiti base di “conoscenza, abilità e competenza” che deve possedere il progettista sociale, figura chiave in ogni realtà non profit, dal welfare al tempo libero, che fino ad allora non era mai stata regolamentata.

La Presidenza nazionale del Centro Sportivo Italiano ha ritenuto utile e necessario avviare una collaborazione con l’Associazione Italiana Progettisti Sociali - APIS, nata con lo scopo di migliorare, innovare e standardizzare l’attuale modo di fare progettazione sociale, puntando ad una progettazione più rigorosa, controllabile e validabile, in grado di contribuire alla riqualificazione degli interventi in ambito sociale, e quindi portare un cambiamento positivo in tutto il settore delle politiche di welfare.

Frutto di tale collaborazione è il primo corso per progettisti sociali attraverso lo sport che CSI E APIS erogheranno, in conformità alla norma tecnica UNI 11746, rilasciando il relativo attestato di partecipazione.

Il corso si svolgerà a Roma, presso l’Hotel “Casa tra Noi”, sito in Via di Monte del Gallo n. 113, e si articolerà in due sessioni: la prima dal 7 al 9 maggio e la seconda dal 21 al 24 maggio prossimi. In allegato troverete il programma del corso e le relative note logistiche e amministrative.

 

L’iscrizione al corso è obbligatoria, e potrà essere effettuata al seguente link.

 

Il costo del corso è di 650 € comprensivo di soggiorno, materiali didattici ed iscrizione all’Associazione Italiana Progettisti Sociali. Agli iscritti che avranno partecipato all’intero corso, conseguendo l’attestato previsto, verrà riconosciuto un contributo viaggio a forfait (vedi allegato note logistiche e amministrative).

 

Il corso ha bisogno di un numero minimo di 10 iscritti per essere attivato e saranno ammessi massimo 20 corsisti. Ogni comitato provinciale potrà segnalare un solo iscritto; potrà richiedere una seconda iscrizione, per la quale, però, dovrà assumere in toto il costo di viaggio.

 

Per informazioni e/o ulteriori esigenze rivolgersi alla segreteria organizzativa dell’evento ai seguenti contatti:

Alessia Fusillo

Telefono 06.68404560

Mail: promozionesociale@csi-net.it

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<![CDATA[ 1° Campionato nazionale di ciclocross ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4307 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4307

Pedaso 1-2 febbraio 2020 ]]>

Pedaso 1-2 febbraio 2020

L'1 e il 2 febbraio 2020 si terrà a Pedaso (Fermo) il 1° Campionato Nazionale di Ciclocross. A questo link sono disponibili il Regolamento (comprensivo di tutte le info di partecipazione) ed il modulo d'iscrizione. 

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<![CDATA[ ASD, esenzione del bollo su ricevute, atti e conti correnti ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4306 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4306

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Con una risposta ad una istanza di interpello presentata da una ASD, la Direzione Centrale della Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo inequivocabile che le ASD e le SSD senza fini di lucro, formalmente costituite e riconosciute dal CONI attraverso la regolare iscrizione al Registro 2.0 sono esentate dal pagamento dei bolli su “atti, documenti,  istanze,  contratti,  nonché  copie  conformi,  estratti,  certificazioni,  dichiarazioni  e  attestazioni” in genere, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2018 al DPR n. 642 del 26 /10/1972.

Non va più quindi apposta la marca da bollo da parte delle società sportive ASD/SSD iscritte al Registro 2.0 ad esempio: sulle ricevute emesse a fronte dell’incasso dei corrispettivi per i servizi specifici erogati agli associati/tesserati, sulle ricevute per indennità e rimborsi, oppure sull’Atto Costitutivo e sullo Statuto sociale anche in caso di aggiornamento/modifica. Ma si può altresì chiedere la esenzione dal pagamento dei bolli dal conto corrente bancario della società sportiva; a tal proposito alleghiamo qui a lato il link della sezione “Fac simili” dove trovare una traccia per la richiesta di esenzione da presentare alla Banca. È un importante vantaggio che riconosce il valore sociale dello sport, eliminando un costo a società sportive ed utenti finali, e che allinea il mondo sportivo a quello del Terzo Settore.

È di conseguenza ovvio che tutte quelle associazioni che non sono né ASD né APS riconosciute e iscritte ai rispettivi registri, non sono esenti e dovranno continuare ad applicare le marche da bollo laddove richiesto e non potranno chiedere l’esenzione dei bolli alla propria Banca.

Va ricordato infine che dal 1° gennaio 2020 il limite massimo consentito per trasferimenti di denaro contante è di 999,99 euro. Oltre tale soglia, ossia a partire da 1.000 euro, è obbligatorio usare strumenti di pagamento tracciabili come bonifici, assegni non trasferibili, carte di credito, bancomat.

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<![CDATA[ Al San Paolo vince la Junior Tim Cup ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4305 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4305

Grandi emozioni per i ragazzi dell'Oratorio Giovanni Paolo II e della Parrocchia Sacro Cuori, scesi in campo a poche ore dal match serale del sabato di serie A. Gioia più grande per i rispettivi capitani, Emanuele e Rosario, che hanno consegnato i gagliardetti del torneo a Pezzella ed Insigne. ]]>

Grandi emozioni per i ragazzi dell'Oratorio Giovanni Paolo II e della Parrocchia Sacro Cuori, scesi in campo a poche ore dal match serale del sabato di serie A. Gioia più grande per i rispettivi capitani, Emanuele e Rosario, che hanno consegnato i gagliardetti del torneo a Pezzella ed Insigne.

Napoli, 18 gennaio 2020 – Lo Stadio San Paolo di Napoli, oggi, ha aperto le porte all’ottava edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano. Nel pre-gara del match Napoli-Fiorentina, le squadre dell’Oratorio Giovanni Paolo II di Napoli e della Parrocchia Sacri Cuori di Napoli si sono affrontate in un’amichevole terminata con il risultato di 8 – 4.

Grande entusiasmo e forti emozioni per i giovani calciatori degli oratori che sono scesi in campo sotto lo sguardo dei loro idoli. I ragazzi hanno accompagnato i calciatori all’ingresso in campo per il riscaldamento, per poi consegnare ai capitani della S.S.C. Napoli e dell’ACF Fiorentina il gagliardetto della Junior TIM Cup.                                           

L’ VIII edizione della Junior TIM Cup continua a disputarsi nelle 16 città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2019-2020. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

 

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti stagioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

Tutti gli eventi della Junior TIM Cup e le storie dei suoi protagonisti possono essere seguiti sui profili Facebook, Instagram e Twitter di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano e attraverso l’hashtag #juniortimcup.

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<![CDATA[ “SPORT DI TUTTI": iscrizioni aperte fino al 31 gennaio ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4304 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4304

Aperte le iscrizioni fino al 31 gennaio per bambini e ragazzi che vogliono fare sport gratuitamente ]]>

Aperte le iscrizioni fino al 31 gennaio per bambini e ragazzi che vogliono fare sport gratuitamente

Sono aperte le iscrizioni per l’adesione al Programma Sport di Tutti che darà la possibilità a bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni di svolgere gratuitamente attività sportiva due volte a settimana, fino a fine giugno 2020, scegliendo tra le oltre 2700 società sportive partecipanti su tutto il territorio.

 

L’attività si svolge in circa 1400 comuni d’Italia e prevede oltre 80 discipline sportive diverse.

 

È possibile iscriversi entro le ore 16:00 del 31 gennaio 2020 scegliendo la società sportiva più vicina, dall’elenco delle società partecipanti e dei Comuni scaricabili dal sito di progetto www.sportditutti.it.

 

Le modalità di iscrizione sono semplici: on line accedendo al sito www.sportditutti.it o al portale area.sportditutti.it, oppure con modulo cartaceo scaricabile dal sito da consegnare direttamente alla società sportiva più vicina partecipante al progetto.

 

Il programma totalmente gratuito per le famiglie prevede, oltre all’attività sportiva diversificata per fasce di età, la presenza di un operatore di sostegno al fianco del tecnico sportivo in presenza di situazioni di disabilità e la fornitura di materiale sportivo alle società partecipanti con almeno 10 ragazzi iscritti.

 

L’iniziativa, promossa dal Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport e realizzata dalla società Sport e salute, in linea con la nuova Mission, è realizzata con la collaborazione delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva.

 

Il Programma di intervento, per un valore complessivo pari a 7 milioni di euro, ha l’obiettivo di favorire, attraverso la pratica sportiva, stili di vita attivi tra tutte le fasce della popolazione, al fine di migliorare le condizioni di salute e il benessere degli individui, secondo una graduatoria basata sul reddito.

 

Tutte le informazioni del Programma SPORT DI TUTTI sono disponibili nel sito web www.sportditutti.it.

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<![CDATA[ Alex Meret abbraccia i bambini della Junior TIM Cup ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4302 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4302

Una delegazione di ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Napoli, che partecipa al torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, ha incontrato Alex Meret ]]>

Una delegazione di ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Napoli, che partecipa al torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, ha incontrato Alex Meret

E’ stato un incontro ricco di emozioni quello di oggi pomeriggio tra i ragazzi della Junior TIM Cup – il torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano – e una delegazione della S.S.C. Napoli rappresentata dal portiere Alex Meret.

 

Il club azzurro ha ospitato i ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Napoli presso il centro sportivo di Castel VolturnoAlex Meret ha indossato la maglia della Junior TIM Cup con la scritta “UNO DI NOI”, oltre a firmare la maglia e il pallone staffetta che faranno da testimoni tra tutti i campioni della Serie A TIM protagonisti della JTC. L’entusiasmo e la passione dei piccoli calciatori della Junior TIM Cup hanno contagiato tutto l’ambiente e il campione azzurro.

 

Alex Meret: "È una grande emozione incontrare i ragazzi della Junior TIM Cup, è sempre un piacere poter regalare qualche sorriso ai nostri piccoli tifosi. Alla loro età anche io sognavo di giocare in Serie A TIM, ho fatto tanti sacrifici e oggi mi sento fortunato. Per arrivare in alto ci vogliono tanto impegno, dedizione, passione e il volersi migliorare ogni giorno. Ho sempre voluto fare il portiere, ho messo i guanti fin da piccolo e da quel momento non li ho più tolti”

 

Dopo aver coinvolto, nelle precedenti edizioni, oltre 77mila ragazzi in tutta Italia, quasi 6mila oratori e fatto disputare più di 30mila partite, il progetto continua il percorso di unione tra sport di vertice e di base. Ogni settimana, infatti, i ragazzi incontreranno gli ambasciatori della squadra di Serie A TIM della loro città. Nel weekend, invece, le squadre della Junior TIM Cup 2019-2020 scenderanno in campo negli stadi del grande calcio disputando un’amichevole durante il pre-partita dei match di Serie A TIM. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

 

Sabato 18 gennaio, invece, lo Stadio San Paolo di Napoli aprirà le porte alla Junior TIM Cup nel pre-partita di Napoli-Fiorentina: le squadre dell’Oratorio Giovanni Paolo II di Napoli e della Parrocchia Sacri Cuori di Napoli si sfideranno in un’amichevole sotto lo sguardo dei loro beniamini e del pubblico sugli spalti.

 

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti edizioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

 

Per vivere insieme alla Junior TIM Cup le emozioni della stagione 2019-2020 basterà seguire i profili Facebook, Instagram e Twitter di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano o l’hashtag #JuniorTIMCup.

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<![CDATA[ La Junior TIM Cup alla Sardegna Arena prima di Cagliari - Milan ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4301 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4301

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La Sardegna Arena di Cagliari, oggi, ha aperto le porte all’ottava edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano. Nel pre-gara del match Cagliari-Milan, le squadre dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari e della Parrocchia San Leonardo di Villanova Monteleone (SS) si sono affrontate in un’amichevole terminata con il risultato di 9 – 3.

 

Grande entusiasmo e forti emozioni per i giovani calciatori degli oratori che sono scesi in campo sotto lo sguardo dei loro idoli. I ragazzi hanno accompagnato i calciatori all’ingresso in campo per il riscaldamento, per poi consegnare ai capitani del Cagliari Calcio e dell’A.C. Milan il gagliardetto della Junior TIM Cup.

                                                                                             

L’ VIII edizione della Junior TIM Cup continua a disputarsi nelle 16 città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2019-2020. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

 

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti stagioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

 

Tutti gli eventi della Junior TIM Cup e le storie dei suoi protagonisti possono essere seguiti sui profili Facebook, Instagram e Twitter di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano e attraverso l’hashtag #juniortimcup.

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<![CDATA[ Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC)  ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4300 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4300

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Il Centro Sportivo Italiano, fa parte del Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC), il network che da tempo si occupa attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, coordinato da Save the Children Italia e attualmente composto da 100 soggetti del Terzo Settore .

Il Gruppo CRC si è costituito nel dicembre 2000 con l’obiettivo prioritario di preparare il Rapporto sull’attuazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child – CRC) in Italia, supplementare a quello presentato dal Governo italiano, da sottoporre al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza presso l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Da allora il network redige regolarmente Rapporti di aggiornamento annuali e periodici.

Finalità del Gruppo CRC

Ottenere una maggiore ed effettiva applicazione in Italia della CRC e dei suoi Protocolli Opzionali.

Mandato del Gruppo CRC

Garantire un sistema di monitoraggio* indipendente, permanente, condiviso ed aggiornato sull’applicazione della CRC e dei suoi Protocolli Opzionali e realizzare eventuali e connesse azioni di advocacy.

*Per monitoraggio si intende “l’esame e l’analisi della prassi, delle politiche per l’infanzia e della legislazione in vigore o in corso di attuazione, a livello nazionale e locale, al fine di verificarne la congruità con i principi espressi dalla CRC e in particolare con le Osservazioni Conclusive del Comitato ONU”.

Per azioni di advocacy si intendono attività di confronto con le Istituzioni e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che vengono realizzate dal Gruppo CRC nei casi in cui dal monitoraggio compiuto si rilevi la divergenza o il contrasto tra le prassi, le politiche per l’infanzia e la legislazione in vigore o in corso di attuazione, a livello nazionale e locale, con i principi espressi dalla CRC e con le Osservazioni Conclusive del Comitato ONU.

Curiosità: La denominazione “Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” deriva dalla traduzione italiana di NGO Group for the CRC, un network d, con sede a Ginevra, che si è costituito nel 1983 nella fase di elaborazione della CRC ed ha avuto un ruolo molto importante nel processo di redazione della CRC. Il Gruppo CRC ha fatto parte di tale rete che aveva come obiettivo quello di facilitare la promozione, l’implementazione e il monitoraggio della CRC in particolare facilitando la partecipazione delle Coalizioni nazionali di ONG nazionali alle Sessioni del Comitato ONU.
Per saperne di più visita il sito dell’NGO Group for the CRC ora Child Rights Connect

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<![CDATA[ Presentato il 10° Rapporto del Gruppo CRC ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4299 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4299

Dati preoccupanti dalle recenti Osservazioni del Comitato ONU per il nostro Paese: oltre 1,2 milioni di minori in povertà assoluta, l’accesso a risorse e servizi non presente su tutto il territorio ]]>

Dati preoccupanti dalle recenti Osservazioni del Comitato ONU per il nostro Paese: oltre 1,2 milioni di minori in povertà assoluta, l’accesso a risorse e servizi non presente su tutto il territorio

Lo scorso febbraio il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha reso pubbliche le proprie Osservazioni Conclusive rispetto all’attuazione della CRC in Italia. Il Governo italiano è chiamato ad adoperarsi per implementare le raccomandazioni espresse, sulle quali l’Italia sarà chiamata a render conto nel prossimo incontro previsto per il 2023. Con il 10° Rapporto CRC, alla cui redazione hanno contribuito gli operatori delle 100 associazioni del Network e che dalla prossima settimana verrà anche presentato in una serie di eventi sul territorio – tra cui il 4 dicembre a Roma, alla presenza del Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti -  si apre un nuovo ciclo di monitoraggio: un percorso che prevede un confronto tra il Governo, la società civile e gli esperti che compongono il Comitato. Il 20 novembre si celebra il trentennale della CRC, ed è anche l’occasione per riaffermare la centralità della stessa nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) individuati dall’Agenda globale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile al 2030. Dei 169 Target che sostanziano i 17 Obiettivi, moltissimi possono essere ricondotti alla tutela e promozione dei diritti dell’infanzia, e proprio per questo per ogni paragrafo del Rapporto sono stati individuati i relativi target di riferimento.

Ribadendo le sue precedenti preoccupazioni il Comitato ONU ha raccomandato all’Italia “l’adozione di misure urgenti per affrontare le disparità esistenti tra le Regioni relativamente all’accesso ai servizi sanitari, allo standard di vita essenziale, ad un alloggio adeguato e all’accesso all’istruzione di tutti i minorenni in tutto il Paese”. Le disparità su base regionale possono infatti essere considerate una forma di discriminazione che incide sulle condizioni di vita delle persone di età minore in quanto maggiormente vulnerabili. In ambito sanitario, come rilevato anche nel Rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia - I dati regione per regione” (2018), anche per l’area pediatrica si rileva una erogazione dell’offerta a macchia di leopardo, con differenze significative per i dati relativi a mortalità infantile, obesità̀ e sovrappeso, numero di parti cesarei, coperture vaccinali. Appare quindi d’importanza cruciale l’avvio del “Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria”, uno strumento in grado di consentire di misurare che tutti i cittadini ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Una recente analisi preliminare del Ministero della Salute ha evidenziato che ben il 60% delle regioni (12 su 21) non sarebbero ad oggi in grado di garantirne l’erogazione in almeno una delle tre aree di assistenza (Ospedaliera, Prevenzione e Distrettuale). Un segnale positivo è stato invece l’estensione in quasi tutte le regioni dello “screening neonatale allargato o esteso (SNE)”, che permette di identificare nei primi giorni di vita la presenza di un numero rilevante di altre malattie metaboliche, che è stato inserito ufficialmente nei nuovi LEA, con una copertura finanziaria di circa 26 milioni di euro. In ambito educativo permangono importanti differenze tra le regioni per quanto riguarda, ad esempio, i servizi per l’infanzia: nell’anno 2016/17 i posti offerti coprono il 24% della popolazione in età, ma permane un grande divario che oppone le aree del Nord e del Centro alle aree meridionali: nelle prime si sfiora l’obiettivo del 33%, anche superandolo in alcune regioni; invece nel Sud sono disponibili posti solo per l’11,5% dei bambini e la carenza dell’offerta di servizi educativi per l’infanzia si traduce per molti nell’ingresso anticipato alla scuola dell’infanzia, che è ritenuta qualitativamente inadeguata ad accogliere bambini sotto i tre anni.

Alla luce di quanto segnalato dal Comitato ONU, appare necessaria una panoramica sulle risorse stanziate per l’infanzia e l’adolescenza. Da un lato occorre notare che a partire dal 2018, e soprattutto dal 2019 con il Reddito di Cittadinanza, la quantità di risorse immesse dallo Stato per contrastare la povertà è aumentata; dall’altro però, la qualità e la coerenza delle misure e delle prestazioni a sostegno delle famiglie e delle persone di età minore sono sporadiche e selettive. Questo ha generato l’aumento dei divari territoriali. Con la Legge di Bilancio 2019 alcuni fondi rilevanti per le politiche per l’infanzia sono stati incrementati: il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è stato incrementato di 120 milioni, e ammonta ora a 400 milioni complessivi annui (con un vincolo del 40% da destinare a interventi per l’infanzia e l’adolescenza); nel Fondo Povertà sono state lasciate le risorse destinate al rafforzamento dei servizi sociali territoriali, alle quali si aggiungono anche le risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) della programmazione 2014-2020; un forte incremento si è avuto per il Fondo Politiche per la Famiglia che per le annualità 2019-2021 prevede una dotazione di 107,9 milioni di euro (da 4,5 milioni del 2018), ampliandone le finalità e dunque gli interventi. Rilevante anche l’incremento del Fondo Politiche Giovanili, che per il triennio 2019-2021 avrà a disposizione 37 milioni annui, rispetto ai 7 previsti. La Legge di Bilancio 2019 ha inoltre prorogato per gli anni 2019, 2020 e 2021 il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, anche se è stato ridotto a circa 85 milioni di euro il massimo che il Fondo potrà raccogliere annualmente per i progetti. Resta però centrale condurre valutazioni periodiche sull’impatto che gli stanziamenti di bilancio hanno sulle persone di età minore per garantire che siano efficaci, efficienti e sostenibili con un’attenzione particolare alle persone di età minore in situazioni svantaggiate o vulnerabili che potrebbero richiedere misure sociali incisive.

Molte sono le questioni irrisolte da affrontare con urgenza per il nuovo Governo, a cominciare dal contrasto alla povertà minorile. Secondo l’ISTAT, nel 2018 i minorenni in condizioni di povertà assoluta erano 1.260.000 (il 12,6% della popolazione di riferimento), oltre 50mila in più rispetto all’anno precedente. A loro corrispondono oltre 725mila famiglie in povertà assoluta. Le famiglie con minori sono più spesso povere e, se povere, lo sono più delle altre. Per quanto riguarda gli effetti del Reddito di Cittadinanza i dati resi noti dall’INPS evidenziano come su 825.349 famiglie, che beneficiano della misura, solo 339.642 hanno un minorenne al proprio interno, confermando la preoccupazione rispetto allo sbilanciamento delle risorse verso la popolazione adulta. Inoltre all’aumentare del numero di componenti e di persone di età minore, il contributo non aumenta proporzionalmente e questo potrebbe sfavorire di fatto le famiglie numerose e con minorenni, che sono proprio quelle in cui ancora oggi si annidano i principali fattori di impoverimento.

Un altro tema importante è la protezione dagli abusi e dalla violenza a danno delle persone di età minore, con particolare attenzione alla prevenzione degli stessi. Il Comitato ONU si rammarica che non sia stato istituito un sistema nazionale di raccolta, analisi e diffusione dei dati, e con esso un programma di ricerca sulla violenza e i maltrattamenti nei confronti delle persone di età minore. Come evidenziato anche dal Gruppo CRC nei precedenti Rapporti si dettaglia l’assoluta necessità di studiare il fenomeno per le sue reali dimensioni, approntando adeguati percorsi di cura e presa in carico delle vittime da parte di personale altamente specializzato e appositamente formato. Si rileva anche che non è stato reso noto il monitoraggio del Piano nazionale per la prevenzione e il contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minorenni, che era stato accolto con molto favore, e per il quale erano anche stati previsti degli stanziamenti.

Rispetto alla situazione dei minori migranti non accompagnati (MNA) l’Italia ha ricevuto ben 23 raccomandazioni. Nel 2017 sono giunti in Italia via mare 15.779 minorenni stranieri non accompagnati (MNA), nel 2018 invece 3.536, con una diminuzione pari al 77,6%. I MNA hanno rappresentato oltre il 14% degli arrivi totali. Nei primi sei mesi del 2019, i MSNA giunti in Italia sono stati appena 3291. I dati del Ministero dell’Interno non danno però riscontro né delle nazionalità, né del genere, né delle fasce d’età dei nuovi arrivi. Al 30 giugno 2019 sono stati registrati nel Sistema Informativo Minori (SIM) 4.736 MNA irreperibili, allontanatisi spontaneamente dalle strutture presso le quali erano stati accolti. Un aumento del 30% rispetto al 2018, indicativo sia della precarietà delle condizioni di accoglienza delle strutture sia del loro desiderio di portare a termine il proprio progetto migratorio, che spesso ha come obiettivo finale altri Paesi del Nord Europa dove risiedono familiari, amici e connazionali. La Legge 47/2017 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” ha potuto rappresentare un importante argine per la tenuta del sistema di protezione dei minori stranieri non accompagnati, avendo definito una disciplina organica che rafforza gli strumenti di tutela garantiti dall’ordinamento e maggiore omogeneità nelle prassi. Tuttavia si rileva che per la sua piena attuazione devono ancora essere adottati i decreti attuativi. Si segnala in positivo l’istituto della tutela volontaria su cui è rilevante l’impegno dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e dei Garanti regionali, nonché l’entusiasmo della risposta se si pensa che al 31 dicembre 2018 5.501 privati cittadini hanno presentato domanda.

In ultimo il nuovo “sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni” si sta avviando anche grazie ai fondi previsti dal Piano di azione nazionale pluriennale che ha previsto una dotazione di 209 milioni di euro nel 2017, 224 milioni nel 2018 e, a decorrere dal 2019, 239 milioni l’anno e la compartecipazione delle Regioni con un finanziamento pari almeno al trenta per cento delle risorse assicurate dallo Stato. Ma è chiaro che se davvero si vuole portare un sistema di qualità accessibile in tutte le regioni, gli stanziamenti dovranno aumentare notevolmente. Le differenze territoriali sono infatti ancora enormi, basti pensare che la spesa dei comuni per i servizi alla prima infanzia, per ciascun bambino 0-2 anni presente sul territorio, spazia tra i 2.200 euro annui nella Provincia Autonoma di Trento ai 1.600 euro annui in Emilia-Romagna e Lazio, fino ai 285 euro pro-capite in Puglia, 219 in Campania e 90 in Calabria.

“Trent’anni per la Convenzione sono un traguardo importante, molto si è fatto, ma molto resta ancora da fare” - sottolinea Arianna Saulini, di Save the Children/coordinatrice del Gruppo CRC – “è fuori di dubbio che il rafforzamento dei fondi e degli investimenti ci racconta uno scenario che prova a cambiare. Ma è altresì vero che molti sono i margini di miglioarmento e di maggior efficienza della spesa. L’approvazione di importanti riforme necessita di essere portata a compimento senza ulteriori ritardi. I giovani ed i più piccoli devono essere riconosciuti pienamente come risorsa, ed è per questo che oggi più che mai il ruolo del Gruppo CRC è centrale nel veicolare la visione comune di una rete di organizzazioni che con i bambini e ragazzi hanno a che fare quotidianamente. Occorre quindi continuare a lavorare per garantire un supporto alle famiglie, nel tentativo di ridurre le diversità presenti sul nostro territorio”.

 

Il 10°Rapporto CRC è disponibile sul sito: www.gruppocrc.net e in allegato

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<![CDATA[ A Cagliari Luca Pellegrini e Giovanni Simeone hanno incontrato i bambini della Junior TIM Cup ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4298 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4298

Una delegazione di ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari, che partecipa al torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, ha incontrato Luca Pellegrini e Giovanni Simeone. Sabato 11 gennaio, invece, la Sardegna Arena di Cagliari aprirà le porte alla Junior TIM Cup nel pre-partita di Cagliari-Milan ]]>

Una delegazione di ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari, che partecipa al torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, ha incontrato Luca Pellegrini e Giovanni Simeone. Sabato 11 gennaio, invece, la Sardegna Arena di Cagliari aprirà le porte alla Junior TIM Cup nel pre-partita di Cagliari-Milan

Assemini (Cagliari), 9 gennaio 2020 – E’ stato un incontro ricco di emozioni quello di oggi pomeriggio tra i ragazzi della Junior TIM Cup – il torneo di calcio a 7 riservato agli under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano – e una delegazione del Cagliari Calcio rappresentata dal difensore Luca Pellegrini e dall’attaccante Giovanni Simeone.

 

Il club rossoblù ha ospitato i ragazzi dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari presso il centro sportivo di Asseminello. Luca Pellegrini e Giovanni Simeone hanno indossato la maglia della Junior TIM Cup con la scritta “UNO DI NOI”, oltre a firmare la maglia e il pallone staffetta che faranno da testimoni tra tutti i campioni della Serie A TIM protagonisti della Junior TIM Cup. L’entusiasmo e la passione dei piccoli calciatori della Junior TIM Cup hanno contagiato tutto l’ambiente e i campioni rossoblù.

 

Dopo aver coinvolto, nelle precedenti edizioni, oltre 77mila ragazzi in tutta Italia, quasi 6mila oratori e fatto disputare più di 30mila partite, il progetto continua il percorso di unione tra sport di vertice e di base. Ogni settimana, infatti, i ragazzi incontreranno gli ambasciatori della squadra di Serie A TIM della loro città. Nel weekend, invece, le squadre della Junior TIM Cup 2019-2020 scenderanno in campo negli stadi del grande calcio disputando un’amichevole durante il pre-partita dei match di Serie A TIM. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

 

Sabato 11 gennaio, invece, la Sardegna Arena di Cagliari aprirà le porte alla Junior TIM Cup nel pre-partita di Cagliari-Milan: le squadre dell’Oratorio Medaglia Miracolosa di Cagliari e della Parrocchia San Leonardo di Villanova Monteleone (SS) si sfideranno in un’amichevole sotto lo sguardo dei loro beniamini e del pubblico sugli spalti.

  

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti edizioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

 

Per vivere insieme alla Junior TIM Cup le emozioni della stagione 2019-2020 basterà seguire i profili Facebook, Instagram e Twitter di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano o l’hashtag #juniortimcup.

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<![CDATA[ Il CSI saluta don Gianni Gherardi ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4297 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4297

Si è spento all'età di 85 anni Don Gianni Gherardi, consulente ecclesiastico nazionale dal 1974 al 1989. Il prete modenese per molti anni ha accompagnato l’Associazione impegnandosi attivamente nella diffusione di un nuovo pensiero educativo, formativo e cristiano. ]]>

Si è spento all'età di 85 anni Don Gianni Gherardi, consulente ecclesiastico nazionale dal 1974 al 1989. Il prete modenese per molti anni ha accompagnato l’Associazione impegnandosi attivamente nella diffusione di un nuovo pensiero educativo, formativo e cristiano.

Il Centro Sportivo Italiano esprime il proprio profondo cordoglio per la morte di don Gianni Gherardi, scomparso il 7 gennaio 2020, all’età di 85 anni. Il prete modenese per molti anni ha accompagnato l’Associazione impegnandosi attivamente nella diffusione di un nuovo pensiero educativo, formativo e cristiano. Ordinato sacerdote il 21 dicembre 1968 ha lavorato a lungo in Azione Cattolica e nella Pastorale Giovanile. Nel Csi è stato consulente ecclesiastico nazionale dal 1974 al 1989 e consulente ecclesiastico del Csi Modena dal 2004 al 2013 e dal 2016 al 2018 e consigliere nazionale Csi dal 1962 al 1966.
«Siamo molto addolorati per la scomparsa di don Gianni, ma ci conforta sapere che da lassù accompagnerà ancora il cammino del Centro Sportivo Italiano. Gli siamo riconoscenti per aver accompagnato e servito il CSI da consulente ecclesiastico, ma anche per non essersi mai sottratto al suo impegno di vicinanza all'Associazione, anche quando non ricopriva incarichi ufficiali, segno di un'amicizia e di un affetto verso tutto il CSI, ma soprattutto verso le giovani generazioni» afferma in una nota il presidente nazionale CSI, Vittorio Bosio.
A cavallo degli anni 60/70 don Gianni Gherardi divenne figura sempre più presente e rispettata nella sede del Csi nazionale, al punto da succedere nel 1974 a don Claudio Bucciarelli nell'incarico di consulente ecclesiastico nazionale. Il periodo del suo incarico è coinciso con la stagione del grande rinnovamento dell'impegno pedagogico e pastorale dell'associazione che produsse l'itinerario sportivo educativo, ed il primo Progetto Associativo. Anche dopo aver terminato i mandati don Gianni non si è sottratto all'impegno di fornire il suo contributo di pensiero al Csi nazionale. Lo si vedeva spesso in Presidenza, dove persona amatissima e benvoluto da tutti, era sempre curioso e pronto ad essere umanamente vicino a chi avesse avuto bisogno di conforto o di consiglio.
La grande preparazione culturale non gli impediva di essere persona discreta, semplice, disposta al confronto delle idee.
Nel Csi, ha mantenuto rapporti di amicizia e di servizio con vari consigli e società sportive, vivendo soprattutto l’esperienza di numerosi corsi di formazione. Grande educatore, abile comunicatore, ha saputo realizzare una presenza sacerdotale significativa dedicandosi con energia e generosità e offrendo il suo contributo nella formazione spirituale, culturale e umana dei giovani.
La camera ardente sarà aperta mercoledì 8 gennaio a partire dalle ore 14 presso la Parrocchia San Biagio in via del Carmine 4 a Modena mentre i funerali si svolgeranno giovedì 9 gennaio alle ore 14.30 presso la Parrocchia San Vincenzo in Corso Canal Grande 75 sempre a Modena.

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<![CDATA[ 22° Campionato Nazionale di SCI - Diavolina Cup ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4296 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4296

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Dal 12 al 15 marzo 2020 si terrà ad Andalo (TN) il 22° Campionato nazionale di sci - Diavolina Cup. In allegato alla notizia sono disponibili la circolare, il programma, il regolamento e le note organizzative.
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<![CDATA[ Per Natale regaliamo “generosità” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4295 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4295

Giovedì 19 dicembre si è tenuto il consueto scambio di auguri della Presidenza Nazionale. Nell’omelia della Messa prenatalizia l’assistente ecclesiastico nazionale del Csi si è soffermato sul valore dell’essere generosi “Chi lo è vince sempre”. Il presidente Bosio prima del brindisi: “Proseguiamo nel lavorare di squadra!”. ]]>

Giovedì 19 dicembre si è tenuto il consueto scambio di auguri della Presidenza Nazionale. Nell’omelia della Messa prenatalizia l’assistente ecclesiastico nazionale del Csi si è soffermato sul valore dell’essere generosi “Chi lo è vince sempre”. Il presidente Bosio prima del brindisi: “Proseguiamo nel lavorare di squadra!”.

La Presidenza nazionale del Csi ha festeggiato il Natale giovedì 19 dicembre con un momento conviviale e di condivisione, fra dirigenti, dipendenti, collaboratori. Presso il ristorante “Il Postiglione” a Campagnano di Roma nella mattinata un breve momento di verifica delle attività, attraverso un veloce resoconto dell’impegno sostenuto nell’anno da ciascun settore di area.

Il presidente Vittorio Bosio nel fare gli auguri a tutti i presenti, ha detto: «Ho visto tanta passione in voi oggi, e di questo entusiasmo il Csi ha bisogno per il futuro. Occorre sempre più giocare di squadra, aiutandosi vicendevolmente, per fronteggiare ed essere al servizio costante del territorio e delle sue società sportive».

Gli auguri per tutti sono avvenuti dopo la Santa Messa celebrata, dall’’assistente ecclesiastico, don Alessio Albertini. Nell’omelia ha spiegato: «Natale è pur sempre l’occasione in cui abbiamo a che fare con un bambino, che sì muove un po’ di tenerezza, di bontà e di emozioni. Ma quel bambino dobbiamo riconoscerlo come Dio che ha deciso di farsi anche grande. Amiamo il bambino ma bisognerebbe amare e innamorarci anche della versione adulta e matura di Gesù. Gesù infatti è stato il primo ad offrirsi a regalarsi in maniera gratuita. Non ha mai preteso o rivendicato niente ma ha sempre dato con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Riscopriamo insieme il valore del presepio. Vorrei che voi apprezzaste la grande generosità delle piccole cose. La passione che avete messo nella presentazione del vostro lavoro mi ha fatto venire in mente il valore della generosità. Per far sì che la nostra associazione sia la migliore del mondo, c’è bisogno di riscoprire la generosità che ci trasmette Gesù. “Generare” significa far nascere, far crescere. Chi è generoso non perde mai. Lo spreco di generosità in un mondo che quantifica tutto fa la differenza. Pensando alla vostra generosità voglio lasciarvi con questo pensiero; riflettendo anche a quanto bene potete fare grazie al vostro lavoro, perché altri possano godere di questa vostra generosità. Regalate qualcosa in più a gli altri perché non è mai tempo perso».

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<![CDATA[ Bando SPORT DI TUTTI edizione Young ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4294 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4294

Partita la seconda fase del progetto che avvicina i giovani allo sport. Ora tocca alle famiglie con figli, bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni. Fino al 16 gennaio 2020, le famiglie interessate potranno presentare la domanda di partecipazione. ]]>

Partita la seconda fase del progetto che avvicina i giovani allo sport. Ora tocca alle famiglie con figli, bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni. Fino al 16 gennaio 2020, le famiglie interessate potranno presentare la domanda di partecipazione.

Dal 12 novembre è partito “Sport di Tutti”, il programma di intervento sportivo e sociale che mira ad abbattere le barriere economiche di accesso allo sport. L’iniziativa, promossa da "Sport e Salute", ha lo scopo di sviluppare concretamente il principio del diritto allo sport per tutti, supportando sia le famiglie che, a causa delle difficili condizioni economiche, non possono sostenere i costi dell’attività sportiva extrascolastica, sia le associazioni e società sportive che già svolgono attività di carattere sociale sul territorio.

 

Fino al 16 gennaio 2020, le famiglie interessate, con figli, bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni, potranno presentare la domanda di partecipazione accedendo al sito www.sportditutti.it o direttamente attraverso il seguente link area.sportditutti.it

Il bando (consultabile in allegato) offre la possibilità di praticare attività sportiva per due ore a settimana nelle ore pomeridiane, per la durata di un massimo di venti settimane, secondo il calendario e le tempistiche previste dalla ASD/SSD prescelta.

La lista delle ASD/SSD partecipanti al Progetto per ciascun Comune (disponibile in allegato) e la disciplina sportiva proposta con relativo impianto sportivo, è consultabile nell’area dedicata area.sportditutti.it e presso le Strutture Territoriali di Sport e Salute di competenza.

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