Centro Sportivo Italiano - Presidenza Nazionale - Notizie http://www.csi-net.it Feed RSS Notizie della Presidenza Nazionale del CSI <![CDATA[ Csi “cerniera tra Sport e Chiesa” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3671 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3671

Binomio consolidato dai vertici della Cei nelle parole del presidente cardinal Bassetti e del responsabile Ufficio Sport don Gionatan De Marco ]]>

Binomio consolidato dai vertici della Cei nelle parole del presidente cardinal Bassetti e del responsabile Ufficio Sport don Gionatan De Marco

Assisi, 10 dicembre 2017 – Luci, canti, calore e preghiere attraverso i sentieri francescani. Lo spirito di Assisi nel tradizionale meeting del Csi è tutto nella fiaccolata-pellegrinaggio dalla Porziuncola al Colle del Paradiso, nel gruppo, guidato da don Alessio Albertini e nelle Sante Messe celebrate  dal presidente della Cei, il cardinal Gualtiero Bassetti, e del nuovo cappellano olimpico don Gionatan De Marco, entrambi al loro primo incontro ufficiale, dalla loro nomina con il popolo del Csi. Avanza dunque il binomio Chiesa e Sport per una associazione nutrita di valori cristiani.

Il cardinale Bassetti al Csi ha detto: “Lo sport è pieno di contenuti ed è di per sé stesso educativo. La Chiesa è coinvolta nello sport, perché ama i giovani e vuole offrire loro delle alternative positive a ciò che non trovano nella società, che ruba loro  quello che di meglio hanno nella vita: la speranza. Ai giovani vogliamo comunicare appunto la speranza di Gesù Cristo che viene. Auguri al Csi; aspetto i suoi atleti e ragazzi al prossimo Sinodo”. 

“In questi giorni ho avuto modo di apprezzare – le parole ad Assisi di don Gionatan De Marco -lo sforzo con cui il Csi si fa cerniera tra questi due mondi Chiesa e Sport. Mi è piaciuto offrire la possibilità di riflettere su quale possa e debba essere l’impegno di essere al servizio delle nuove generazioni usando il linguaggio dello sport. Si impara allenandosi. Essendo pronti a diventar profeti.  Con tre esercizi  della tenerezza  che è la prima energia: essere distributori consapevoli benedicenti; essere dei centri di collaudi per misurare la vita spesa bene. Attraverso la gratitudine. E divenendo dei cronisti di buone notizie”

 “Una grande famiglia sportiva come il Csi – ha spiegato nel corso del Meeting Don Alessio Albertini - nella terra di Francesco, che ha inventato il termine di fratello e sorella non semplicemente per dire che una relazione di sangue ma nel sentirsi familiari, è un’esperienza che abbiamo voluto rivivere e , in modo forte. lungo le strade di Assisi, in particolare nel pellegrinaggio notturno, fino ad arrivare sulla tomba di Francesco, per riconoscerci tutti fratelli, figli di un  unico Padre, parte di un’unica famiglia. Conclusioni affidate al presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio: “Assisi è una grande occasione di incontro e ripartiamo da qui con due impegni fissati su due parole chiave: Servizio per quello che sappiamo bene, sport per ragazzi e adulti, attività sportiva e formativa. Ed accoglienza, quella a tutto tondo che le nostre centinaia di società sanno fare, prestando attenzione a ciascuna persona, indipendentemente dalla capacità singola che sappia esprimere”.

Il Meeting di Assisi ha inoltre visto al lavoro sei gruppi di approfondimento dedicati all’attività sportiva giovanile, nell'ambito del progetto "CSI&Go".,cui hanno partecipato oltre cento dirigenti tra gli iscritti al Meeting.

 

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<![CDATA[ Senza una vera riforma non c’è futuro ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3670 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3670

Tavola rotonda tra i responsabili politici dello sport in Parlamento. Diverse le posizioni sulla nuova Asd lucrativa ma unanime la richiesta al Governo di chiarire ruoli e competenze tra Coni e Ministero dello Sport. Il presidente del Csi, Bosio: “manca un riconoscimento delle piccole società sportive di base” ]]>

Tavola rotonda tra i responsabili politici dello sport in Parlamento. Diverse le posizioni sulla nuova Asd lucrativa ma unanime la richiesta al Governo di chiarire ruoli e competenze tra Coni e Ministero dello Sport. Il presidente del Csi, Bosio: “manca un riconoscimento delle piccole società sportive di base”

Società sportive lucrative, riforma del Terzo Settore, lavoro sportivo, passione educativa. Questi gli ingredienti della tavola rotonda “S Factor: alla ricerca dello sport possibile, tra territorio, istituzioni e promozione sociale”, proposta dal Centro Sportivo Italiano, in apertura del suo Meeting di Assisi, tradizionale incontro per i dirigenti sportivi.

Al dibattito, aperto ai responsabili in ambito sportivo delle forze politiche candidate a governare il Paese, hanno partecipato, Gabriele Toccafondi (Alternativa Popolare), Sottosegretario di Stato al Miur, l’on. Filippo Fossati, responsabile Sport Movimento Democratico e Progressista; l’on. Giancarlo Giorgetti, responsabile Sport e Associazionismo Lega Nord; l’on. Daniela Sbrollini, responsabile Dipartimento Sport Partito Democratico; l’on. Simone Valente, responsabile Sport Movimento 5 Stelle; l’on. Bruno Molea, vicepresidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e il dott. Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci, delegato Sport e Politiche giovanili.

A dialogare con loro il presidente del Csi, Vittorio Bosio, che ha concluso una mattinata “di speranza per lo sport italiano” chiedendo ai rappresentanti dei partiti “che nei programmi elettorali ci sia un passaggio su una riforma dello sport dilettantistico, riconoscendone il valore sociale che esprime in tutto il territorio, specie per le piccole società, anche parrocchiali. Avremo un futuro, se sapremo riconoscere l’impegno del volontariato vero e ci siano norme chiare a tutela delle piccole società. Lo Stato e il Coni devono preoccuparsi di dare copertura a centinaia di volontari che si assumono personalmente responsabilità fiscali e di tipo infortunistico. Migliaia di persone che fanno un grande servizio alle comunità. Volontariato e professionalità, motivazioni, lavoro e responsabilità debbono andare a braccetto. Occorre un Ministero dello Sport che faccia crescere una visione culturale dello sport, interministeriale e parlamentare, volta a costruzione di una nazione sportiva. Lo abbiamo chiamato S Factor: lo sport come fattore essenziale nella vita delle persone e delle comunità. Ma quale sport: per declinarlo occorre chiarezza, definire chi fa cosa, non escludendo ma includendo.

Al di là delle diverse posizioni sulla Asd lucrativa, alla vigilia della manovra finanziaria per il 2018 e della prossima tornata elettorale il comune interesse è la necessità di avere un sistema sportivo con competenze chiare, in cui il Coni, le Federazioni, gli Enti di Promozione Sportiva, l'associazionismo di base e l'impresa sportiva lavorino insieme, per non lasciare fuori nessuno e per fare crescere cultura ed esperienze e quindi dare un'opportunità di lavoro e responsabilità in particolare ai giovani. Il Csi da Assisi 2017 vuole prendersi la responsabilità di guidare questo dialogo trasversale e fare crescere così la consapevolezza di una nazione sportiva a misura di tutti.

LE DICHIARAZIONI


Filippo Fossati

La legge di bilancio ha determinato questo nuovo soggetto, della società lucrativa, una novità sbagliata e pericolosa, che spero si possa evitare nel confronto parlamentare. Al mondo dilettantistico non serve chi intende fare soldi, divenendo padrone di una società sportiva. E’ un mondo di volontari che fa attività sociale. Bisogna aiutare chi gestisce impianti, ma in questo modo è pura follia”.


Giancarlo Giorgetti

“Importante confronto quello messo su oggi dal Csi, mai verificatosi con lo sport di base e con chi è alle prese con i problemi di chi fa sport nel Paese quotidianamente. Tema di attualità l’Associazione sportiva con scopo di lucro: una follia perché l’associazionismo deve essere protetto, quando ha basi volontaristiche, mentre chi vuole guadagnare sullo sport è giusto che faccia società lucrative, ma che ci paghi le imposte”.



Bruno Molea

I volontari svolgono un ruolo importantissimo nel nostro ambito sportivo. La causa principale della mancanza di una legge quadro dello sport, è stata la mancanza, nei vari governi, di un Ministero dello sport. Manca una legge quadro che definisca chiaramente chi fa che cosa, perché lo fa e come lo fa. Non dimentichiamo mai che la promozione sportiva di base ha come principale obiettivo quello di coinvolgere i ragazzi in un percorso educativo. Ad oggi non ci sono le condizioni oggettive perché il Coni si occupi di tutto lo sport; è necessario dare il giusto riconoscimento agli enti di promozione sportiva per il ruolo sociale ed educativo che svolgono nello sport”.

 

 

Roberto Pella

I sindaci e i presidenti delle associazioni sportive sono i veri interlocutori dei cittadini, di coloro che fanno attività sportiva. Abbiamo chiesto al Governo di dare spazio e risorse ai Comuni in modo di poter rispondere alle esigenze territoriali, favorendo così lo sviluppo dello sport in sinergia con chi lo fa, come il Csi, con passione e tenacia. Occorrono risorse certe. Risorse per gli impianti e leggi di sicurezza per offrire servizi al cittadino. Mi aspetto dal Parlamento chiarezza e che nei programmi elettorali ci sia lo sport, tradotto in: salute benessere, aggregazione, e creazione di piccole comunità”.


Daniela Sbrollini

Lo Stato deve fare una riforma dello sport dilettantistico. Abbiamo bisogno di un Governo che investa nello sport dilettantistico perché lo sport deve essere un diritto per tutti, un diritto di cittadinanza. Quando dico che il governo deve occuparsi dello sport di base, intendo che si deve occupare di prevenzione, di combattere le dipendenze perché ricordo che il 35% degli italiani non può accedere allo sport. Io voglio lavorare insieme sulle buone pratiche. Molte regioni lo fanno già quindi bisogna trovare un modo di lavorare insieme: serve il confronto, serve un fondo permanente di investimento”.


Gabriele Toccafondi

“Per anni abbiamo tenuto distinte e distanti la scuola dallo sport. Abbiamo invertito la rotta perché abbiamo invertito il dialogo tra l'insegnante (educatore) ed allenatore, due facce della stessa medaglia. L’educazione concepita con tre agenzie educative: famiglia, scuola e sport. Bisogna credere nello sport come soggetto educativo, cambiando la cultura. Maestri riscoprano la cultura della crescita. L’italiano medio non conosce cosa realmente fa lo sport. Il Miur chiede al Csi di proseguire in questa collaborazione. Ci siamo sempre trovati bene, perché abbiamo la stessa matrice che parte dalla persona”.


Simone Valente

“Spesso siamo tutti d’accordo, quando si votano le norme si cambia. Occorre partire dello sport di base ed iniziare a fare gli interesse di questo mondo. Promozione sociale è promozione dello sport, non del profitto. Il Csi è un portatore di interesse, interlocutore importante, con cui dialogare negli anni in cui intendiamo governare. Non abbiamo la presunzione di cambiare tutto, ma abbiamo idee innovative. Vogliamo ragionare a lungo termine e non navigare a vista”.

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<![CDATA[ Alla ricerca dello sport possibile ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3669 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3669

Sabato 9 dicembre tavola rotonda tra i responsabili politici dello sport in Parlamento. Sul fronte ecclesiale attesa per l’intervento del presidente Cei, card. Bassetti e del neodirettore ufficio sport della Cei, don Gionatan De Marco ]]>

Sabato 9 dicembre tavola rotonda tra i responsabili politici dello sport in Parlamento. Sul fronte ecclesiale attesa per l’intervento del presidente Cei, card. Bassetti e del neodirettore ufficio sport della Cei, don Gionatan De Marco

Incontri, laboratori ed approfondimento sulla pratica sportiva. E ancora spiritualità e un focus speciale sulle politiche sportive: questo e molto altro nei tre giorni dedicati allo sport educativo, che il Csi vivrà presso la Domus Pacis, ad Assisi, dall’ 8 al 10 dicembre nel Meeting Nazionale Dirigenti.

Torna nel centro francescano il tradizionale appuntamento del Centro Sportivo Italiano, dedicato a tutti i dirigenti dell’associazione, che parteciperanno in massa: 500 le presenze registrate, con rappresentanti di 75 comitati territoriali e 17 regioni. Dopo il “via” nella serata dell’Immacolata, con l’apertura della mostra “Nati per correre”, il Meeting di Assisi entrerà subito nel vivo sabato 9 dicembre con l’attesa tavola rotonda “S Factor: alla ricerca dello sport possibile, tra territorio, istituzioni e promozione sociale”.

Al dibattito sulla recente riforma del Terzo settore, con gli importanti cambiamenti per le associazioni sportive dilettantistiche ed alla vigilia della manovra finanziaria per il 2018 e della prossima tornata elettorale parteciperanno, l’on. Filippo Fossati, responsabile Sport Movimento Democratico e Progressista; l’on. Giancarlo Giorgetti, responsabile Sport e Associazionismo Lega Nord; l’on. Daniela Sbrollini, responsabile Dipartimento Sport Partito Democratico; l’on. Simone Valente, responsabile Sport Movimento 5 Stelle, Gabriele Toccafondi (NCD - Alternativa Popolare), Sottosegretario di Stato al MIUR; l’on. Bruno Molea, vicepresidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e il dott. Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci, delegato Sport e Politiche giovanili. Il confronto sarà trasmesso in streaming sul canale youtube CsiCentro Sportivo Italiano” e sul sito www.csi-net.it.

Un altro momento significativo, sarà sabato 9 dicembre, alle ore 15.30 la Santa Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, presieduta dal presidente della Cei, il Cardinal Gualtiero Bassetti. Il consueto pellegrinaggio da S. Maria degli Angeli alla Basilica di San Francesco in programma sabato alle ore 20.45 chiuderà una giornata intensa dei lavori.

Domenica si ripartirà con l’intervento di don Gionatan De Marco, neodirettore dell’Ufficio Nazionale della Cei per la Pastorale del Tempo libero, turismo e Sport, che rifletterà sul tema: “Sportivi: artigiani di vita felice”. Infine dopo le sintesi sui 6 gruppi di approfondimento dedicati all’attività sportiva giovanile, nell'ambito del kick off meeting del progetto "CSI&Go", a tirare le conclusioni del Meeting sarà il presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio.

Il Meeting di Assisi avrà anche il suo lato “social” attraverso l'hashtag #Assisi2017.

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<![CDATA[ Tutto su #Assisi2017 ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3666 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3666

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Dall'8 al 10 dicembre torna ad Assisi il principale appuntamento per i dirigenti associativi. 

In questa sezione del sito è possibile seguire tutti gli aggiornamenti relativi ai principali momenti del meeting.
 

FOTOGALLERY → http://bit.ly/2kauTC9

#Assisi2017

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<![CDATA[ Diritti dell’infanzia in Italia: forti le diseguaglianze regionali ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3664 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3664

Presentato oggi il 3° Rapporto supplementare del Gruppo CRC alle Nazioni Unite, che fa il punto sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. ]]>

Presentato oggi il 3° Rapporto supplementare del Gruppo CRC alle Nazioni Unite, che fa il punto sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.

Minori in povertà, accesso ai servizi sanitari per l’infanzia, nidi, tempo pieno, refezione scolastica: il divario nelle condizioni di minori e adolescenti è ampio, specie tra Nord e Sud, con le regioni del Mezzogiorno che registrano il 20,4% di bambini in svantaggio socio-economico (il doppio rispetto alla media nazionale); con la Calabria che ha un tasso di mortalità infantile del 4,7‰ (contro il 3,1‰ nazionale); con Sicilia, Puglia, Campania e Calabria con il più alto numero di bambini che non ha accesso al servizio mensa nella scuola primaria e i più elevati tassi di dispersione. Le politiche dell’infanzia in Italia continuano a non essere trattate come una priorità e, in assenza di una visione d’insieme strategica, permangono le diseguaglianze, che si riflettono in primo luogo sulle disparità regionali. A interventi discontinui, talvolta realizzati in risposta a situazioni emergenziali, si sono alternati, tuttavia, anche alcuni segnali incoraggianti sul piano legislativo. È quanto emerge dal 3° Rapporto supplementare del Gruppo CRC, che sarà trasmesso alle Nazione Unite, presentato oggi alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano e della vice-presidente della Commissione parlamentare infanzia Sandra Zampa, promotrice della legge 47/2017 sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati. Il Rapporto, che fotografa lo stato delle politiche dell’infanzia dalla prospettiva del terzo settore, a partire dall’esperienza di coloro che lavorano quotidianamente con i bambini e i ragazzi, è un report complementare rispetto a quello fornito dal Governo e completa il terzo ciclo di monitoraggio del Gruppo CRC. Alla redazione degli undici capitoli che lo compongono hanno contribuito 144 operatori delle 96 associazioni che costituiscono il Gruppo CRC, tra cui naturalmente il CSI.

“La disomogeneità territoriale rispetto alle misure a sostegno di famiglie e minori, all’accesso e alla qualità dei servizi a loro rivolti è una delle gravi criticità emerse da questo monitoraggio: persino i tempi e i criteri di raccolta dati relativi a questi aspetti variano di regione in regione, rendendo difficile l’individuazione dei bisogni e la programmazione di risposte puntuali - sottolinea Arianna Saulini, di Save the Children, coordinatrice del Gruppo CRC – Nel Mezzogiorno, per esempio, in regioni come Calabria, Sicilia e Basilicata, almeno 1 famiglia su 4 è in povertà relativa. Le aree dove è accentrato il maggior numero di bambini in condizione di disagio socio-economico sono le stesse in cui sono più carenti i servizi che li interessano in modo diretto: per ridurre questo gap è necessario prevedere interventi specifici e ripensare l’assetto delle politiche dell’infanzia in Italia, in modo organico e strategico”.

Per rispondere all’accresciuto rischio di povertà o esclusione sociale di bambini e adolescenti fino ai 16 anni, che in Italia dal 2007 al 2015 è passato dal 28,2% al 33,4% (in Europa nello stesso periodo cresceva dello 0,5%) è stato previsto un Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che attraverso il Reddito d’inclusione sosterrà numerose famiglie con minori. A questo si affiancano il Fondo per il sistema integrato di educazione e istruzione e quello per il contrasto alla povertà educativa minorile. Ulteriori strumenti significativi, di recente introduzione, evidenziati all’interno del 3° Rapporto Supplementare, sono il IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il Piano Nazionale di Prevenzione e contrasto dell’Abuso e dello Sfruttamento Sessuale dei minori 2015-2017. Infine, il Gruppo CRC evidenzia l’approvazione della legge 47/2017 sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati, che introduce importanti cambiamenti nel sistema di accoglienza e protezione dei bambini stranieri soli, così come la legge 71/2017, sulla tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

“I provvedimenti a supporto dei bambini e degli adolescenti adottati negli ultimi due anni rappresentano un segnale positivo, attendiamo ora di verificarne gli effetti e di osservarne quanto prima la piena attuazione. Questi importanti passi avanti possono rappresentare il punto di partenza di un percorso verso l’elaborazione di una nuova strategia complessiva per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. È indispensabile tenere a mente le numerose sfide che richiedono una risposta urgente: dal contrasto alla povertà alla riforma della cittadinanza” aggiunge Arianna Saulini.

Le condizioni di crescente svantaggio socio-economico dei bambini in Italia e la riforma sulla cittadinanza sono tra le principali sfide da affrontare nel prossimo futuro. Non rappresentano, tuttavia, le uniche questioni che richiedono un’azione urgente, come si evince dalle 157 raccomandazioni rivolte alle istituzioni all’interno del Rapporto. In particolare, tra le questioni da affrontare con urgenza, vi è la necessità di ridefinire le misure per proteggere e prevenire abusi e violenza sui minori, con particolare attenzione alla prevenzione primaria e alla media education; il sostegno dei genitori nel loro ruolo educativo, attraverso la promozione delle loro competenze genitoriali; il contrasto della dispersione scolastica (il 14,7% dei 18-24enni italiani ha raggiunto soltanto la licenza media); la nomina di un garante per l’infanzia in ogni regione; il monitoraggio costante e aggiornato dei minorenni fuori dalla famiglia d’origine, estendendo a tutte le regioni italiane il monitoraggio del sistema S.In.Ba; il completamento e l’operatività della Banca dati nazionale delle persone di età minore adottabili e delle coppie disponibili all’adozione; la sistematizzazione e l’analisi delle informazioni raccolte attraverso la Banca dati su abuso e sfruttamento sessuale dei minori.

“Confidiamo che, con l’imminente incontro con il Comitato delle Nazioni Unite per l’esame della situazione italiana, sia avviata una riflessione strategica rispetto alle politiche per l’infanzia e adolescenza, da cui derivi l’assunzione di un impegno reale da parte delle istituzioni competenti per risolvere le criticità ancora insolute e superare le disparità, che si fanno sempre più acute” conclude Arianna Saulini.

 

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<![CDATA[ La Junior Tim Cup in campo a Torino ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3660 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3660

San Luigi e Cristo Re protagonisti oggi allo stadio Grande Toro. Il sogno dei capitani Valeria e Davide, di abbracciare il 'Gallo' Belotti e il 'Papu' Gomez ]]>

San Luigi e Cristo Re protagonisti oggi allo stadio Grande Toro. Il sogno dei capitani Valeria e Davide, di abbracciare il 'Gallo' Belotti e il 'Papu' Gomez

Torino, 2 dicembre 2017 - Davide e Valeria con il Gallo e il Papu. Oggi a Torino, nel pre-gara del match tra Torino e Atalanta, le squadre degli oratori San Luigi e Cristo Re si sono affrontate allo stadio Olimpico Grande Torino in un’amichevole terminata con il risultato di 8 - 0, nel contesto della VI Edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 Under 14 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano.

A fine gara, i ragazzi hanno accompagnato con il loro entusiasmo i giocatori di Torino oggi in maglia verde Chape, in omaggio alla squadra brasiliana, tragicamente scomparsa un anno fa e dell’Atalanta. I due capitani delle squadre di oratorio torinesi (Valeria e Davide) hanno quindi consegnato ai due capitani Belotti e Gomez la fascia da capitano della Junior TIM Cup. Un’emozione che li ha riscaldati in una serata davvero gelida sotto la Mole.                                                                           

La VI edizione della Junior TIM Cup continua a disputarsi nelle 15 città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2017-2018. Le squadre vincitrici dei concentramenti interregionali di qualificazione alla fase nazionale si contenderanno il titolo di campioni della Junior TIM Cup, il 9 maggio, in occasione della Finale di TIM Cup 2017-2018.

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti stagioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

Tutti gli eventi della Junior TIM Cup e le storie dei suoi protagonisti possono essere seguiti sul sito www.juniortimcup.it ed attraverso l’hashtag #juniortimcup.

 

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<![CDATA[ A Berlino il final meeting del progetto M.A.P.S. ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3659 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3659

Il 28 e il 29 novembre, si è svolto l’incontro finale con i partner del progetto europeo #MAPS “Multisport Against Physical Sedentary”, ospiti della Technischen Universität di Berlino ]]>

Il 28 e il 29 novembre, si è svolto l’incontro finale con i partner del progetto europeo #MAPS “Multisport Against Physical Sedentary”, ospiti della Technischen Universität di Berlino

Il 28 e il 29 novembre, si è svolto l’incontro finale con i partner del progetto europeo “Multisport Against Physical Sedentary”, ospiti della Technischen Universität di Berlino. Durante il meeting, sono stati presentati i risultati finali della sperimentazione e come la metodologia MAPS è stata adattata nelle varie realtà europee. I risultati ed i dati raccolti serviranno per poi procedere alla scrittura del Final Report da presentare alla Commissione Europea. Nella giornata di mercoledì gli esperti della metodologia multisport Beppe Basso, Referente Scuola Tecnici Nazionale CSI e Renato Marino, Formatore Nazionale CSI, hanno illustrato la metodologia finale del progetto.

Inoltre sono intervenuti per raccontare la propria esperienza anche Paolo Cattaneo, Polisportiva Imiberg, e Arianna Paris, Play& Enjoy sport, local coaches del Comitato di Bergamo e Gilberto Pilati trainer del Centro Polisportivo S. Lazzaro Mantova. Oltre alle esperienze italiane sono intervenuti per raccontare la propria esperienza anche i local coaches olandesi, croati e greci.
 

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<![CDATA[ La Junior Tim Cup in campo all’Olimpico ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3654 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3654

Nel pomeriggio di domenica 26 novembre nella capitale si sono affrontate le squadre della Parrocchia San Vincenzo De Paoli e della Parrocchia Mater Carmeli in un’amichevole terminata con il risultato di 3 - 1 ]]>

Nel pomeriggio di domenica 26 novembre nella capitale si sono affrontate le squadre della Parrocchia San Vincenzo De Paoli e della Parrocchia Mater Carmeli in un’amichevole terminata con il risultato di 3 - 1

Roma, 26 novembre 2017 – Festa grande nella capitale a Tor Sapienza come al Casaletto. Oggi, infatti, nel pre-gara del match tra Lazio e Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma si sono affrontate le squadre della Parrocchia San Vincenzo De Paoli e della Parrocchia Mater Carmeli in un’amichevole terminata con il risultato di 3- - 1, nel contesto della VI Edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 Under 14 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano.

 

A fine gara, i ragazzi degli oratori al Prenestino e a Monteverde hanno consegnato a Lulic e Astori, i capitani di Lazio e Fiorentina la fascia della Junior TIM Cup per poi accompagnarli all’ingresso in campo con il loro entusiasmo.  

                                                                                             

La VI edizione della Junior TIM Cup continua a disputarsi nelle 15 città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2017-2018. Le squadre vincitrici dei concentramenti interregionali di qualificazione alla fase nazionale si contenderanno il titolo di campioni della Junior TIM Cup, il 9 maggio, in occasione della Finale di TIM Cup 2017-2018.

 

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti stagioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

Tutti gli eventi della Junior TIM Cup e le storie dei suoi protagonisti possono essere seguiti sul sito www.juniortimcup.it ed attraverso l’hashtag #juniortimcup.

 

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<![CDATA[ SPORT STRUMENTO DI WELFARE ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3653 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3653

Acsi, Aics, Asi, Csen e Csi insieme per determinare il reale impatto socio-economico degli enti di promozione sportiva e valorizzare l'azione sulla comunità. Il coordinamento scientifico è affidato a SG Plus Ghiretti&Partners ]]>

Acsi, Aics, Asi, Csen e Csi insieme per determinare il reale impatto socio-economico degli enti di promozione sportiva e valorizzare l'azione sulla comunità. Il coordinamento scientifico è affidato a SG Plus Ghiretti&Partners

Determinare il reale impatto economico e sociale degli Enti di promozione sportiva (EPS) e confermarne il loro ruolo come costruttori di welfare. Questo l'obiettivo del primo Osservatorio permanente sulla promozione sportiva, costituito dagli Enti di promozione sportiva Acsi, Aics, Asi, Csen e Csi, che è stato presentato stamane alla Camera dei Deputati. Due sono i valori da cui prenderà il via l’analisi dell’Osservatorio: il numero dei tesserati degli EPS supera i 6,5 milioni pari al 59.5% degli 11 milioni di praticanti sportivi tesserati dal CONI e l’80% dell’attività sviluppata è rivolta a persone che alternativamente non praticherebbero attività motoria in modo continuativo.

 

A spiegare l’iniziativa, in rappresentanza degli Enti di Promozione Sportiva sono stati l'onorevole Bruno Molea, presidente di Aics, Associazione Italiana Cultura Sport, e Vittorio Bosio presidente del Centro Sportivo Italiano. Al loro fianco erano presenti anche: Claudio Barbaro presidente di Asi, Associazione Sportive e Sociali Italiane, Antonino Viti presidente di Acsi, Associazione di Cultura Sport e Tempo libero, Francesco Proietti presidente di Csen, Centro Sportivo Educativo Nazionale.

 

«Già da tempo lo sport è strumento di welfare per il Paese - ha commentato l'onorevole Bruno Molea -: è mezzo di coesione e inclusione sociale, ma anche di benessere socio-sanitario, e volano di crescita economica, a cominciare dal risparmio sui costi sanitari. Aics in tal senso da tempo promuove anche lo sport nelle periferie più disagiate e tra le fasce di popolazione a rischio emarginazione, attraverso progetti mirati alla coesione e all'educazione al benessere psico-fisico. L'Osservatorio ha proprio questo senso: quello di tradurre in numeri questi sforzi per valorizzarli e promuoverli come strumento di politiche sociali».

 

«Dobbiamo puntare a promuovere il fattore sociale, per rendere lo sport centrale nella vita delle persone e delle comunità - ha spiegato il presidente Vittorio Bosio -. Per farlo occorre partire da un osservatorio che ne monitori quotidianamente l'azione collettiva e che consenta di valorizzare le migliori esperienze sul territorio e di sostenerle con azioni da parte dell'intero sistema sportivo. Il fatto che gli EPS siano scesi in campo insieme, per raggiungere questo obiettivo, credo che rappresenti un importante esempio di coesione che speriamo sia funzionale a migliorare tutto il movimento sportivo italiano».

 

Il coordinamento scientifico del Centro studi sarà affidato a SG Plus Ghiretti & Partners che, nel percorso di ricerca, si avvarrà di partner importanti quale il Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi dell’Università di Parma, il Cers-Centro di ricerche sullo Sport dell’Università di Parma.

 

Dunque ad entrare nel dettaglio organizzativo e tecnico dell’osservatorio è stato Roberto Ghiretti, presidente di SG Plus Ghiretti & Partners: «L’Osservatorio, sulla base di una ricerca scientifica, cercherà di determinare il peso specifico dell’attività sportiva e non solo degli EPS - ha illustrato Roberto Ghiretti -. Per questo la prima ricerca sarà relativa a diversi ambiti di analisi: numerico, economico, sociale e promozionale. Ciò permetterà di offrire un quadro chiaro ed esaustivo per poi presentare i dati e avviare una riflessione in occasione degli Stati Generali della promozione sportiva previsti nell’estate 2018».

 

L’attività dell’Osservatorio sarà supportata dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), come testimoniato dalla presenza, stamane, del suo vice presidente vicario, Roberto Pella. «E’ un'importante iniziativa quella che presentiamo oggi - ha commentato Pella - in primo luogo perché, una volta di più, sottolinea il valore del 'gioco di squadra' e del creare sinergie e collaborazioni fra gli Enti di Promozione Sportiva. L'Osservatorio, composto da professionisti di alto profilo e competenza, non solo monitorerà, attraverso la raccolta e l'aggregazione dei dati, il livello di attività e di impegno sportivo nelle città ma potrà essere utile anche nel concorrere a determinare la quota di risparmio di spesa sulla sanità e sulla cura. Oggi il legame fra sport e salute è fondamentale, con forza e determinazione, l'ANCI se ne sta occupando per sensibilizzare e prevenire, oltre all'inattività come costo sociale, anche malattie non trasmissibili come sovrappeso e obesità infantili, diabete, esclusione sociale. Sarà importante da oggi in poi sostenere il confronto costante con l'obiettivo a tendere di presentare  progetti congiunti in sede regionale e governativa».

 

La validità del percorso è stata riconosciuta anche dal CONI che ha messo a disposizione dell’Osservatorio i dati e la struttura del proprio Centro studi e osservatori statistici per lo sport.

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<![CDATA[ Bosio: ”Lo Sport è di tutti, ma con regole chiare e semplici” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3652 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3652

Il Presidente nazionale del CSI: “oggi l’impegno delle parti deve essere ‘di sistema’ ” ]]>

Il Presidente nazionale del CSI: “oggi l’impegno delle parti deve essere ‘di sistema’ ”

Non ho alcuna intenzione di tornare sul tema dei mondiali di calcio e sul terremoto provocato dall’esclusione della nostra Nazionale dalla competizione che si disputerà in Russia l’anno prossimo. Spiace, sicuramente, ma non mi sembra un bello spettacolo quello scatenato nella ricerca dei capri espiatori”.

Così esordisce il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, alla vigilia della presentazione alla Camera dei Deputati dell’Osservatorio permanente sulla promozione sportiva, che intende analizzarne il reale impatto economico e sociale in Italia. “Ci sono indubbiamente delle responsabilità che in parte sono già state chiarite e in parte lo dovranno ancora essere".

Il 2017 è stato un anno davvero intenso per lo sport: a gennaio il Coni ha ristretto il novero delle discipline sportive a 385; in maggio Giovanni Malagò è stato rieletto alla presidenza CONI; in agosto è entrato in vigore il nuovo Codice del Terzo Settore, che interesserà in modo importante l’attività sportiva; a fine ottobre il Ministro dello Sport ha introdotto consistenti misure di riforma e di investimento.

Se è evidente il protagonismo “sportivo” – prosegue Bosio - che abbraccia tutta la società civile influenzandone mode, usi, costumi, ma anche vita vissuta e aspirazioni, in particolare dei giovani; è altresì evidente la confusione, tra chi deve governarne i processi, svilupparne i contenuti, garantirne la fruibilità per tutti e a tutte le età. È un sistema complesso, articolato in più forme che vanno dal professionismo al dilettantismo, dallo sport istituzionale alle nuove dinamiche aggregative, toccando ambiti vitali quali la salute, il benessere, il gioco, le relazioni, persino le regole. La crescita del movimento sportivo è l’ennesimo buon segnale che va colto e il merito è quasi tutto della rete associativa di base che è diffusa in tutti i quasi ottomila Comuni d’Italia”. 

Proprio qui sta il nocciolo: una rete di base, fondata sul volontariato, che si confronta da anni con un sistema legislativo sempre più complesso, spesso difficilmente interpretabile proprio perché consolidato in decenni di correttivi normativi, senza una legislazione organica di sistema; una rete che oggi è iper responsabilizzata, senza vere competenze, strumenti e risorse adeguate per garantire quel presidio di comunità che ormai esercita quotidianamente. 
“È da qui che dovrebbe partire ogni riforma sullo sport – 
sottolinea il numero uno del CSI - dove si dovrebbe prendere spunto per le leggi Finanziarie, le linee guida CONI ma anche il Terzo Settore. La fitta rete delle società sportive minori, rappresentate da enti di promozione sportiva come il Centro Sportivo Italiano, ha sviluppato capacità di proporre e gestire lo sport a livello base. Che non vuol dire meno importante, perché bisogna intendersi su cosa sia veramente importante. Per noi più di ogni altro aspetto contano la formazione, l’educazione, la condivisione, la qualità di una proposta a misura di persona. Per fare ciò non è necessario essere dei professionisti, ma bisogna essere più attenti a sviluppare e governare i fenomeni culturali, sociali, relazioni che rappresentano la vita di ogni giorno della nostra gente. I dirigenti e i moltissimi volontari che rappresentano le colonne portanti del CSI, sanno gestire impianti, qualificare servizi ed educatori, tenere in equilibrio i conti, rispettare norme anche se sempre più in contrasto con la realtàVa riconosciuto al Ministro Lotti di averci provato, di avere proposto in finanziaria degli interventi di armonizzazione del sistema sportivo esistente, oltre a qualche risorsa di sistema: è la prima volta da anni. È chiaro c’è ancora molto da fare: va chiarito chi fa che cosa, in che modo, con quali risorse e quali finalità, ma è ormai assodato che oggi l’impegno deve essere “di sistema”: compiti diversi ma convergenti verso un unico fine. Bisognerebbe introdurre un “fattore sport” (i giovani direbbero “S Factor”) per sostenere lo sport come elemento fondamentale della vita delle persone e delle comunità in un concetto più ampio di benessere e di corretti stili di vita: con queste premesse tutte le nuove forme associative ed economiche, compresa la società sportiva lucrativa, avrebbero un significato chiaro e ben definito. Oggi rischiamo di fare competere tra loro vari sistemi sportivi che invece che definire i contorni di possibili alleanze, rimarcano con forza le rispettive distinzioniOccorre una responsabilizzazione della politica in materia di sport. Potrebbe essere forse utile costituire con risorse proprie e strumenti legislativi un vero e proprio Ministero dello Sport, come del resto va riconosciuta e potenziata l’azione sociale ed anche economico/sociale dello sport, trasversale alla maggior parte delle politiche pubbliche e private, con una forte vocazione all’interno del Terzo Settore italiano. Giochiamo per vincere la nostra sfida più grande: una nazione sportiva a misura di persona”.

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<![CDATA[ Osservatorio EPS: segui la diretta streaming ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3651 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3651

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Giovedì 23 novembre alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si presenta l'Osservatorio permanente sulla promozione sportiva. Sono previsti gli interventi dell'on. Bruno Molea, presidente AICS, Roberto Ghiretti, presidente SG Plus & Partners, Vittorio Bosio, presidente CSI, Roberto Pella, vice presidente vicario ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra gli Enti di Promozione Sportiva, con il coordinamento scientifico curato da SG Plus Ghiretti & Partners.

Segui la diretta streaming a partire dalle ore 11:30

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<![CDATA[ Prima nerazzurra per la Junior Tim Cup ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3650 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3650

A Milano, gli oratori San Giovanni Bosco Giussano e San Barnaba Milano si sono incontrati per un’amichevole terminata con il risultato di 4 a 3. Le squadre accompagnate dal vicepresidente dell'Inter Zanetti, dal presidente nazionale del Csi , Bosio hanno dato il calcio d’inizio alla sesta edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 Under 14 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano. ]]>

A Milano, gli oratori San Giovanni Bosco Giussano e San Barnaba Milano si sono incontrati per un’amichevole terminata con il risultato di 4 a 3. Le squadre accompagnate dal vicepresidente dell'Inter Zanetti, dal presidente nazionale del Csi , Bosio hanno dato il calcio d’inizio alla sesta edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 Under 14 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano.

Serata di gala, nel pre-gara del match tra Inter e Atalanta allo stadio Meazza di Milano si sono affrontate le squadre degli oratori San Giovanni Bosco Giussano e San Barnaba Milano in un’amichevole terminata con il risultato di 4 a 3 per dare il calcio d’inizio alla sesta edizione della Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 Under 14 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano. A dare il saluto ai giovani degli oratori il vicepresidente dell'Inter assieme al presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio, che ha anche simbolicamente dato il calcio d'inizio alla nuova edizione del torneo ed il presidente del Csi Milano, Massimo Achini.

A fine gara, Davide e Jacopo i ragazzi capitani delle squadre della Junior Tim Cup hanno consegnato ai due argentini Maurito Icardi e Papu Gomez, capitani di F.C. Internazionale e Atalanta B.C la fascia da capitano della Junior TIM Cup per poi accompagnarli all’ingresso in campo con il loro entusiasmo.                                                                                      

La VI edizione della Junior TIM Cup continua a disputarsi nelle 15 città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2017-2018. Le squadre vincitrici dei concentramenti interregionali di qualificazione alla fase nazionale si contenderanno il titolo di campioni della Junior TIM Cup, il 9 maggio, in occasione della Finale di TIM Cup 2017-2018.

 

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti stagioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

 

Tutti gli eventi della Junior TIM Cup e le storie dei suoi protagonisti possono essere seguiti sul sito www.juniortimcup.it ed attraverso l’hashtag #juniortimcup

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<![CDATA[ Al via il Comitato Scientifico del progetto “CSI&GO!” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3648 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3648

L'11 novembre si è insediato a Roma il Comitato Scientifico del progetto “CSI&GO!” che per il 2018 caratterizzerà l’attività giovanile del Centro Sportivo Italiano.
Giuseppe Basso, Giacomo Abate, Giuseppe Cairoli, Carmine Di Pinto, Renato Marino, Gilberto Pilati, Paolo Zarzana. Questi i nomi degli esperti che grazie alla loro esperienza svolgeranno un lavoro di supervisione sul rispetto delle linee guida che saranno illustrate al Kick Off Meeting di dicembre.

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<![CDATA[ Indagine Doxa: lo Sport è …bambino ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3647 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3647

In Italia quasi due bambini su tre tra i 5 e i 13 anni praticano almeno uno sport. Parola di Doxa, che oggi lancia KidSport, il primo osservatorio permanente sui ragazzi e lo sport volto a fotografare un fenomeno in costante crescita ]]>

In Italia quasi due bambini su tre tra i 5 e i 13 anni praticano almeno uno sport. Parola di Doxa, che oggi lancia KidSport, il primo osservatorio permanente sui ragazzi e lo sport volto a fotografare un fenomeno in costante crescita

Quasi due bambini su tre praticano abitualmente almeno uno sport. Altroché sedentari! A dispetto dei luoghi comuni, i ragazzi tra i 5 e i 13 anni sono molto attivi. A dirlo è Doxa che, attraverso Doxa Kids, la divisione dedicata proprio ai più piccoli, lancia oggi KidSport, il primo osservatorio permanente sui ragazzi e lo sport volto a fotografare un fenomeno in costante crescita. «La pratica sportiva in Italia è in aumento per tutte le fasce d’età» interviene Fabrizio Savorani, senior advisor di Doxa Kids. «Ma fronte bambini e ragazzi registriamo l’incremento più significativo».

GENITORI E FIGLI A CONFRONTO — Quella dello sport è una passione condivisa nell’ambito familiare. Di più: più i genitori sono sportivi, più i figli praticano uno o addirittura più sport. «La corrispondenza è pressoché diretta» rivela Cristina Liverani, Research Manager. «Nelle famiglie in cui almeno un genitore pratica uno sport, l’incidenza dei bambini sportivi è pari al 69%. Con il 13% che pratica due o più sport! Nei nuclei “sedentari” invece i 5-13enni che frequentano abitualmente un corso sportivo scendono a quota 51%». I papà sono i più attivi delle mamme nella pratica, e presenti nell’esperienza sportiva dei figli.

CALCIO (E NUOTO) UBER ALLESCalcio e nuoto sono i due sport più praticati dai bambini tra i 5 e 13 anni d’età. Con una differenza: al nuoto spetta la palma d’oro della disciplina più trasversale. Lo praticano quasi un terzo dei bambini, maschi e femmine. Soprattutto tra i giovanissimi. E quasi sempre ad imporlo sono proprio i genitori. «Mentre con il crescere dell’età tendono a prevalere le passioni dei singoli» specifica Linda Corbetta, Research Manager. «Ma mentre per il 53% dei maschi la risposta è una sola: calcio, calcio e ancora calcio; per le femmine c’è un tris di discipline: danza (20%), ginnastica artistica/ritmica (19%) e pallavolo (12%)».

LA PASSIONE OLTRE I CAMPI DA GIOCO — Lo sport è passione. Ben oltre la pratica. Come testimonia l’amore incondizionato dei 5-13enni per i campioni d’Italia. Federica Pellegrini e Valentino Rossi, in primis. Con le femmine che vedono in Pellegrini, poi Rossi quindi Totti e Bebe Vio i loro eroi. Mentre i maschi scommettono su Vale, e poi calciatori a gogo: con Buffon, Totti, Ronaldo e Messi in prima linea. «Ma solo il calcio ha saputo creare veramente un circolo virtuoso di attività e interesse in grado di andare oltre i campi da gioco» specifica Liverani. «Con due su 3 dei ragazzini maschi intenti a seguirlo anche in TV, che si tratti della nazionale o della squadra del cuore, un terzo e oltre che partecipa a partite dal vivo e altrettanti che fanno la collezione di figurine. Senza sottovalutare il mondo digital, social e videogiochi a tema calcio che coinvolge un appassionato su 3». Mentre Corbetta rilancia: «La sfida per gli altri movimenti è e sarà proprio quella: coinvolgere sì in presa diretta ma anche appassionare. Perché lo sport è un universo ricco e valoriale. E proprio nelle parole dei ragazzi rimanda ai concetti di “amicizia”, “piacere”, “salute” e, ancora, “natura”».

UN OSSERVATORIO PERMANENTE — «Comprendere i significati profondi della pratica sportiva, descrivere i comportamenti dei singoli, quantificare i fenomeni e interpretare i trend emergenti. Sono solo alcuni degli obiettivi di KidSport, l’osservatorio permanente di Doxa Kids, che affiancherà a un articolato impianto di ricerche di mercato momenti di comunicazione e incontri pubblici di divulgazione sul tema, con aziende e media» conclude Savorani e tra i partner della prima ora cita CSI, Decathlon, Panini, La Gazzetta dello Sport, The Walt Disney Company Italia.

GOBBI (CSI): KIDSPORT E' UNA SCOMMESSA  DA VINCERE INSIEME - "Abbiamo ottomila ragazzi disabili che fanno sport con noi. - ha sottolineato Stefano Gobbi direttore nazionale Comunicazione e Relazioni Esterne del Csi - Perchè lo sport sia educativo dobbiamo lavorare davvero per uno sport integrante. E il merito non è nostro, ma di tutte quelle società che con fatica, sul territorio, si sono strutturate per dare continuità ad azioni virtuose. C'è bisogno di investire in questi settori. C'è bisogno di strumenti. Questa alleanza profit-no profit è indispensabile. Perchè il Csi ha deciso di partecipare a questo progetto Kidsport? Per costruire un ponte su valori condivisi, una scommessa vincente da fare insieme. In questo momento storico la riforma del terzo settore porta ad una ristrutturazione di modelli di impresa anche nel mondo sportivo, e forse è proprio il momento giusto per innescare questa alleanza"

GOBBI: LA RIFORMA DEL CALCIO E DELLO SPORT NON PUO' AVVENIRE SENZA IL CSI - Nel corso della presentazione dell'indagine Doxa Sport, Gobbi ha aggiunto: "Il Csi ha 302500 tesserati di calcio su un milione e 200mila tesserati. Di questi, 174mila sono under 18, significa circa ventimila squadre. Colgo il pretesto della crisi della nazionale di calcio: per ragionare di quale visione deve avere la riforma di questo sport, tutti si devono sedere al tavolo, non solo la federazione. Intendo mondo delle imprese, chi lavora nel mondo dei servizi legati allo sport: a tutti deve essere chiesto quale visione dello sport si ha a 360 gradi, per non incorrere in soluzioni parziali"

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<![CDATA[ CSI&GO! ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3646 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3646

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Gli ultimi dati Istat sullo sport evidenziano la scomparsa dell’attività motoria spontanea che sembra essere una delle principali cause della mancata spesa energetica che sta alla base del problema dell’obesità e del sovrappeso in età evolutiva.

La diminuita attività sportiva ed extra sportiva, ma probabilmente anche stili di vita più sedentari ed un’alimentazione non sempre qualitativamente e quantitativamente corretta, possono spiegare le variazioni significative riscontrate nel peso corporeo.

In questa fascia di età si nota un depauperamento della motricità generale dovuta anche alla diffusa tendenza alla specializzazione delle attività anche attraverso lo sviluppo eccessivo dei “minisport” a scapito dello sviluppo in particolare dell’equilibrio e delle capacità coordinative.

Si creano così mini-giocatori, che spesso abbandonano per l’incapacità di migliorare, quando invece l’obiettivo di una corretta attività motoria giovanile deve essere quello di sviluppare le differenti capacità motorie e di formare degli atleti lo sport dovrebbe essere il mezzo e non il fine dell’attività motoria.

E’ necessario perciò proporre un’attività che abbia nello sviluppo delle capacità coordinative il proprio obiettivo prioritario.


Il programma “CSI & go!”  implementa quanto realizzato negli ultimi anni con l’attività di “Sport & Go! (fascia 8-12 anni) ma con una maggiore attenzione alla fascia 5-8 anni: ecco allora la nascita del progetto “Play & go” , che prevede un’attività incentrata sulla parola Gioco partendo dal principio che l’attività deve essere prima di tutto divertente e capace di sviluppare una motricità di base attraverso attività multi-sportive di avviamento allo sport.

La proposta multisportiva nasce dall’esigenza conclamata di far sperimentare più sport, ma soprattutto indirizzare il bambino a conoscere i campi motori attraverso la sperimentazione sportiva.

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<![CDATA[ Campionati nazionali: ecco il logo e il calendario 2018 ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3645 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3645

Presentati il logo e il calendario delle attività che caratterizzeranno la nuova stagione sportiva CSI ]]>

Presentati il logo e il calendario delle attività che caratterizzeranno la nuova stagione sportiva CSI

Nel Consiglio Nazionale dell'11 e 12 novembre è stato presentato il logo ufficiale che caratterizzerà l'edizione 2018 dei Campionati Nazionali CSI. Si tratta di un'immagine vivace e colorata che rappresenta lo slancio del CSI verso una nuova stagione da vivere all'insegna dello sport, del gioco e del divertimento: gli elementi che da sempre caratterizzano la proposta sportiva ed educativa del Centro Sportivo Italiano.

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<![CDATA[ A Tolentino un altro “gol per ripartire” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3644 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3644

Calcio ed educazione: ancora tre assist nelle Marche per il progetto voluto da F.C. Internazionale, Suning Sport e CSI tra le popolazioni colpite dal sisma di un anno fa. Una lezione in sala con gli studenti delle scuole medie, un allenamento sul campo con le giovanili delle società calcistiche tolentinati e uno speciale “terzo tempo” con i dirigenti ed i tecnici in serata. Ancora efficaci le tre azioni collettive, condotte dagli allenatori di Inter Campus e del settore giovanile del F.C. Internazionale. ]]>

Calcio ed educazione: ancora tre assist nelle Marche per il progetto voluto da F.C. Internazionale, Suning Sport e CSI tra le popolazioni colpite dal sisma di un anno fa. Una lezione in sala con gli studenti delle scuole medie, un allenamento sul campo con le giovanili delle società calcistiche tolentinati e uno speciale “terzo tempo” con i dirigenti ed i tecnici in serata. Ancora efficaci le tre azioni collettive, condotte dagli allenatori di Inter Campus e del settore giovanile del F.C. Internazionale.

Dopo il debutto in primavera, il classico mese di preparazione estiva, anche d’autunno è sempre la stagione giusta per il progetto “Un Gol per Ripartire” la campagna di solidarietà per contribuire a risollevarsi, anche attraverso lo sport, e dare una mano alle popolazioni colpite dal sisma del centro Italia. Così F.C. Internazionale, Suning Sports e CSI intendono proseguire a fare centro con la solidarietà e il sostegno a chi ha davvero tanta voglia di normalità. Lo sport anche oggi è stato il protagonista per favorire la rinascita sociale del territorio.
A Tolentino, dopo aver realizzato, nei mesi scorsi, diverse iniziative, come il passaggio del Ludobus nerazzurro, il van itinerante che porta con sé attività e animazione dove non si può ancora svolgere una regolare pratica sportiva, e dopo l’organizzazione dell’Inter Camp estivo rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, un altro “Gol per ripartire” è stato realizzato oggi dal tridente F.C. Internazionale, Suning Sports e CSI. L’assist dei tre soggetti, compagni di squadra nel promuovere la campagna, ha visto oggi una ricca giornata formativa, cadenzata in tre incontri che hanno coinvolto oltre 250 ragazzi e una cinquantina di tecnici.

Il primo tempo dedicato ai ragazzi, agli educatori delle scuole locali e agli allenatori delle società sportive tolentinati si è tenuto al mattino presso la Sala Multimediale “Santo Spirito”. Per gli alunni del secondo anno della scuola secondaria di primo grado dei due Istituti Comprensivi di Tolentino, “Lucatelli” e “Don Bosco” c’è stata la bella lezione plenaria su “educazione e calcio”.

Più calcio al pomeriggio, nel secondo tempo disputato all’’impianto “F. Ciommei” con una intensa lezione pratica in campo con i ragazzi under 12 e under 14 delle società sportive di Tolentino (Oratori Riuniti, Cantine Riunite e Us Tolentino).

Terzo tempo più tattico con la lezione serale, presso l’Auditorium della Biblioteca Filelfica, rivolta ai dirigenti e gli allenatori degli oratori e delle società sportive. In prima linea la Presidenza Nazionale del CSI, gli operatori del CSI Macerata, e la società nerazzurra presente a Tolentino con il Responsabile dell'Area Sociale F.C. Internazionale, Alberto Bassani, ed i due docenti Matteo Traina, del settore Giovanile dell’F.C. Internazionale e Juri Monzani di Inter Campus.

Un “Gol per ripartire” non è finito qui. A Tolentino, la bella cittadina nel cuore del maceratese, va avanti -infatti- la realizzazione di un impianto polisportivo in grado di stimolare tanto l'attività competitiva quanto quella ludica.

Ed infine ci sono già nel calendario nerazzurro, per il 2018 tre incontri fissati, sempre in terra marchigiana: il 19 febbraio a San Severino Marche, il 19 marzo a Sarnano e il 20 aprile di nuovo a Tolentino.

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<![CDATA[ A Tolentino tre incontri formativi con i tecnici dell'Inter ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3643 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3643

Un incontro lungo un giorno con tre azioni-rete solidali nelle aree terremotate ]]>

Un incontro lungo un giorno con tre azioni-rete solidali nelle aree terremotate

Dopo il debutto in primavera, il successivo richiamo estivo, anche in autunno è sempre la stagione giusta per il progetto “Un Gol per Ripartire” la campagna di solidarietà a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del centro Italia – realizzata da F.C. Internazionale, Suning Sports e Csi. Lo sport per favorire una rinascita sociale del territorio. Specie quello marchigiano, dove sono attivi molti Inter Club, ed a Tolentino centro del maceratese, dove nei mesi scorsi sono state realizzate diverse iniziative, come il passaggio del Ludobus nerazzurro, il van itinerante per proporre attività e animazione dove non è ancora possibile svolgere una regolare pratica sportiva, o l’organizzazione dell’Inter Camp estivo rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni. In attesa della realizzazione della struttura polivalente nel capoluogo devoto a San Nicola, il progetto prevede ora l’organizzazione di giornate formative rivolte ai ragazzi, agli educatori delle scuole locali e agli allenatori delle società sportive tolentinati. Lunedì 13 novembre sono così programmati tre incontri con protagonisti oltre 250 ragazzi e una cinquantina di tecnici: alle ore 10.00, presso la Sala Multimediale “Santo Spirito” una lezione plenaria su “educazione e calcio” rivolta agli alunni del secondo anno della scuola secondaria di primo grado dei due Istituti Comprensivi di Tolentino, “Lucatelli” e “Don Bosco”; alle ore 15 presso l’impianto “F. Ciommei” una lezione pratica in campo con i ragazzi under 12 e under 14 delle società sportive di Tolentino (Oratori Riuniti, Cantine Riunite e Us Tolentino); ed in serata, alle ore 21 presso l’Auditorium della Biblioteca Filelfica, un incontro con i dirigenti e gli allenatori degli oratori e delle società sportive. La società nerazzurra sarà presente nell’intera giornata con i due docenti Matteo Traina, del settore Giovanile dell’F.C. Internazionale e Juri Monzani di Inter Campus.

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<![CDATA[ IL CSI SU TV2000 ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3641 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3641

Ogni mese nella trasmissione “Sport 2000” su TV2000, in onda le più belle immagini ed i gol dei campionati CSI. Partecipare è molto semplice: basta inviare i video tramite whatsapp al numero 340-8801035 ]]>

Ogni mese nella trasmissione “Sport 2000” su TV2000, in onda le più belle immagini ed i gol dei campionati CSI. Partecipare è molto semplice: basta inviare i video tramite whatsapp al numero 340-8801035

Il CSI da ottobre 2017 ha uno spazio dedicato all’interno della trasmissione “Sport 2000”, in onda in diretta dalle 19 alle 19,30 ogni lunedì su TV2000. Ogni lunedì di fine mese, anche per tutto il 2018, all’interno del programma, saranno storie e protagonisti evidenziati dal CSI nelle sue attività sportive e sociali.

APERITIFO - All’interno della trasmissione “Sport 2000”, in onda in diretta dalle 19 alle 19,30 ogni lunedì su TV2000 (ch. 28 digitale terrestre e 140 Sky), il CSI sarà protagonista nello speciale “Aperitifo”. Ogni ultimo lunedì del mese, infatti, nella trasmissione condotta da Giampiero Spirito, saranno scelte le più belle immagini ed i gol dai campionati CSI.

Per partecipare basta inviare i video tramite whatsapp al numero 340-8801035.

 

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<![CDATA[ "Storie per Parole Ostili": un concorso sulla comunicazione non ostile ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3640 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=3640

L’Associazione Amici Università Cattolica – Istituto G. Toniolo di Studi Superiori (Milano) e ATS Parole Ostili promuovono, con il patrocinio del Csi, “Storie per Parole Ostili”, un concorso sulla comunicazione non ostile, rivolto agli studenti dalla III elementare alla V superiore. ]]>

L’Associazione Amici Università Cattolica – Istituto G. Toniolo di Studi Superiori (Milano) e ATS Parole Ostili promuovono, con il patrocinio del Csi, “Storie per Parole Ostili”, un concorso sulla comunicazione non ostile, rivolto agli studenti dalla III elementare alla V superiore.

L’Associazione Amici Università Cattolica – Istituto G. Toniolo di Studi Superiori (Milano) e ATS Parole Ostili promuovono, con il patrocinio del Csi, “Storie per Parole Ostili”, un concorso sulla comunicazione non ostile, rivolto agli studenti dalla III elementare alla V superiore.

Le nuove generazioni oggi vivono la loro vita tra offline e online e i social sono diventati luoghi virtuali dove si incontrano persone reali. Ma qual è il comportamento dei ragazzi quando sono online? Con chi condividono e come vivono lo spazio virtuale? Quale stile usano? Per aiutarli a promuovere l’utilizzo di linguaggi non ostili in Rete è nato il Manifesto della comunicazione non ostile. Il concorso per gli studenti vuole partire proprio da qui.

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