Centro Sportivo Italiano - Presidenza Nazionale - Notizie http://www.csi-net.it Feed RSS Notizie della Presidenza Nazionale del CSI <![CDATA[ Speciale Assisi 2018 ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4025 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4025

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Dal 7 al 9 dicembre 2018 torna ad Assisi il tradizionale appuntamento del Meeting Nazionale Dirigenti. Un momento di incontro, spiritualità, approfondimento e formazione che apre le celebrazioni per i 75 anni dalla fondazione del CSI.

In questa sezione del sito è possibile seguire tutti gli aggiornamenti relativi ai principali momenti del Meeting.

Il Meeting di Assisi ha anche il suo lato “social” attraverso l'hashtag #Assisi2018 

Fotogallery -> http://bit.ly/2L2vLpo

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<![CDATA[ Promozione sportiva: sempre più autonomia nel finanziamento ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4024 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4024

Maggiori investimenti sui territori e diversificazione di ricavi: questo il ritratto che emerge dal quarto bollettino dell’Osservatorio sulla Promozione Sportiva costituito da 6 Enti di Promozione: ACSI, AICS, ASI, CSEN CSI e OPES ]]>

Maggiori investimenti sui territori e diversificazione di ricavi: questo il ritratto che emerge dal quarto bollettino dell’Osservatorio sulla Promozione Sportiva costituito da 6 Enti di Promozione: ACSI, AICS, ASI, CSEN CSI e OPES

È stato appena pubblicato il quarto bollettino dell’Osservatorio Permanente sulla Promozione Sportiva, soggetto nato dalla volontà degli Enti di Promozione Sportiva ACSI, AICS, ASI, CSEN, CSI e OPES di analizzare su basi scientifiche il peso del mondo amatoriale, con la supervisione scientifica del Centro di Ricerche sullo Sport (CeRS) del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma e di SG Plus Ghiretti & Partners.

I dati mostrati in questo bollettino sono il prodotto dell’analisi dei bilanci dei 6 Enti aderenti l’Osservatorio, nell’intervallo di tempo dal 2013 al 2017, rispetto alle seguenti componenti: voci di ricavo, voci di costo e andamento del rapporto ricavi vs costi.

Anticipando le risultanze del focus sulle singole variabili, si evince come il mondo della promozione sportiva sia un universo in crescita e interessato da un cambiamento. Se da una parte, infatti, gli EPS si confermano essere promotori di sport, dall’altro dimostrano di interpretare questa loro missione in modo diverso dal passato. Autofinanziamento, delega al territorio e diversificazione dei ricavi rappresentano gli asset di un mutamento raccontato dai numeri che andiamo a presentare.

Analisi delle voci di ricavo

I ricavi presenti nei bilanci di ACSI, AICS, ASI, CSEN, CSI e OPES, in crescita di oltre il 18%, derivano da una pluralità di fonti. Oltre ai tesseramenti, ai fondi erogati annualmente dal CONI, a quelli derivanti dall’attività sportiva e da progetti sportivi sul territorio, gli Enti traggono risorse dalle attività di formazione, da quelle di welfare, dagli eventi e dalle attività istituzionali, dalle sponsorizzazioni, dalla gestione di impianti sportivi e da altri ricavi (ovvero contributi pubblici; bandi pubblici; eventi sportivi ...).

Guardando all’evoluzione del peso di ciascuna di queste voci nel quinquennio esaminato, si evidenzia chiaramente una tendenza verso un autofinanziamento della propria attività, riscontrabile da una diminuzione dell’incidenza del tesseramento (che pure continua a rappresentare la principale fonte di sostentamento) e del contributo erogato dal CONI (che si attesta al solo 16,6%). Al contrario, emerge un cospicuo incremento delle voci: “altri ricavi” (circa il 104,95%); “eventi e attività istituzionali” (circa il 128,31%) e “attività di formazione” (circa il 47,76%).

Questi elementi sono il segno di un processo di affinamento della cultura manageriale degli Enti di Promozione Sportiva, impegnati a diversificare le proprie entrate, intercettando forme alternative di ricavi - come la partecipazione a bandi pubblici nazionali e/o europei - tali da renderli sempre più competitivi e utili per il pubblico cui si rivolgono.

Analisi delle voci di costo

Anche sul piano dei costi si rileva un mutamento, suggerito da un aumento delle voci di spesa per un totale del 22%. I dati più significativi che emergono dall’analisi dei costi sono relativi sia alla ridotta quota investita per il sostentamento della struttura centrale (solo il 10%), che dimostra la volontà degli Enti di continuare ad investire su attività sportiva e sul territorio (il 90% dei bilanci dei 6 EPS costituenti l’Osservatorio è infatti destinato alle attività sportive e promozionali della periferia e al funzionamento dei loro comitati periferici), sia ad una tendenza verso una maggiore professionalizzazione di settore.

Un accrescimento di professionalità, infatti, raggiungibile anche grazie ad attività onerose, ovvero responsabili di un incremento dei costi, come ad esempio la formazione, gli eventi e le attività istituzionali. Attività che però sono ritenuti fondamentali per uno sviluppo dei dirigenti e dei Comitati, e che vengono quindi sviluppate dagli EPS anche correndo il rischio che queste superino i ricavi.

Analisi costi-ricavi
Infine, il confronto tra costi e ricavi, conferma la centralità dell’attività di promozione e organizzazione di attività sportive per gli EPS.

Ce lo dice la bilancia relativa ai tesseramenti. Questi continuano a restare la principale fonte di ricavo degli EPS, anche se i costi correlati (incluse le spese relative alle assicurazioni annesse) incidono meno sul valore totale, a riprova del fatto che il plusvalore economico derivante viene utilizzato per “finanziare” altri tipi di spese.

Ce lo suggerisce anche l'analisi della bilancia delle attività sportive, per organizzare le quali gli EPS devono sostenere spese di maggior peso rispetto ai ricavi sui valori complessivi, sintomo del fatto che alcune attività possano essere sviluppate anche “in perdita” pur di permettere lo svolgimento e la diffusione delle stesse.

Interessante è, invece, osservare come i fondi pubblici ricevuti dal CONI siano utilizzati per coprire le spese sostenute per gli organi statutari e per il sostegno dei comitati territoriali, ma solo in forma parziale. Da qui, la necessità per il management sportivo di individuare altre fonti di sostentamento delle proprie attività.

In allegato il bollettino dettagliato cui i dati si riferiscono.

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<![CDATA[ Corso di aggiornamento per giudici di ginnastica ritmica ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4023 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4023

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Nel mese di gennaio sono previsti due corsi di aggiornamento per giudici di ginnastica ritmica CSI:

  • sabato 12 gennaio 2018, a Roma, presso la sede della Presidenza Nazionale in Via della Conciliazione, 1 (sala Azione Cattolica 2° piano)
  • sabato 19 gennaio 2019 a Novara presso Hotel La Bussola - Via Guido Boggiani, 54 – Novara

 

L’obiettivo del corso è quello di condividere i criteri di valutazione di ogni singola specialità al fine di uniformare il più possibile il livello qualitativo dell’attività sportiva su tutto il territorio nazionale.

Per l’incontro non è prevista la quota di partecipazione, ma le spese di viaggio sono a carico dei partecipanti.

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<![CDATA[ In campo con “Quarta Categoria” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4022 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4022

Serie A, Serie B e Lega Pro al fianco di “Quarta Categoria” il torneo a 7 dedicato riservato agli atleti con disabilità, promosso dalla Figc con il sostegno del Centro Sportivo Italiano ]]>

Serie A, Serie B e Lega Pro al fianco di “Quarta Categoria” il torneo a 7 dedicato riservato agli atleti con disabilità, promosso dalla Figc con il sostegno del Centro Sportivo Italiano

Le tre Leghe del calcio italiano si uniscono per la prima volta in un unico grande progetto di inclusione sociale: Serie A, B e Lega Pro rilanciano infatti la campagna sociale 'Il Calcio è di tutti' e adottano ognuna una squadra di 'Quarta Categoria', il torneo a 7 dedicato riservato agli atleti con disabilità, promosso dalla Figc con il sostegno del Centro Sportivo Italiano. Un annuncio arrivato oggi, 3 dicembre, in occasione della presentazione della terza edizione, nella sede milanese di via Rosellini, in concomitanza con la Giornata Internazionale delle persone con disabilità: dal 7 al 10 dicembre prima del fischio di inizio delle partite sarà esposto dagli atleti di Quarta Categoria uno striscione con l'hashtag #Ilcalcioèditutti,  con gli atleti delle società sportive aderenti al progetto Quarta Categoria che indosseranno con orgoglio e senso di appartenenza i colori e le maglie delle diverse società calcistiche dei massimi campionati italiani. "E’ ancora vivo nella mia mente - ricorda il presidente Figc, Gabriele Gravina - il sorriso dei ragazzi che lo scorso anno hanno partecipato alle finali di Lega Pro a Pescara. Una giornata di grandi emozioni dove la condivisione ha vinto su tutto. E' questo lo spirito che anima l'attività di Quarta Categoria".

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<![CDATA[ Al Mapei Stadium la Junior Tim Cup ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4021 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4021

Il Mapei Stadium di Reggio Emilia, ha aperto le porte alla Junior TIM Cup. In campo le squadre emiliane dell’Oratorio San Silvestro Papa e dell’Oratorio San Colombano. I capitani Berardi e Behrami con la sciarpa della Junior Tim Cup, assieme ai capitani Filippo e Christian delle formazioni Csi ]]>

Il Mapei Stadium di Reggio Emilia, ha aperto le porte alla Junior TIM Cup. In campo le squadre emiliane dell’Oratorio San Silvestro Papa e dell’Oratorio San Colombano. I capitani Berardi e Behrami con la sciarpa della Junior Tim Cup, assieme ai capitani Filippo e Christian delle formazioni Csi

Reggio Emilia, 2 dicembre 2018 – Il Mapei Stadium di Reggio Emilia, oggi, ha aperto le porte alla Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano. Nel pre-gara del match Sassuolo-Udinese, le squadre dell’Oratorio San Silvestro Papa e dell’Oratorio San Colombano si sono affrontate in un’amichevole terminata con il risultato di 1 – 10.

Grande entusiasmo e forti emozioni hanno accompagnato i giovani calciatori degli oratori scesi in campo sotto lo sguardo dei loro idoli. Filippo e Christian, i capitani delle due squadre dedegli oratori hanno consegnato ai capitani dell’U.S. Sassuolo Calcio e dell’Udinese Calcio, rispettivamente Berardi e Behrami, la sciarpa della Junior TIM Cup per poi accompagnarli all’ingresso in campo con il loro entusiasmo.                                                                          
La VII edizione della Junior TIM Cup continua a disputarsi nelle 16 città le cui squadre militano nella Serie A TIM 2018-2019. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti stagioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

Tutti gli eventi della Junior TIM Cup e le storie dei suoi protagonisti possono essere seguiti sul sito www.juniortimcup.it ed attraverso l’hashtag #juniortimcup.

 

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<![CDATA[ Nasce il Manifesto della Comunicazione non ostile per lo Sport ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4020 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4020

10 principi ispirati da 100 tra atleti, club, squadre, federazioni, aziende, giornalisti con un obiettivo: ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport, per evitare un linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione. ]]>

10 principi ispirati da 100 tra atleti, club, squadre, federazioni, aziende, giornalisti con un obiettivo: ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport, per evitare un linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione.

Bari, 30 novembre 2018 – “Sport è dare sempre il meglio di sé. Per questo sia in gara, sia nella vita e nel mondo virtuale, sostengo i valori della correttezza, della condivisione e del rispetto”: sono queste le parole del principio numero uno del Manifesto della Comunicazione non ostile per lo sport presentato oggi in anteprima a Bari durante “Parole a Scuola” – giornata di formazione gratuita sul tema delle competenze digitali e dell’ostilità nei linguaggi organizzata dall’Associazione Parole O_Stili, Università Cattolica, Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con MIUR e Corecom Puglia.

Dieci semplici principi di stile a cui ispirarsi per ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport, così da evitare un linguaggio ostile nel tifo e nella comunicazione.

A orientare la declinazione del Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport - patrocinato dal Coni - sono stati i contributi di oltre 100 fra atleti, club, squadre, federazioni, aziende, giornalisti e comunicatori legati al mondo dello sport come Massimiliano Allegri, Alex Zanardi, Andrea Monti - Direttore della Gazzetta dello Sport, Xavier Jacobelli - Direttore di TuttoSport, Ivan Zazzaroni - Direttore responsabile del Corriere dello Sport, Bruno Gentili - Direttore di Rai Sport, Federico Aliverti - Direttore di Motociclismo, FC Inter, Fidal, Filjkam, Lega Pallavolo Serie A, Centro Sportivo Italiano, Twitter Sport, Jaguar Land Rover, McFit.

Nello sport non esistono nemici, ma solo avversari: li rispetto perché, senza di loro, non c’è gara. Rispetto regole, arbitri e giudici: sono i garanti della mia passione”. Questo e altri principi del Manifesto sono stati raccontati nel panel “#losportchemipiace” ad un pubblico di 1.200 studenti da giornalisti sportivi come Lia Capizzi, Paolo Condò, e da alcuni protagonisti del mondo dello sport fra cui l’ex portiere e oggi il dirigente dell’Inter Francesco Toldo, l’ex-pallavolista della nazionale e telecronista Consuelo Mangifesta, l’ex-canoista plurimedagliata Josefa Idem, i marciatori della squadra nazionale Antonella Palmisano e Massimo Stano, l’arbitro di rugby a 15 Maria Beatrice Benvenuti, Andrea Stefani, project manager di #tifiamoeuropa UEFA

European Under-21 Football Championship Nicola Rizzoli, l’arbitro della finale dei campionati mondiali a Rio de Janeiro.

“Il lancio del Manifesto dello sport è un’altra importante tappa del nostro percorso. Come narra uno dei dieci principi in esso contenuto, lo sport è un linguaggio che tutti capiscono, e il messaggio che lancia è potente. È per questo che per noi di Parole O_Stili è fondamentale che atleti, tifosi, allenatori siano uniti nell’arginare l’aggressività verbale proponendo invece un modello positivo” – ha dichiarato Rosy Russo, Presidente dell’associazione Parole O_Stili – “Speriamo che da domani il Manifesto possa iniziare concretamente la sua sfida di stile all’interno dei luoghi dello sport, che siano palestre, piscine, spogliatoi, campi, stadi, palazzetti, etc… ovunque ci sia passione e amore per una sana competizione”.

 

Ecco i 10 concetti che compongono il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport (in allegato anche un visual per social e pubblicazioni online):

1. (Virtuale è reale)

 

Sport è dare sempre il meglio di sé. Per questo sia in gara, sia nella vita e nel mondo virtuale, sostengo i valori della correttezza, della condivisione e del rispetto

2. (Si è ciò che si comunica)

 

Da atleta, da tifoso o da commentatore, so che i miei discorsi dicono chi sono, e quanto credo nello sport che amo. Faccio sì che siano forti, leali, onesti e gentili

3. (Le parole danno forma al pensiero)

 

Cerco sempre parole giuste. Governo l’adrenalina e l’emozione con il rigore del mio pensiero. Controllo i toni perché lo spirito sportivo vinca anche nella sconfitta

4. (Prima di parlare bisogna ascoltare)

 

Mi alleno ad ascoltare. Ascolto l’allenatore, l’arbitro, i compagni. Ascolto le lodi, e ascolto le critiche. Ascolto il mio corpo. Ascoltando divento più forte e migliore

5. (Le parole sono un ponte)

 

Lo sport è un linguaggio che tutti capiscono e il messaggio dello sport è potente: faccio sì che sia positivo, pieno di speranza. Che ispiri le persone. Che le unisca

6. (Le parole hanno conseguenze)

 

Le mie parole hanno peso e valore: possono in_uire su molte persone rendendole peggiori o migliori. Dunque, anche in piena emozione agonistica parlo con misura

7. (Condividere è una responsabilità)

 

Sono responsabile dei contenuti che condivido. Esalto la sapienza tecnica, la bellezza, l’armonia, le storie che rincuorano. Condanno il tifo cieco, cattivo e ostile

 

8. (Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare)

 

Nello sport non esistono nemici, ma solo avversari: li rispetto perché, senza di loro, non c’è gara. Rispetto regole, arbitri e giudici: sono i garanti della mia passione

9. (Gli insulti non sono argomenti)

 

Ricordo che lo sport è fair play: gioco leale. L’agonismo è confronto positivo, mentre l’insulto è debole, vigliacco, incivile. Aggredire è il contrario di competere

10. (Anche il silenzio comunica)

 

Il silenzio vince: è concentrazione e autocontrollo. Evito le parole vuote e inutili. Quelle violente non mi servono: so dimostrare la mia forza e il mio valore coi fatti

Informazioni su Parole a scuola

Parole a scuola” è una giornata di formazione gratuita, che si è tenuta a Bari il 30 novembre 2018. Questa prima edizione al Sud, è arrivata dopo l’edizione del febbraio 2018 a Milano che ha visto 1.200 professori ed esperti riunirsi nella sede dell’Università Cattolica, e prosegue il percorso che sta portando il Manifesto della Comunicazione non ostile nelle classi d’Italia. La tappa pugliese è stato un momento nuovo e ri-progettato che ha coinvolto molti esperti della Rete, giornalisti, comunicatori, docenti, psicologi e altre figure che hanno prestato la propria professionalità per affrontare il tema delle competenze digitali, dell’ostilità dei linguaggi in tutte le sue forme. Due le declinazioni del Manifesto della Comunicazione non Ostile presentate in questa edizione pugliese: Il Manifesto della comunicazione non ostile per bambini dai 3 ai 7 anni e il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport.

 

Parole O_Stili e il Manifesto della comunicazione non ostile

Nato dal lavoro collettivo di oltre cento professionisti della comunicazione, il Manifesto della comunicazione non ostile esprime una duplice volontà: rendere la Rete un luogo migliore, meno violento, più rispettoso e civile e responsabilizzare ed educare gli utenti a praticare forme di comunicazione non ostile. Lanciato a Trieste nel febbraio 2017, in pochi mesi si è diffuso non solo in Italia, ma in tutta Europa, ed è stato tradotto in 22 lingue. Oggi è al centro di un grande e ambizioso progetto di educazione collettiva promosso dall’Associazione Parole O_Stili, impegnata nella sensibilizzazione contro l’ostilità delle parole online e offline. Sono numerose le iniziative che, negli ultimi mesi, si sono sviluppate intorno al Manifesto, dalla comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini, alla comunicazione d’impresa, alla politica fino allo sport, oltre a progetti e appuntamenti dedicati a studenti e docenti. Questi ultimi, in particolare sono stati resi possibili grazie alla partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Giuseppe Toniolo, da sempre sostenitori centrali del progetto, e al protocollo d’intesa firmato dall’ATS Parole Ostili con il Miur. Tutte le iniziative sono consultabili al sito paroleostili.com.

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<![CDATA[ JUNIOR TIM CUP: prima tappa a Sassuolo ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4018 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4018

Federico Di Francesco e Sandy Iannella del Sassuolo Calcio hanno incontrato alcuni dei ragazzi della Junior TIM Cup, il torneo Under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano ]]>

Federico Di Francesco e Sandy Iannella del Sassuolo Calcio hanno incontrato alcuni dei ragazzi della Junior TIM Cup, il torneo Under 14 promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano

Sassuolo, 28 novembre 2018 –  "Fa sempre piacere partecipare ad eventi con i ragazzi protagonisti. Quando li vedi, ti tornano in mente quell’atmosfera e quelle sensazioni belle che ti hanno accompagnato da piccolo, mentre davi due calci al pallone con spensieratezza. Nei loro occhi si legge la gioia di giocare a calcio, con passione, stando uniti e divertendosi: i bambini rappresentano a pieno i valori più puri di questo sport”. Le parole sono quelle di Federico Di Francesco e Sandy Iannella, attaccanti rispettivamente del Sassuolo maschile e del Sassuolo femminile. I due calciatori, nella serata di mercoledì 28 novembre, sono intervenuti presso la sede della Consolata per incontrare i piccoli atleti di questa società dilettantistica sassolese. 

L’ambito era quello della presentazione della Junior TIM Cup, torneo di calcio giovanile promosso da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano. “La filosofia di questa manifestazione - ha spiegato Fabio Santoro, direttore marketing della Lega Serie A - è quella di riportare il calcio dove è nato, ossia negli oratori, luogo in cui hanno iniziato a tirare i primi calci anche tanti dei campioni arrivati poi ai massimi livelli”. 

Il vicepresidente del CSI di Modena, Paolo Zarzana, si è soffermato sull'importanza della trasmissione di messaggi corretti: “I calciatori hanno una grandissima responsabilità, perché i bambini li vedono come modelli: i grandi dello sport devono essere un esempio positivo per chi li guarda”. A fare gli onori di casa, il parroco don Marco Ferrari: “Il senso dell’oratorio è quello di giocare con l’obiettivo di divertirsi e stare bene insieme. Poi magari qualcuno arriverà fino in Serie A, ma intanto il nostro scopo dev’essere quello di focalizzarci giorno dopo giorno sui valori più sani che lo sport può trasmettere”. 

Federico Di Francesco, prima di scattare foto e firmare autografi, si è rivolto anche ai più grandi: “Lo sport aiuta a relazionarsi con gli altri, a fare amicizie e a condividere tutti insieme un obiettivo: permette di crescere e di formare individui che poi si porteranno dietro questo bagaglio nel corso di tutta la vita, in ogni cosa che faranno. Un messaggio per i genitori? Consiglio loro di concedere la possibilità ai figli di sbagliare, senza costringerli a fare qualcosa, ma lasciandogli fare il proprio percorso in maniera naturale: sono bambini, devono anche poter fare errori per diventare persone migliori. E’ giusto che i piccoli abbiano ambizioni, ma devono essere sane e non forzate dagli altri. Mio padre (Eusebio Di Francesco, ndr) mi ha sempre dato la possibilità di scegliere: da bambino, prima di capire che la mia strada fosse quella del calcio, ho giocato anche a tennis e a basket”. Dello stesso pensiero, in chiusura, Sandy Iannella: “E’ giusto che i genitori dicano ai propri figli di divertirsi e di praticare lo sport che desiderano, con l’obiettivo di coltivare la propria passione e cercando di migliorarsi, sempre con il sorriso”.

 

(R.C.)

 

 

 

 

 

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<![CDATA[ Campionato nazionale di wushu kung fu ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4017 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4017

Il 19 e 20 gennaio 2019 si terrà a Roma, presso il Centro Sportivo Divino Amore, il Campionato Nazionale di Wushu Kung Fu del Centro Sportivo Italiano ]]>

Il 19 e 20 gennaio 2019 si terrà a Roma, presso il Centro Sportivo Divino Amore, il Campionato Nazionale di Wushu Kung Fu del Centro Sportivo Italiano

Il 19 e 20 gennaio 2019 si terrà a Roma, presso il Centro Sportivo Divino Amore, il Campionato Nazionale di Wushu Kung Fu del Centro Sportivo Italiano.

Sabato 19 il campionato nazionale si aprirà con le gare delle specialità Taolu Ufficiale, Taolu Tradizionale e Percorsi, mentre domenica 20 si susseguiranno le gare della specialità Semi-Sanda e Light-Sanda. I Regolamenti di Gara sono quelli propri della International Wushu Federation (I.Wu.F.) così come applicati in Italia dalla F.I.Wu.K. (Federazione Italiana Wushu Kung Fu). Per le competizioni di carattere promozionale del Centro Sportivo Italiano, sono state adottate alcune variazioni al Regolamento (in allegato).

La scadenza delle iscrizioni è fissata per il 10 gennaio 2019.

L'iniziativa rientra nel progetto CONI 2019 "Let's Play Sports!".

In allegato alla notizia la circolare, il programma e le note tecniche ed organizzative.

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<![CDATA[ Fatturazione elettronica: arriveremo preparati al 1° gennaio? ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4016 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4016

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Con l’approssimarsi del nuovo anno e la previsione della fattura obbligatoria estesa a (quasi) tutti i soggetti, si moltiplicano le polemiche (è di questi ultimi giorni la “querelle” a seguito dell’intervento del garante privacy), e con esse i dubbi, molti dei quali espressi anche dai nostri lettori. Di fronte a queste incertezze abbiamo per il momento accantonato il progetto di una serie di articoli di approfondimento – che trovano un senso solo a bocce ferme – ritenendo invece di offrire un più utile servizio inquadrando le varie nozioni e la normativa di riferimento, e rispondendo direttamente ai quesiti posti dai nostri lettori. Trovi questo articolo  di Patrizia Sideri sulla newsletter di FiscoSport scaricabile nell'Area Riservata alle società affiliate CSI.

In questo numero "speciale" anche il link per scaricare gratuitamente altre slides del 10° Convegno di FiscoSport, svoltosi a Senigallia il 19 ottobre scorso. Le slides riguardano:

  • La Circolare dell'Agenzia Entrate n. 18/E del 01/08/2018: questioni IVA in sede di accertamento, applicazione art. 148 T.U.I.R., tesseramento, democraticità... (Dott. Giuliano Sinibaldi) 

 

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<![CDATA[ In Sardegna approda il terzo tempo Csi ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4015 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4015

Ogni mese il Csi racconta una sua bella storia nello spazio di «Buone Notizie - L'impresa del bene» l’inserto gratuito del martedì del Corriere della Sera. Martedì 27 novembre in edicola l'ottavo episodio che proviene dal sassarese. ]]>

Ogni mese il Csi racconta una sua bella storia nello spazio di «Buone Notizie - L'impresa del bene» l’inserto gratuito del martedì del Corriere della Sera. Martedì 27 novembre in edicola l'ottavo episodio che proviene dal sassarese.

Lo sport fa la differenza nelle comunità ed è notoriamente un portatore sano di buone notizie, di storie di umanità che quotidianamente si realizzano sui campi di gioco. Talvolta è difficile farle emergere con continuità. Perciò è nata la collaborazione tra il Centro Sportivo Italiano e Buone Notizie, l’inserto gratuito del martedì del Corriere della Sera. C’è grande attesa per la nuova “good news” dal mondo arancioblu programmata per martedì 27 novembre. Si va in Sardegna, dove grazie all'impegno del Csi Sassari si è potuto trasformare un campo in disuso in punto di aggregazione e socializzazione per i ragazzi del quartiere. Una società sportiva, La Cantera, diviene strumento che crea valore, non solo educativo ma anche civico e urbano. Ottenuta dal Comune la concessione di un piccolo campo in terra battuta, ubicato in periferia e da anni abbandonato lo ha rigenerato, trasformandolo in un impianto sportivo all’avanguardia: campo di calcio a 8 e di calcio a 5 in sintetico, area giochi per bambini e una scuola calcio che oggi ospita quasi 150 bambini che possono contare sulle competenze di alcuni calciatori ex professionisti, fondatori della Cantera.

Ogni ultimo martedì del mese nell’inserto gratuito «Buone Notizie - L'impresa del bene» insieme al nuovo settimanale del Corriere della Sera, il Csi sarà il protagonista assoluto di un gran racconto di vita, attraverso storie di persone e comunità che costruiscono ogni giorno, grazie anche allo sport, un mondo migliore.

Buone Notizie racconta infatti le buone pratiche e le storie positive di energia e solidarietà, dando voce all’Italia che non si arrende. Esperienze di associazioni, fondazioni, cooperative, scuole, centri di ricerca, società sportive e le tante aziende che sempre più cercano di fare impresa con la logica della responsabilità sociale. Lanciato nel settembre 2017, Buone Notizie mette al centro le tematiche del Terzo Settore, raccontandole in modo innovativo attraverso molteplici chiavi di lettura, valorizzando enti grandi e piccoli, parlando dei loro problemi e sostenendo le loro battaglie.

L'inserto, realizzato da tutti i giornalisti del Corriere, ha anche una sezione di inchiesta e approfondimenti dei temi di attualità che interessano questi mondi.

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<![CDATA[ LA JUNIOR TIM CUP E’ RIPARTITA DA GENOVA ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4014 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4014

Il Genoa CFC e l’U.C. Sampdoria hanno inaugurato, allo stadio Luigi Ferraris, la VII edizione del torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 che si giocherà nei campi delle 16 città della Serie A TIM. La Junior TIM Cup chiuderà anche il suo percorso nel capoluogo ligure in occasione del derby della Lanterna del 14 aprile: un segnale di vicinanza alla città come nel 2015 con la donazione del Campo dell’Amicizia all’Oratorio di San Giuseppe al Lagaccio ]]>

Il Genoa CFC e l’U.C. Sampdoria hanno inaugurato, allo stadio Luigi Ferraris, la VII edizione del torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 che si giocherà nei campi delle 16 città della Serie A TIM. La Junior TIM Cup chiuderà anche il suo percorso nel capoluogo ligure in occasione del derby della Lanterna del 14 aprile: un segnale di vicinanza alla città come nel 2015 con la donazione del Campo dell’Amicizia all’Oratorio di San Giuseppe al Lagaccio

La VII Edizione della “Junior TIM Cup – Il Calcio negli Oratori”, il torneo giovanile di calcio a 7riservato agli Under 14 che verrà disputato nelle 16 città della Serie A TIM 2018 - 2019, grazie al sostegno di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano, ha preso il via da Genova dove si chiuderà il 14 aprile con il pre-gara che anticiperà il derby della Lanterna.

Allo stadio Luigi Ferraris, oggi, Domenico Criscito e Fabio Quagliarella, rispettivamente capitani di Genoa CFC e dell’U.C. Sampdoria, hanno incontrato alcuni dei ragazzi degli oratori genovesi per dare il calcio d’inizio alla nuova stagione della Junior TIM Cup 2018-2019.

 

Domenico Criscito: "Andiamo in campo per regalare emozioni alle persone e soprattutto ai bambini che ci seguono. Cosa serve per essere un capitano? Bisogna trasmettere ai giovani senso del dovere, responsabilità e la nostra esperienza. Indossare la fascia nel derby è davvero speciale, questa città mi ha dato tanto, rappresentarla da capitano nel derby è davvero un’emozione unica".

 

Fabio Quagliarella: "Il derby è una partita speciale e un'occasione importante per la città soprattutto in questo momento. Abbiamo tante responsabilità e il nostro obiettivo deve essere quello di dare il buon esempio soprattutto ai bambini come quelli della Junior TIM Cup. Vedere gli occhi felici e pieni di ammirazione dei più piccoli deve essere la soddisfazione più grande per noi".

La Junior TIM Cup ha scelto di ripartire da Genova per lanciare un segnale di vicinanza al capoluogo ligure dopo i tragici eventi dello scorso agosto. Si consolida così un legame di solidarietà iniziato nel 2015 quando la Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano hanno donato il Campo dell’Amicizia all’Oratorio di San Giuseppe al Lagaccio per sostenere la città, dopo l’alluvione dell’ottobre 2014.

Gli stadi del grande calcio della Serie A TIM continueranno ad ospitare le squadre della Junior TIM Cup, che disputeranno un incontro per ciascuna città durante il pre-gara dei match di Serie A TIM. Gli oratori vincitori di ciascun torneo cittadino si contenderanno il trofeo durante la fase Finale nel mese di maggio che sarà ospitata in uno dei prestigiosi stadi della Serie A TIM.

 

I protagonisti della VII edizione potranno continuare a vivere un’altra straordinaria esperienza. Ogni settimana, infatti, i ragazziaccoglieranno gli ambasciatori della squadra di Serie A TIM della loro città e i simboli di alcuni dei valori cari Junior TIM Cup: Corretti e solidali: il fair play è dei campioni”.

 

Inoltre, anche quest’anno si rinnova l’impegno educativo con “Campioni nella Vita”, un torneo parallelo rispetto a quello calcistico, riservato alle 16 squadre finaliste, che avranno la possibilità di realizzare attività sociali o azioni di volontariato attraverso degli elaborati video o scritti. L’iniziativa ritenuta più coerente con i valori espressi dalla Junior TIM Cup sarà premiata con un riconoscimento.

 

Il progetto Junior TIM Cup torna in campo, come per le precedenti edizioni, grazie ad un fondo nel quale confluiranno sia parte delle ammende comminate ai tesserati e alle società di Serie A TIM dal Giudice Sportivo durante il corso della stagione sia il contributo di TIM nel ruolo di title sponsor del torneo.

 

Per vivere insieme alla Junior TIM Cup le emozioni della stagione 2018-2019 basterà seguire il sito www.juniortimcup.it o l’hashtag #juniortimcup.

 
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<![CDATA[ Ecco Play&Go! La proposta CSI dedicata ai bambini tra i 5 e gli 8 anni ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4013 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4013

Play&Go è la proposta ludico-sportiva del Centro Sportivo Italiano che mette il gioco al centro. L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Coni 2018 – CSI&Go. ]]>

Play&Go è la proposta ludico-sportiva del Centro Sportivo Italiano che mette il gioco al centro. L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Coni 2018 – CSI&Go.

Il percorso Play&GO! è la nuova scommessa del CSI, dedicata ai bambini tra i 5 e gli 8 anni, ma anche alle figure coinvolte nella loro crescita sportiva: dagli allenatori fino ai dirigenti, agli accompagnatori e agli arbitri, senza naturalmente dimenticare i genitori.

Tutto ruota intorno alla parola “gioco”, nella convinzione precisa che durante l’infanzia l’attività motoria debba sempre includere l’aspetto ludico: il gioco è spensieratezza, divertimento, partecipazione spontanea e senza costrizioni.

La missione educativa di Play&GO! consiste proprio nell’aiutare i bambini a fare esperienza di “sport giocato”, avvicinandoli a un’attività sportiva che si fonde con il momento ludico per diventare potente strumento educativo.

L’obiettivo di Play&GO! è lo sviluppo della motricità di base attraverso attività multisportive di avviamento allo sport. La sfida di Play&GO! sta nella scelta di offrire ai più giovani l’opportunità di sperimentare in forma ludica i primi apprendimenti relativi alla gestualità tecnica della disciplina, contestualmente allo sviluppo di tutte le capacità motorie.

La proposta Play&Go prevede infatti due momenti di attività:

• sport portante (ad esempio calcio, volley, basket, o anche una disciplina individuale);
• sport complementari (gare a gioco individuale o di squadra).

Il punteggio finale è ottenuto dalla somma dei punti della fase sport portante e della fase sport complementari.

L’iniziativa Play&Go rientra nel progetto Coni 2018 – CSI&Go.

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<![CDATA[ Formati 30 docenti CSI al primo corso SNAQ del CONI ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4012 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4012

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Si è svolto a Roma lo scorso weekend, all’interno di S-Factor, il primo corso Snaq–CONI dedicato ai formatori del CSI al quale hanno partecipato 30 docenti provenienti dalle diverse regioni italiane. Il corso è stato tenuto da docenti nazionali della Scuola della Sport del calibro di Claudio Mantovani responsabile scientifico dell’Area Tecnica della scuola dello sport, Guido Ghirelli psicologo dello sport e Felice Romano preparatore atletico delle squadre nazionali di Judo e Scherma che hanno trattato alcuni temi dei sistemi delle qualifiche sportive, la metodologia dell’insegnamento e dell’allenamento. Il corso si è concluso con gli interventi di Beppe Basso responsabile Scuola Nazionale Tecnici e da Carmine Di Pinto, responsabile dell’Ufficio Convenzioni sportive CSI. Il corso è stato arricchito dalla presenza di Rossana Ciuffetti direttrice della Scuola Nazionale dello Sport del CONI. In parallelo al corso Snaq si è svolto il corso per aspiranti formatori nazionali CSI che ha visto la partecipazione di nove formatori di diverse regioni che hanno avuto modo di seguire, oltre ai lavori del convegno S Factor, le lezioni del prof. Barbetti sulla comunicazione e l’importanza della testimonianza nel CSI.

In occasione dell'incontro con la Scuola dello Sport sono state gettate le basi per l'organizzazione dei prossimi corsi Snaq che saranno programmati nel 2019.

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<![CDATA[ Corso di formazione per collaboratori sportivi nelle polisportive sociali ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4011 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4011

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Prosegue il percorso formativo destinato ai collaboratori e alle collaboratrici che sperimenteranno nei prossimi mesi il modello della polisportiva sociale nell’ambito dell’iniziativa “S Factor. Progetto pilota sperimentale di polisportive sociali”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 - anno 2017, Avviso n. 1/2017.

Diciotto tra collaboratori under 35 e collaboratrici under 50, provenienti dai Comitati territoriali di Bergamo, Genova, L’Aquila, Lecce, Lucca, Melfi, Messina, Pesaro Urbino, Ravenna, Salerno, Sassari, Terni e Verbania hanno partecipato al secondo appuntamento formativo che si è tenuto a Roma, dal 16 al 18 novembre.

In questo secondo incontro, oltre ai piani di lavoro che i promotori andranno ad attuare, è stato approfondito il tema dei bilanci di missione. I bilanci saranno il prodotto finale che ciascun promotore dovrà presentare per raccontare e valutare l’efficacia delle azioni promozionali intraprese nel proprio territorio di appartenenza.

All’iniziativa hanno partecipato anche i sei collaboratori, provenienti dai Comitati territoriali di Arezzo, Bari, Chieti, Napoli, Pescara, Pistoia e Prato, per cui la Presidenza nazionale ha promosso un percorso formativo e lavorativo parallelo a quello finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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<![CDATA[ Enti e Federazioni dialogano a S-Factor ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4010 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4010

Nella seconda giornata della convention Csi declinata sul fattore sport al servizio del Paese, la tavola rotonda con i vertici di Federginnastica, Fipav e Fidal. Analisi e approfondimento nei laboratori dedicati alla comunicazione e promozione sportiva ]]>

Nella seconda giornata della convention Csi declinata sul fattore sport al servizio del Paese, la tavola rotonda con i vertici di Federginnastica, Fipav e Fidal. Analisi e approfondimento nei laboratori dedicati alla comunicazione e promozione sportiva

La seconda giornata di S-Factor, il fattore sport al servizio del Paese, si è aperta con i propositi e le nuove prospettive di dialogo con le Federazioni. Al tavolo con il vicepresidente nazionale del Csi Marco Calogiuri a moderare Giuseppe Manfredi, vicepresidente Fipav, Vincenzo Parrinello, vicepresidente Fidal, Roberto Carminucci, direttore tecnico salute e fitness Federginnastica, e Vittorio Bosio, Presidente nazionale del Csi. Storicamente gli Enti di promozione sportiva e le Federazioni sportive hanno cercato di intercettare, ognuno con proprie finalità, i bisogni degli sportivi e delle sportive; offrendo modelli ed esperienze di pratica sportiva e hanno promosso campionati e tornei. Sottile la linea di confine tra promozione sportiva e sport di prestazione, con talvolta qualche invasione di campo…

Incisivo in apertura l'intervento del generale Parrinello, che ha voluto subito fare la distinzione fra associazionismo e impresa, tra coinvolgimento e business. “La sfida del futuro è la cooperazione, mettersi insieme, aiutarsi. Ognuno di noi sa quanto sia oggi più difficile fare sport. Sul tema della cittadinanza attiva mi sento di dire che bisogna fortemente perseguire i mascalzoni”.

Giuseppe Manfredi ha invece posto l’accento sulla sicurezza nell’impiantistica, sulla tutela della salute (certificati medici) e sulle assicurazioni spesso non idonee. Questi i tre nodi al pettine da migliorare nel mondo degli enti di promozione. Poi “Non è ipotizzabile - ha detto il dirigente del volley azzurro - che ci sia concomitanza nei calendari dei campionati. Ciò svuota di significato quello che ciascuno fa nel proprio ambito”.

Roberto Carminucci nel suo intervento ha invece sottolineato alcune difficoltà di collaborazione nel “mare magnum” degli Enti. “La Federazione ha bisogno degli Enti - ha detto - L’attività degli Enti ci aiuta a crescere; aumenta la cultura sportiva, e l’indotto. Dove c’è cultura sportiva si può fare agonismo, altrimenti è difficile. Ma vanno uniformate le regole per avere una identità di visione. L’agonismo senza regole è impensabile. Il registro Coni? Sono felice, è un vantaggio: ogni persona che entra in palestra non è un vincolo, ma chance”.

Il presidente ciessino Bosio ha rivendicato la qualità della attività sportiva e formativa del Csi, riconosciuta da tutti gli interlocutori federali seduti al tavolo, e rispondendo a Parrinello ha espresso il forte dubbio che i mascalzoni siano spesso più organizzati e la facciano franca, parlando anche di “diplomifici” tecnici piuttosto truffaldini nei corsi per allenatori. Quindi ha evidenziato il problema principale: il rischio di colpire le piccole società che non hanno alcuno strumento di garanzie.

La chiosa al dialogo mattutino è stata del vicepresidente arancioblu Calogiuri che ha spiegato “il CSI ha a cuore soprattutto coloro che rischiano di restare ai margini dell’esperienza sportiva. Secondo noi, la collaborazione dovrebbe fondarsi proprio su una differenziazione di finalità tra Enti e le Federazioni. Riconosciamo che, anche tra gli Enti, non c’è identità di visione, ma noi siamo il Csi e rispondiamo per quello che facciamo e per quello che siamo. Se insistiamo per aumentare le opportunità delle società sportive, in termini di libertà di partecipazione, è perché ci siamo accorti, come illustrato ieri dai dati emersi negli osservatori sullo sport, che l’alternativa dello sport destrutturato, fuori dalle società sportive, libero, flessibile, è quello che piace di più e attrae maggiormente. In altre parole: o tuteliamo le società sportive e ne comprendiamo le esigenze di semplificazione e di leggerezza, o rischiamo che lo sport imploda nei numeri e nelle proposte. La crescita di nuove esperienze sportive, inoltre, chiede sperimentazioni anche alle discipline più strutturate, non tanto per modificare l’identità della disciplina, quanto per offrire maggiori occasioni in termini di propedeutica, avviamento e conoscenza dello sport. Ricordiamoci che il nostro primo competitor, in realtà, si chiama: sedentarietà; a seguire: obesità; a seguire: solitudine”.

All'Holiday Inn giornata anche di approfondimento e formazione nei diversi laboratori proposti da S-Factor. Spazio all'analisi "Numeri e non solo. Una riflessione per la crescita dell'associazione" curata da Marco Guizzardi, direttore area servizi al territorio, per conoscere al meglio e per rilanciare le potenzialità dei servizi per le società sportive. Promosso inoltre un primo laboratorio per la costruzione di un network di sviluppo della comunicazione associativa e i percorsi formativi dedicato ai promotori associativi e ai formatori SnaQ.

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<![CDATA[ Malagò: riforma sport? Ingiusta, illogica, non seria ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4009 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4009

Al numero uno del Coni la replica di Bosio: «Il Csi sarà sempre per la crescita dello sport in Italia». Domani e domenica altri approfondimenti sullo sport sociale e sulle politiche ad esso collegate, con grandi ospiti del mondo dello sport e dell’associazionismo. ]]>

Al numero uno del Coni la replica di Bosio: «Il Csi sarà sempre per la crescita dello sport in Italia». Domani e domenica altri approfondimenti sullo sport sociale e sulle politiche ad esso collegate, con grandi ospiti del mondo dello sport e dell’associazionismo.

“S-Factor”, il fattore sport al servizio del Paese, organizzato dal CSI, è tornato oggi all’Hotel "Holiday Inn Rome Aurelia". Sul tema “Fattore sport e funzione sociale: dai limiti alle possibilità” i protagonisti più attesi sono stati Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e Vittorio Bosio, Presidente nazionale del CSI.

Un presidente, Malagò, decisamente provato dalle giornate che hanno fatto seguito alla proposta di legge di riforma del sistema sportivo italiano, da lui definita “senza polemiche, profondamente ingiusta, chiaramente sbagliata, illogica nei tempi di attuazione. Avverto un senso di profondo dolore e ingiustizia per ciò che ha in mente il Governo sulla riforma del Coni. Perdere il nome Coni penso che sia un grande errore e non abbia senso: un mondo e un nome che dura da 105 anni e che é rappresentato dal tricolore. Nella logica tanto in voga dell’ ‘Uno vale uno’ anche un gigante nel panorama degli enti di promozione, come è il Csi si ritroverà a fare i conti con la politica".
All’iniziale imbarazzo del numero uno ciessino Bosio, che nel salutare il neomembro Cio si è detto “vicino e grato a Malagò per la presenza a S Factor in questo delicato momento, dopo questo ‘terremoto’”, Malagò ha comunque risposto: “Se le case sono costruite bene, con metodo, rimangono in piedi. Non devi avere paura del cambiamento. Ma se la scossa è talmente forte, così inaspettata, allora ti modifica l’esistenza. Anche con voi che vi occupate di volontariato, terzo, quarto settore, la controparte (l’attuale Governo) non ha parlato. Ma se si vuole riformare lo sport, credo occorra farlo con chi conosce la materia. Vanno cioè coinvolti gli attori dello sport. Oggettivamente nessuno pensava si arrivasse a tanto: perfino a proporre di cambiare il Coni in Sport e Salute, anzi Sport e benessere spa...".

La successiva replica di Bosio: "Il nostro compito, come Csi, è di fare promozione sportiva a supporto delle Federazioni. Il nostro valore consiste nel fare reale promozione sul territorio. Il nostro vanto sono gli oltre 60% di tesserati tra i giovani: questo ci dice chi siamo. Promuovere lo sport per i più giovani rappresenta un importante investimento che crediamo debba essere sempre più sostenuto da realtà come Fondazione Vodafone ma anche dal Coni. Non sappiamo cosa succederà - ha poi proseguito Bosio - È vera l’amicizia e la disponibilità nei confronti del comitato olimpico come è vero che nel rapporto con il Coni gli Enti di promozione sono stati considerati di serie… Z , nemmeno dico di B! Dal 1° gennaio 2019 gli Enti sono attesi da una serie di condizioni da far rispettare ai propri arbitri, ai tecnici, agli atleti. Non mi sta affatto bene che le stesse per le Federazioni partano invece dal 2020. La politica non deve impossessarsi dello sport, d’accordo, ma deve vigilare per far sì che i soldi dello Stato vengano spesi in modo equo. La promozione sportiva non spetta al Coni. Le istituzioni vanno rispettate, ma dobbiamo far sentire la nostra voce rispetto all’equità. Noi non dobbiamo sostenere l’una o l’altra parte. Il Csi sarà sempre dalla parte ragionevole per la crescita dello sport in Italia. Saremo liberi fino in fondo se non dovessimo ricevere alcun contributo dal Coni”.

Dopo il saluto iniziale del direttore generale Csi, Michele Marchetti e dell'assistente ecclesiastico nazionale don Alessio Albertini, in apertura S-Factor aveva introdotto il tema del fattore sociale nello sport con una lettura dei numeri attraverso le indagini statistiche sui possibili scenari dello sport giovanile, a cura di Doxa ed Sg Plus (slide in allegato).
Cristina Liverani, research manager di Doxa, ha sottolineato “Il 54% dei genitori pensa che lo sport non debba diventare agonismo estremo, togliendo attenzione ad altre attività importanti. Per il 48% dei genitori lo sport è una delle poche alternative alla tecnologia”.
Roberto Ghiretti, presidente SG Plus, ha poi presentato i dati emersi dalle ricerche dell’Osservatorio permanente sulla promozione sportiva: “Nella fascia 0-17 anni l'attività giovanile del Csi è superiore di 10 punti percentuali rispetto a tutti gli altri enti. Una ricerca americana afferma che i giovani nati dopo il 1997 pensano che lo sport sia cambiato. I giovani - ha concluso Ghiretti - pensano che gli sport non tradizionali siano più rilevanti di quelli tradizionali”.

Sul palco di S-Factor si sono alternate le testimonianze degli operatori del Csi che hanno fatto emergere il tema della disabilità. Per Alessandro Munarini, referente nazionale per l'attività disabili Csi, è necessario "l'impegno da parte di tutti per abbattere i muri della diffidenza, insicurezza e inadeguatezza. Costruiamo insieme un'attività continuativa adeguata alle persone con disabilità". Gli ha fatto eco Diego Forbicini, allenatore del Csi Ravenna, che ha raccontato l'esperienza del dodgeball adattato, uno straordinario contesto di inclusione e di gioco per atleti con disabilità intellettiva-relazionale.

Quindi l’intervento di Enrico Resmini, presidente Fondazione Vodafone Italia - partner del Csi nel progetto Open Sport Ovunque, dedicato alle persone con disabilità - “Il progetto OsO nasce per sfruttare il digitale per promuovere sul territorio azioni di funding e crowdfunding, ottenendo così, tramite la piattaforma, dei finanziamenti per la propria attività. Vogliamo anche che la nostra piattaforma sia un social network che raccoglie e divulga storie di persone comuni, in grado di contagiare con coraggio altre persone per generare altre storie di vita attiva grazie allo sport”.

Attraverso lo sport è possibile anche sviluppare percorsi di impegno sociale. E' questa l'esperienza che sta portando avanti Aurora, promotore sportivo del Csi Melfi, per garantire l'accesso allo sport per i giovani soprattutto nelle aree periferiche più disagiate. L'attività giovanile è il cuore della proposta sportiva ed educativa del Csi e lo ha testimoniato bene Mattia presentando le attività del Csi Napoli dedicate alla fascia 8-12 anni. Stefania e Anna hanno poi raccontato l’importanza della progettazione, in particolare nelle attività svolte con i partner europei nell'ambito del programma Erasmus Plus. Beppe Basso, responsabile scuola nazionale tecnici, ha illustrato, infine, i progetti del Csi pensati per la scuola e le nuove opportunità derivanti dal riconoscimento del Csi come ente di formazione accreditato dal Miur.

Sabato 17 novembre alle ore 9,30, S-Factor proseguirà con una tavola rotonda con le istituzioni sportive, in particolare con i vertici di alcune delle principali Federazioni sportive nazionali. Dal dire al fare… Prospettive di dialogo o sano agonismo? In campo Giuseppe Manfredi, vicepresidente Fipav, Vincenzo Parrinello, vicepresidente Fidal Roberto Carminucci, direttore tecnico salute e fitness FIGdI per un momento di confronto sui rapporti tra Fsn ed Eps e sulle specificità che il Csi promuove in termini di sviluppo e di crescita del sistema sportivo. Per comprendere le strategie utili per riconoscere compiti e funzioni propri di ciascuno, ma anche limiti e confini.

Nelle giornate di sabato e domenica, infine, l’azione dei promotori associativi e l'impegno che il Csi sta rivolgendo alla formazione della futura classe dirigente dello sport e al sostegno alla rete territoriale sportiva, principalmente delle società sportive e del volontariato.

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<![CDATA[ La Cei nomina don Albertini assistente nazionale del Csi ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4008 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4008

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Dal 12 al 15 novembre 2018, in Vaticano – presso l’Aula Nuova del Sinodo – si è svolta la 72ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Nel comunicato finale, tra le nomine, si legge della conferma di don Alessio Albertini quale Assistente ecclesiastico nazionale del Centro Sportivo Italiano.

 

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<![CDATA[ Riparte da Genova la Junior TIM Cup ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4007 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4007

Torna il torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 con protagonisti gli oratori delle 16 città in cui giocano le squadre che compongono la Serie A TIM 2018-2019 ]]>

Torna il torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 con protagonisti gli oratori delle 16 città in cui giocano le squadre che compongono la Serie A TIM 2018-2019

L'edizione 2018-2019 della “Junior TIM Cup – Il calcio negli Oratori', è ai blocchi di partenza. Sarà presentata giovedì 22 Novembre alle ore 18:00 presso lo Stadio «Luigi Ferraris» di Genova (Sala Top Plus) alla presenza di alcuni rappresentanti del Genoa e della Sampdoria.

Si parte da Genova per non dimenticare la tragedia del Ponte Morandi e per portare un messaggio di solidarietà e di speranza attraverso i sorrisi dei giovani calciatori.

Per il settimo anno consecutivo Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano scendono in campo insieme per sostenere il torneo giovanile di calcio a 7, riservato agli Under 14, che continua ad alimentare i sogni dei ragazzi e a portare i valori del calcio oratoriale sotto i riflettori del grande calcio.

Dopo aver coinvolto, nelle precedenti edizioni, quasi 65mila ragazzi in tutta Italia, oltre 5mila oratori e fatto disputare più di 25mila partite, il progetto continua il percorso di unione tra sport di vertice e di base. I ragazzi degli oratori Junior TIM Cup, infatti, incontreranno ogni settimana gli ambasciatori della squadra di Serie A TIM della loro città, mentre nel weekend le squadre della Junior TIM Cup 2018-2019 scenderanno in campo negli stadi del grande calcio disputando un'amichevole durante il pre-partita dei match di Serie A TIM. Le squadre degli oratori vincitrici delle fasi provinciali si contenderanno infine il titolo di campioni della VII edizione.

 

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<![CDATA[ Fattore sport e funzione sociale: dai limiti alle possibilità ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4006 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4006

Dal 16 al 18 novembre l’Hotel "Holiday Inn Rome Aurelia" ospita il nuovo appuntamento S-Factor, il percorso che il Csi ha recentemente avviato sullo sport e le politiche sociali. Tre giorni di approfondimento sullo sport sociale e sulle politiche ad esso collegate, con grandi ospiti del mondo dello sport, della ricerca e dell’associazionismo. Su tutti il numero uno del Coni Giovanni Malagò ]]>

Dal 16 al 18 novembre l’Hotel "Holiday Inn Rome Aurelia" ospita il nuovo appuntamento S-Factor, il percorso che il Csi ha recentemente avviato sullo sport e le politiche sociali. Tre giorni di approfondimento sullo sport sociale e sulle politiche ad esso collegate, con grandi ospiti del mondo dello sport, della ricerca e dell’associazionismo. Su tutti il numero uno del Coni Giovanni Malagò

Il percorso di “S-Factor”, il fattore sport al servizio del Paese, organizzato dal Centro Sportivo Italiano, farà ritorno in settimana a Roma per affrontare - presso l’Hotel "Holiday Inn Rome Aurelia" -  il tema “Fattore sport e funzione sociale: dai limiti alle possibilità”. Un appuntamento - il quarto dell’iter intrapreso dal Csi negli ultimi due anni - che mira ad approfondire tematiche di grande attualità nello scenario della politica sportiva italiana, attraverso analisi statistiche, indici sulle nuove modalità di fruizione sportiva, ed un ampio dibattito sull’attuale situazione dello sport italiano.
Si comincerà venerdì 16 novembre, alle ore 18, con un focus numerico e le indagini statistiche sui possibili scenari dello sport giovanile, osservando le potenzialità dell’associazione, rispetto ad un comparto sportivo in costante evoluzione, connettendo così il Csi a nuove persone, comunità e alle dinamiche sportive che le accompagnano. A presentare le analisi: Cristina Liverani, research manager di Doxa e Roberto Ghiretti, presidente SG Plus. 
Interverrà poi Enrico Resmini, presidente Fondazione Vodafone Italia – illustrando le peculiarità di OSO – Ogni Sport Oltre,  la prima piattaforma digitale dedicata alla disabilità e che mette in rete informazioni utili a chi vuole praticare sport in Italia e creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, famiglie, istruttori e professionisti sportivi.
Alle 18,30 in programma l’atteso confronto tra il presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio, ed il numero uno del Coni Giovanni Malagò, che servirà ad orientare le scelte strategiche e la direzione del percorso Csi alla luce delle ultime idee di sport, degli aggiornamenti legislativi e delle collaborazioni ed i rapporti con le Federazioni e con gli altri enti di promozione sportiva. Senza non far tesoro di tutti quegli elementi sul Fattore Sociale dello sport scaturiti nel luglio 2018 nell’incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti.
Nella seconda delle tre giornate in cui è suddiviso “S-Factor”, nella mattinata di sabato 17 novembre, ancora un confronto aperto e determinato con le istituzioni sportive, in particolare con i vertici di alcune delle principali Federazioni sportive nazionali. Spaziando dall’ambito formativo a quello agonistico ed economico, l’obiettivo sarà quello di sostenere lo sviluppo di un modello sportivo educativo, inclusivo e territoriale che da anni auspica un riconoscimento sociale da parte dello Stato Italiano.
Le giornate di sabato e domenica, infine, svilupperanno l’azione dei promotori associativi e l'impegno che il Csi sta rivolgendo alla formazione della futura classe dirigente dello sport e al sostegno alla rete territoriale sportiva, principalmente delle società sportive e del volontariato. Con “S-Factor” ancora una volta il Csi intende valorizzare lo Sport inteso come "Integratore Sociale" che mette in gioco valori umani e socio-economici spesso sottovalutati, ma che diventano strategici per promuovere politiche di sviluppo e di coesione, a partire dai territori e dai sogni e dai bisogni delle persone.
Per ulteriori informazioni ed accrediti:
Felice Alborghetti - Ufficio Stampa CSI: stampa@csi-net.it tel. 06 68404592

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<![CDATA[ Servizio Civile: graduatoria progetto “S Factor” ]]> http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4005 http://www.csi-net.it/index.php?action=pspagina&idPSPagina=4005

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Si sono svolti a Roma, presso la Presidenza nazionale, i colloqui per la selezione dei volontari di Servizio Civile Nazionale da impiegare nell'ambito del progetto CSI "S Factor". 

 

Ecco la graduatoria, fatte salve le verifiche di competenza dell'ufficio nazionale per il servizio civile:

 

NOME

COGNOME

PUNTEGGIO

De Luca

Michele

53

De Nardis   

Marco

51

Mallia

Veronica

50

Scrudato

Edoardo

45

Sorrenti

Lorenzo

38

 

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