Welfare e Promozione Sociale

Rapporto “Illuminiamo il Futuro 2030 – Obiettivo per liberare i bambini della Povertà Educativa

L’Area Welfare ha partecipato alla presentazione del Rapporto “Illuminiamo il futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa”, nell’ambito della Campagna “Illuminiamo il Futuro” partita nel 2014 per sensibilizzare le istituzioni e contrastare il fenomeno del deficit formativo dei ragazzi.
Rapporto “Illuminiamo il Futuro 2030 – Obiettivo per liberare i bambini della Povertà Educativa

Lunedì 14 settembre, l’Area Welfare ha partecipato, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in Roma, alla presentazione del Rapporto “Illuminiamo il futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa”, nell’ambito della Campagna “Illuminiamo il Futuro” partita nel 2014 per sensibilizzare le istituzioni e contrastare il fenomeno del deficit formativo dei ragazzi.  

La ricerca fornisce dati ed elaborazioni inedite e propone 3 Obiettivi entro il 2030 per eliminare in Italia la povertà economica ed educativa, sull’esempio dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibili indicati dalle Nazioni Unite.

  1. Tutti i minori devono poter apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni;
  2. Tutti i minori devono poter avere accesso all’offerta educativa di qualità;
  3. Eliminare la povertà minorile per favorire la crescita educativa.

A supporto dei bambini e adolescenti in condizioni di deprivazione socio-culturale, i 13 Punti Luce di Save the Children presenti in 8 regioni che coinvolgono finora più di 4500 minori in attività culturali, sportive, creative, ludiche.

A presentare il Rapporto "Illuminiamo il futuro 2030": Claudio Tesauro, Presidente Save the Children, Raffaella Milano, Direttore dei programmi Italia Europa di Save the Children Italia, Claudio De Vincenti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Chiara Saraceno, Professoressa dell’Università di Torino, Enrico Giovannini, Professore dell’Università Tor Vergata di Roma.

I dati Pisa-Ocse, rielaborati da Save the Children, fanno emergere un quadro critico dei nostri adolescenti.

Il 48,4% dei ragazzi tra 6 e 17 anni non ha letto neanche un libro l'anno scorso, il 69,4% non ha visitato un sito archeologico e il 55,2% un museo, il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva. Quasi il 25% dei quindicenni è sotto la soglia minima di competenze in matematica e quasi 1 su 5 in lettura.

Questa percentuale, raggiunge rispettivamente il 36% e il 29% fra gli adolescenti che vivono in famiglie con un basso livello socio-economico e culturale. Povertà economica e povertà educativa, infatti, si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione.

Valerio Neri, Direttore Save the Children, ha affermato:"I dati che emergono dalle nostre elaborazioni rivelano un fenomeno allarmante: in Italia una parte troppo ampia degli adolescenti è priva di quelle competenze necessarie per crescere e farsi strada nella vita". 

Per dare solo un’idea delle carenze di servizi e opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche:

- solo il 14% dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi;

- il 68% delle classi della scuola primaria non offre il tempo pieno;

- il 64% dei minori non accede ad una serie di attività ricreative, sportive, formative e culturali, con punte estreme in Campania (84%), Sicilia (79%) e Calabria (78%).

Senza dubbio, un concetto che viene sottolineato con forza nel Rapporto è quello relativo al rapporto tra offerta educativa e povertà educativa. Esiste una relazione:

- fra la quantità di offerta educativa e la povertà educativa;

- fra caratteristiche della scuola frequentata e qualità delle infrastrutture e lo sviluppo delle capacità di apprendimento;

- fra le attività extracurricolari e le possibilità di successo nell'attivare percorsi di recupero nei minori più svantaggiati.

Tornando agli obiettivi da raggiungere entro il 2030, il Rapporto di Save the Children afferma che si tratta di obiettivi che possono essere raggiunti, attraverso obiettivi intermedi, conseguibili attraverso strategie e proposte specifiche.

Per raggiungere il primo obiettivo (apprendimento e sviluppo):
- entro il 2030 tutti i ragazzi di 15 anni dovranno raggiungere le competenze necessarie in matematica e lettura;
- il tasso di dispersione scolastica, attualmente al 15%, dovrà scendere sotto il 5%;
- tutti i minori dovranno svolgere in un anno almeno 4 attività culturali e sportive tra le 7 indicate (andare almeno una volta a teatro, musei o mostre, monumenti o siti archeologici, fare sport in modo continuativo, leggere e usare internet).

Riguardo al secondo obiettivo (offerta educativa):
- entro il 2030 la differenza della copertura pubblica dei servizi educativi per l’infanzia tra le regioni, ora al 25%, non dovrà superare il 10%;
- tutte le classi della scuola primaria e secondaria dovranno:
*offrire il tempo pieno e attività extracurricolari; 
*garantire un servizio mensa di qualità e gratuito per i minori in povertà (oggi assente nel 40% delle scuole), 
*tutti gli alunni dovranno essere accolti in infrastrutture adeguate per l’apprendimento e dotate di connessione a Internet veloce, oggi assente nel 28% delle scuole.

Infine, come previsto dal terzo obiettivo (eliminare la povertà minorile) entro il 2030, il tasso di povertà assoluta dei minori, attualmente al 13,8%, dovrà essere azzerato, con l’impegno di dimezzarlo entro il 2020.

Per scaricare e leggere il Rapporto Illuminiamo il Futuro 2030, clicca qui.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito, www.savethechildren.it