5 maggio 2016

Per i titoli Csi di karate 700 kimono sui tatami

Sabato 7 maggio al Palasport di Valeggio sul Mincio il 14° Campionato nazionale
Nell’edizione record 2016 si assegnano anche i titoli di kobudo
Per i titoli Csi di karate 700 kimono sui tatami

Sabato 7 maggio 2016 il Palasport di Valeggio sul Mincio (VR) sarà il teatro delle finali griffate dal Centro Sportivo Italiano del 14° Campionato Nazionale di Karate e in contemporanea del 2° Campionato Nazionale di Kobudo. Alla cerimonia di apertura, in programma alle ore 9 di sabato sfileranno le 56 società sportive rappresentative di 4 regioni e di 8 comitati territoriali Csi (Bergamo, Mantova, Verona, Bologna, Pavia, Milano, Lecco, Crema, Roma) per un totale di 708 finalisti, di cui 423 maschi e 285 femmine tra cui, a sottolineatura del valore dell’integrazione, tipico della mission sportiva ciessina, alcuni atleti con disabilità.

Edizione record in fatto di partecipazione questa veronese: non era infatti mai accaduto nelle precedenti finali di oltrepassare la soglia dei 700 kimono in lizza per il titolo nazionale.

 

«Sempre di più Valeggio sul Mincio accoglie eventi sportivi a livello nazionale. – dice Simone Mazzafelli, assessore allo sport – Il nostro Palazzetto è una struttura moderna e funzionale e la nostra comunità è accogliente e disponibile. Le attività del Centro Sportivo Italiano, inoltre, ben meritano simili location, visto il connubio tra valori agonistici ed educativi.».

 

Il programma prevede gare di kata e di kumitè nelle diverse categorie previste nel regolamento. I primi campioni saranno quelli del kata individuale, a squadre e a coppie. Quindi sui tatami gli atleti arancioblu del Kihon Ippon Kumite, Jiyu Ippon Kumite Standard e del Jiyu Kumite. Per alcune categorie previsto anche il Kata a Squadra Elaborato e Jiyu Kumite a Coppia a Libera Composizione. Sono 26 le categorie complessive previste nel campionato, suddivise per classi di peso e cinture.

 

Anche nelle tecniche con armi non convenzionali (bastoni, manganelli, nunchaku) del kobudo sono previsti kata individuali e a squadre, che avranno come sempre nel kiai, nell’equilibrio, nel ritmo e nella velocità i parametri più importanti nella valutazione arbitrale.

 

Al termine della giornata, sommati i punti ottenuti dai rispettivi finalisti verranno premiate anche le migliori società e, punteggi alla mano, verrà stilata anche una graduatoria fra comitati. Tradizione Csi vuole ai vertici del medagliere arancioblu il quadrilatero Bologna-Verona-Mantova-Bergamo. Lo scorso anno fu la palestra del Karatemantova a conquistare il più alto gradino del podio.

 

A dare il benvenuto agli atleti finalisti è il direttore tecnico nazionale del Centro Sportivo Italiano, Renato Picciolo, che spiega: «Le arti marziali ed il karate in special modo in termini educativi sono tra gli sport maggiormente significativi. Perciò ringrazio l’impegno delle nostre società sportive e mi auguro fortemente che questa disciplina possa ancora crescere nella nostra associazione. Noi cerchiamo di aiutare ogni persona a conoscere meglio se stessa e conoscere l’altro non come nemico ma come compagno di viaggio. Nel cuore leggiamo i vostri sogni di vittoria, le vostre speranze di migliorare, l’amore stesso per la vita. Il nostro desiderio è che in questo Campionato Nazionale oltre alla ricerca del rigore, della disciplina e della perfezione tecnica, i finalisti possano gustarsi l’amicizia sportiva, della partecipazione».

 

Ed in una disciplina come questa arte marziale, sport per tutti, le età dei finalisti sono le più diverse, si va infatti dalla fresca cintura di Matteo Paggi, 6 anni e mezzo per il piccolo kimono del Karate Club Valtellina all’esperienza del quasi 70enne veronese Uberto Saggion, del Shotokan Karatedo Veneto.

Per i titoli Csi di karate 700 kimono sui tatami

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