Welfare e Promozione Sociale
19 novembre 2020

Giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Si chiude anche la Children's Week: senza bambini e diritti non c'è futuro

Il 20 novembre si celebra in tutta Italia la Giornata per i diritti dei bambini. In tale occasione si chiude anche il ciclo di 5 incontri on line, promossi da Vita e dal Gruppo CRC del quale è parte anche il Centro Sportivo Italiano. Il CSI è inoltre parte del tavolo tecnico - istituito dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri - per la co-costruzione e la promozione di una policy per la tutela dei minori nel mondo dello sport, con particolare riferimento alle pratiche contro il maltrattamento e gli abusi

Il 20 novembre ricorre ogni anno la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini. La data scelta coincide con il giorno cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989. Nel 2020 sarà fortemente caratterizzata dall’impatto della pandemia sui bambini e sugli adolescenti in Italia e nel mondo. Principali vittime indirette del COVID-19, i bambini e le bambine ne hanno pagato e ne pagheranno le conseguenze più severe. Da sempre il CSI ha creduto e investito nei ragazzi, facendo dell’attività giovanile la sua colonna portante. Promossa con particolare attenzione attraverso circuiti specifici di attività sportiva, a conclusione della stagione scorsa gli atleti under 16 rappresentano il 41,3% del totale dei tesserati. Da oggi poi il CSI fa parte del tavolo tecnico - istituito dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri - per la co-costruzione e la promozione di una policy per la tutela dei minori nel mondo dello sport, con particolare riferimento alle pratiche contro il maltrattamento e gli abusi.
Venerdì 20 novembre si conclude il ciclo di incontri “Children’s Week. I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ai tempi del Covid-19, quali sfide per il futuro?”. Dopo cinque serate tematiche per rilanciare la necessità di una strategia organica per i quasi 10 milioni di bambini e adolescenti che vivono nel nostro Paese, che stanno pagando più di tutti i costi sociali della pandemia in corso. Gli incontri online sono stati promossi dal Gruppo CRC, di cui fa parte anche il CSI, e il settimanale del non profit Vita proprio in vista della Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Operatori, esperti, istituzioni in dialogo insieme a partire dai dati e dalle raccomandazioni contenute nell’11° Rapporto di monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza pubblicato dal Gruppo CRC. Dai giovani inoltre un contributo, perché il “prima i ragazzi” non sia solo uno slogan di facciata.
Punto di partenza sarà è il Rapporto realizzato dal Gruppo CRC, introdotto sinteticamente sera per sera da alcuni rappresentanti delle associazioni del network. Quest’anno – ventesimo anniversario del Gruppo – il Rapporto non ci consegna solo una retrospettiva sul passato, ma apre l’orizzonte sull’impatto della pandemia in corso. Il Covid-19 infatti ha portato alla luce, aggravandole e dilatandole, le criticità che le 100 associazioni del network hanno già rilevato da anni.
Venerdì 20 novembre, dalle 18 alle 19, l’appuntamento si svolgerà in diretta sulla pagina Facebook di Vita.
Introdotto da Arianna Saulini (Portavoce Gruppo CRC), e moderato da Sara De Carli (Giornalista di VITA) l’ultimo incontro “La parola alle ragazze e ai ragazzi” vedrà un dialogo con: Elena Bonetti (Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia), Licia Ronzulli (Presidente Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza), Chiara Saraceno (Portavoce Alleanza per l’infanzia), Paolo Siani (Portavoce Intergruppo Parlamentare Infanzia e Adolescenza).

Gli italiani e la povertà educativa minorile nell’era Covid

Gli italiani e la povertà educativa minorile nell’era Covid

Alla vigilia della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è stata presentata da Vita l’indagine “Gli italiani e la povertà educativa minorile nell’era Covid”, realizzata dall’Istituto Demopolis e promossa dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Proteggiamo i bambini

Proteggiamo i bambini

Oltre 2,3 miliardi di bambini - il 99% del totale - vivono in uno dei 186 Paesi che hanno adottato misure restrittive per contenerceli diffondersi della pandemia. Misure che hanno significato drastiche limitazioni e privazioni nell’accesso ai servizi essenziali e ai diritti fondamentali. Save the Children stima che la seria riduzione della disponibilità materiale delle famiglie porterà 150 milioni di bambini in più a cadere in condizioni di povertà solo nel 2020.