Centro Sportivo Italiano - Presidenza Nazionale - Notizie http://www.csi-net.it Feed RSS Notizie della Presidenza Nazionale del CSI <![CDATA[ Linee guida di dettaglio per l'atletica leggera CSI (stadia) ]]> https://www.csi-net.it/p/4610/linee_guida_di_dettaglio_per_latletica_leggera_csi_stadia https://www.csi-net.it/p/4610/linee_guida_di_dettaglio_per_latletica_leggera_csi_stadia

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Disponibili le “Linee guida di dettaglio” del 19 aprile 2021 per l'atletica leggera del CSI (stadia). Le linee guida di dettaglio (in allegato) vanno ad integrare il Protocollo applicativo per l’attività sportiva (aggiornato al 4 settembre 2020)  in tema di misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione da COVID-19, per lo svolgimento dell’attività "in sicurezza".

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<![CDATA[ A tutela delle ASD per garantire una vera ripartenza ]]> https://www.csi-net.it/p/4609/a_tutela_delle_asd_per_garantire_una_vera_ripartenza https://www.csi-net.it/p/4609/a_tutela_delle_asd_per_garantire_una_vera_ripartenza

“Occorre un salto di livello per il mondo della Promozione sportiva - si legge nella nota emessa il 19 aprile siglata oltre che dall’associazione arancioblu da Uisp, UsAcli, Aics, Acsi, Csen, Asi, Msp - ”senza più conflittualità strumentali e sconvenienti, a maggior ragione se a vantaggio di operatori poco rappresentativi della qualità e della tradizione dello sport di base del nostro Paese". ]]>

“Occorre un salto di livello per il mondo della Promozione sportiva - si legge nella nota emessa il 19 aprile siglata oltre che dall’associazione arancioblu da Uisp, UsAcli, Aics, Acsi, Csen, Asi, Msp - ”senza più conflittualità strumentali e sconvenienti, a maggior ragione se a vantaggio di operatori poco rappresentativi della qualità e della tradizione dello sport di base del nostro Paese".

Roma, 19/4/2021

I sottoscritti Enti di Promozione Sportiva

Premesso che:

  • l’ordinamento sportivo ha vissuto nell’ultimo triennio profondi cambiamenti;

 

  • le modifiche introdotte dalle nuove normative necessitano di ulteriori correttivi soprattutto in ordine al ruolo, alla dignità e alla rappresentatività della promozione sportiva;

 

  • la vigente configurazione del sistema sportivo vede la posizione della promozione sportiva tuttora subalterna allo sport di prestazione.


Considerato che:
 

  • la mancanza di univocità delle modalità di svolgimento delle attività di promozione sportiva da parte delle diverse sigle che operano in tale contesto ha da sempre generato un elevato il tasso di conflittualità, a discapito della crescita del movimento sportivo in generale e lo sviluppo armonico della promozione stessa in particolare;

 

  • sovente alcuni soggetti della promozione sportiva agiscono nel quadro di mere finalità commerciali, in un regime di totale vuoto normativo, divenendo organismi atti a fornire copertura assicurativa e fiscale a operatori palesemente commerciali. Tale pratica arreca confusione e danno all’intero mondo della promozione sportiva in particolare e del sistema sportivo in generale;

 

  • alcuni Enti di Promozione, in particolare, proliferano o addirittura sopravvivono unicamente attraverso la pratica di accordi con organizzazioni di secondo livello, organismi autonomi riconosciuti attraverso di essi, allo scopo di incrementare il finanziamento pubblico o pervenire al mantenimento dei requisiti necessari per il riconoscimento della qualifica di EPS.

 

  • taluni EPS hanno la consuetudine di “gonfiare” artificiosamente la propria consistenza, allo scopo di distogliere crescenti quote di finanziamenti pubblici, effettuando una affiliazione “pluriennale” (esplicitamente declinata come tale), con rinnovo “automatico” della stessa alla scadenza senza l’espressa volontà da parte del legale rappresentante ed attribuendo ad esse la fittizia partecipazione ad eventi sportivi/didattici, ciò in palese violazione all’art. 2 comma 3 del “Regolamento di funzionamento del Registro Nazionale delle ASD/SSD”, che fissa la durata massima in 12 mesi e impone l’espressa volontà di rinnovo;

Tutto ciò premesso, si reputa indispensabile assumere un forte e preciso impegno per gli Enti di Promozione che andranno a rappresentare le istanze in premessa all’interno del Consiglio Nazionale Coni, del coordinamento degli EPS e di ogni altro organismo del quale andranno a far parte.

I sottoscritti Enti, anche attraverso i propri eletti in Consiglio Nazionale Coni e/o quelli sostenuti, si impegnano a creare le condizioni strategiche, politiche e normative per la nascita di un nuovo panorama normativo e sistemico della promozione sportiva, che possa eliminare le descritte incongruità del sistema e valorizzare all'interno della società italiana il ruolo determinante e benefico dello Sport di base, attraverso i suoi principali protagonisti: le associazioni e le società sportive affiliate.

Oltre al problema contingente della ripresa delle attività sportive occorre tutelare le ASD attraverso un percorso urgente di accompagnamento di ampio respiro per garantire una vera ripartenza.

A tal fine, anche per rimuovere le sperequazioni e le asimmetrie con lo sport di prestazione, si rende necessario un salto di livello per il mondo della Promozione sportiva, che non può più patire, al proprio interno, conflittualità strumentali e sconvenienti, a maggior ragione se a vantaggio di operatori poco rappresentativi della qualità e della tradizione dello sport di base del nostro Paese.



Antonino Viti – ACSI
Bruno Molea – AICS
Claudio Barbaro – ASI
Francesco Proietti – CSEN
Vittorio Bosio – CSI
Gian Francesco Lupattelli – MSP
Tiziano Pesce – UISP
Damiano Lembo – US Acli

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<![CDATA[ Bosio eletto nel Consiglio Nazionale del CONI ]]> https://www.csi-net.it/p/4608/bosio_eletto_nel_consiglio_nazionale_del_coni https://www.csi-net.it/p/4608/bosio_eletto_nel_consiglio_nazionale_del_coni

Il presidente nazionale del CSI è stato eletto nel Consiglio Nazionale Elettivo del CONI in rappresentanza degli Enti di promozione sportiva. ]]>

Il presidente nazionale del CSI è stato eletto nel Consiglio Nazionale Elettivo del CONI in rappresentanza degli Enti di promozione sportiva.

Il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio è stato eletto come rappresentante degli Eps nel Consiglio Nazionale del CONI. I rappresentanti dei 15 Enti di Promozione Sportiva, aventi diritto al voto, riuniti a Roma nel Salone D’Onore nel pomeriggio di mercoledì 14 aprile, hanno eletto i loro 5 componenti per il Consiglio Nazionale Elettivo del Comitato Olimpico. Oltre al numero uno del Centro Sportivo Italiano, sono stati eletti Marco Perissa (OPES), Tiziano Pesce (UISP), Delia Piralli (CSEN) e Luca Stevanato (ASC).
“E’ una grandissima soddisfazione per me e soprattutto un enorme riconoscimento per il CSI che da 77 anni è al servizio dei giovani attraverso lo sport. - afferma il presidente CSI Vittorio Bosio - Il principale contributo che porteremo all’interno del CONI sarà rivolto al servizio delle società sportive. Per superare questo momento di difficoltà è necessario sviluppare sempre più alleanze tra lo sport di vertice e lo sport di base per costruire un percorso di rinnovamento e di crescita del movimento sportivo sui diversi fronti, dall’impiantistica sportiva alle misure di sostegno e di rilancio delle società sportive”.
Il primo compito per i neoeletti consiglieri nazionali del CONI sarà quello di votare il prossimo 13 maggio a Milano per il nuovo presidente del Comitato olimpico.
 

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<![CDATA[ Campionato Nazionale Endurance “6 Ore dell’Ecologia” di Mountain Bike ]]> https://www.csi-net.it/p/4607/campionato_nazionale_endurance_6_ore_dellecologia_di_mountain_bike https://www.csi-net.it/p/4607/campionato_nazionale_endurance_6_ore_dellecologia_di_mountain_bike

Sono aperte le iscrizioni al Campionato Nazionale CSI per la specialità XC24H, ovvero le gare di reistenza in mountain bike. La manifestazione si terrà domenica 2 maggio 2021 a Viterbo, in località “Le Fornaci” ]]>

Sono aperte le iscrizioni al Campionato Nazionale CSI per la specialità XC24H, ovvero le gare di reistenza in mountain bike. La manifestazione si terrà domenica 2 maggio 2021 a Viterbo, in località “Le Fornaci”

Domenica 2 maggio 2021, si terrà a Viterbo, in località “Le Fornaci”, il Campionato Nazionale di Endurance XC24H “6 Ore per l’Ecologia”.
L’evento - giunto alla seconda edizione dopo lo stop forzato nel 2020 a causa del Coronavirus - è riconosciuto dal CONI tra le competizioni di preminente interesse nazionale e si si svolgerà in piena sicurezza nel rispetto dei protocolli sanitari CSI, su un percorso di 6,5 km tracciato all’interno di un'area-parco sorta su una discarica rinaturalizzata.
Le iscrizioni vanno effettuate tramite il “Portale dell’Attività Sportiva” disponibile nell’area riservata della società sportiva affiliate al CSI (http://tesseramento.csi-net.it/). Una volta completata la procedura sarà possibile scaricare l’ "Attestazione di iscrizione ai Campionati nazionali CSI” che consente di poter partecipare alla manifestazione senza incorrere in eventuali sanzioni delle Autorità di pubblica sicurezza.
Al Campionato Nazionale potranno partecipare tutti gli atleti tesserati CSI per l'anno in corso 2021. Per gli atleti CSI che intendono partecipare al Campionato Nazionale sarà obbligatorio comunicare la propria adesione al proprio Comitato territoriale, entro il 29 aprile 2021.

In allegato la circolare, la locandina, il regolamento e il percorso di gara. 

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<![CDATA[ Dona il 5x1000 al CSI ]]> https://www.csi-net.it/p/4606/dona_il_5x1000_al_csi https://www.csi-net.it/p/4606/dona_il_5x1000_al_csi

Anche quest’anno con il 5x1000 puoi sostenere il Centro Sportivo Italiano, firmando nella tua dichiarazione dei redditi o sulla Certificazione Unica a favore del CSI. Basta inserire il codice fiscale 80059280588 nel riquadro riservato alle ONLUS e alle Associazioni di Promozione Sociale ]]>

Anche quest’anno con il 5x1000 puoi sostenere il Centro Sportivo Italiano, firmando nella tua dichiarazione dei redditi o sulla Certificazione Unica a favore del CSI. Basta inserire il codice fiscale 80059280588 nel riquadro riservato alle ONLUS e alle Associazioni di Promozione Sociale

Fa più di cinquemila il cinque per mille al Centro Sportivo Italiano. Donandolo, infatti, non solo si moltiplicano le energie e la forza delle società sportive che vivono all’interno dell’associazione, ma si aumentano anche le risorse che consentono ai tantissimi atleti che popolano le numerose ASD, le parrocchie, le associazioni sul territorio di sopravvivere e proseguire a praticare quell’attività sportiva fondata sui valori cristiani, a cui il CSI si ispira da 77 anni impegnandosi a testimoniarli quotidianamente. Il CSI, con la sua mission Educare attraverso lo sport accompagna la vita delle famiglie e delle persone favorendo l'incontro e il confronto fra i giovani e tra le diverse generazioni. Per donare il cinque per mille basta apporre la propria firma, nel CUD, nel 730 oppure nella dichiarazione UNICO, sull’apposito riquadro dedicato alle ONLUS e alle Associazioni di Promozione Sociale, unitamente al codice fiscale 80059280588.
Come facciamo con i campioni, chiediamo un semplice autografo, che vuole essere un segno di speranza e di rinascita, a chi intende partecipare ed aiutare con un semplice gesto a far ripartire lo sport di base. Costa davvero niente e conta molto. Per mille buone azioni sportive. 

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<![CDATA[ #EstateCSI: corso di formazione online per educatori sportivi ]]> https://www.csi-net.it/p/4605/_estatecsi__corso_di_formazione_online_per_educatori_sportivi https://www.csi-net.it/p/4605/_estatecsi__corso_di_formazione_online_per_educatori_sportivi

Sulla piattaforma CSI Academy è disponibile per i comitati territoriali arancioblu un percorso formativo dedicato alla qualificazione degli operatori dei centri estivi e dei grest: educatori, istruttori, animatori. Tutti i moduli sono disponibili online in modalità e-learning e in webinar ]]>

Sulla piattaforma CSI Academy è disponibile per i comitati territoriali arancioblu un percorso formativo dedicato alla qualificazione degli operatori dei centri estivi e dei grest: educatori, istruttori, animatori. Tutti i moduli sono disponibili online in modalità e-learning e in webinar

Il CSI, nell’ambito del progetto #EstateCSI, mette a disposizione dei comitati territoriali un percorso di formazione dedicato alla qualificazione degli operatori dei centri estivi e dei grest: educatori, istruttori, animatori.

Il corso di formazione è articolato secondo due format:

  • Format 1: 10 moduli (10 ore) in modalità e-learning (CSI Academy)
  • Format 2: 3 moduli (6 ore) in modalità webinar (videoconferenza)


Diverse le aree di intervento previste nei 10 moduli formativi (10 ore), disponibili in modalità e-learning su piattaforma CSI Academy. Dall’importante ruolo degli animatori sportivi nella relazione educativa con i ragazzi agli approfondimenti tematici sulla comunicazione e i moduli di primo soccorso. Spazio poi alle proposte di giochi e attività di animazione da proporre in sicurezza nel rispetto del distanziamento e dei protocolli vigenti.

Accanto ai moduli formativi e-learning sono previsti inoltre, nel mese di maggio, 3 incontri in modalità webinar (videoconferenza). Giovedì 13 maggio, dalle 18:30 alle 20:30 in “Fare meno, meglio e insieme”, si parlerà del lavoro in staff a cura di Lucia Todaro, Psicopedagogista e Consulente di formazione. L’animazione al centro del secondo incontro “Si parte...l’estate sta arrivando”, giovedì 20 maggio ore 18:30-20:30, con i formatori CSI Giuseppe Cairoli e Stefano Davoli. Infine, giovedì 27 maggio dalle 18:30 alle 20:30, tutte le novità e gli aggiornamenti sui protocolli anti-Covid negli interventi di Beppe Basso, coordinatore nazionale Formazione CSI e del formatore arancioblu Enrico Carmagnani.

La partecipazione ai 10 moduli e-learning (format 1) e dei 3 webinar (format 2) darà diritto al conseguimento della qualifica di “Educatore sportivo/istruttore ginnastica per tutti” codice CONI BI005.

I moduli formativi possono essere richiesti dai comitati territoriali interessati compilando il seguente modulo on-line https://forms.gle/AEk5kP64eTnetgPZ6

In allegato la brochure con tutte le informazioni utili e il programma completo dei corsi.

Per info:
formazione@csi-net.it
0668404567
3450275716

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<![CDATA[ #MyDance: corso online per maestro di danza ]]> https://www.csi-net.it/p/4604/_mydance__corso_online_per_maestro_di_danza https://www.csi-net.it/p/4604/_mydance__corso_online_per_maestro_di_danza

Aperte le iscrizioni per il percorso formativo nazionale che assegnerà la qualifica di Istruttore di danza moderna e contemporanea cod. CONI BC002. 30 posti disponibili. Le lezioni si terranno in videoconferenza ]]>

Aperte le iscrizioni per il percorso formativo nazionale che assegnerà la qualifica di Istruttore di danza moderna e contemporanea cod. CONI BC002. 30 posti disponibili. Le lezioni si terranno in videoconferenza

Nell’ambito della campagna nazionale #MyDance, il CSI organizza un percorso formativo online per maestri di danza. Il corso, in programma su Google Meet nelle giornate del 05-16-23-30 maggio 2021 dalle ore 9,30-12,30, è destinato a maggiorenni con almeno 8 anni di esperienza nel mondo della danza e a operatori del settore che desiderano ottenere una certificazione di Qualifica Istruttore di danza moderna e contemporanea cod. CONI BC002.
Le lezioni saranno tenute da formatori nazionali e territoriali del Centro Sportivo Italiano con una vasta esperienza nel settore.
Il corso è aperto ad un massimo di 30 partecipanti e ci si può iscrivere entro il 30/04/2021 al seguente link https://ceaf.csi-net.it/iscrizioni/10528/4551375f0cd2eb11df3f7597e94c02c8. Al momento dell’iscrizione è necessario inviare anche il proprio curriculum sportivo, attestante la reale esperienza nel settore della Danza, all’indirizzo e-mail scuolatecnici@csi-net.it

In allegato la locandina con tutte le informazioni e le modalità di partecipazione.

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<![CDATA[ È già #EstateCSI ]]> https://www.csi-net.it/p/4603/e_gia__estatecsi https://www.csi-net.it/p/4603/e_gia__estatecsi

Giovedì 8 aprile 2021, in diretta streaming su YouTube, è stato presentato il progetto CSI dedicato ai centri estivi e alle iniziative programmate per i prossimi mesi estivi. Si è parlato di giochi, servizi ed iniziative formative da proporre nel rispetto delle normative vigenti e del nuovo sussidio “Olympia Games - estate a 5 cerchi” ]]>

Giovedì 8 aprile 2021, in diretta streaming su YouTube, è stato presentato il progetto CSI dedicato ai centri estivi e alle iniziative programmate per i prossimi mesi estivi. Si è parlato di giochi, servizi ed iniziative formative da proporre nel rispetto delle normative vigenti e del nuovo sussidio “Olympia Games - estate a 5 cerchi”

I minori sono stati i più penalizzati dalla pandemia e hanno bisogno di accogliere occasioni di incontro, grazie a proposte che promuovano attività in sicurezza e nel rispetto dei protocolli igienico-sanitari. Proprio per questo è già tempo di #EstateCSI, il progetto del Centro Sportivo Italiano ideato per la stagione estiva, che vede una serie di proposte di giochi, servizi ed iniziative formative da praticare nei centri estivi nel rispetto delle normative vigenti.
Nel corso dell'incontro, giovedì 8 aprile in diretta streaming sul canale YouTube del CSI, dopo i saluti del presidente nazionale CSI, Vittorio Bosio e di Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children Italia, l’assistente ecclesiastico nazionale don Alessio Albertini ha presentato il nuovo sussidio “Olympia Games - estate a 5 cerchi”, pensato dal CSI per animare centri estivi, grest e oratori. Per avere maggiori informazioni ci si può iscrivere sul sito https://www.olympiagames.it/.
Successivamente i coordinatori delle aree della Presidenza nazionale, Michele Marchetti (Welfare e Segreteria Generale), Beppe Basso (formazione), Marco Guizzardi, (servizi ai territori e tesseramento) e Alessio Franchina (comunicazione e innovazione tecnologica), hanno presentato le varie iniziative previste all’interno del progetto nell’ambito formativo (corso di formazione per educatori sportivi dei centri estivi e dei grest), dei servizi alle società sportive, oltre alle indicazioni da seguire nel promuovere le attività nel pieno rispetto dei protocolli e delle normative vigenti. 

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<![CDATA[ Meet #SafeZone: l’impatto pandemico sullo sport giovanile ]]> https://www.csi-net.it/p/4602/meet__safezone__limpatto_pandemico_sullo_sport_giovanile https://www.csi-net.it/p/4602/meet__safezone__limpatto_pandemico_sullo_sport_giovanile

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Mercoledì 31 marzo si è tenuto il 2° seminario del Progetto finanziato dalla Comunità Europea «Safe Zone» con due tavole rotonde, cui sono intervenuti in videoconferenza, tecnici, formatori ed esperti nel settore.

Dalla prima, dal titolo “L'impatto della pandemia di Covid-19 sulla pratica sportiva negli adolescenti” sono emersi dati allarmanti: comune è in tutta Europa il calo drammatico dell’attività sportiva e dell’esercizio fisico con il forte aumento del tempo trascorso davanti ad uno schermo. Già prima della pandemia i punti di partenza erano gravi: cattiva alimentazione, alti tassi di sedentarietà, elevati costi statali sulla salute. I dati attuali non sono purtroppo confortanti e dimostrano quanto sia critica la situazione che ci troviamo ad affrontare.

Matthias Marckhoff, psichiatria giovanile dell’ospedale universitario di Muenster ha illustrato che, in un’indagine condotta durante il primo lockdown tra gli adolescenti tedeschi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, risulta che il 45% degli intervistati ha passato più di 8 ore al giorno al computer e il 25% ha completamente fermato l’attività sportiva.

Non è migliore la situazione in Italia dove lo statistico Enzo D'Arcangelo, già professore all'Università di Roma “La Sapienza" attraverso i numeri ha illustrato le pesanti perdite economiche per lo sport professionistico e di base con una drastica riduzione del numero di praticanti sia per le federazioni che per gli enti di promozione sportiva. Ciò ha portato ad un deterioramento anche del benessere mentale: con le attività sportive bloccate, è aumentato il senso di isolamento soprattutto nei giovani adolescenti che stanno pagando i costi più alti. Il disagio sociale, la rabbia, la ribellione, hanno condotto in non pochi casi anche ad episodi di violenza.

Superata la fase critica della pandemia - è opinione comune degli enti sportivi aderenti al progetto - sarà necessaria una ripresa non solo economica ma anche sociale e culturale sulla popolazione e sui gruppi sociali maggiormente a rischio, tra cui bambini, giovani e anziani. Lo sport, insieme alla scuola dovranno essere degli spazi di intervento privilegiati per la ripresa. La sfida sarà quella di creare interventi che abbracceranno anche temi quali l’inclusione, gli obiettivi di sviluppo sostenibile con gli “sport verdi” perché non posiamo pensare che quando tutto sarà finito lo sport italiano ed europeo possano riprendere come se niente fosse successo. Bisognerà fare un grosso sforzo unitario per capire come ridare allo sport le sue sicurezze.

 

La seconda tavola rotonda dal titolo “Lo sport come strumento chiave per la prevenzione della radicalizzazione giovanile e dell'estremismo violento”, ha posto l’accento su quelle che sono le tematiche progettuali: la prevenzione della radicalizzazione giovanile nello sport, e dell'estremismo violento aumentando la consapevolezza e la capacità di allenatori sportivi ed educatori di affrontare la radicalizzazione e adottando un approccio multi-agenzia al fine di consolidare le reti di cooperazione preventiva.

Zlatan Dežman, Giudice presso il tribunale di Maribor, ha spiegato come le arti marziali possono prevenire la radicalizzazione violenta. Grazie agli oltre 50 anni di esperienza in questo sport, ha esposto in maniera esaustiva come questa sia un’arte di autodifesa, non uno sport aggressivo, come spesso si pensa e può invece contribuire al rafforzamento della persona e alla prevenzione della violenza.

Per il Centro Sportivo Italiano, sono intervenuti il Professor Giuseppe Basso, Coordinatore Area Formazione CSI ed il Professor Renato Marino Formatore CSI illustrando la metodologia di formazione usata in associazione che offre ai giovani un’attività sportiva di qualità, capace di insegnare a riconoscere e gestire i rischi, a fare scelte più sicure e a promuovere un forte senso di comunità condivisa e di responsabilità verso gli altri. È importante infatti proporre attività pratiche diversificate e dal forte contenuto cognitivo. 

 

Il prossimo step progettuale prevede 4 webinar a maggio 2021: incontri formativi dedicati ad educatori/allenatori che permetteranno di approfondire le conoscenze teoriche e pratiche sul tema della prevenzione della radicalizzazione violenta dei giovani.

 

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<![CDATA[ Auguri di Buona Pasqua ]]> https://www.csi-net.it/p/4601/auguri_di_buona_pasqua https://www.csi-net.it/p/4601/auguri_di_buona_pasqua

La Presidenza nazionale del Centro Sportivo Italiano augura ai propri atleti, ai tecnici, agli arbitri, ai giudici di gara, ai dirigenti, alle loro famiglie e a tutti gli sportivi italiani una buona Pasqua ]]>

La Presidenza nazionale del Centro Sportivo Italiano augura ai propri atleti, ai tecnici, agli arbitri, ai giudici di gara, ai dirigenti, alle loro famiglie e a tutti gli sportivi italiani una buona Pasqua ]]>
<![CDATA[ Ascoltare la chiamata alla conversione ecologica ]]> https://www.csi-net.it/p/4600/ascoltare_la_chiamata_alla_conversione_ecologica https://www.csi-net.it/p/4600/ascoltare_la_chiamata_alla_conversione_ecologica

C'è il sì del Csi al Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, che promuove un corso on line per animatori dal 13 aprile al 4 maggio. Quattro sessioni verso il Tempo del Creato, che impegna i cattolici a rispondere all’appello urgente per la cura della nostra casa comune lanciato da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’ ]]>

C'è il sì del Csi al Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, che promuove un corso on line per animatori dal 13 aprile al 4 maggio. Quattro sessioni verso il Tempo del Creato, che impegna i cattolici a rispondere all’appello urgente per la cura della nostra casa comune lanciato da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’

Il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (Global Catholic Climate Movement - GCCM) è una rete di oltre 700 organizzazioni membro, dalle grandi reti internazionali agli ordini religiosi locali, oltre a parrocchie, leader di base e migliaia di cattolici impegnati a rispondere all’appello urgente per la cura della nostra casa comune lanciato da Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’. Nel solco di questa missione, GCCM propone un Corso on line di formazione Animatori Laudato Si’, dal 13 aprile al 4 maggio 2021, come risposta a questo appello urgente. Gli Animatori Laudato Si', formati dal Movimento in tutto il mondo, sono circa 17000, distribuiti su 73 paesi nei cinque continenti. In Italia il programma è stato avviato nel 2019 e la nostra rete conta circa 1800 animatori. I primi corsi svolti l’anno passato hanno avuto una grande partecipazione e soprattutto hanno formato Animatori a livello nazionale molto motivati, che hanno già iniziato ad attivarsi nelle rispettive realtà locali, per animare e ri-animare le proprie comunità. 

 

Il corso inizia martedì 13 aprile e si compone di 4 sessioni on line della durata di un’ora, un questionario di valutazione al termine di ciascuna delle 4 sessioni e un’attività da realizzare durante la Settimana Laudato Si’ a chiusura dell’Anno Speciale dell’Anniversario della Laudato Si’, e verso il Tempo del Creato il cui tema sarà “Una casa per tutti? Rinnovare l’oikos di Dio”. La cerimonia conclusiva online in cui verrà dato il benvenuto ai nuovi animatori è prevista per il 29 giugno. La presentazione del corso con il PROGRAMMA completo è disponibile a questo link. Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo disponibile al seguente link entro venerdì 9 aprile 2021. Il corso è gratuito.

 

Il programma prevede l’approfondimento della Laudato si’ secondo il metodo vedere-giudicare-agire, attraverso il contributo di relatori che oltre ad essere rilevanti personalità sul tema, sono “compagni di viaggio” con cui condividiamo il cammino per la cura della cura della casa comune, tra gli altri: la giovane Marika Arcopinto Animatrice di Comunità senior del Progetto Policoro della Diocesi di Acerra, tre vescovi, Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, che ci accompagna sempre con affetto paterno; Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, Mons. Vincenzo Carmine Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro. Inoltre ci saranno voci variegate, che ci ricorderanno che “tutto è connesso”, dall’esperienza diretta dell’esploratore Alex Bellini, alla testimonianza dell’inviato di Avvenire Nello Scavo e alle considerazioni sulla crisi climatica da parte della prof. Stefania Papa dell’università Vanvitelli, oltre alle condivisioni dei membri e Animatori del GCCM.

 

Il mercoledì delle ceneri, durante il Ritiro online quaresimale organizzato dal GCCM, gli Animatori Laudato Si’ certificati hanno pregato per i nuovi animatori italiani che si uniranno a questa stupenda rete mondiale attraverso il prossimo corso. Rivolgiamo a tutti l’invito a divulgare, questa iniziativa durante tutta la Quaresima come segno concreto di conversione ecologica.

 

Francesco di Assisi sentì la chiamata di Cristo: “Va’ e ripara la mia casa”, cioè la Chiesa. Adesso la chiamata è più esigente ancora, la “nostra casa”, fatta della Chiesa universale e di tutte le creature, dei poveri e dei fragili. Questo è un appello rivolto a tutti coloro che in questo momento difficile si sentono chiamati dallo sguardo di Cristo che dice: “Va’ e ripara la nostra casa comune, che come vedi va tutta in rovina”. Una casa che sta vivendo un momento di profonda crisi, sanitaria e ambientale, sociale, economica, educativa, spirituale. Ma come vivere in questa crisi? Dice Papa Francesco: “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”.

 

E allora, questo corso è rivolto a tutti coloro che non vogliono sprecare questa crisi, a tutti coloro che sentono il desiderio di animare le proprie parrocchie e comunità nel vivere la dimensione di Chiesa in uscita attenta al grido dei poveri e della terra nei rispettivi contesti, rispondendo a questa chiamata per diventare lievito di una conversione comunitaria, provando ad aprire nei rispettivi ambiti di impegno “nuovi cammini per una ecologia integrale” come il Sinodo per l’Amazzonia ci ha invitato a fare.

 

Giovani ed adulti maggiorenni interessati alla cura della nostra casa comune e con tanta voglia di partecipare a questa nuova missione della chiesa attivandosi nell’animazione e promozione della Laudato si' nelle rispettive realtà parrocchiali e di provenienza.

 

Al termine del corso di formazione, i partecipanti ricevono un attestato ed entrano nella rete degli Animatori, che consente loro una formazione on line mensile. In questi incontri on line gli animatori si incontrano, pregano insieme, ricevono formazione specifica su diversi ambiti, condividono le esperienze e vengono coordinati per attivarsi sulle iniziative globali. Ci rendiamo sempre più conto della bellezza delle relazioni che si innescano, perché il clima “di celebrazione” che si respira in questi incontri, seppur virtuali, è quello di una sincera amicizia e di un'atmosfera di famiglia.

 

Il corso è promosso insieme con l’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana, la Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, AGESCI, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione Famiglie Italiane, Associazione Nazionale Famiglie Numerose, Azione Cattolica Italiana, Centro Sportivo Italiano, Centro Turistico Giovanile, Associazione Salesiani Cooperatori, Earth Day Italia, Ecoone, Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice Ispettoria di Sicilia, Focsiv, Fondazione Sorella Natura, FUCI, Gi.Fra. Giullari Di Dio, Jesuit Social Network Italia, MASCI, Mondo Comunità e Famiglia, Movimento dei Focolari, Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, Movimento Rinascita Cristiana, Pro Civitate Christiana, Sentiero di Francesco, Suore Francescane Alcantarine della Casa Madonna della Pace di Assisi, Unione Cattolica Artisti Italiani, Unione Superiore Maggiori d’Italia.

Il corso è realizzato con il sostegno, in qualità di media partner, di: Avvenire, Aggiornamenti Sociali, Combonifem, Credere, Elledici, Famiglia Cristiana, Frate Indovino, Jesus, On The Move Radio - ASCS Onlus, Rocca, La Voce, Umbria Radio.

La novità di quest'anno, è l’arrivo di tanti nuovi partners che operano in particolare nel mondo giovanile e familiare in quanto si desideriamo raggiungere con particolare attenzione i giovani

 

In questo tempo di incertezze e di fatica che ci riguarda tutti, siamo chiamati ad essere un segno di cura e di speranza nella Chiesa e nel mondo, con uno sguardo rigenerato e un’attenzione speciale verso chi rimane indietro, i più fragili e il creato. Uno sguardo che si ispiri a quello del crocifisso che parlò al giovane Francesco, chiedendogli: “Va’ e ripara la mia casa”! La pandemia ci sta costringendo ancora a fermarci, a navigare a vista, a non programmare, ma allo stesso modo può essere un'opportunità per cercare strade nuove per venire incontro alle solitudini e alla sete di Parola di Dio che abita nelle persone. L’anno della pandemia ci ha insegnato formule nuove di incontro a distanza, che nel Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, per la sua caratteristica di rete mondiale, sono abituali, e ha consentito a tante persone di essere raggiunte da messaggi e incontri che hanno aperto nuove strade. Adesso è il tempo di condividere queste strade, e di aprire nuove prospettive per cambiare la rotta.

Pur svolgendosi on line, il corso viene lanciato simbolicamente da Assisi, luogo in cui il crocifisso chiamò il giovane Francesco dicendogli: “Francesco, va’ e ripara la mia casa”.

 

Per maggiori informazioni sugli Animatori Laudato Si’, consultare il sito

https://laudatosianimators.org/it/home-it/

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<![CDATA[ Comunicato congiunto degli EPS: “Perché solo noi chiusi?” ]]> https://www.csi-net.it/p/4599/comunicato_congiunto_degli_eps__perche_solo_noi_chiusi? https://www.csi-net.it/p/4599/comunicato_congiunto_degli_eps__perche_solo_noi_chiusi?

Gli Enti di Promozione Sportiva chiedono un incontro con il Ministro della Salute, Roberto Speranza: “Abbiamo le stesse identiche credenziali delle Federazioni ed è arrivato il momento di farci rientrare in campo senza più alcuna disparità”. ]]>

Gli Enti di Promozione Sportiva chiedono un incontro con il Ministro della Salute, Roberto Speranza: “Abbiamo le stesse identiche credenziali delle Federazioni ed è arrivato il momento di farci rientrare in campo senza più alcuna disparità”.

Gli Enti di Promozione Sportiva rimarcano ancora una volta la discriminazione che stanno subendo attraverso il divieto di poter organizzare le proprie attività nelle zone rosse d’Italia. Una disparità di trattamento che giorno dopo giorno sta causando lentamente la morte per asfissia di migliaia di ASD e SSD la cui unica attività possibile è rimasta quella di contare quanti tesserati perdono in favore di altri organismi sportivi. È sotto gli occhi di tutti il fatto che il Governo, attraverso scelte basate su pesi e misure differenti, abbia consentito soltanto alle Federazioni la possibilità di organizzare eventi “di interesse nazionale” nelle c.d. zone rosse e non solo certo quelli delle categorie di vertice assoluto.


E allora, ancora una volta, ci domandiamo come sia possibile che il rischio di contagiosità al Covid19 sia considerato alto solo nei nostri eventi sportivi (“di preminente interesse nazionale”), ma non in quelli organizzati dalle Federazioni nazionali? Chiediamo di avere la stessa possibilità di riapertura che GIUSTAMENTE è stata concessa alle FSN, per un movimento, quello della promozione sportiva di base, da sempre impegnato su azioni quotidiane di prevenzione e promozione della salute.

Viceversa, la diretta conseguenza di questa politica dello sport di base a una sola marcia, è che si sta innescando una sorta di “razzia” a scapito degli EPS. È quanto abbiamo anche sottolineato alla Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali nel corso del primo incontro con gli EPS svoltosi la settimana scorsa. Comprendiamo che si è appena insediata e che non ha vissuto in prima persona tutte le vicende dei DPCM legati agli Enti di Promozione Sportiva, ma proprio per questo e proprio perché da tale incontro non sono scaturite molte speranze di modifica delle prescrizioni del Governo e di prossime riaperture, chiediamo ora di poter incontrare al più presto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, che evidentemente è stato indicato come il principale responsabile di tali decisioni, vedendo palestre e impianti sportivi ancora come pericolosi luoghi di contagio così come le stesse competizioni.

Al Ministro vorremmo invece spiegare, dati alla mano, che se sul territorio ci sono luoghi sicuri e protetti, quei luoghi sono proprio le palestre e gli impianti sportivi che il Governo ha scelto di riaprire solo in parte, lasciandone chiusi migliaia in tutta Italia senza, a questo punto, alcuna fondata motivazione.

Ripetiamo, il virus non guarda in faccia nessuno, ma noi siamo qui a ribadire che abbiamo le stesse identiche credenziali delle Federazioni ed è arrivato il momento di farci rientrare in campo senza più alcuna disparità. Tutto questo sta causando, oltre a pesanti danni sociali, ingentissimi danni economici, acuiti anche dal fatto, situazione che cogliamo l’occasione per denunciare nuovamente, che non siano ancora stati previsti, neppure dall’ultimo Decreto, adeguati sostegni per le associazioni e le società sportive di base per la loro mancata attività istituzionale. Abbiamo atteso troppo in panchina, ora meritiamo anche noi la giusta attenzione.

Antonino Viti – ACSI
Bruno Molea – AICS
Luca Stevanato – ASC
Claudio Barbaro – ASI
Luigi Fortuna – CSAIN
Francesco Proietti – CSEN
Vittorio Bosio – CSI
Luigi Musacchia - CNS Libertas
Antonio Dima - CUSI
Paolo Serapiglia – ENDAS
Gian Francesco Lupattelli – MSP
Marco Perissa – OPES
Ciro Bisogno – PGS
Tiziano Pesce – UISP
Damiano Lembo – US Acli

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<![CDATA[ CSI riconosciuto EPSP dal CIP ]]> https://www.csi-net.it/p/4598/csi_riconosciuto_epsp_dal_cip https://www.csi-net.it/p/4598/csi_riconosciuto_epsp_dal_cip

Il Comitato Italiano Paralimpico, riconosce il Centro Sportivo Italiano, quale Ente di Promozione Sportiva Paralimpica. Statuto conforme. Da regolamento possibile promuovere attività paralimpiche, formative e motorio-sportive, per tutte le età ]]>

Il Comitato Italiano Paralimpico, riconosce il Centro Sportivo Italiano, quale Ente di Promozione Sportiva Paralimpica. Statuto conforme. Da regolamento possibile promuovere attività paralimpiche, formative e motorio-sportive, per tutte le età

Il Comitato Italiano Paralimpico, ha confermato il riconoscimento a livello nazionale del Centro Sportivo Italiano, quale EPSP, ovvero Ente di Promozione Sportiva Paralimpica. Gli EPSP sono tenuti ad organizzare a favore dei soggetti sportivi ad essi affiliati e tesserati attività sportiva dilettantistica, compresa quella a carattere didattico e formativo. Il Cip lo ha reso noto, in una comunicazione successiva al Consiglio Nazionale del comitato paralimpico, dopo aver verificato la conformità dello Statuto CSI (che garantisce principi come l’osservanza del principio di democrazia interna e di pari opportunità) allo Statuto del Cip e ai Principi Fondamentali degli Statuti degli EPP. Al CSI è giunto l’incoraggiamento di Luca Pancalli, presidente nazionale del Cip, che ha ricordato come Il CSI nel 2010 è stato il primo Eps ad aver ottenuto il riconoscimento di Organizzazione Promozionale al movimento paralimpico.
Il CSI così rientra tra gli organismi sportivi che hanno per fine istituzionale la promozione e l’organizzazione di attività fisico sportive integrate o esclusivamente per disabili, con finalità promozionali e formative e che svolgono le loro funzioni nel rispetto dei principi, delle regole e delle competenze del CIP, delle Federazioni Sportive Paralimpiche (FSP), delle Federazioni Sportive Nazionali Paralimpiche (FSNP), delle Discipline Sportive Paralimpiche (DSP) e delle Discipline Sportive Associate Paralimpiche (DSAP) e nel rispetto della normativa sportiva antidoping NADO Italia.
Gli EPSP promuovono ed organizzano attività parlalimpiche mulitdisciplinari per tutte le fasce d’età, da regolamento, secondo la classificazione motorio-sportiva o formativa.
 

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<![CDATA[ GDMI una nuova disciplina sportiva nel CSI ]]> https://www.csi-net.it/p/4597/gdmi_una_nuova_disciplina_sportiva_nel_csi https://www.csi-net.it/p/4597/gdmi_una_nuova_disciplina_sportiva_nel_csi

La ginnastica dinamica militare italiana mette l'uomo al centro con esercizi essenzialmente a corpo libero ]]>

La ginnastica dinamica militare italiana mette l'uomo al centro con esercizi essenzialmente a corpo libero

Negli ultimi decenni è cresciuta l’esigenza dell’individuo di ritrovare una forma fisica che equilibri corpo e anima.
Il CSI nella sua proposta sportiva ha recentemente riconosciuto la GDMI, la Ginnastica dinamica militare italiana, come disciplina sportiva, costituendo lo specifico settore individuato nel tesseramento con la sigla GDM. Il sodalizio affiliato al comitato bresciano, nel DNA intende mettere l’uomo al centro di tutto, con un approccio di subordinazione allenante positiva. La collaborazione sarà perfezionata nello sviluppo delle reciproche competenze formative e professionali.
La GDM italiana seleziona infatti previo superamento di una selezione psico-fisica a seguito di tre mesi di corso istruttori uniformati così e formati su dei punti cardini ben definiti. Oltre 300 i centri di allenamento GDM su tutto il territorio nazionale, la specialità della GDM è andare incontro all’esigenza nell’individuo di ritrovare una forma fisica, oltre ai comfort che oggigiorno deteriorano sempre più la naturale efficienza del nostro corpo e la capacità innata alla resilienza fisica e mentale. Questo spirito si manifesta attraverso un insieme di esercizi effettuabili interamente a corpo libero e senza l'utilizzo di carichi, attrezzi, macchinari, e, prioritariamente in spazi all’aria aperta.
Il principio fondamentale che è alla base della ginnastica dinamica militare italiana è quello del recupero della natura primitiva dell'essere umano, vero, puro e coriaceo. La metodologia allenante prende spunto dalla biomeccanica del corpo umano e si effettua con esercizi che sviluppano sia muscolatura, sia attitudini neuronali. L’intesa con il CSI proporrà diversi corsi di formazione di questa pratica, che può essere effettuata da chiunque, ad ogni età.
L’attributo militare nasce come esigenza esatta nel saper gestire i nuovi atleti al contrario dell’essere abbonati e gestiti da palestre o centri fitness. Ossia poche parole e tanto impegno e dedizione. Rispetto e disciplina sono alcuni punti cardine per l’evoluzione individuale e del gruppo. Nelle lezioni a gruppi della GDM il principio dell'uguaglianza è al centro di tutto, con ciascun individuo che non sfida altri per primeggiare, ma che compie una sfida con quella parte di sé che gli impedisce di evolvere, in primis la pigrizia. L'impegno della GDMI è quello di formare in ogni regione di Italia istruttori, in grado di diffondere l'insegnamento di tale disciplina.
Dopo Pasqua in calendario i primi appuntamenti formativi: il 18 aprile selezione istruttori a Brescia per la Lombardia, Piemonte e Liguria. Sabato 17 aprile a Rimini altra selezione istruttori per Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana. Il corso istruttori partirà quindi il 25 aprile: primo appuntamento on line e poi a seguire il corso vero e proprio che durerà fino all'ultima domenica di luglio 2021. La proposta prevede tre classi regionali, una in Lombardia una in Veneto una in Emilia Romagna. Per mandare la propria candidatura basta entrare nel sito www.gdmi.it selezionando il link lavora con noi.
 

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<![CDATA[ Seminario #SAFEZONE: l’impatto pandemico sullo sport giovanile ]]> https://www.csi-net.it/p/4596/seminario__safezone__limpatto_pandemico_sullo_sport_giovanile https://www.csi-net.it/p/4596/seminario__safezone__limpatto_pandemico_sullo_sport_giovanile

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Mercoledì 31 marzo si terrà dalle 11 alle 13:30 il 2° Seminario del Progetto europeo «SAFE ZONE». Al centro del dibattito, aperto a tutti in videoconferenza (link registrazione), l’impatto del Covid-19 sulla pratica sportiva nella popolazione ed in particolare quella giovanile.

A fare un'analisi dettagliata e approfondita della situazione in Italia, a Roma nello specifico, ci sarà il professor Enzo D'Arcangelo, statistico, presso l'Università "La Sapienza" di Roma .

Per i relatori sarà anche un’occasione per esporre e confrontare le proprie esperienze per la discussione e comprensione del fenomeno della radicalizzazione violenta tra i giovani, tema centrale del progetto «SAFE ZONE». Tra loro, il professor Renato Marino, Formatore CSI, ed il Professor Giuseppe Basso, Coordinatore Area Formazione CSI, tradurranno in strumenti pratici le strategie e metodologie sportive per lavorare con i giovani a rischio di radicalizzazione.
 

ISCRIVITI PER SEGUIRE LA DIRETTA: clicca qui

In allegato è disponibile anche l'Agenda dettagliata del Seminario.
 

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<![CDATA[ “Mister, ma quando finirà…?” ]]> https://www.csi-net.it/p/4595/mister__ma_quando_finira? https://www.csi-net.it/p/4595/mister__ma_quando_finira?

A cura di don Alessio Albertini consigli, spunti e riflessioni tattiche e spirituali per allenare i ragazzi non appena sarà il momento di tornare in campo.  ]]>

A cura di don Alessio Albertini consigli, spunti e riflessioni tattiche e spirituali per allenare i ragazzi non appena sarà il momento di tornare in campo. 

In questo tempo ancora di incertezza a causa della pandemia, l’assistente ecclesiastico nazionale del CSI, don Alessio Albertini, regala a tutti gli allenatori un nuovo “decalogo dei mister”. In dieci punti, spunti di riflessione, semi di speranza, in un momento in cui ancora una volta lo sport è fermo e l’impegno dei tecnici appare vano, inefficace, distante come quei mosaici nello schermo oggi unici luoghi dove possono incontrare i loro ragazzi. Non più in area di rigore, nello specchio della porta, attorno al cerchio della metà campo, seduti in panchina…


Il decalogo è tutto proiettato al futuro e come inizio ha subito la ripartenza: l’arte del ricominciare «Non pensare, mister, che sarà tutto come prima. Probabilmente avremo a che fare più con la fragilità e i limiti che con la prestazione». Sì, lo sport richiede la capacità di raggiungere risultati, ecco allora il talento in soccorso. «I ragazzi torneranno in campo, ma più pigri, più fragili … e di queste ferite dovremo tener conto. La mancanza del gioco - spiega nei punti successivi don Albertini – è sì l’assenza del campionato, ma ancor più l’amico con cui condividere lo spazio e il tempo del divertimento. I ragazzi non sono fatti per isolarsi ma per relazionarsi e la vera felicità, è nascosta nel poter godere di qualcosa da condividere in maniera volontaria e libera. Imparando anche a vivere in pace, grazie anche al “vaccino” della gentilezza, che dà grandi risultati e previene i conflitti».


Ma la domanda più frequente, che dà anche il titolo, è sempre: Insomma “Mister, ma quando finirà…?”. Non è solo la curiosità di quando ricominciare ma soprattutto l’attesa di che cosa succederà quando torneremo al campo. Non basta «sapere quando ma anche come», sembra consigliare il sacerdote, assistente nazionale del CSI, pensando a cosa avremo da offrire a questi ragazzi spaesati, staccati, prigionieri della “sindrome della capanna”. Se infatti il continuo isolamento ha permesso ai giovani sportivi di difendersi dal male esterno senza dover rendere conto ad altri della propria vita, senza dover rischiare l’avventura in un mondo che non è più sicuro come prima, tuttavia noi mister «siamo chiamati sempre al rischio, alla fatica di prendere decisioni». E allora «dovremo aiutarli a non navigare nelle emozioni tristi, tenendoli per mano nel mare dell’incertezza».

 

Ma come? La risposta, senza misteri, negli ultimi punti del decalogo: «Come la volpe del Piccolo Principe capaci di addomesticarli, dando loro una nuova abitazione, dove sentirsi accolti, desiderati, sostenuti. Imparando l’arte di rincuorare, con pazienza e perseveranza, di infondere coraggio a chi è sfiduciato. Non farli più sentire soli».

 

Ecco infine altre due missioni per gli allenatori: quella di “ingioiare”, ornare di gioia la vita dei ragazzi ed essere dei “felicitatori”, ossia trasmettitori di gioia. «Chissà - domanda il don - perché continuiamo a dire che le cose serie e importanti della vita non possono essere accompagnate dal sorriso. Se infatti è impronosticabile la data prepariamoci già adesso a quel momento dandoci da fare perché, cari mister, la felicità non è una destinazione ma un percorso».

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<![CDATA[ Sugli allenamenti degli atleti EPS in zona rossa ]]> https://www.csi-net.it/p/4594/sugli_allenamenti_degli_atleti_eps_in_zona_rossa https://www.csi-net.it/p/4594/sugli_allenamenti_degli_atleti_eps_in_zona_rossa

Dopo la Consulta dei Presidenti il CSI ha precisato che sono consentiti nelle regioni in zona rossa gli allenamenti di quegli atleti agonisti “che devono partecipare a competizioni ed eventi di preminente interesse nazionale consentiti ai sensi dell’art. 18 del DPCM del 2 marzo 2021 e non sospesi dall’art. 41, comma 1 del medesimo decreto”. L’appello del presidente Bosio al senso di responsabilità in un simile momento di alto rischio di contagi. ]]>

Dopo la Consulta dei Presidenti il CSI ha precisato che sono consentiti nelle regioni in zona rossa gli allenamenti di quegli atleti agonisti “che devono partecipare a competizioni ed eventi di preminente interesse nazionale consentiti ai sensi dell’art. 18 del DPCM del 2 marzo 2021 e non sospesi dall’art. 41, comma 1 del medesimo decreto”. L’appello del presidente Bosio al senso di responsabilità in un simile momento di alto rischio di contagi.

Con una nota della Presidenza Nazionale congiunta al Comunicato Ufficiale n.13 emanato dal Coordinamento Tecnico Nazionale dell'attività sportiva in data 20 marzo 2021, il CSI ha precisato che sono consentiti nelle zone rosse gli allenamenti di quegli atleti agonisti “che devono partecipare a competizioni ed eventi di preminente interesse nazionale consentiti ai sensi dell’art. 18 del DPCM del 2 marzo 2021 e non sospesi dall’art. 41, comma 1 del medesimo decreto”.

Dopo il lungo rincorrersi ed avvicendarsi di notizie, la scorsa settimana, a seguito dei Dpcm e delle successive Faq circa la sospensione degli allenamenti degli atleti EPS nelle regioni in zona rossa, a seguito dei chiarimenti richiesti dagli Eps al Dipartimento per lo Sport e tenuto conto anche dei chiarimenti interpretativi pervenuti al CSI con lettera del Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati, si era reso necessario il 19 marzo da parte della Associazione convocare di urgenza la Consulta dei Presidenti CSI, un meeting on line cui sono stati collegati da ogni lato della Penisola 144 dirigenti per un proficuo confronto associativo.

Nel corso del confronto, anche con il supporto del parere tecnico a cura di studi professionali del settore, il presidente nazionale Vittorio Bosio ha più volte consigliato di fermarsi laddove possibile, facendo appello al senso di serietà e responsabilità, e richiamando le posizioni adottate dal CSI, nel rispetto delle norme vigenti, e suffragate dalle istituzioni sportive e governative: massima sicurezza e massimo rispetto dei protocolli sanitari, tutela delle società sportive affiliate, tutela della salute.

Necessaria dunque molta cautela, poiché nelle regioni in zona rossa, ad alto rischio di trasmissione del Covid, le scuole sono chiuse, e l’incidenza del virus nel tessuto sociale, è assai significativa. Lo sport deve essere ancor più in questo momento un presidio di attenzione e sensibilità al servizio delle comunità.

«Lo sforzo attuale è forse il più duro – ha affermato Bosio rivolgendosi ai presidenti territoriali – ma occorre molta prudenza, e saggezza al fine di mettere al primo posto, sempre e comunque, le persone, i più giovani, la difesa della vita. Grazie per tutto l’impegno, certo che insieme vinceremo anche questa gara».

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<![CDATA[ Decreto Sostegni: le misure per lo sport ]]> https://www.csi-net.it/p/4593/decreto_sostegni__le_misure_per_lo_sport https://www.csi-net.it/p/4593/decreto_sostegni__le_misure_per_lo_sport

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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri Daniele Franco (Economia e finanze) e Andrea Orlando (Lavoro e politiche sociali) hanno illustrato il 19 marzo in conferenza stampa il Decreto Sostegni. Il Decreto interessa anche il mondo dello sport ed il suo comparto. Di seguito le FAQ, a cura dell’Ufficio giuridico-fiscale del CSI, con le risposte alle domande più frequenti dal territorio associativo. 

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<![CDATA[ L'impatto della pandemia da Covid-19 sulla pratica sportiva nei teenagers ]]> https://www.csi-net.it/p/4592/limpatto_della_pandemia_da_covid_19_sulla_pratica_sportiva_nei_teenagers https://www.csi-net.it/p/4592/limpatto_della_pandemia_da_covid_19_sulla_pratica_sportiva_nei_teenagers

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Mercoledì 30 marzo, si terrà online, il 2° Seminario del progetto europeo SAFE ZONE.


Al centro del dibattito, l'impatto del Covid-19 sulla pratica sportiva nella popolazione ed in particolare tra i giovani.
I relatori, provenienti da Germania, Slovenia, Portogallo e Italia ed esperti di sociologia, antropologia, psicologia e sport, saranno i protagonisti di due tavole rotonde:

1 - L'impatto della pandemia da Covid-19 sulla pratica sportiva nei teenagers
2- Lo sport come strumento chiave per la prevenzione della radicalizzazione violenta dei giovani

Il seminario è aperto a tutti e si terrà in video conferenza su zoom.
In prossimità dell'evento, pubblicheremo i link per accedere al seminario.


Per maggiori informazioni sul progetto: https://www.safezoneproject.eu/who-we-are/
 

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<![CDATA[ Lo Sport e la sua storia ]]> https://www.csi-net.it/p/4591/lo_sport_e_la_sua_storia https://www.csi-net.it/p/4591/lo_sport_e_la_sua_storia

Venerdì 26 marzo 2021 dalle ore 14.00 alle ore 18.00 si terrà online il Seminario di studi “Lo sport e la sua storia. Riflessioni e proposte”. L’iniziativa intende approfondire il ruolo della storia dello sport per il conseguimento di competenze e obiettivi specifici di apprendimento fissati nelle Indicazioni nazionali dei Licei, in particolare nelle discipline Storia, Filosofia, Scienze motorie. L’incontro è promosso dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la LUMSA di Roma, l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e la Società Italiana di Storia dello Sport (SISS), con il supporto organizzativo del CSI ]]>

Venerdì 26 marzo 2021 dalle ore 14.00 alle ore 18.00 si terrà online il Seminario di studi “Lo sport e la sua storia. Riflessioni e proposte”. L’iniziativa intende approfondire il ruolo della storia dello sport per il conseguimento di competenze e obiettivi specifici di apprendimento fissati nelle Indicazioni nazionali dei Licei, in particolare nelle discipline Storia, Filosofia, Scienze motorie. L’incontro è promosso dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la LUMSA di Roma, l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e la Società Italiana di Storia dello Sport (SISS), con il supporto organizzativo del CSI

La Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la LUMSA di Roma, l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” e la Società Italiana di Storia dello Sport (SISS), con il supporto organizzativo del Centro Sportivo Italiano, organizza il Seminario di studiLo sport e la sua storia Riflessioni e proposte”.
L’iniziativa, che si terrà online venerdì 26 marzo 2021 dalle ore 14.00 alle ore 18.00, intende approfondire il ruolo della storia dello sport per il conseguimento di competenze e obiettivi specifici di apprendimento fissati nelle Indicazioni nazionali dei Licei, in particolare nelle discipline Storia, Filosofia, Scienze motorie.
Nel corso del Seminario, il confronto tra studiosi, esperti e docenti, verterà sia nella rielaborazione di conoscenze e contenuti, sia nella ridefinizione di un rinnovato contesto metodologico e didattico delle discipline interessate, come testimoniato anche da esempi di buone pratiche, realizzate presso i licei scientifici a indirizzo sportivo nel territorio nazionale.
Tre le sessioni previste nel Seminario (in allegato il programma completo). Alle ore 14.30, dopo i saluti istituzionali di Francesco Bonini, Rettore LUMSA e Presidente della Società Italiana Storia dello Sport, Maria Assunta Palermo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici MI-DGOSVI e Attilio Parisi, Rettore Università degli Studi di Roma “Foro Italico” si terrà la prima sessione “Il ruolo della storia dello sport nelle Indicazioni nazionali dei licei scientifici a indirizzo sportivo”. Alle 16:15 la seconda sessione “Didattica della storia dello sport: proposte metodologiche e buone pratiche”, mentre alle 17:15 la terza sessione con le “Case history: Esperienze dal territorio”.
Al termine dei lavori verrà rilasciato l’attestato di partecipazione, oltre ai crediti formativi per i docenti dalla piattaforma Sofia.
Visto il grande interesse manifestato dai docenti di tutta Italia, l’evento sarà anche registrato e reso fruibile sul sito della SISS – Società Italiana di Storia dello Sport (www.storiasport.com) e rappresenta il primo di una serie di attività ed eventi con cui il CSI vuole riscoprire l’importante ruolo della Storia dello Sport nella cultura italiana e mondiale.
Per maggiori informazioni è possibile scrivere a scuola@centrosportivoitaliano.it

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